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	<title>Il blog dell&#039;Uccellino di Del Piero ™ - di Antonio Corsa &#187; Amarcord</title>
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	<description>Blog non ufficiale di calcio giocato e cinguettate!</description>
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		<title>Amarcord: Juventus-Ajax del 1996. La vigilia raccontata da Giorgio Tosatti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 13:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il pallone racconta]]></category>
		<category><![CDATA[1996]]></category>
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Vi riporto questo bell&#8217;articolo scritto per il Corriere della Sera proprio il 22 maggio 1996, giorno della finale di Champions League disputata contro i lancieri. Come sia poi andata a finire lo sapete tutti&#8230;
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<p style="text-align: justify;">
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<p><img class="size-full wp-image-7428 alignleft" title="campioni" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2009/12/campioni.png" alt="Dolcissimi ricordi" width="276" height="163" /></p>
<p style="text-align: justify;">Vi riporto questo bell&#8217;articolo scritto per il Corriere della Sera proprio il 22 maggio 1996, giorno della finale di Champions League disputata contro i lancieri. Come sia poi andata a finire lo sapete tutti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ci voleva un Olimpico da trecentomila posti per contenere gli juventini alla caccia del biglietto. Perche&#8217; certe partite non basta guardarsele in Tv, risparmiando soldi e tempo, evitando viaggi e disagi, vedendo tutto e sviscerandolo col replay. No, bisogna esserci: come ad un battesimo, ad una prova cruciale. Per testimoniare la propria appartenenza, i legami di sangue e di fede. Bisogna andarci come in pellegrinaggio: per non lasciar sola la squadra, combatterle accanto, farle sapere quanto la si ami. Son undici anni, da quella notte dell&#8217; Heysel contro il Liverpool, che il popolo bianconero aspetta questa occasione. La Coppa Campioni l&#8217;ha sempre tradita, quasi fosse tabù. La Juve vi ha partecipato 15 volte, più di qualsiasi squadra italiana: eppure e&#8217; appena alla quarta finale: come l&#8217; Inter, la meta&#8217; del Milan. Una sola vittoria, in circostanze cosi&#8217; tragiche da renderla una piccola cosa, quasi un rimorso. Un quarantennio di sortilegi da esorcizzare con un successo solare. Oggi, come nell&#8217; 85, la Juve avrà contro i campioni in carica, l&#8217;Ajax signore dell&#8217;Europa e del Mondo, massimo di programmazione calcistica, di allevamento, di squadra orchestra in cui tutti conoscono perfettamente lo spartito perche&#8217; lo studiano sin dalle elementari e, salendo di classe in classe, suonano sempre la stessa musica. Questa è la loro forza; forse potrebbe diventare il loro limite. La prima affermazione è suffragata dai fatti: 15 vittorie, 5 pareggi e l&#8217;unica sconfitta col Panathinaikos (poi ridicolizzato ad Atene) in due Coppe Campioni. Con 39 gol (21 quest&#8217; anno) segnati ed appena 6 (due quest&#8217; anno) subiti. Piu&#8217; difficile infilzarli che fermarli: un anno fa pareggiarono col Salisburgo (due volte), l&#8217; Hajduk, il Bayern; in questa stagione col Grasshoppers e il Gremio nella Coppa intercontinentale. Ma se prendono il controllo del gioco, sciorinando il loro calcio potente ed armonioso, è arduo cavarsela; ti chiudono in area e prima o poi passano (sono fortissimi sui palloni alti) come imparò  l&#8217;anno scorso il Milan. La seconda affermazione è ipotetica, mancando la controprova; forse scompaginandone gli schemi, pressandoli, costringendoli ad improvvisare potrebbero dimenticare lo spartito e diventare abbordabili. Ma ci vuole una Juve al massimo per farlo. Quanto possono dare Ravanelli e Peruzzi reduci da lunghi infortuni, l&#8217;acciaccato Ferrara, Sousa e Del Piero piuttosto opachi nelle ultime recite? La Juve è abbastanza tonica per affrontare alla pari i poderosi atleti di Van Gaal? Oppure le conviene usare la tattica del Panathinaikos ad Amsterdam, cercando di colpire in contropiede? Nell&#8217;Ajax mancano titolari importanti: Overmars e Reiziger; Kluivert, operato un mese fa di menisco, andrà in panchina; Frank De Boer ci dovrebbe essere (ma in quali condizioni?). Grosso handicap anche per chi fa del collettivo la propria arma. Lippi ha alternative migliori del suo collega; la Juve fiammeggiante di un anno fa è in grado di vincere. Questa quanto vale? Paragoni e precedenti le sono sfavorevoli. Perse malamente a Madrid dove l&#8217;Ajax passeggiò; ha segnato come gli olandesi subendo però troppi gol (8). Affrontare i campioni in carica è duro: solo 3 sfidanti su 16 l&#8217;han spuntata. Le italiane han perso 10 finali di Coppa dei campioni su 18, le olandesi una su 7! Nelle ultime quattro edizioni abbiamo rimediato tre sconfitte (sempre per 1-0): contraltare del trionfo milanista ad Atene. Non battiamo l&#8217; Ajax in una qualsiasi finale dal &#8216;69; poi ne abbiamo perse 5. Ma numeri e paragoni non scendono in campo; anche il Barcellona avrebbe dovuto fare un boccone del Milan e ne fu schiantato. Sovente queste partite son decise da un episodio, un uomo. Sarebbe bello se fosse Vialli ad ammutolire l&#8217;orchestra; tanto per illuderci che il campione conta ancora piu&#8217; degli schemi. Gli manca questa Coppa per essere il quinto italiano ad averle vinte tutte. E&#8217; alla sesta finale: persa, vinta, persa, vinta, persa&#8230; E per favore, rispetti la sequenza! Sfida indicativa per gli Europei: l&#8217;Ajax è la nazionale olandese, la Juve il blocco piu&#8217; numeroso (7) della nostra. Sapremo se Sacchi ha visto giusto o se è rimasto fermo all&#8217; anno scorso. Una grande prova di Vialli rinfocolerebbe le polemiche. Dal risultato dipendono anche il futuro del centravanti, il mercato bianconero, il destino europeo dell&#8217;Inter.</p>
<p style="text-align: justify;">Finì così, come ricorderete:</p>
<p style="text-align: justify;">AJAX-JUVENTUS 1-1 &#8211; Dopo i calci di rigore (2-4)<br />
MARCATORI: Ravanelli 13, Litmanen 41<br />
AJAX: Van der Sar, Silooy, Blind, De Boer F. (Scholten 69), De Boer R. (Wooter 91), Davids, Bogarde, Finidi, Musampa (Kluivert 46), Litmanen, Kanu. &#8211; Allenatore Van Gaal<br />
JUVENTUS: Peruzzi, Ferrara C., Pessotto, Torricelli, Vierchowod, Paulo Sousa (Di Livio 57), Deschamps, Conte A. (Jugovic 43), Vialli, Del Piero, Ravanelli (Padovano 77). &#8211; Allenatore Lippi<br />
ARBITRO: Diaz Vega (Spagna)<br />
NOTE: Sequenza calci di rigore: Davids parato, Ferrara gol, Litmanen gol, Pessotto gol, Scholten gol, Padovano gol, Silooy parato, Jugovic gol. Vinta 2ª Coppa dei Campioni. 16ª qualificazione in Coppa dei Campioni</p>
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