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	<title>Il blog dell&#039;Uccellino di Del Piero ™ - di Antonio Corsa &#187; Ferrara</title>
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	<description>Blog non ufficiale di calcio giocato e cinguettate!</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 11:47:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Stile Juve, stile Bologna. Melo: &#8220;Dedico la vittoria a Ferrara&#8221;. Buscè: &#8220;Complotto!&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 18:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Felipe Melo]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>

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		<description><![CDATA[Davvero molto bella questa intervista al brasiliano, che pare pian pianino stia ritrovando una buona continuità di rendimento. Ve la pubblico integrale, perchè vale più di tanti articoli.
&#8220;Questa vittoria la dedico anche a Ciro Ferrara, perchè lui.. la gente in questo mese ha parlato che io ho litigato con lui quando ancora era qua, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Davvero molto bella questa intervista al brasiliano, che pare pian pianino stia ritrovando una buona continuità di rendimento. Ve la pubblico integrale, perchè vale più di tanti articoli.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Questa vittoria la dedico anche a Ciro Ferrara, perchè lui.. la gente in questo mese ha parlato che io ho litigato con lui quando ancora era qua, che non mi voleva bene, però è tutto il contrario: lui è uno che mi ha aiutato tanto qui alla Juve. Abbiamo perso tutti insieme, però questa vittoria la dedico a lui&#8221;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="290" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OPXJ7S-dxIc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="290" src="http://www.youtube.com/v/OPXJ7S-dxIc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">E, dopo questa pagina bella, apriamone una pietosa e patetica. Autore: Buscè.</p>
<p style="text-align: justify;">«Abbiamo fatto una grande prestazione e quando le cose vanno così ci sta di vincere anche contro una grande squadra: il rammarico è questo. Tra l&#8217;altro, la sconfitta è arrivata su un episodio dubbio: dal campo ho visto che Del Piero ha controllato il pallone con le mani prima di lanciarlo a Marchisio (era Candreva, ndr), e come me l&#8217;hanno visto un po&#8217; tutti; tra l&#8217;altro, arbitro e guardalinee erano anche vicini e lo stesso Del Piero ha lanciato un cenno a Portanova come per dire che avevamo ragione noi ma se l&#8217;arbitro ha lasciato correre non poteva farci niente. Sono cose che lasciano perplessi, perché nel dubbio alla fine vengono favorite le squadre più forti: gioco da vent&#8217;anni e otto volte su dieci le cose vanno in questo modo. In questo caso, poi, l&#8217;episodio non era dubbio: secondo me era proprio lampante, plateale, praticamente Del Piero ha fatto un bagher pallavolistico, e a parti inverse l&#8217;arbitro avrebbe fermato l&#8217;azione. Però siamo contenti della nostra prestazione».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/la-fotomoviola-di-bologna-vs-juventus/" target="_blank">Vi rimando alla fotomoviola</a> per ulteriori commenti.</p>


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<li><a href='http://www.uccellinodidelpiero.com/ferrara-vittoria-importante-chiellini-fantastico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Ferrara: &#8220;Vittoria importante, Chiellini fantastico&#8221;'>Ferrara: &#8220;Vittoria importante, Chiellini fantastico&#8221;</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Situazione traghettatore: riassunto delle puntate precedenti</title>
		<link>http://www.uccellinodidelpiero.com/riassunto-delle-puntate-precedenti/</link>
		<comments>http://www.uccellinodidelpiero.com/riassunto-delle-puntate-precedenti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 17:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinguettate]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Gentile]]></category>
		<category><![CDATA[Zaccheroni]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto segue è un sunto delle ultime cinguettate, degli ultimi articoli e degli ultimi posts nei vari forums del web. Per chi si fosse perso qualcosa.. Visitatelo spesso, perchè sarà in continuo aggiornamento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-9283" title="panchina" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/01/panchina.png" alt="panchina" width="276" height="163" />Quanto segue è un sunto delle ultime cinguettate, degli ultimi articoli e degli ultimi posts nei vari forums del web. Per chi si fosse perso qualcosa..</p>
<p style="text-align: justify;">18 GENNAIO 2010<br />
Così nell&#8217;articolo ricostruzione sulla <a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/live-situazione-ferrara-aggiornamenti-continui/" target="_blank">situazione di Ciro Ferrara</a>:
</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vertice in Sede per discutere di Alessio Secco e Ciro Ferrara. Il primo sarebbe stato per ora confermato, mentre si sarebbe discusso più che altro col secondo. Ciro è parso molto provato e arrabbiato: la sua coscienza è a posto, perchè sta veramente dando il massimo. E’ molto dispiaciuto con amici e colleghi della Sede, perchè non riesce a capire come fare per raddrizzare la situazione, nonostante le stia provando tutte. In mattinata, in Sede sono circolate voci su una proposta formalizzata a Ciro: </em><strong><em>l’affiancamento di Claudio Gentile fino a fine stagione, come tutor</em></strong><em> (potete immaginare il morale del tecnico napoletano..). E’ seguito un vertice dove Ferrara, sconfortato, si è confrontato con la dirigenza. All’uscita, con lo sguardo spento, alla domanda di un giornalista di Mediaset “Tutto ok?”, ha semplicemente annuito. Per ora resta.</em></p>
<p style="text-align: justify;">20 GENNAIO 2010<br />
Anche questo nell&#8217;articolo ricostruzione sulla <a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/live-situazione-ferrara-aggiornamenti-continui/" target="_blank">situazione di Ciro Ferrara</a>:
</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Da quanto raccolto oggi da “volatili” vari, pare la situazione del tecnico napoletano sia ormai piuttosto “compromessa”. <strong>La dirigenza, che dietro i falsi attestati di stima avrebbe già chiesto all’allenatore di rassegnare le dimissioni più volte (richiesta respinta), sarebbe orientata, in caso di ulteriore sconfitta, a rompere definitivamente i rapporti, sempre con la speranza che siano Ciro &amp; co. a farsi da parte.</strong> I nervi sarebbero, nonostante le apparenze, piuttosto tesi tra l’intero staff tecnico e la dirigenza (ma che a nessuno venga in mente di pensare a scazzottate e cose simili: ce li vedete Blanc o Bettega che fanno i “Rocky”? Parliamo di confronti dialettici..), con accuse reciproche, come spesso accade in questi casi. Difficile attribuire responsabilità oggettive (probabilmente le hanno un pò tutti) agli uni o agli altri, ma la Società pare comunque abbia preso atto di come così le cose non possano continuare, perchè si rischia davvero tanto in termini sportivi (e non). L’anno scorso Ranieri fu esonerato perchè perse la squadra di mano. Oggi Ciro, così come Ranieri, non vuole mollare. E’ convinto di aver fatto tutto per bene, e di non essere il maggiore responsabile della situazione. Si rifiuta di passare la mano perchè, come il tecnico di Testaccio, crede in se stesso e nel suo lavoro (come è giusto che sia, altrimenti non avrebbe accettato un incarico così difficile come il suo). <strong>Nessuno si aspetti comunque nomi eclatanti come eventuali sostituti del napoletano: al momento, l’ipotesi più realistica resta quella del traghettatore.</strong> L’impressione è che questo fine settimana sarà piuttosto importante per la stagione della Juventus, non solo perchè si gioca contro Ranieri, non solo perchè i tre punti in palio peseranno tantissimo.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Si è cominciato a capire per la prima volta come la situazione fosse definitivamente compromessa, e come la dirigenza si fosse già seriamente cominciata a muovere. Per dei motivi non riferibili (nè riferiti). Il tutto nonostante vari media continuassero a sostenere l&#8217;idea di proseguire col tecnico napoletano fino alla fine. Ciò ha portato da allora, e cioè dal mercoledì prima della partita con la Roma, a far vivere a Ferrara una situazione paradossale di sfiduciato in panca. Sfiducia poi manifestatasi platealmente il sabato successivo con la sconfitta in Campionato con la Roma di Ranieri.</p>
<p style="text-align: justify;">E veniamo quindi alle ultime..</p>
<p style="text-align: justify;">24 GENNAIO 2010<br />
E&#8217; il giorno dopo la sconfitta con la Roma. In un vertice pomeridiano con la dirigenza bianconera al completo, John Elkann manifesta tutto il suo disappunto e la sua rabbia, chiedendo a Blanc che si trovi una soluzione in tempi rapidi.</p>
<p style="text-align: justify;">25 GENNAIO 2010<br />
Mentre Bettega e Secco sono a Vinovo, Blanc in segreto va nella sede della Exor a riferire direttamente alla proprietà, e poi si riunisce nuovamente con i suoi collaboratori per discutere di possibili scenari.</p>
<p style="text-align: justify;">26 GENNAIO 2010<br />
In mattinata, in Sede si presentano  alcuni ultras (presenza pacifica, per carità!) che dialogano con un dirigente bianconero. In serata, c&#8217;è un incontro tra l&#8217;avvocato Briamonte (colui che si occupa dei &#8220;contratti&#8221;, alla Juventus) e Alberto Zaccheroni, tecnico più vicino alle posizioni e al gradimento di Jean-Claude Blanc. Incontro che ha posto di fatto le basi per un accordo.</p>
<p style="text-align: justify;">27 GENNAIO 2010<br />
Nella prima mattinata, come riportato su Twitter, si è sparsa voce tra vari volatili che fosse ormai &#8220;fatta&#8221; per un allenatore, e che ci fosse pure &#8220;un accordo firmato&#8221;. Sempre in mattinata, la Gazzetta dello Sport ha parlato di un incontro a Torino tra Bettega e Gentile, al quale sarebbe stato offerto il ruolo di traghettatore dal suo amico ex compagno (10 anni) di squadra. Due piste parallele, perciò. Alternative. Una seguita da Bettega, e una seguita dall&#8217;avvocato Briamonte e più gradita a Blanc. Poco prima della conferenza stampa di Ferrara, verso le 16, una &#8220;talpa&#8221; rivela a giornalisti e presenti (tra i quali evidentemente qualche uccellino..) che fosse stato già tutto definito con Alberto Zaccheroni. Esattamente come scritto in una twitterata in tempo reale. Subito dopo (cronologicamente è provabile), Federico Ferri su Sky parla per la prima volta di &#8220;accordo raggiunto&#8221; con Zaccheroni e di panchina affidata al tecnico ex Inter, Milan e Torino (fra le altre) dal match con la Lazio (successivo a quello di Coppa Italia a San Siro con l&#8217;Inter). Fonte probabilmente identica, visto il tempismo simile.
</p>
<p style="text-align: justify;">La parole &#8220;fine&#8221; la metterà probabilmente direttamente John Elkann. Per ora tutti a Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">(aggiornamenti a seguire..)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=38d4027197270b6d" onclick="urchinTracker('/outgoing/oknotizie.virgilio.it/go.php?us=38d4027197270b6d&amp;referer=');"><img class="aligncenter" title="Vota Ok, per favore!" src="http://oknotizie.virgilio.it/images/logo_small.png" alt="" width="96" height="38" /></a></p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Situazione Ferrara: esonerato di fatto</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 12:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinguettate]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bettega]]></category>
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		<description><![CDATA[
Importante: quanto segue è un mix di voci e cinguettate raccolte sia dai media che da &#8220;uccellini&#8221; torinesi. Non le si prenda necessariamente come una verità assoluta, perchè seppure il sottoscritto abbia stima e fiducia delle proprie fonti, si tratta di informazioni di seconda mano e non fatti &#8220;vissuti&#8221; personalmente dal sottoscritto. Il nome del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8996" title="ciro ferrara juventus" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/01/ciro-ferrara-juventus.png" alt="ciro ferrara juventus" width="276" height="163" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Importante: quanto segue è un mix di voci e cinguettate raccolte sia dai media che da &#8220;uccellini&#8221; torinesi. Non le si prenda necessariamente come una verità assoluta, perchè seppure il sottoscritto abbia stima e fiducia delle proprie fonti, si tratta di informazioni di seconda mano e non fatti &#8220;vissuti&#8221; personalmente dal sottoscritto. Il nome del blog è volutamente &#8220;ironico&#8221;, così come il termine &#8220;cinguettate&#8221;, perchè comunque, pur essendo la Juventus una passione vera e forte per molti, non si deve comunque mai prendersi troppo sul serio.</em></p>
<p style="text-align: justify;">DOMENICA 24 GENNAIO<br />
Confermato nel pomeriggio un vertice per discutere della &#8220;questione allenatore&#8221;. Probabili novità.
</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-style: normal;"> </span></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><em>SABATO 23 GENNAIO<br />
Dopo l&#8217;ennesima sconfitta, questa volta contro la Roma di Claudio Ranieri, nè Blanc nè Bettega si presentano ai microfoni. Nessuno parla. Del Piero, intervistato, dice che nessun dirigente ha parlato con la squadra, ma solo Ferrara. Il quale non accenna minimamente ad eventuali dimissioni.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><em>MERCOLEDI&#8217; 20 GENNAIO<br />
Da quanto raccolto oggi da &#8220;volatili&#8221; vari, pare la situazione del tecnico napoletano sia ormai piuttosto &#8220;compromessa&#8221;. La dirigenza, che dietro i falsi attestati di stima avrebbe già chiesto all&#8217;allenatore di rassegnare le dimissioni più volte (richiesta respinta), sarebbe orientata, in caso di ulteriore sconfitta, a rompere definitivamente i rapporti, sempre con la speranza che siano Ciro &amp; co. a farsi da parte. I nervi sarebbero, nonostante le apparenze, piuttosto tesi tra l&#8217;intero staff tecnico e la dirigenza (ma che a nessuno venga in mente di pensare a scazzottate e cose simili: ce li vedete Blanc o Bettega che fanno i &#8220;Rocky&#8221;? Parliamo di confronti dialettici..), con accuse reciproche, come spesso accade in questi casi. Difficile attribuire responsabilità oggettive (probabilmente le hanno un pò tutti) agli uni o agli altri, ma la Società pare comunque abbia preso atto di come così le cose non possano continuare, perchè si rischia davvero tanto in termini sportivi (e non). L&#8217;anno scorso Ranieri fu esonerato perchè perse la squadra di mano. Oggi Ciro, così come Ranieri, non vuole mollare. E&#8217; convinto di aver fatto tutto per bene, e di non essere il maggiore responsabile della situazione. Si rifiuta di passare la mano perchè, come il tecnico di Testaccio, crede in se stesso e nel suo lavoro (come è giusto che sia, altrimenti non avrebbe accettato un incarico così difficile come il suo). Nessuno si aspetti comunque nomi eclatanti come eventuali sostituti del napoletano: al momento, l&#8217;ipotesi più realistica resta quella del traghettatore. L&#8217;impressione è che questo fine settimana sarà piuttosto importante per la stagione della Juventus, non solo perchè si gioca contro Ranieri, non solo perchè i tre punti in palio peseranno tantissimo.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><em>MARTEDI&#8217; 19 GENNAIO<br />
Allenamento teso a Vinovo.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><em>LUNEDI&#8217; 18 GENNAIO<br />
Vertice in Sede per discutere di Alessio Secco e Ciro Ferrara. Il primo sarebbe stato per ora confermato, mentre si sarebbe discusso più che altro col secondo. Ciro è parso molto provato e arrabbiato: la sua coscienza è a posto, perchè sta veramente dando il massimo. E&#8217; molto dispiaciuto con amici e colleghi della Sede, perchè non riesce a capire come fare per raddrizzare la situazione, nonostante le stia provando tutte. In mattinata, in Sede sono circolate voci su una proposta formalizzata a Ciro: l&#8217;affiancamento di Claudio Gentile fino a fine stagione, come tutor (potete immaginare il morale del tecnico napoletano..). E&#8217; seguito un vertice dove Ferrara, sconfortato, si è confrontato con la dirigenza. All&#8217;uscita, con lo sguardo spento, alla domanda di un giornalista di Mediaset &#8220;Tutto ok?&#8221;, ha semplicemente annuito. Per ora resta.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><em>DOMENICA 17 GENNAIO<br />
Nonostante la sconfitta per 1-0 a Verona, Ferrara ribadisce di non voler mollare e di non pensare a dimissioni: &#8220;Se il problema è l&#8217;allenatore, la Società me lo dirà. Finora nessuno mi ha detto niente&#8221;. Nel dopopartita, Roberto Bettega e Jean-Claude Blanc lo confermano ancora una volta.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><em>VENERDI&#8217; 15 GENNAIO<br />
Intervistato all’uscita da una riunione della Lega a Milano, il presidente della Juventus smentisce la presenza di Hiddink a Torino (”qualche ristorante ha trovato un modo di farsi pubblicità”), ribadendo così piena fiducia in Ciro Ferrara.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><em>MERCOLEDI&#8217; 13 GENNAIO<br />
Si è svolto oggi, nel pomeriggio, un CDA straordinario. Non è dato sapere cosa sia stato discusso, ma sicuramente si è parlato della situazione sportiva della squadra, del mercato e della direzione tecnica della squadra, fra le altre cose. In serata, dopo la vittoria contro il Napoli in Coppa Italia, il vicedirettore generale Roberto Bettega ha confermato Ciro Ferrara. «Ferrara? Il nostro lavoro va avanti, i dubbi sul tecnico venivano più da altre parti che non da noi». In giornata, si era sparsa voce che Guus Hiddink fosse già a Torino, complice anche una intervista rilasciata dal titolare del ristorante &#8220;Da Angelino&#8221;, che a Diretta Stadio, su TeleLombardia, rivelava i retroscena dell&#8217;episodio. Secca la smentita del procuratore, che nega divertito. E&#8217; mistero.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><em>MARTEDI&#8217; 12 GENNAIO<br />
La dirigenza bianconera al completo (presente anche Alessio Secco) si è presentata in mattinata a Vinovo. L&#8217;allenamento sul campo è stato rimandato perchè si è svolta una lunga riunione tecnica dove sono stati analizzati gli errori di Juventus-Milan. Ferrara è rimasto diversi minuti a colloquio con Bettega e Blanc. La riunione tecnica si è protratta per alcune ore, tanto da rendere necessario lo slittamento della conferenza stampa pre-partita inizialmente prevista alle 12:30. Queste le parole dell&#8217;allenatore davanti ai giornalisti: «Ieri mi facevano notare che sono come Rocky, in questo momento: prendo cazzotti, pieno di sangue ma continuo a dire &#8216;non fermarti&#8217; all&#8217;avversario, ed è così: non c&#8217;è niente che possa buttarmi giù in questo momento. Detto questo mi dispiace per la situazione di delusione che stiamo vivendo». «Io credo che la società faccia delle valutazioni, e la fretta non è mai produttiva. Conosco il pensiero della società, ma sono altrettanto grande da poter capire che il destino di ogni allenatore è legato ai risultati. Quindi se i risultati non ci sono la società prenderà i provvedimenti che riterrà più giusti e più idonei per cambiare una tendenza negativa. Se questo dovesse passare per l&#8217;esonero dell&#8217;allenatore non la prenderei come una sconfitta. Assolutamente. La prenderei come una crescita». «In squadra ho giocatori forti giocatori con personalità e non credo che si facciano condizionare dalla situazione del proprio allenatore. Loro devono essere certi che il loro tecnico è pienamente consapevole di quello che sta cercando di fare con tanta voglia per cambiare le cose, consapevoli che se continuiamo in questa maniera possiamo venirne fuori. So perfettamente che quando mi sono seduto su questa panchina ho provocato anche parecchia invidia, ma non ho mai pensato minimamente &#8216;Chi me l&#8217;ha fatto fare&#8217;». «Quest&#8217;anno si è battuto il record di esoneri, trovare una società che mantiene una certa linea non capita spesso. Napoli? Può capitare che proprio nelle emergenze ci possa essere una reazione. Napoli è la mia città ed è stata la mia squadra per tanti anni, non ho mai pensato che proprio contro il Napoli potrei perdere questa panchina. Penso solo a passare il turno». Intanto Cees van Nieuwenhuizen, procuratore di Guus Hiddink, è stato intervistato dal sito russo “Sport-Express” e ha negato con forza qualsiasi contatto tra il suo assistito e i bianconeri. “Fino a quando non si farà chiarezza sul futuro di Guus in qualità di allenatore nella nazionale russa, noi non trattiamo con nessuno. Il tecnico si incontrerà con la federazione russa, alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima. Hiddink a Torino da giovedì? Si tratta di un’assurdità colossale, Non so da dove i giornalisti prendano queste invenzioni, ma posso garantire che con la dirigenza della Juventus non abbiamo avuto mai nessun contatto”.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><em>LUNEDI&#8217; 11 GENNAIO<br />
In mattinata Alessio Secco, a Fiumicino, annuncia che il silenzio stampa prosegue, aggiungendo &#8220;Dell&#8217;allenatore non parlo. E&#8217; l&#8217;ora dei fatti!&#8221;. Lasciato intorno alle 13.30 il centro sportivo di Vinovo, il vice dg juventino Bettega si è invece recato nel primo pomeriggio in sede per incontrare il presidente Blanc. Sul tavolo, l&#8217;esonero di Ferrara. Dopo la disfatta di ieri, i vertici bianconeri non hanno rilasciato dichiarazioni. Per la prima volta nessuno ha speso una parola per Ferrara al quale, secondo alcune indiscrezioni, il club avrebbe chiesto di rassegnare le dimissioni, richiesta respinta. Il favorito per rimpiazzare l&#8217;ex difensore bianconero sulla panchina juventina è l&#8217;olandese Guus Hiddink. Perde quota invece l&#8217;ipotesi di un traghettatore come Zoff. A quanto pare, comunque, ogni decisione sarà rimandata a domani, in occasione di una riunione tra tutti i dirigenti bianconeri convocata in corso Galileo Ferraris. Data però la vicinanza con l&#8217;impegno in Coppa Italia contro il Napoli, mercoledì sera all&#8217;Olimpico, Ferrara dovrebbe sicuramente mantenere il timone della Juve ancora per una partita. La svolta tecnica potrebbe dunque arrivare giovedì.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><em>DOMENICA 10 GENNAIO<br />
Prima del match decisivo con il Milan, la Juventus annuncia il silenzio stampa. La squadra di Ferrara gioca male e rimedia un pesantissimo 0-3 in casa. Nel dopo-match, nessun dirigente bianconero parla. Ciro viene lasciato a gestire da solo le conferenze post-partita, litigando con Maifredi a Controcampo e mostrando il volto provato. Nella notte si susseguono voci su un possibile esonero, ma il mister bianconero nega annunciando ufficialmente di non volersi dimettere &#8220;Perchè io sono fatto così: non mi dimetto!&#8221;. Circolano voci di un possibile summit del lunedì per decidere il da farsi.</em></span></p>
<p><em> </em></p>


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		<title>Il pesce puzza dalla testa</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 10:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Me lo ripeteva sempre, mio nonno: &#8220;Antonio caro, il pesce puzza dalla testa&#8230;&#8221;. Quanto c&#8217;aveva ragione! Mi riferisco al fatto che, se una Società non è forte, compatta, energica, decisa, non si può pretendere lo siano i suoi &#8220;dipendenti&#8221;. Scoperta dell&#8217;acqua calda, sicuramente, ma intanto lo scrivo. Anno 2009, marzo. La Juventus di Claudio Ranieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-9006" title="blanc elkann" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/01/blanc-elkann.png" alt="blanc elkann" width="276" height="163" />Me lo ripeteva sempre, mio nonno: &#8220;Antonio caro, il pesce puzza dalla testa&#8230;&#8221;. Quanto c&#8217;aveva ragione! Mi riferisco al fatto che, se una Società non è forte, compatta, energica, decisa, non si può pretendere lo siano i suoi &#8220;dipendenti&#8221;. Scoperta dell&#8217;acqua calda, sicuramente, ma intanto lo scrivo. Anno 2009, marzo. La Juventus di Claudio Ranieri esce dalla Champions League, eliminata in casa dal Chelsea. Fino ad allora lo spogliatoio, guidato dai senatori, era rimasto coeso, legato dalla voglia di provare a portare a casa un trofeo prestigioso. C&#8217;erano problemi eh, ma si era deciso di metterli da parte fino a fine stagione, per il bene della squadra. L&#8217;eliminazione dalla Coppa, perciò, fa venire meno anche l&#8217;ultimo motivo per non litigare. Si scoperchia il vaso di Pandora, e lo spogliatoio si spacca definitivamente. Non tutti, ma alcuni, cominciano ad attaccare, anche duramente, le scelte dell&#8217;allenatore. Uno su tutti (ma non sarà l&#8217;unico), David Trezeguet, attacca il mister di Testaccio per averlo sostituito contro i londinesi. La Società non interviene. Ranieri sì e, il giorno dopo, convoca una conferenza stampa e risponde così: «Un po’ mi sento tradito, più dall’uomo Trezeguet che dal giocatore, ed è la cosa peggiore. Inspiegabile, da bambino viziato». La Società, ancora una volta, muta. Il giorno dopo, parla il presidente Giovanni Cobolli Gigli: «Trezeguet resterà certamente, ha un contratto, ed è uno dei quattro campioni del nostro attacco». Ranieri, intanto, autonomamente, lo mette di fatto fuori rosa, facendolo allenare ma non facendolo più giocare. Passa qualche giorno e lo strappo, pubblico, si consuma con Mauro German Camoranesi. Stessa situazione. Si arriva alla semifinale di Coppa Italia, per molti (fra gli altri per il membro del CdA e del comitato sportivo Montali) sarà decisivo vincere questo trofeo, per tornare ad assaporare la gioia di un trionfo, anche se il meno prestigioso possibile. Ranieri, uno che allena calcio da 30 anni, lascia fuori per scelta tecnica Del Piero, Trezeguet e Camoranesi, con la squadra già dilaniata (come per tutto l&#8217;anno) dagli infortuni. Ovviamente alla &#8220;scelta tecnica&#8221; non ci crede nessuno. A due dalla fine, eliminati da tutto anche dalla Coppa nazionale, Jean-Claude Blanc prende la decisione di esonerare il tecnico romano, che pur aveva ancora tutta la possibilità (e contro le riserve di Lazio e Siena ci sarebbe riuscito) di centrare il terzo o addirittura, come fatto poi da Ferrara, il secondo posto in Campionato (ricordo a tutti che all&#8217;ultima giornata c&#8217;era pur sempre lo scontro tra le dirette concorrenti Milan e Fiorentina, che matematicamente ci avrebbe avvantaggiato verso una delle due).</p>
<p style="text-align: justify;">Comincia l&#8217;era Ferrara. Poi proseguita anche in estate, con la conferma per la stagione in corso e la promozione del suo staff <em>made in Naples</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; passato qualche mese, ma pare, almeno a leggere Tuttosport, la situazione sia nuovamente compromessa, con una spaccatura dello spogliatoio e gente che non dà tutto per il mister. Ancora una volta, la Società non interviene, se non, timidamente, per confermare la fiducia all&#8217;allenatore. Certo, dopo 18 CdA, dopo riunioni tecniche, summit anti-crisi, proposte imbarazzanti di <em>tutors </em>e cose varie, ma non si conoscono, ad oggi, decisione &#8220;punitive&#8221; prese verso alcun componente della rosa giocatori, nè dello staff tecnico. Siamo nel periodo forse più buio degli ultimi 30-40 anni, eppure a colpirmi è proprio questo silenzio, più che i risultati (quelli fanno parte del calcio: puoi perdere, pareggiare o vincere. O, nel caso dell&#8217;Inter, vincere perdendo, ma loro sono speciali..).</p>
<p style="text-align: justify;">E allora la domanda è: ma siamo stati sfortunati a beccare due allenatori (non parliamo di Deschamps: lui ci ha pensato da solo a farsi fuori) malvisti dallo spogliatoio? E&#8217; solo, come nel caso degli infortuni, una terribile &#8220;sfiga&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;">Oppure c&#8217;è dell&#8217;altro? Vi lascio con una domanda/provocazione: Don Fabio Capello da Londra credo sia universalmente riconosciuto come l&#8217;allenatore più &#8220;con gli attributi&#8221; in giro al mondo. Il vero &#8220;sergente di ferro&#8221;. Secondo voi senza una dirigenza schierata energicamente dalla sua parte e pronto a proteggerlo sempre e comunque avrebbe potuto, faccio un esempio, mettere in panca Del Piero? O fare entrare a metà ripresa Camoranesi e toglierlo dopo 5&#8242; con tanto di umiliazione pubblica? (e schierarlo poi la partita dopo, facendolo correre come un pazzo?). Avrebbe potuto dire a Buffon che si sarebbe dovuto riguadagnare il posto? O ad Appiah lo avrebbe potuto cancellare dalla rosa per mesi? Queste cose le avrebbe potute fare solo &#8220;perchè è un duro&#8221;? O lo spogliatoio se lo sarebbe &#8220;mangiato vivo&#8221; anche a lui, senza qualcuno che, allenamento dopo allenamento, facesse capire che forse non sarebbe stato opportuno? Se con Ranieri e Ferrara la situazione è stata &#8220;tesa&#8221;, con Capello è stata una polveriera, e i giocatori tutti giocavano solo per i trofei, chiedendo in molti casi la cessione a fine campionato. Eppure si è vinto. Eppure è uscito poco o niente di quel periodo. Eppure la Società ha saputo trasformare la &#8220;rabbia&#8221; in qualcosa di propositivo, in voglia di dimostrare qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa dirigenza, secondo voi, con Capello in panchina, come sarebbe andata a finire?</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=69655839f2126de3" onclick="urchinTracker('/outgoing/oknotizie.virgilio.it/go.php?us=69655839f2126de3&amp;referer=');"><img class="aligncenter" title="Vota ok, per favore!" src="http://oknotizie.virgilio.it/images/logo_small.png" alt="" width="96" height="38" /></a></p>


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		<title>Juventus: ha vinto il gruppo</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 00:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
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		<description><![CDATA[Roberto Bettega: «Abbiamo vinto bene, ben schierati in campo. Inseguiamo da anni la decima Coppa Italia e ci proveremo anche questa volta. È stata una vittoria di squadra ed è proprio quello che vogliamo: essere una squadra in tutti i casi, quando si vince e quando si perde. Il mercato? Qualcosa faremo, ma più importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-8484" title="spirito juventus" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/01/spirito-juventus.png" alt="spirito juventus" width="276" height="163" />Roberto Bettega: «Abbiamo vinto bene, ben schierati in campo. Inseguiamo da anni la decima Coppa Italia e ci proveremo anche questa volta. È stata una vittoria di squadra ed è proprio quello che vogliamo: essere una squadra in tutti i casi, quando si vince e quando si perde. Il mercato? Qualcosa faremo, ma più importante sarà recuperare al più presto gli infortunati. Certamente veniamo da una situazione non facile, ma nulla è perduto. Riprendiamo a lavorare con alacrità ed impegno, ci sono ancora obiettivi importanti e una società come la Juventus non può mollare a questo punto della stagione. Dobbiamo sempre guardare avanti».</p>
<p style="text-align: justify;">Diego Ribas: «Sono contento della mia prestazione, ma stasera ha vinto la squadra, così come quando si perde, perdiamo tutti. Se giochiamo bene come collettivo, anche i singoli riescono a dare il massimo. Ci siamo aiutati di più e anche gli automatismi hanno funzionato. La chiacchierata di ieri negli spogliatoi ci è servita e ci ha fatto capire che dobbiamo essere ancora più uniti. Speriamo che da questo momento inizi una nuova era per noi. Ferrara? Ha dimostrato di essere un allenatore con delle qualità e il nostro compito è quello di lavorare per aiutarlo».</p>
<p style="text-align: justify;">Ciro Ferrara: «Stasera mi sono piaciuti proprio tutti. Abbiamo avuto qualche difficoltà nei primi dieci minuti, con il Napoli che spingeva sulle fasce, ma poi ci siamo messi bene in campo, compatti ed attenti. Con un modulo di gioco che privilegiava le caratteristiche naturali dei giocatori in campo, ma che poteva anche comportare qualche rischio, ci siamo guadagnati un 3-0 che fa bene a tutto l’ambiente. Certo la strada è ancora lunga, sarà importante recuperare un po’ di energie, visto che oggi eravamo proprio in pochi».</p>
<p style="text-align: justify;">Alex Manninger: «Ci voleva questa vittoria. Abbiamo disputato una partita pulita, senza rischi, contro una squadra che in campionato era più in forma di noi. Dobbiamo prenderla come punto di riferimento per ripartire. Abbiamo fatto un po’ di autocritica in questi giorni ed è servito. A nessuno di noi piaceva come stavamo giocando in questi ultimi tempi. L’obiettivo era terminare la gara senza prendere gol e ci siamo riusciti. Sapevamo che, con la qualità che abbiamo in attacco, in quel caso non avremmo fallito».</p>
<p style="text-align: justify;">Basta fare un rapido giro sul sito ufficiale della Juventus per scoprire il tema principale delle interviste post-partita dei bianconeri. Si torna a parlare di gruppo, di giocare tutti assieme, di vincere di squadra. Concetti che &#8211; a parole &#8211; vengono rimarcati quasi ossessivamente. La formazione di Ciro Ferrara ha scelto di uscire fuori dalla crisi così, compattandosi, chiarendosi, remando tutti assieme verso la stessa direzione. Senza pensare che possa arrivare un santone a risolvere ogni problema con una bacchetta magica, ma lavorando, lavorando, lavorando. Lo si era scritto più volte, in questo blog, che sarebbe stata solo questa l&#8217;unica vera soluzione ai mali bianconeri. Più che un problema tattico (a proposito: si è giocato col rombo &#8220;puro&#8221;, con una ottima prestazione di Felipe Melo e di Diego), alla Juve c&#8217;era un problema di compattezza, determinazione, convinzione nei propri mezzi, voglia di vincere assieme. Al di là di possibili dissapori personali. Così è stato. C&#8217;è voluto un lungo chiarimento di un paio di ore, ieri, a porte chiuse. Fuori anche Ciro Ferrara, Roberto Bettega, Jean-Claude Blanc: non servivano. Non è mai stato (solo) un problema di schemi. Questi sono campioni, in grado di fare molto meglio. Ci si è chiariti, qualcuno ha alzato pure la voce, ci si è incoraggiati, si è fatta una grossa autocritica.</p>
<p style="text-align: justify;">«Ci serve continuità. La Juve che perde non è la vera Juventus. Siamo una squadra che vince, abituata a vincere, che deve ricominciare a macinare vittorie».</p>
<p style="text-align: justify;">Dice bene Salihamidzic, uno dei leaders silenziosi del gruppo. La vera Juve non era quella. E&#8217; ora di dimostrarlo. Con o senza Ferrara.</p>


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		<title>Crisi nera, urge un reset totale e un bagno di umiltà</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 21:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
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Per favore, ditemi che esiste il bottone &#8220;reset&#8221; dietro lo scatolo, come per i modem. Che si può tornare alle impostazioni di fabbrica. Perchè, se esiste, questo è il momento di premerlo. Non importa se a guidare la Juventus dopo la sosta sarà ancora Ferrara (credo di sì) o no, ma urge immediatamente che ci [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_7544" class="wp-caption alignleft" style="width: 286px"><img class="size-full wp-image-7544" title="testa bassa" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/12/testa-bassa.png" alt="Game over?" width="276" height="163" /><p class="wp-caption-text">Game over?</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per favore, ditemi che esiste il bottone &#8220;reset&#8221; dietro lo scatolo, come per i modem. Che si può tornare alle impostazioni di fabbrica. Perchè, se esiste, questo è il momento di premerlo. Non importa se a guidare la Juventus dopo la sosta sarà ancora Ferrara (credo di sì) o no, ma urge immediatamente che ci si fermi tutti un secondo, si tiri un grosso sospiro di sollievo e si riparta da zero, mettendo in freezer il &#8220;progetto&#8221; di questa estate per salvare il salvabile e uscirne fuori il prima possibile, prima di andare incontro al disastro definitivo. Perchè si può anche non vincere niente, ma così è un gioco al massacro, con metà<span id="more-7505"></span> tifoseria che tifa contro, l&#8217;altra che ormai sogna Hiddink, Benitez &amp; co. manco fossero Megan Fox, e una fetta (piccola come sempre, per carità!) degli ultras che pensa di aiutare i giocatori buttando loro uova marce e assalendo il pullman della squadra prima della gara. Serve un grandissimo bagno di umiltà, che parta da Blanc e scenda fino allo staff tecnico. Umiltà non significa non avere ambizioni, ma riconoscere i propri errori, i propri limiti, e porvi rimedio in tempo. Bisogna ammettere che il progetto è andato molto peggio di quanto ci si aspettasse, che se si continua a giocare così non se ne esce più fuori, e che urge una riprogrammazione sia nel breve che nel medio periodo, correggendo in corsa obiettivi e filosofia &#8220;napoletani&#8221;. Non è più immaginabile continuare ad insistere con Felipe Melo perno basso di un 4312 quando è palese che lì non renda al meglio,  e non è con questo Diego insipido e fuori ruolo in attacco e regalato in difesa che si può sperare di vincere le partite. Nemmeno col Catania. Non è solo colpa di Ferrara, ci mancherebbe. Entrambi infatti se li è ritrovati a Pinzolo senza averli neanche espressamente chiesti a Secco e Blanc. Ma il compito dell&#8217;allenatore non è scegliersi i giocatori modello Football Manager e giocare con il proprio modulo preferito bensì &#8211; all&#8217;opposto &#8211; analizzare la squadra che la Società ti mette a disposizione e cercare di costruire un gioco che sia funzionale alle caratteristiche dei tuoi elementi migliori. E Felipe Melo e Diego, indubbiamente, lo sono. Se oggi, 20 dicembre, qualcuno dovesse chiedermi &#8220;l&#8217;errore&#8221; più grande commesso da questa Juventus, credo sia proprio questo. Le formazioni sembrano troppo disegnate a tavolino, troppo &#8220;da Coverciano&#8221;. Più che avere l&#8217;atteggiamento di un allenatore che capisce e parla ai suoi partendo dal presupposto che siano dei campioni, mi pare si abbia più l&#8217;atteggiamento dell&#8217;allenatore della Primavera che spiega ancora ai Melo di turno i movimenti da fare senza palla a centrocampo per coprire la difesa. O che ancora dopo 5 mesi non è riuscito a far capire ad un proprio giocatore, Diego, i movimenti giusti da effettuare in campo, facendolo svariare sulle fasce, in copertura, in attacco, ovunque. E non è possibile nemmeno che non si riesca a cavarne qualcosa di buono avendo 3/4 della difesa titolare della Nazionale italiana, oltre a due dighe come Sissoko (ok, ora è ko, ma c&#8217;hai Poulsen che sta giocando benissimo) e Felipe Melo che in estate facevano tremare le pareti alla sola idea di poter schierare una coppia simile a centrocampo. Qualche maligno potrebbe rispondermi che &#8211; visti i trascorsi sia di Ciro che di Maddaloni &#8211; tutto ciò è normale. Personalmente non amo fare battutine, però l&#8217;impressione è che le cose stiano davvero così, o quantomento è un dubbio legittimo. Troppi cambi di moduli, troppi movimenti non ancora assimilati, troppi errori ripetuti per tutto l&#8217;anno, troppi gol subiti a fotocopia e l&#8217;impressione di dover fare 3-4 gol a partita per sperare di portare a casa il risultato pieno, visto che 2-3 te li può segnare chiunque, Catania compreso. Non ci siamo. Mai avevo pronunciato questa parola fino ad ora (ma non perchè non mi piaccia, bensì perchè ritenevo giusto dare il tempo al &#8220;progetto&#8221; Ferrara, pur non avendolo mai sostenuto dall&#8217;inizio, di poter dimostrare la propria validità), ma ora mi torna in mente prepotentemente e non mi abbandona più: quattroquattrodue. O quattroduetreuno, quantomento (che mi piace di più), che comunque è molto simile almeno nella fase difensiva. Non è questione di modulo e basta, ma di uscire da una situazione di sfascio partendo da certezze. Le certezze &#8211; ormai lo si può dire anche se con la coda fra le gambe &#8211; sono una difesa più alta, una coppia di mediani centrali difensivi a protezione della difesa, due esterni che creino gioco sulle fasce e due giocatori d&#8217;attacco (che siano Diego e una punta o due attaccanti &#8220;puri&#8221;). E tanto pressing, ginocchia sbucciate, grinta, corsa. Quel <a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/2009/12/09/ciro-ricorda-come-eravamo-si-e-persa-lumilta-il-dna/" target="_blank">DNA bianconero</a> di cui parlavo prima di Bari. E che, non a caso, ti sta dando le uniche soddisfazioni della stagione. Parlo di Càceres, di Molinaro (quello visto a Bari è tornato il giocatore ammirato con Ranieri), di Poulsen, di Marchisio, di Salihamidzic, di Sissoko, di Trezeguet, di Iaquinta (finchè è durato). Ripartiamo da loro. Ripartiamo da un modulo più collaudato, da maggiori certezze, da Sissoko-Poulsen davanti alla difesa (con Melo da recupere assolutamente, alternandolo ad uno dei due), da Giovinco (e De Ceglie) e Marchisio (e Salihamidzic) &#8211; altro non hai &#8211; esterni, e da Trezeguet in attacco, accoppiato con Amauri (nel 442) o Diego (nel 4231), in attesa di Iaquinta. Ripartiamo dalle certezze. Fu così che fece Capello ereditando la Juventus di fine ciclo di Lippi che sembrava da ricostruire. E&#8217; stato così che ha fatto Ranieri a Roma, risollevando una squadra allo sfascio che ora è a soli due punti di distanza. Alla Juve, che in questo momento è allo sfascio e bisogna ammetterlo, serve questo. Un reset, appunto. Uno stop alle sperimentazioni, alle lavagnette, ai movimenti spiegati a Vinovo. Serve un filotto di partite con 0 gol subiti, serve lavorare sulla fase difensiva, serve portare a casa anche degli scialbi 0-0, ma serve ritrovare un pò di fiducia e di convinzione, ora probabilmente ai minimi termini, e non solo tra i tifosi. Purtroppo, anche se siamo vicini a Natale, alle fate e alle slitte ho smesso di crederci da un pò di tempo. Meglio l&#8217;umiltà. Salviamo il salvabile. Il progetto è fallito.</p>


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		<title>Ferrara al bivio: serve una scelta chiara, e serve che le stelle diano una mano</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 15:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Volevo pure io, rapidamente, dire la mia sulla situazione della Juventus e sui due punti in cui secondo me, al di là dei discorsi tattici che metterei per un momento da parte, la Juventus dovrebbe migliorare. La strada intrapresa da Ferrara è quella della ricerca costante del gioco, anche in trasferta. Se vogliamo, possiamo prendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5832" class="wp-caption alignleft" style="width: 286px"><img class="size-full wp-image-5832" title="Diego Ribas" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/Diego-Ribas.png" alt="Non basta!" width="276" height="163" /><p class="wp-caption-text">Non basta!</p></div>
<p style="text-align: justify;">Volevo pure io, rapidamente, dire la mia sulla situazione della Juventus e sui due punti in cui secondo me, al di là dei discorsi tattici che metterei per un momento da parte, la Juventus dovrebbe migliorare. La strada intrapresa da Ferrara è quella della ricerca costante del gioco, anche in trasferta. Se vogliamo, possiamo prendere l&#8217;Arsenal di Arsene Wenger a modello, che è la squadra che secondo me più si avvicina come mentalità a quella bianconera (o meglio noi siamo quella che più di tutte tenta di emularne la filosofia, che forse è più corretto da scrivere..).<span id="more-5828"></span> I londinesi creano almeno (e sottolineo l&#8217;almeno) 10 gol a partita. Di queste occasioni, in media ne convertono 3. Questo avviene senza distinzioni sia all&#8217;Emirates che in trasferta, sia contro il Wigan che contro il Chelsea, sia in Carling Cup che in Champions League. La filosofia della squadra è quella di fare gioco, di attaccare, fare possesso palla, prendere l&#8217;iniziativa, sempre. Rischiare, se necessario, ma tentare di vincere facendo la partita e segnando un gol in più degli avversari. Avere il destino nelle proprie mani (piedi). Abbiamo sentito Ferrara più volte ripetere gli stessi concetti. Solo che finora siamo riusciti a farlo solo in parte, in maniera tanto spettacolare quanto altalenante. In troppe circostanze, infatti, le 10 occasioni da gol che dovremmo creare basandoci su questa filosofia sono state solo 2-3, massimo 4. Troppe volte abbiamo subito il gioco avversario, come a Bordeaux o a Monaco. Troppe volte abbiamo finito, non facendo gioco noi, per risultare troppo sbilanciati e subire gol che magari con uno schieramento diverso (ma anche con una differente filosofia e atteggiamento) avremmo potuto evitare (per la serie.. &#8220;tanto meglio a questo punto fare il 442 e difendersi più ordinatamente!&#8221;). Premesso che Ciro la pensa in questo modo, e che difficilmente cambierà idea sul suo modo di concepire il calcio, le vie d&#8217;uscita alternative ad un cambio allenatore (che al momento non considererei nemmeno) mi sembrano perciò due:</p>
<p style="text-align: justify;">1) Aumentare da 2-3 ad una decina (questo deve essere l&#8217;obiettivo, perlomeno) le azioni da gol create ad ogni partita (comprese quelle in trasferta), lavorando ancora sulla mentalità, sulla ricerca del gioco, sulla personalità. Questo è compito principalmente dell&#8217;allenatore, che deve stimolare la squadra e convincerla che la strada da lui intrapresa sia quella giusta. Possiamo immaginare le difficoltà di gente che per anni ha pensato più agli equilibri tattici e a non subire gol dopo averne segnato uno che a pensare di fare quello del 2-0 e del 3-0, perchè concedendo qualcosa in difesa c&#8217;è sempre il rischio che gli avversari ne segnino un paio. Ma si è iniziato un percorso rivoluzionario, ed è giusto che lo si porti a termine, realizzando quel progetto iniziato questa estate.</p>
<p style="text-align: justify;">2) Essere più cinici e convertire le azioni da gol che si creano quando la giornata è di quelle storte (da 2-3 occasioni). Bisogna capitalizzare. Questo è compito dei giocatori, ed in particolar modo delle &#8220;stelle&#8221;, specie le tre brasiliane che finora non sono riuscite a dare il cambio di marcia che ci si sarebbe aspettati. Insomma i famosi 71 milioni che spesso vengono tirati in ballo, ma non solo. L&#8217;anno scorso era Alex Del Piero con una sua magia su punizione o con un tiro dal limite che risolveva anche gare complicate, nelle quali si era prodotto poco. Non si vinceva in Champions perchè si giocava col 442, ma proprio per queste zampate da fuoriclasse, che ad oggi ci sono maledettamente mancate. Quest&#8217;anno non si è realizzato nemmeno un gol su calcio piazzato diretto (credo siano ben 19 partite di astinenza, e se non è un record poco ci manca..), non si è realizzato neanche un gol su rigore (e vabbè, direte voi, per segnarli te li devono prima concedere..), si sono avute pochissime partite risolte dalla giocata del fuoriclasse di turno. Diego ha mostrato a Roma (e a Brema) di essere in grado di risolvere le partite da solo, ma poi non si è più ripetuto. Giovinco ha trovato una buona continuità di rendimento ma non è stato in grado di trovare anche il gol. Amauri e Trezeguet sono giocatori che, per caratteristiche di gioco, hanno bisogno di ricevere i cross giusti per segnare, e raramente costruiscono palle da gol da soli. Ci ha pensato per un pò Iaquinta, prima di farsi male. E l&#8217;immenso Camoranesi. Ma non basta. Speriamo, in questo senso, che col ritorno di Alex si possa migliorare un pochino, ritrovando quel cinismo fondamentale per ogni squadra che ambisce a vincere qualcosa. Se a Bordeaux Diego avesse realizzato quel gol a porta vuota&#8230; magari oggi non saremmo qui a parlare di &#8220;problemi&#8221; ma di qualificazione ottenuta.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, per carità, urge trovare se possibile un modulo definitivo, un assetto meno ballerino e che non costringa a 2-3 cambi modulo a partita, e una organizzazione difensiva (specie sui calci piazzati) migliore, ma iniziamo da questi due punti. Che l&#8217;allenatore scelga perciò se continuare (e allora bisogna farlo &#8220;bene&#8221;, creando di più anche in trasferta) con questa filosofia, e che le stelle tirino il classico coniglio dal cilindro quando siamo in difficoltà, perchè è troppo facile fare i fenomeni quando si vince 5-2.. per poi sparire nelle partite in cui si gioca male. Iniziamo da queste due cose. Che poi il resto verrà..</p>


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		<title>Bordeaux vs Juventus 2-0 (si decide tutto con il Bayern)</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko Nicolino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per il decisivo match del Chaban-Delmas, Ciro Ferrara propone dall’inizio Del Piero largo a sinistra (nel ruolo occupato ultimamente da Giovinco), Sissoko al fianco di Felipe Melo e cambia Cannavaro con Legrottaglie. Per il resto i bianconeri si presentano con la stessa squadra che ha battuto l’Udinese domenica sera: Caceres e Grosso i terzini, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5791" class="wp-caption alignleft" style="width: 286px"><img class="size-full wp-image-5791" title="Blanc" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/Blanc.png" alt="Vince Blanc.." width="276" height="163" /><p class="wp-caption-text">Vince Blanc..</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per il decisivo match del Chaban-Delmas, Ciro Ferrara propone dall’inizio Del Piero largo a sinistra (nel ruolo occupato ultimamente da Giovinco), Sissoko al fianco di Felipe Melo e cambia Cannavaro con Legrottaglie. Per il resto i bianconeri si presentano con la stessa squadra che ha battuto l’Udinese domenica sera: Caceres e Grosso i terzini, e Diego e Camoranesi a inventare per l&#8217;unica punta Amauri.<span id="more-5785"></span></p>
<p style="text-align: justify;">CRONACA<br />
Il Bordeaux è già qualificato ma fa capire subito di non accontentarsi. Con lo stadio gremito e la possibilità di chiudere anche il discorso per il primo posto del Gruppo A. La formazione di Laurent Blanc parte forte e Buffon deve subito smanacciare una punizione che rimbalza dalle sue parti. I bianconeri entrano in partita con il passare dei minuti. Del Piero, Diego e Camoranesi iniziano a carburare e anche Sissoko dà il suo contributo in zona offensiva. La prima azione degna di nota arriva intorno al 20’ ed è uno schema collaudato: punizione di Diego e stacco di Chiellini che però finisce alto. Anche i padroni di casa si affidano molto ai calci piazzati, di cui sono maestri, ma Buffon non deve mai intervenire. Al contrario del suo collega Carrasso che alla mezz’ora deve sventare l’azione più bella dei bianconeri. Tutto di prima: Felipe Melo, Camoranesi, Del Piero e tiro finale di Diego, parato. Il Bordeaux ha una fiammata al 38’: lancio di Chalmé per Chamakh che trova il varco, si presenta solo in area ma Buffon compie uno dei suoi interventi prodigiosi e salva. È in pratica l’ultima emozione di un primo tempo che, a parte l’ammonizione di Felipe Melo (prima era toccato a Camoranesi), non regala altri spunti. Al riposo si va sullo 0-0, stesso punteggio uscito nel match dell’Allianz Arena tra Bayern e Maccabi. Risultati che, se confermati alla fine, promuoverebbero i bianconeri agli ottavi di Champions. Ripresa. Tornano in campo gli stessi 22 del primo tempo. Si riparte nel segno dell’equilibrio. A spezzarlo ci pensa soprattutto Chamakh che costringe i bianconeri al fallo ripetuto. Prima Legrottaglie si prende il giallo, poi Caceres concede la punizione ai francesi. Dalla spiovente di Plasil spunta la testa di Fernando che anticipa tutti e batte Buffon. La Juventus risponde subito con un tiro di Felipe Melo (alto) e uno di Diego, parato da Carrasso. Il fantasista e Amauri hanno la grossa chance pochi minuti dopo ma nessuno dei due arriva sull’invenzione di Del Piero. L’ultima del capitano che lascio il campo per Immobile, proprio mentre arriva la notizia del vantaggio del Bayern che riapre ulteriormente i giochi nel Gruppo A. Entrano anche Giovinco e Marchisio al posto di Amauri e Sissoko. Si prova a sfruttare la velocità, arriva qualche calcio di punizione ma nulla che possa impensierire Carrasso. Ma è il Bordeaux a chiudere la gara. Prima con il possesso palla e poi con il raddoppio di Chamakh, ancora di testa e da calcio piazzato, a tempo ampiamente scaduto.</p>
<p style="text-align: justify;">IL COMMENTO DI MIRKO NICOLINO<br />
&#8220;Juve Samba&#8221;, &#8220;Juve do Brazil&#8221;, &#8220;Con Diego, Melo e Amauri la Juve balla&#8221;&#8230; Riporto solo alcuni dei titoli che ho letto qua e là nei giornali di quest&#8217;estate, quando molti addetti ai lavori commentavano entusiasticamente il mercato della Juventus e l&#8217;avvento sulla panchina di Ferrara al posto del &#8220;disastroso&#8221;, del &#8220;cantante&#8221;, del &#8220;camaleonte&#8221; Ranieri. Fin qui devo dire che la nuova Juventus ha dimostrato di essere sullo stesso identico livello dei due anni passati, nè più nè meno. L&#8217;emblema della stagione sin qui vissuta è la partita di ieri sera, la cui parola d&#8217;ordine è stata: confusione! Si inizia con un 4-2-3-1 con Del Piero largo e spesso costretto sulla mediana a difendere: suicidio, meglio lasciarlo fuori. Alex ha 35 anni, è una punta ormai e può esprimere qualcosa di utile per la squadra solo negli ultimi 30 metri. Diego non ci capisce nulla e impiega mezz&#8217;ora, quando si passa ad un &#8220;marziano&#8221; 4-2-2-2, per toccare un pallone: il brasiliano per la terza partita consecutiva fa quasi da spettatore non pagante, sempre impacciato e confuso dai continui spostamenti cui lo costringe il mister. Quale che sia lo schema utilizzato, il perno del centrocampo non può essere Felipe Melo. Stanco? Non al top? Qualunque sia la motiviazione al momento il brasiliano sta giocando molto peggio di Poulsen che nelle ultime uscite è stato costantemente il migliore in campo dei bianconeri, assieme al solito Chiellini. Ieri sera, però, non sono bastati i miracoli del centrale azzurro per arginare un Bordeaux che a centrocampo ha letteralmente dominato i bianconeri schiacciandoli e costringendo la linea difensiva a stare sempre molto bassa. Dopo Walter Zenga e Mazzarri, anche Laurent Blanc dà una bella lezione di tattica a Ferrara, che nel finale gioca (tardivamente) l&#8217;ultima carta, quella di Giovinco e del 4-3-3, che non può portare il benché minimo giovamento. So già che per il tifoso medio &#8220;la colpa è di Del Piero&#8221;. Molti, infatti, avranno già dimenticato quanto lo abbiamo invocato in queste settimane per dare un po&#8217; di luce ad una squadra, che a parte qualche sprazzo, non ha mai convinto del tutto. Ed è un dettaglio che quando Alex ha giocato più avanti nel secondo tempo, ha tirato fuori dal cilindro una magia delle sue che Diego e un&#8217;altrettanto spento Amauri non hanno saputo concretizzare. Ferrara è peggio di Ranieri? Abbiamo sbagliato per il terzo anno consecutivo il mercato? La risposta non è ricercabile nella partita di ieri sera. Quest&#8217;anno è così, viviamo alla giornata e cerchiamo di vincere più partite possibili da qui alla fine del campionato. Credere ai miracoli non è peccato.</p>
<p style="text-align: justify;">TABELLINO<br />
BORDEAUX-JUVENTUS 2-0 (0-0)<br />
RETI: 9’ st Fernando, 49’ st Chamakh.<br />
BORDEAUX: Carrasso; Chalmé, Ciani, Planus, Tremoulinas; Fernando, Diarra; Plasil, Gouffran (30’ st Traoré), Wendel; Chamakh. A disposizione: Ramè, Placente, Sertic, Bellion, Cavenaghi, Sané. All. Blanc.<br />
JUVENTUS: Buffon; Caceres, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Sissoko (44’ st Marchisio), Felipe Melo; Camoranesi, Diego, Del Piero (23’ st Immobile); Amauri (32’ st Giovinco). A disposizione: Manninger, Grygera, Cannavaro, Poulsen. All. Ferrara.<br />
ARBITRO: Iturralde Gonzalez (Norvegia).<br />
AMMONIZIONI: 33’ pt Camoranesi, 45’ pt Felipe Melo, 6’ st Legrottaglie, 13’ st Caceres, 15’ st Fernando, 45’ st Traoré.</p>


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		<title>Analisi tattica: Juventus vs Napoli (gli errori commessi)</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2009-10]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi tattica]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Minuto 7 del primo tempo. Azione d&#8217;attacco del Napoli. Guardate Maggio..
Questo è esattamente uno dei più grossi limiti (nessun modulo è perfetto.. forse solo il 442 per quanto riguarda la fase difensiva) del 4231 (ma anche del 4312, come già abbiamo avuto modo di notare). Gli esterni sono difficilissimi da marcare, e nell&#8217;arco di 90° [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Minuto 7 del primo tempo. Azione d&#8217;attacco del Napoli. Guardate Maggio..</p>
<div id="attachment_4878" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4878" title="maggio01" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/maggio012.png" alt="Felipe Melo sbaglia l'appoggio per Camoranesi e regala palla ad Aronica. Notate le posizioni di Maggio, larghissimo e altissimo a destra, e di Lavezzi (che poi si inserirà). In difesa Cannavaro ha Denis e Chiellini ha Hamsik." width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Felipe Melo sbaglia l&#39;appoggio per Camoranesi e regala palla ad Aronica. Notate le posizioni di Maggio, larghissimo e altissimo a destra, e di Lavezzi (che poi si inserirà). In difesa Cannavaro ha Denis e Chiellini ha Hamsik.</p></div>
<div id="attachment_4879" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4879" title="maggio02" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/maggio023.png" alt="Lavezzi taglia subito dentro con un gran movimento dettando il passaggio (che arriverà) ad Aronica. Camoranesi &quot;indica&quot; a Cannavaro di occuparsi del taglio, Chiellini scala su Denis e Grosso su Hamsik. A destra ancora liberissimo Maggio. Nè Melo, nè Poulsen nè Giovinco (che è rimasto in avanti) se ne preoccupano." width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Lavezzi taglia subito dentro con un gran movimento dettando il passaggio (che arriverà) ad Aronica. Camoranesi &quot;indica&quot; a Cannavaro di occuparsi del taglio, Chiellini scala su Denis e Grosso su Hamsik. A destra ancora liberissimo Maggio. Nè Melo, nè Poulsen nè Giovinco (che è rimasto in avanti) se ne preoccupano.</p></div>
<div id="attachment_4882" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4882" title="maggio03" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/maggio033.png" alt="sdaads" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Lavezzi va sul fondo e serve con un rasoterra Maggio che intanto taglia dentro completamente indisturbato.</p></div>
<div id="attachment_4881" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4881" title="maggio04" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/maggio041.png" alt="A questo punto il &quot;disastro&quot; difensivo è già compiuto. Grosso si volta e capisce che Maggio è solo. Lascia Hamsik (vedete come è solo!) e si butta in scivolata alla disperata per fermare l'ex doriano. Per fortuna, e solo per fortuna, l'esterno napoletano sparerà in mezzo di prima intenzione mancando la mira." width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">A questo punto il &quot;disastro&quot; difensivo è già compiuto. Grosso si volta e capisce che Maggio è solo. Lascia Hamsik (vedete come è solo!) e si butta in scivolata alla disperata per fermare l&#39;ex doriano. Per fortuna, e solo per fortuna, l&#39;esterno napoletano sparerà in mezzo di prima intenzione mancando la mira.</p></div>
<div id="attachment_4883" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4883" title="maggio05" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/maggio051.png" alt="Fortuna, dicevo. Perchè poi Chiellini si perde pure Denis, che non ci arriva per un soffio..." width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Fortuna, dicevo. Perchè poi Chiellini si perde pure Denis, che non ci arriva per un soffio...</p></div>
<p>Questo è esattamente uno dei più grossi limiti (nessun modulo è perfetto.. forse solo il 442 per quanto riguarda la fase difensiva) del 4231 (ma anche del 4312, come già abbiamo avuto modo di notare). Gli esterni sono difficilissimi da marcare, e nell&#8217;arco di 90° non si riesce &#8211; neanche a questi livelli &#8211; ad azzeccare tutte le diagonali e tutte le chiusure. Certo, l&#8217;anno scorso, col 442 (non) camaleontico, avremmo avuto Nedved a chiudere su Maggio.. ma probabilmente avremmo tirato 4-5 volte in porta e non 12. La coperta è corta, o si sceglie un 442 difensivo (facendo un calcio brutto: e allora la discriminante diventano solo i risultati ottenuti), oppure si cerca &#8211; come fatto da Ferrara &#8211; un modulo più offensivo, ma queste sono le conseguenze (già viste col Palermo). Faccio solo notare che i problemi maggiori quest&#8217;anno li hai avuto proprio contro Bayern Monaco, Fiorentina, Palermo.. squadre da 442 o cmq che hanno spostato il trequartista (Pastore e Jovetic) sull&#8217;esterno, creando superiorità numerica lì. Ormai credo lo abbiano capito in tanti.. Dall&#8217;altra parte, invece, Mazzarri difende sì con 3 difensori, ma i due esterni di centrocampo (Maggio e Aronica) in realtà fanno i terzini nella fase difensiva trasformandosi il modulo in un 541.</p>
<div id="attachment_4899" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4899" title="napolia5" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/01/napolia5.png" alt="Piuttosto chiaro.." width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Piuttosto chiaro..</p></div>
<p>Altre azioni pericolose del Napoli analizzate:</p>
<div id="attachment_4895" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4895" title="denis01" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/01/denis01.png" alt="asd" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Denis si invola palla al piede, con Lavezzi molto largo che scatta in avanti.</p></div>
<div id="attachment_4896" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4896" title="denis02" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/01/denis02.png" alt="asd" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Dopo aver saltato con un contrasto Chiellini, Lavezzi attira su di sè Cannavaro (che giustamente scala) e Denis al centro taglia e riceve. Poi scivolerà da solo in area (problema di grip con gli scarpini) vanificando una azione pericolosissima. Ma anche qui è fortuna.</p></div>
<p>I movimenti non paiono sbagliati. In questo caso c&#8217;è Grosso che era andato in attacco, c&#8217;è Chiellini che scala terzino ma si fa saltare di netto. La diagonale di Cannavaro e Grygera è cmq corretta, per quanto possibile. Altra azione pericolosissima del Napoli: il colpo di testa da corner di Denis, che tutto solo mette a lato. Vediamo assieme..</p>
<div id="attachment_4897" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4897" title="denis03" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/01/denis03.png" alt="sdf" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Come si vede chiaramente da qui Poulsen prende Maggio, Fabio Cannavaro prende Denis e Chiellini prende Paolo Cannavaro.</p></div>
<div id="attachment_4898" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4898" title="denis04" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/01/denis04.png" alt="sdsd" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">E&#39; perciò Cannavaro che &quot;perde&quot; Denis lasciandolo solo di concludere. Bello schema Napoli che sfrutta bene i blocchi a centroarea.</p></div>
<p>Non sarà l&#8217;unica volta che Cannavaro perderà Denis. Ecco un altro esempio, poco dopo, con l&#8217;Argentino ancora impreciso solo davanti a Buffon (anche qui fortuna..)</p>
<div id="attachment_4901" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4901" title="denis05" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/01/denis05.png" alt="Ringraziamo Denis per l'errore.." width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Ringraziamo Denis per l&#39;errore tutto solo..</p></div>
<p>Chiudiamo la carrellata di errori del primo tempo, dopo aver segnalato l&#8217;uscita di Camoranesi e la sostituzione con Tiago (tatticamente non cambia nulla nel primo tempo), con questo calcio d&#8217;angolo &#8220;horror&#8221;.. con protagonista proprio il portoghese.</p>
<div id="attachment_4902" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4902" title="gargano01" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/01/gargano01.png" alt="ddsf" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Giovinco segue il giocatore del Napoli che si avvicina al battitore del corner, lasciando un vuoto al centro. Tiago è inizialmente davanti a Gargano..</p></div>
<div id="attachment_4903" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4903" title="gargano02" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/01/gargano02.png" alt="sdffsdfd" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">.. ma si addormenta concedendo al napoletano di ricevere e presentarsi da solo contro Buffon per la conclusione per fortuna a lato. Dormita del portoghese, che non si muoverà da quella mattonella per tutta l&#39;azione.</p></div>
<p>Chiudo l&#8217;analisi di questo primo tempo con una bella diapositiva dall&#8217;alto che mostra gli schieramenti tattici delle due squadra dal 35mo in poi.</p>
<div id="attachment_4905" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4905" title="napolia4" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/01/napolia4.png" alt="Il 4231 della Juve (rosso) contro il 4312 del Napoli (blu)" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Il 4231 della Juve (rosso) contro il 4312 del Napoli (blu)</p></div>
<p>Non so se si riesce a capire bene, ma ho messo le linee rosse per la Juventus (vedete il 4231 piuttosto chiaramente con Tiago a destra nei tre come Camo prima di lui) e quelle blu per il Napoli (che difende a 4 con Aronica scalato in difesa dalla mezzora del primo tempo) che gioca con Hamsik dietro Lavezzi e Denis.</p>
<p>E veniamo al secondo tempo e alle note dolenti.. Mi limito per questioni di spazio e di tempo alla sola analisi dei tre gol subiti.</p>
<div id="attachment_4916" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4916" title="hamsik01" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik01.png" alt="sad" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Melo tenta goffamente di controllare un rinvio di un difensore non riuscendoci e consegnando di fatto palla a Denis. Guardate in alto Grygera che tiene Lavezzi a uomo. Notate in alto che non si vede traccia di Datolo, che è ancora in difesa..</p></div>
<div id="attachment_4917" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4917" title="hamsik02" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik02.png" alt="dsf" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Denis tiene palla, Grygera controlla ancora Lavezzi, mentre Hamsik scatta in avanti. Di Datolo ancora nessuna traccia.</p></div>
<div id="attachment_4918" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4918" title="hamsik03" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik03.png" alt="asad" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Eccolo Datolo in alto, che si inserisce e viene visto bene da Denis. Da notare Grygera, Chiellini e Melo che si girano e vedono Datolo perdendo l&#39;uomo (Grygera era su Lavezzi e Chiellini su Denis)</p></div>
<div id="attachment_4919" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4919" title="hamsik04" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik04.png" alt="sad" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Guardate ora che succede. Datolo avanza e Melo, Grygera e Cannavaro si buttano su di lui per chiudere, lasciando Lavezzi in mezzo (che anticipa Chiellini) e Hamsik solissimo a destra. Grosso giustamente taglia al centro per chiudere il taglio di Lavezzi. Ma dalla sua parte Giovinco è lontanissimo..</p></div>
<div id="attachment_4920" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4920" title="hamsik05" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik05.png" alt="sd" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Datolo arriva sul fondo con Melo e Grygera che tentano di fermarlo senza riuscirci: cross dentro dove Cannavaro e Chiellini si buttano su Lavezzi, Grosso resta in mezzo e dalla parte opposta Hamsik solo soletto può ricevere ed insaccare.</p></div>
<div id="attachment_4921" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4921" title="hamsik06" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik06.png" alt="Da lì Hamsik non può sbagliare.." width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Da lì Hamsik non può sbagliare..</p></div>
<p><span id="more-4860"></span>Al solito: il problema sono le azioni nate sulle corsie laterali. In questo caso Melo va a chiudere lasciando la posizione in mezzo, Poulsen e Giovinco sono in ritardo e Hamsik viene &#8220;perso&#8221; da Grosso che non legge in tempo la situazione. Gol evitabilissimo se avessimo prestato un pò più di attenzione. Ma passiamo al secondo gol.</p>
<div id="attachment_4922" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4922" title="datolo01" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/datolo01.png" alt="ssd" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Evidenti le marcature a uomo: Tiago è su Datolo, mentre Cannavaro perde per l&#39;ennesima volta Denis che va a colpire di testa.</p></div>
<div id="attachment_4923" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4923" title="datolo02" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/datolo02.png" alt="sds" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Denis svetta su Tiago (con Cannavaro che scivola)..</p></div>
<div id="attachment_4924" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4924" title="datolo03" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/datolo03.png" alt="sdds" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">... e Datolo è più lesto (di Tiago) a girarsi e a ribadire con un tap-in in rete la risposta di Buffon.</p></div>
<p>Francamente qui non me la sento, come ho letto nel web, di dare la colpa al portoghese. E&#8217; semmai Cannavaro che, ancora una volta, &#8220;perde&#8221; Denis. La terza &#8220;grave&#8221;. Magari andava cambiata la marcatura.. Chiudiamo col terzo e decisivo gol:</p>
<div id="attachment_4926" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4926" title="hamsik07" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik07.png" alt="ds" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Corner conquistato da Amauri. In area sono in 7 (oltre al battitore del corner) pronti a colpire di testa. Dietro restano solo 2 (due) giocatori più Buffon. Non serve un commento..</p></div>
<div id="attachment_4927" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4927" title="hamsik08" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik08.png" alt="dsds" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Deviazione di testa e palla che arriva a Lavezzi. Tiago è morbidissimo su di lui, si fa saltare come un birillo (addirittura controlla e si gira Lavezzi) senza commettere fallo (sono in 8 in attacco.. in quei casi si falcia e basta!) e fa partire così il contropiede..</p></div>
<div id="attachment_4928" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4928" title="hamsik09" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik09.png" alt="sd" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Lavezzi &quot;lanciato da Tiago&quot; (che si addormenta nel frattempo..) viene inseguito alla disperata da Cannavaro..</p></div>
<div id="attachment_4930" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4930" title="hamsik10" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik101.png" alt="sd" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Datolo si inserisce come un treno a sinistra: Diego non lo tiene (è cotto: ma allora perchè metterlo come penultimo uomo assieme a Grygera?), Lavezzi lo serve (mentre Grygera va a chiudere su di lui) e Tiago lentamente torna indietro.</p></div>
<div id="attachment_4935" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4935" title="hamsik11" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik111.png" alt="Datolo avanza per il cross dal fondo. Grygera va a chiudere su di lui. In mezzo Cannavaro recupera in velocità su Lavezzi, mentre dietro Tiago si fa superare da Quagliarella.." width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Datolo avanza per il cross dal fondo. Grygera va a chiudere su di lui. In mezzo Cannavaro recupera in velocità su Lavezzi, mentre dietro Tiago si fa superare da Quagliarella..</p></div>
<div id="attachment_4932" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4932" title="hamsik12" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik12.png" alt="sdssd" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">Datolo mette in mezzo, Tiago recupera all&#39;ultimo (la palla verrà sporcata e rallentata) ma mette in mezzo maldestramente...</p></div>
<div id="attachment_4933" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4933" title="hamsik13" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/11/hamsik13.png" alt="sdds" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">..per Hamsik che solo soletto fa 2-3 e buonanotte.</p></div>
<p>Ricapitolando il primo gol è un errore collettivo (si va dalla leziosità di Melo e dal suo errore di posizione all&#8217;errore grave di posizione di Grosso, che si dividono le colpe), il secondo è un errore individuale di Cannavaro, mentre il terzo contiene due errori gravi in uno di Tiago. Più che errori di modulo direi tanta tanta imprecisione. Inaccettabile a questi livelli.</p>


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		<title>Analisi tattica post-Siena: 3 cambi di modulo in 90° (ma mancano gli interpreti..)</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 08:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Partite di Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione 2009-10]]></category>
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Contro il Siena, mister Ferrara inizia col 4312 col famoso centrocampo &#8220;a rombo&#8221;. Melo, che in settimana aveva fatto ripetizioni tattiche per muoversi correttamente rispetto alla palla e coprire meglio la maggior parte del campo (bisogna sempre muoversi tenendo come riferimento la palla e i pali della porta, ndACB), gioca con De Ceglie a sinistra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_4663" class="wp-caption alignleft" style="width: 286px"><img class="size-full wp-image-4663" title="Ciro Ferrara" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/10/sfondo49.png" alt="Lavori in corso.." width="276" height="163" /><p class="wp-caption-text">Lavori in corso..</p></div>
<p style="text-align: justify;">Contro il Siena, mister Ferrara inizia col 4312 col famoso centrocampo &#8220;a rombo&#8221;. Melo, che in settimana aveva fatto ripetizioni tattiche per muoversi correttamente rispetto alla palla e coprire meglio la maggior parte del campo (bisogna sempre muoversi tenendo come riferimento la palla e i pali della porta, ndACB), gioca con De Ceglie a sinistra e Poulsen a destra. Entrambi hanno svolto tatticamente piuttosto bene il loro ruolo con riferimento alla fase difensiva (buoni anche i movimenti a scalare), allargandosi anche correttamente in quella offensiva (certo, poi i piedi sono altra cosa..), anche se &#8211; parere personale &#8211; per svolgere al meglio quel ruolo servono proprio quelle qualità che ai due mancano, ossia l&#8217;inserimento senza palla, gli accentramenti palla al piede per fornire assist o fare spazio ai terzini, l&#8217;aggressione degli spazi quando Melo o Diego prendono palla (e Ferrara gliel&#8217;ha ripetuto spesso, durante la partita.. Ma non basta chiederlo per trasformarli in Lucho e Nasri..). Centrocampo dunque ok: i problemi sono arrivati da altri settori. Innanzitutto dalla difesa, dove Molinaro da una parte  (mi spiace umanamente tantissimo per lui, ma non è più proponibile a questi livelli) e Grygera dall&#8217;altra (che è un terzino/centrale che per caratteristiche, vedi l&#8217;anno scorso, è più portato a giocare molto stretto, vicino ai centrali) non hanno spinto a sufficienza (o con sufficiente qualità) per supportare il centrocampo. Altro problema: Diego. Il brasiliano ha di fatto giocato &#8220;alla Pirlo&#8221;, molto arretrato, non facendo quasi mai avanzare Melo palla al piede e non dialogando a sufficienza con gli attaccanti. Difetto di personalità, probabilmente (perchè dietro è più facile giocare: ti pressano meno, ti puoi limitare &#8211; con i suoi piedi &#8211; al compitino, e non devi mai saltare l&#8217;uomo). Indicativo in tal senso un dato statistico che ho raccolto: il suo primo dribbling al limite dell&#8217;area (ha guadagnato punizione) a saltare un avversario è avvenuto al 41° del pt, il suo secondo al 26° del st. Non è questo che deve fare un trequartista da centrocampo a rombo, assolutamente. <span id="more-4657"></span>Deve avanzare la posizione (e oggi sui giornali glielo chiede anche Ferrara), cercare di saltare l&#8217;uomo creando superiorità numerica, tirare in porta, dialogare nello stretto con gli attaccanti, supportarli (e non limitarsi a fare lanci lunghi..). Perchè per farlo serve anche che qualcuno corra e detti il passaggio, e nella Juventus di ieri forse il solo De Ceglie, per caratteristiche, era adatto a farlo (e infatti quasi sempre Diego l&#8217;ha passata a lui). E&#8217; anche per questo motivo che l&#8217;anno scorso (e quest&#8217;estate) ripetevo che Xabi Alonso o D&#8217;Agostino &#8211; due grandissimi &#8220;lanciatori&#8221; &#8211; non avrebbero, da soli, risolto i nostri problemi. Perchè puoi avere anche il telecomando e guidare la palla dove vuoi tu, però se la squadra è ferma e non corre senza palla, risulta tutto inutile. Si è visto ieri con Diego, e lo si vedrà ancora se il brasiliano non lo capirà in fretta (per fortuna intanto l&#8217;ha capito l&#8217;allenatore). Piuttosto, con Amauri e Trezeguet coppia di centravanti, sarebbe stato più utile mettere in mezzo cross &#8220;orizzontali&#8221; (dal fondo) e non &#8220;verticali&#8221; (da metà campo). Non l&#8217;abbiamo fatto (tranne il diligentissimo Poulsen, giocatore di una intelligenza tattica superiore alla media, che però li ha sbagliati tutti..), e anzi gli unici due, paradossalmente, sono stati effettuati da Giorgio Chiellini. Con le mani. Da rimessa laterale (battuta lunghissima). Qui bisogna intenderci e migliorare. Concludo quindi: parzialmente promosso Ferrara, parzialmente promossi gli interpreti (per la loro applicazione e voglia), ma probabilmente, con la rosa a disposizione in questo momento (e contro il Siena in particolare), è meglio cambiare modulo, come fatto nel secondo tempo, e affidarsi al più canonico centrocampo in linea. Voler fare un modulo non avendo giocatori &#8220;adatti&#8221; a quel modulo è infatti controproducente. Poulsen, per carità intelligentissimo e tra i migliori in campo, non sarà mai un esterno da centrocampo a rombo. Neanche dopo 50 lezioni tattiche. Passiamo perciò alla ripresa: Ciro ha immediatamente capito i principali problemi del primo tempo (punto di merito per lui), togliendo dal campo Molinaro (improponibile) e Grygera (idem): dentro Martin Càceres (ottima gara, tra parentesi) e Mauro German Camoranesi. La difesa per una mezzoretta è stata a 3, con l&#8217;uruguagio (che nell&#8217;Uruguay gioca spesso con questo modulo e si è subito trovato bene), Legrottaglie (libero vecchia maniera) e Chiellini (anche lui ha già giocato in quel ruolo) in linea (per il Siena bastavano ed avanzavano), mentre il centrocampo è passato a 4, con Camoranesi a destra (nel suo ruolo naturale), Poulsen e Melo centrali (entrambi nel loro ruolo naturale) e De Ceglie esterno sinistro (nel suo ruolo naturale, che non è quello di terzino). Davanti a loro Diego e le due punte. Il gioco, con l&#8217;ingresso di Caceres e Camoranesi a destra, è migliorato sensibilmente. Finalmente infatti l&#8217;argentino è andato sul fondo mettendo qualche cross, e lo stesso ha potuto fare De Ceglie, molto più libero di stare largo e avanzare. Si è giocato francamente meglio, se non altro perchè ognuno era nel suo ruolo naturale. Chi ha continuato a deludere è Diego, ancora una volta troppo poco propositivo specie nel saltare l&#8217;uomo. E&#8217; arrivato però il gol sblocca-partita di Amauri (su calcio di punizione). Subito dopo, Diego è finito a centrocampo a sinistra (rimandato!), De Ceglie è scalato in difesa a fare il terzino, e si è giunti fino alla fine con un classico 442 per mantenere il risultato con meno rischi possibili. Che dire.. Ciro sta evidentemente ancora studiando l&#8217;assetto migliore possibile. Ognuno presenta pregi e difetti, e per ognuno c&#8217;è chi vede esaltate le proprie caratteristiche o le vede sacrificate. Col rombo è evidente come Poulsen (divenuto fondamentale), Sissoko e Camoranesi soffrano, e come Melo sia ancora nella fase degli studi. Soffrono anche Molinaro e Grygera dietro, e con le due punte così &#8220;prime punte&#8221; si rischia di allungare troppo la squadra. Col 4231 (visto contro il Maccabi), ne giovano Sissoko e Melo, ne giova Camoranesi, ne giova Giovinco, ma poi in panchina ci finiscono tre fra Amauri, Iaquinta, Del Piero e Trezeguet. C&#8217;è da lavorare ancora molto, insomma. Per permettere a tutti di metabolizzare al meglio ognuno dei moduli tattici proposti da Ferrara. La rivoluzione è lunga da compiere, come dicevo negli articoli precedenti, e non potrà bastare un calciomercato per cambiare la mentalità e le caratteristiche di gioco dell&#8217;intera rosa. La cosa che conforta è però che presto Del Piero, Marchisio e Tiago torneranno a disposizione, e tutti e tre si integrano perfettamente nel modulo &#8220;a rombo&#8221;. E che Grosso prima o poi comincerà a giocare &#8211; si spera &#8211; sui suoi livelli, dando una spinta fondamentale sulla sinistra. Diego ha talento e crescerà sicuramente. Insomma guardiamo con un pò di ottimismo al futuro. Per il presente purtroppo ci troviamo ancora senza modulo fisso e senza interpreti adatti, costretti a cambiare disposizione tattica anche 3-4 volte a partita. Non è un buon segno, assolutamente. Ma c&#8217;è poco da fare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_4660" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4660" title="tattica 4312" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/10/tattica-4312.png" alt="asdas" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">(4312) Vedete i quattro difensori dietro, con tre centrocampisti davanti e Diego vertice alto.</p></div>
<div id="attachment_4661" class="wp-caption aligncenter" style="width: 562px"><img class="size-full wp-image-4661" title="tattica 3412" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/10/tattica-3412.png" alt="asdd" width="552" height="327" /><p class="wp-caption-text">(3412) Tre difensori dietro, quattro centrocampisti in linea e Diego davanti a loro.</p></div>


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