Analisi tattica: Rafa Benitez
Abbiamo seguito il Liverpool di Rafa Benitez nelle due partite di Europa League contro l’Atletico Madrid e nella partita di campionato casalinga contro il Chelsea.
SCHIERAMENTO STATICO
In tutte e tre le partite analizzate (come del resto quasi sempre) il Liverpool si è schierato con il consueto 4-4-1-1.
L’unica sostanziale differenza tra gli schieramenti utilizzati nelle tre partite si è avuta nella strutturazione del centrocampo; a Madrid, nella partita di andata di coppa, i due interni di centrocampo (il n°4 e il n°8 della figura) erano Lucas e Mascherano, con Gerrard nella posizione di mezzapunta (n°10) mentre nel ritorno di coppa e nella partita con il Chelsea i duen interni sono stati Lucas e Gerrard con Aquilani come mezzapunta. Questa diversa strutturazione ha portato due diverse interpretazioni del 4-4-1-1 (le vedremo in seguito) che, per il resto è rimasto invariato nelle tre partite.
FASE DIFENSIVA
Nella figura che segue vediamo il Liverpool schierato difensivamente con il suo 4-4-1-1.
In genere il Liverpool non effettua con continuità un pressing in zona offensiva. Preferisce compattarsi, stringere le linee di centrocampo e difesa e iniziare la pressione sugli avversari in zona mediana. Il pressing offensivo è attuato episodicamente all’interno della partita, con improvvisi innalzamenti del ritmo e delle linee. Il comportamento dei giocatori del Liverpool è abbastanza leggibile e ben definito. In genere il centravanti “balla” tra i due centrali difensivi avversari e la mezzapunta copre (mettendolo in ombra o contrastando) il centrocampista basso avversario. I movimenti della linea dei 4 di centrocampo variano in funzione della zona di pressione della palla. Il terzino avversario in possesso di palla è affrontato dall’esterno di centrocampo (n°7 e n°11); se la pressione è portata in zona offensiva e/o mediana l’interno di centrocampo del lato forte va in pressione sul centrocampista avversario, l’interno più lontano copre in diagonale il compagno e l’esterno dal lato opposto taglia dentro il campo per fare densità nella zona del pallone e contrastare, eventualmente i centrocampisti avversari.
Nella figura che segue il set di movimenti descritti contro il 4-3-3 del Chelsea di Ancelotti con palla in possesso del terzino sinistro del Chelsea (n°3).
Nell’esempio che segue, vediamo l’esterno destro offensivo andare in pressione alta e i movimenti dei due interni Lucas e Gerrard. Sullo scarico centrale Lucas esce in pressione e Benayoun stringe dentro il campo riuscendo infine a recuperare il pallone.
Saltato però il primo pressing, in situazione di difesa bassa, i movimenti dei 4 di centrocampo sono diversi, con i due esterni attenti ad occupare maggiormente l’ampiezza del campo (l’esterno del lato basso non “taglia dentro”) e a interessarsi dei movimenti dei terzini avversari. Nella figura che segue (partita di andata contro l’Atletico Madrid) si osservi la posizione dell’esterno offensivo del alto debole (in questo caso Kuyt).
La linea dei 4 difensori non è in genere particolarmente alta e mostra peculiare attenzione per la posizione degli attaccanti, marcati piuttosto da vicino anche a scapito delle distanze orizzontali tra i componenti della linea.
Nelle figure seguenti si nota che i due centrali Carragher e Kyrgiakos privilegiano la marcatura stretta sugli attaccanti del Chelsea rispetto alla vicinanza reciproca; la distanza tra i due è piuttosto ampia.
Anche i terzini, sul lato debole, “stanno vicini” ai loro avversari; vediamo nella figura seguente Mascherano (schierato terzino destro) sul lato opposto del pallone, marcare da vicino il proprio avversario.
Viene insomma preferita una difesa più “individuale” a una difesa più di “reparto”.
Meno aggressivi sono invece i difensori centrali rispetto ai movimenti incontro delle punte avversarie, preferendo che a marcare gli attaccanti siano la posizione degli interni e la distanza tra le linee di difesa e di centrocampo.
In genere la squadra è molto attenta alla fase difensiva ed abile nelle transizioni negative. Fatta forse eccezione per il centravanti tutti i giocatori lavorano in fase di non possesso e la squadra è quasi sempre piuttosto compatta, anche se non sempre particolarmente aggressiva.
FASE OFFENSIVA
La migliore capacità in fase di possesso palla del Liverpool è rappresentata dalle veloci ripartenze dopo la riconquista della palla. Quando i Reds riescono a recuperare la palla in zona offensiva o in zona mediana la tendenza è quella di verticalizzare con immediatezza; se possibile, anche partendo dalla propria zona difensiva, il Liverpool prova a partire in verticale con velocità, organizzando essenziali ripartenze lunghe. Vediamo un esempio.
Rodriguez pressa alto e la palla giocata dai giocatori del Chelsea viene intercettata da Gerrard e recuperata da Lucas. Immediatamente Kuyt e Rodriguez attaccano la profondità e Lucas serve in verticale Kuyt che apre di prima su Rodriguez.
Questa fase di ripartenza veloce, organizzata, come già detto, anche in caso di zona di partenza molto bassa è giocata dal Liverpool con molta perizia ed efficacia. I due esterni offensivi attaccano forte la profondità, mentre uno tra la mezzapunta e il centravanti viene incontro fornendo un appoggio per la ripartenza, lasciando all’altro l’attacco alla profondità. Tutta la squadra sale veloce e la ripartenza è giocata con tanti uomini e anche grazie a questo le “seconde palle” sono spesso bottino dei giocatori dei Reds.
Nella figura che segue si vede Mascherano che contrasta in zona mediana, Benayoun recupera palla e gioca su Aquilani che viene incontro a fare da pivot per la ripartenza, dando il tempo all’attacco della profondità. Aquilani gioca di sponda su Gerrard che apre su Babel che ha attaccato con prontezza la profondità su lato debole.
Quando invece il Liverpool si trova ad attaccare contro una difesa schierata, il gioco dei Reds parte di solito con un giro palla tra i difensori, anche piuttosto insistito, fino a trovare uno sbocco, generalmente in zona laterale. Con palla al terzino il movimento tipico dell’esterno del lato è quello di andare incontro al pallone o tagliare dentro, attirando il terzino, creando lo spazio per l’attacco alla profondità del centravanti o della mezzapunta.
I due esterni offensivi, contro la difesa avversaria schierata preferiscono tagliare dentro il campo creando spazio all’inserimento del terzino e/o del centravanti.
Un altro esempio dei movimenti interni degli esterni offensivi lo possiamo vedere durante la partita di andata di coppa a Madrid. Con palla all’interno di centrocampo l’esterno Benayoun taglia dentro e riceve e gioca immediatamente sull’altro esterno offensivo, anche lui venuto dentro il campo. Lo spazio creato dal taglio di Kuyt è attaccato con decisione dal terzino Glen Johnson che riceverà la palla in posizione moto favorevole.
In generale gli sbocchi del gioco offensivo sono creati dai movimenti coordinati dei 4 giocatori offensivi che si muovono molto creando spazi che a loro volta attaccati. Il centravanti (N’Gog o Kuyt) si muove molto e giostra su tutto il fronte di attacco, aprendosi spesso in fascia. L’azione quasi sempre tende a smarcare al cross con attacco al centro dell’area di un numero il più possibile elevato di calciatori.
Un’azione ricorrente che coinvolge la mezza punta consiste nell’attacco alla profondità della mezzapunta a seguito di un movimento incontro del centravanti. Vediamone un esempio. L’interno di centrocampo Gerrad serve il consueto taglio dell’esterno Rodriguez. Il centravanti Kuyt viene incontro e lo spazio alle sue spalle è attaccato dalla mezzapunta Aquilani che, servito da Rodriguez si trova davanti la porta di Cech.
Come è ben evidenziato da quest’esempio tra i compiti della mezzapunta del 4-2-3-1 di Benitez c’è quello di attaccare gli spazi creati dal centravanti.
I due interni di centrocampo giocano generalmente un calcio molto semplice e si piazzano quasi sempre in appoggio ai compagni; tutta la squadra tende a giocare a 1/2 tocchi.
In caso di mancato sbocco della manovra offensiva, non infrequenti sono le giocate lunghe dal difensore verso il centravanti che opera sponde o spizzate di testa.
La presenza di Gerrard sulla linea dei centrocampisti regala ai Reds una soluzione offensiva sconosciuta quando ad occupare il ruolo di interni di centrocampo ci sono 2 giocatori con caratteristiche più difensive (Lucas e Mascherano). Gerrard infatti, si muove spesso in verticale, frequentemente senza palla, inserendosi sulla linea offensiva con grande efficacia, offrendo improvvisi innalzamenti del ritmo offensivo del Liverpool. Uno dei tanti esempi è tratto dalla partita di ritorno di coppa contro l’Atletico Madrid. Aquilani in possesso palla gioca su Babel. Gerrard si inserisce senza palla. Babel gioca su Gerrard che di sponda tocca ad Aquilani che apre su Mascherano. Sul cross dell’argentino ben 5 giocatori del Liverpool sono dentro l’area (i 4 giocatori offensivi più Gerrard).
COMMENTO
Il Liverpool di Benitez è sicuramente una squadra organizzata. Sia la fase difensiva che la fase offensiva mostrano i concetti su cui si basa il gioco dell’allenatore spagnolo. Appare evidente come la squadra sia piuttosto attenta alla fase di non possesso palla in cui gli undici di Benitez lavorano con impegno e movimenti stabiliti. Il pressing non è in genere ultraoffensivo, anche se, occasionalmente all’interno della partita il Liverpool fa salire la linea della pressione. Importante è il lavoro degli esterni di centrocampo, che si abbassano in fase difensiva, ma sono pronti ad attaccare immediatamente la profondità anche con scatti di 40-50 metri. Le ripartenze da palla recuperata costituiscono, a mio modo di vedere, l’arma offensiva migliore del gioco dei Reds. Anche il gioco offensivo appare piuttosto organizzato, basato essenzialmente su un gioco rapido, movimenti continui dei 4 giocatori offensivi e sbocchi sulle fasce. Il gioco è molto dinamico e parecchio dispendioso da un punto di vista atletico. La squadra è solida, dinamica. Brillantezza e imprevidibilità non sono due aggettivi da applicare a Liverpool di Benitez. Vista che in Inghilterra la squadra la costruisce il manager e che sono già parecchi anni che Rafa occupa questa posizione nei Reds si può affermare che questa è la squadra di Benitez e che le caratteristiche della squadra e dei giocatori scelti siano quelle predilette dal tecnico spagnolo. In due partite su tre tra quelle analizzate Benitez ha schierato Gerrard come interno di centrocampo. Limitandosi alle partite di coppa europee (14 in totale quest’anno) solo i 4 occasioni (questa vista con l’Atletico Madrid e le partite casalinghe contro Debreceni, Fiorentina e Unirea Urziceni) Benitez ha schierato Gerrard tra gli interni di centrocampo, preferendo molto più frequentemente uno schieramento con due centrocampisti difensivi. E anche sulle fasce, in posizione di esterni offensivi, ha talvolta schierato calciatori più di quantità (Degen, Fabio Aurelio, Dossena, Riise) che di qualità. Insomma Rafa vuole squadre, solide, dinamiche e attente alla fase difensiva. Chiaramente il gioco di Benitez richiede, per essere efficace e vincente, un’interpretazione ad elevata intensità. Probabilmente è questo uno dei motivi per cui Benitez è un tecnico che ha riscosso i suoi maggiori successi in Coppa rispetto al campionato. E’ più semplice essere al massimo dell’intensità in partite di andata e ritorno o addirittura in partite secche dentro o fuori piuttosto che ininterrottamente per 38 partite di campionato. Immaginando davvero Benitez sulla panchina della Juventus e immaginando (cosa peraltro abbastanza probabile) la riproposizione in Italia del sistema di gioco di applicato al Liverpool, la rosa dei calciatori della Juventus andrebbe, a mio parere, rivista in maniera piuttosto profonda. Innanzitutto mancano nella rosa bianconera attuale esterni offensivi di ruolo, fatta eccezione per Camoranesi, che però, vista l’età, non appare più in grado attaccare la profondità come Benitez richiede. De Ceglie per caratteristiche potrebbe piacere al tecnico spagnolo che potrebbe impiegarlo sia come esterno alto che come esterno basso. Dei giocatori in orbita Juventus, Palladino, che con Ranieri aveva svolto con buoni risultati il ruolo di esterno offensivo, potrebbe essere utile alla causa, potendo oltretutto essere schierato su ambedue le fasce. Nell’ottica di un sistema di gioco stile Liverpool sarebbe un buon ritorno. Anche Candreva potrebbe essere impiegato in questo ruolo, oltre che nel ruolo di mezzapunta. Iaquinta, oggi come oggi non è in grado fisicamente di interpretare il ruolo di giocatore di fascia a tutto campo, come fa Kuyt a Liverpool. Appare chiaro che il reparto di esterni offensivi sarebbe quello che richiederebbe almeno due giocatori nuovi. Anche il reparto dei terzini andrebbe rinnovato/integrato inserendo giocatori capaci di offendere e con buona facilità di corsa. In mezzo al campo, per caratteristiche, Poulsen potrebbe benissimo piacere al tecnico spagnolo. Come parere personale, non ritengo il danese ne troppo dissimile, ne troppo inferiore a Mascherano. Marchisio con le sue capacità di inserimento potrebbe interpretare il ruolo “alla Gerrard”. Marchisio e Poulsen insieme a Melo e Sissoko, che appaiono un po’ meno adatti, potrebbero formare un quartetto (per due posti) sufficiente per il gioco di Benitez. Appare complicato immaginare una collocazione per Trezeguet e Amauri. Il centravanti di Benitez è un centravanti che gioca su tutto il fronte di attacco, si allarga, attacca la profondità ed è forte fisicamente. Torres, Kuyt, Baros. Iaquinta risponde all’identikit richiesto. Trezeguet e Amauri palesemente no. Tra i nomi citati (escludendo Torres) Dzeko ha caratteristiche più utili di Pazzini, più uomo d’area. Sinceramente, con questa strutturazione di squadra, Del Piero non ha un posto utile. Diego ovviamente può fare la mezzapunta, anche se la mezzapunta di Benitez (Aquilani, Gerrard) è più un centrocampista bravo ad inserirsi che un trequartista classico come il brasiliano. Ma a Valencia giocava Aimar, molto più simile a Diego. Candreva, come già detto, potrebbe bene interpretare questo ruolo. Insomma, al tirar delle somme, ci vorrebbe una mezza rivoluzione (ma anche senza Benitez….).
Se ti è piaciuto questo articolo, prova questi altri:
- Andrea Dossena spiega l’uomo e l’allenatore Rafa Benitez L’ex terzino del Liverpool, ora al Napoli: «Vincente e perfezionista: è un martello sulla tattica e ama il dialogo. Nelle...
- Rafa Benitez, il sogno proibito dei tifosi bianconeri (non il mio) C’era una volta uno spagnolo che faceva riscaldare i cuori di tanti juventini. Non il mio, ma sono una mosca...
- Benitez smentisce la trattativa con la Juventus tramite sito ufficiale “Contrary to reports in the Italian media this weekend, I want to make it absolutely clear I have no agreement...



06. mag, 2010


































AUTORE DELL'ARTICOLO




antò questo è un indizio che ci dai..
@fred: può anche essere di no. molto spesso Antonio fa delle schede di giovani talenti che vengono accostati alla Juve ma non vuoldire che poi vengono comprati.
questo si chiama dire senza dire….. :)
grazie!!!!
Grazie Antonio! Ottima analisi che conferma le mie impressioni: gioco ad alta velocita` ed intensita`, scambi di prima, l`unica punta che crea gli spazi, squadra compatta e forte fisicamente che gioca prevalentemente sulle fasce ma puo` anche attaccare centralmente usando le qualita` della mezzapunta. Per me la quintessenza del Liverpool sta in questo piccolo video http://www.youtube.com/watch?v=rZ3v4T5sHPI
mamma mia, oggi e natale, compleanno, pasqua, capodanno, la befana etc tutto insieme….
e qui la festa ? siiiiiiiiiiiiiiiiiiii
stanotte chi dorme….
ribadisco complimenti per il lavoro che hai sviluppato questa si chiama concretezza !!!
Scusate per la qualità di alcune immagini. Colpa loro, che vanno in Europa League! (senti chi parla)
ma chissene delle immmagini XD vogliamo le news.. grande antonio ;)
a noi serve benitez non per la tattica ma per il nome di peso e la personalità.
Ci serve per avere ancora una dignità e visibilità europea, per mantenere una parvenza di appeal che stiamo ahimè lentamente perdendo per via di una struttura societaria inquietante.
Ci serve per dare un briciolo di speranza e grandeur in pasto ai tifosi che stanno cedendo, cosa che non era avvenuta nemmeno nel 2006.
Se vogliamo tattica e gioco rivolgiamoci altrove, ci sono decine di allenatori migliori. Ma a noi serve Benitez per non sparire dal calcio che conta.
anche questo è vero
il nome fa anche la sua grossa parte
Allenatore maniaco del tatticismo, siamo sicuri che questo possa servire nell'immediato in una squadra da rifondare?
Personalmente non mi piace, pur essendo Benitez un allenatore di prima fascia.
Rivoluzione dei giocatori ?? Ha gia risposto Fabio ci vorrebbero comunque….
Complimenti a Fabio e ad ACB per la scheda, come al solito, molto molto interessante.
Se ho interpretato bene, forse il gioco di Benitez non è il più adatto per valorizzare tutte le potenzialità di Diego (ok…quest'anno non si sono viste).
Inoltre è realistico credere che in un' unica sessione di mercato la Juve possa acquistare due esterni, una punta, uno o due terzini e un difensore centrale (che al di la' del tipo di gioco, mi sembra comunque necessario)?
Complimenti a Fabio. L'articolo è suo.
"Brillantezza e imprevidibilità non sono due aggettivi da applicare a Liverpool di Benitez" e ancora "E’ più semplice essere al massimo dell’intensità in partite di andata e ritorno [...] piuttosto che ininterrottamente per 38 partite di campionato", nell'evenienza che Benitez davvero arrivi (pare sia probabile) potrebbero queste due cose crearci dei problemi per il campionato secondo te?
Complimenti x l'analisi!
Bella analisi Fabio,dissento solo sul tuo paragone fra Poulsen e Mascherano.Per me Mascherano è nei top 3 nel suo ruolo ovvero centromediano metodista per dirla alla sandro ciotti.Poulsen è un discreto interprete,ma molto piu lento e meno tecnico oltre ad avere meno visione di gioco.Opinione mia.
Quanto al resto che dire,di sicuro la juve manca di esterni e piu' in generale manca di gente che abbia gamba,di gente che attacca gli spazi.A questo proposito ritengo Iaquinta un ottimo surrogato del tanto caro kuyt,certo nn il vincenzo di questi tempi che nn è ancora in condizione.
Quanto all'attacco io credo che al di là dei moduli adottati e degli stili di gioco alla juve serva un top player,uno che faccia davvero la differenza.gente del calibro di torres,drogba,milito,per intenderci.
Concludo dicendo che a me gli allenatori che hanno solo uno stile di gioco nn piacciono.Un allenatore bravo sa adeguarsi alla rosa che ha a disposizione.
Il tanto amato ma anche criticato(???) Capello nn è vero che è uno che applica un calcio pragmatico e difensivista.Andatevi a vedere la Roma che vinse lo scudetto con Capello che calcio spettacolare produceva. Questo giusto per dire che quando uno è bravo,trae il massimo adattandosi alla rosa che ha a disposizione.
Concludo dicendo che Benitez è un bravo allenatore,Don Fabio Capello pero' è un altra cosa.Poichè Don Fabio è inarrivabile,mi auguro l'arrivo di Benitez per il semplice fatto che alla juve serve un allenatore di spicco,carismatico che rilanci l immagine della juve attirando le simpatie di qualche top player e che sopratutto faccia capire a tutto lo spogliatoio che i tempi dell anarchia sono finiti.Su quest ultimo apsetto ritengo fondamentale anche il ruolo della nuova dirigenza.
Ps:fabio cosa pensi di bonucci???
ho concluso un po' troppe volte,scrivo sempre di fretta e nn mi rendo conto ehehehehe
Padrino, per me Bonucci è il migliore giovane difnesore italiano. Magari lo prendessimo… Come hai capito, Mascherano non mi fa impazzire…Anzi…Ma è solo una mia opinione…
A me Mascherano fa impazzire al contrario di Fabio, mentre sono d'accordo con lui su tutto il resto o quasi. Poulsen non è così dissimile dall'argentino, hai ragione, anche se è di una categoria inferiore.
Analisi davvero bella e meticolosa.
Lo stile di gioco di Benitez mi piace moltissimo.
Solo un appunto: non credo che De Ceglie possa piacere particolarmente a Benitez, e Candreva sugli esterni sarebbe adattato.
Buon giocatore, per carità, ma non ha i numeri per giocare titolare in una Juve di livello a mio avviso, a maggior ragione in un ruolo non suo.
Benitez è un ottimo allenatore forse inferiore a capello ma sicuramente di prima fascia e conosce molto bene il calcio italiano…Se si vuole ripartire credo che lo si possa fare con un allenatore di grande valore ed esperienza che contribuisca a costruire la squadra…un allegri o un catagnini sicuramente non sono quel tipo di allenatore. Forse spalletti potrebbe esserlo sicuramente non prandelli. In ogni caso è essenziale che il progetto abbia durata certa e continuità degli interpreti principali cioè dirigenza e tecnico altrimenti fra un paio di anni saremo di nuovo in buca come adesso
quoto il commento del padrino e di delsa.
Benitez serve perchè è un nome importante, darebbe un peso, un valore al progetto che certo un allegri o anche un prandelli non potrebbero dare.
ormai è inutile girarci intorno, i grandi giocatori vogliono soldi e ribalta (quindi ancora soldi) e se non gli presenti un progetto importante davanti quelli non vengono. e mi dispiace, ma a noi servono grandi giocatori che ci facciano fare un salto di qualità.
a mio avviso serve un top player in attacco ed uno in difesa. a centrocampo dipende come vogliao giocare, potrebbe servire un top esterno nel caso arrivi benitez (o prandelli, ad esempio) o meno se decidiamo di continuare con il rombo.
benitez attrarrebbe un top player, mentre un allegri, ad esempio, no.
poi se cerchiamo il bel calcio, benitez allora non è l'uomo adatto. ma noi che vogliamo? volgiamo inseguire la chimera del bel calcio o vogliamo vincere? dato che non vinciamo da 4 anni, sinceramente io…
PS: don fabio sarebbe ancora meglio, comunque..
Benitez non mi fa impazzire, considero il campionato italiano difficilissimo che necessita di adattamento e noi non abbiamo più tempo di aspettare. L'ideale per questo momento rimane Prandelli, a mio parere, non rappresenta il toccasana in assoluto ma è ben preparato. Trapattoni e Lippi giunsero alla Juve in modo rocambolesco, tecnici giovani con una loro identità; la storia di Capello è un pò diversa, ma battè sul filo di lana Deschamps. Ecco, avevamo in casa quello buono, Didier, ed è andato via, abbiamo avuto Ranieri, che ci garantiva la posizione (non la vittoria), ed è andato via. Non so, ma Benitez non mi entusiasma soprattutto se occorre cambiare molto, l'anno scorso ho "tifato" per Gianpaolo, chissà …
Allenatore scolastico poco propenso alle innovazioni e soprattutto allo studio delle singole caratteristiche dei giocatori… per avere risultati con BENITEZ ci vogliono 200 mln di euro subito, ci vogliono ribery, fabregas, rooney e ibrahimovic!! nel senso che la squadra va sicuramente in campo sapendo cosa fare ma poi sono le giocate dei singoli a fare la differenza in positivo o negativo; in conclusione non è il gioco che ti porta a fare la giocata vincente(non so se sono chiaro) con la rosa attuale con benitez siamo penso da 4 6° posto. poi è chiaro che se ci comprano I GIOCATORI possiamo lottare ma a quel punto non servirebbe BENITEZ basterebbe un del neri qualsiasi…. anche perchè benitez i giocatori non li sa scegliere.
Mask la giocata vincente la fa sempre e solo il giocatore,se è in grado, NON IL GIOCO!!!Il gioco è solo un mezzo per permettere ai giocatori di espriemrsi al meglio secondo le proprie caratteristiche. Se in campo hai 11 molinaro(per prenderne uno nn eccezionale con i piedi) è difficile che venga fuori la giocata vincente e la colpa di certo nn è del gioco.
Condivido quando dici che con la rosa attuale Benitez arriva 4-6. Il punto è che se nn arriva uno con il carisma di Banitez la nostra rosa temo resterà da 4-6 posto. Ecco perchè preferisco Rafa a del neri o prandelli. In assoluto Rafa nn mi fa impazzire anche se lo ritengo uno molto preparato.
A VOLTE LA GIOCATA VINCENTE LA FA ANCHE UN GIOCATORE MEDIO O ANCHE SCARSO TECNICAMENTE… LA GIOCATA VINCENTE NON è IL DRIBBLING FUNAMBOLICO E IL TIRO ALL INCROCIO…. MA ANCHE SAPER CREARE E CREARSI SPAZIO, SAPER CORRERE IN CAMPO (sempre più rara come cosa) questo lo migliori solo con l' allenamento, solo con un bravo allenatore altrimenti resti aggrappato alle tue capacità e basta quindi se sei MESSI fai molte di queste cose naturalmente, se sei DIEGO se non c'è nessuno che te lo insegna resti vincolato al caso… Cercavo di essere non-banale nell' analisi…. un bravo allenatore deve essere in grado di far esprimere al meglio le caratteristiche del singolo giocatore nel contesto di squadra! facciamo un esempio facile: ROBBEN al real madrid giocava male nel 90% delle partite pur riuscendo a fare qualche "numero" perchè? perchè la squadra non ne esaltava le caratteristiche! cosa che riesce molto bene a fare con van gaal! un altro esempio che mi viene in mente è NOCERINO per parlare di un altro tipo di giocatore ma mi dilungherei troppo…
poi se benitez ha carisma io so napoleone! ma sono opinioni…. un conto è l autorità un conto l' autorevolezza…… BENITEZ per il suo modo di vedere le cose ha litigato con mezzo liverpool campione d' europa… DUDEK, BAROS, SMICER, HAMMAN, KEWELL…. e poi è stato costretto a spendere 300 mln di euro per fare 1 secondo posto in premier in 6 anni. te lo ripeto BENITEZ è scolastico: tu terzino tu centravanti tu mediano fine! e se marotta non è fesso non verrà mai alla juve. FIDATI.
Mask Molinaro è uno di quei giocatori che in fase offensiva sapeva correre e aprirsi gli spazi come pochi,poi arrivava sul fondo e sappiamo tutti cosa accadeva.Tradotto un campione è tale se ha capacità sia tattiche che tecniche sopra la media ed un allenatore puo ben poco se mancano entrambe queste componenti.Se tu hai una squadra fatta di giocatori bravi tatticamente ma nn eccelsi tecnicamente ti ritroverai con una squadra solida(il che nn è male),ordinata(il che nn è male) ma nn vicente.Tu mi parli di ossatura italiana…Ok ma gli italiani che devi prnedere devono essere dei campioni.Pazzini,per fare un nome,è un bel giocatore ma Milito è un altra cosa o no??Pazzini mi va bene se al suo fianco ho Rooney,Villa.Se il suo partner è Iaquinta la musica è un po' diversa.Ma alla fine ci puo' anche stare come coppia ma poi dietro devo avere un centrocmapo ed una difesa di altissimo livello.Palombo,Candreva,insomma SIAMO LA JUVE.Mask ti reputo uno che ne capisce pero' a volte sei troppo netto nei tuoi giudizi. Per te una squadra composta da buoni giocatori(stile pazzini palombo) e un allenatore "NN SCOLASTICO" puo' essere vincente. Secondo me no,per come vedo io il calcio una squadra per essere grande ed in questo caso competere realmente con un aramta come l'inter ha bisogno si di 7-8 buoni giocatori(i vari pazzini palombo candreva) ma ha anche bisogno di 3-4 campioni veri che si mettono la squadra sulle spalle e fanno da traino. Poi con una base di questo tipo l'allenatore lavora e porta avanti le sue idee compatibilmente con le carattiristiche della rosa a disposizione.
Capitolo Benitez: a me Rafa nn mi fa impazzire te lo ripeto e nn dire a me quanto ha speso al Liverppol ma qualcosina l ha anche incassata ad onor del vero…tralasciando l'argomento economico che deve interessarci fino ad un certo punto(siamo tifosi nn dirigenti!!!),bisogna anche dire,in verità,che Rafa ha ereditato un Liverpool alla deriva portandolo ad essere una squadra d'alto livello europeo,ha vinto una champions,insomma cosi schifo nn ha fatto.Poi fra i tanti soldi spesi ha comprato gente come Torres,Mascherano,Xabi Alonso,Kuyt .
Il campionato nn vinto è sicuramente un neo pero' ragazzi nn dimentichiamoci che in Inghilterra nn cè solo l'inter come da noi,cè il Manchester,il Chelsea di Abramovich,l'Arsenal di Wenger insomma è molto competitivo come campionato.
Sempre ad onor del vero Benitez in Spagna ha vinto lo scudetto con il Valencia (nn il real o il Barca).
Sempre ad onor del vero se il parametro di giudizio devono essere solo ed esclusivamente le vittorie neanche Wenger è un grande allenatore(ha vinto un campionato con l arsenal e una finale champions).Ps:per me Wenger è un grande nn fraintendermi.
Insomma Benitez nn sarà il mio preferito pero' a senitr parlare te nn è neanche tra i primi 20 allenatori nel mondo,MI SEMBRA ECCESSIVO!!!
"poi se benitez ha carisma io so napoleone! ma sono opinioni…. un conto è l autorità un conto l’ autorevolezza…… BENITEZ per il suo modo di vedere le cose ha litigato con mezzo liverpool campione d’ europa… DUDEK, BAROS, SMICER, HAMMAN, KEWELL"
Veniamo a questo punto:allora cio' che voglio intendere io è che Benitez puo' attrarre sicuramente piu di un Prandelli, puo'attirare molto di piu' le simpatie di qualche campione,in questo senso intendo carismatico!!!Francamente negare questo mi sembra poco onesto intellettualmente.Quanto ai litigi che dire???trovami un allenatore che nn ha litigato con almeno una decina di giocatori(fossero campioni i nomi che hai scritto)…
Se Marotta nn è fesso probabilemnte Benitez nn lo prende ok,ma consetimi di dirti che se nn è fesso nn prende neanche Del Neri.Con l'ottimo Gigi torneremo ad essere la juve di Ranieri quella che lottava per il secondo posto,quella che deve ancora mettere i fiori sul balcone,quella che di vincere manco a parlarne!!!
Scusami ma la Juve ha l'obbligo di ambire a qualcosa di piu',ma credo che su questo siamo daccordo.
Ps:E' un piacere parlare di calcio con te
Pps:nn maltrattare Diego,diamogli un altro anno e una squadra costruita con piu' competenza
Giuro che ti rispondo su tutto non ho molto tempo ma lo farò…. per il resto ti dico solo che per come vedo io il calcio quest anno avevo detto (c ho i testimoni) non adremo in champions siamo da 6 7 posto…. difficilmente mi sbaglo :D parlerà il campo fratello….. TI RISPONDO TI RISPONDO SU TUTTO.
Dopo l’analisi il più possibile obiettiva di Benitez, fatta nell’articolo, voglio dare la mia opinione personale. E, lo dico subito, io Benitez non lo prenderei. Sicuramente bravo, sicuramente ha fatto grandi cose in Europa (molto meno in campionato…è vero che ha lottato contro Manchester United, Chelsea, Liverpool, ma è anche vero che da loro è stato sempre molto distante, tranne per un anno…Molto più vicino all’Aston Villa che ai tre top club…), sicuramente tra i migliori in Europa. Ma non mi pare abbia le caratteristiche giuste per quello che dovrebbe essere la Juventus degli anni a venire. Ha ragione Maskered: troppo scolastico. E per scolastico intendo (non so se Maskered intenda proprio questo) che il suo calcio, abbastanza bloccato su binari fissi, attento alla fase di non possesso, non è un tipo di calcio adatto a fare crescere individualmente i calciatori. Che secondo me è quello che dovrebbe fare la Juventus. Posto che la Juve per storia, tradizione e tifoseria ha l’obbligo di puntare al vertice in Italia e in Europa, i mezzi per farlo non possono chiaramente essere quelli messi in campo dai Top Team europei (fatta eccezione per l’Arsenal e per certi versi del Barcellona) o dall’Inter. Insomma non credo che la Juve possa acquistare un Cristiano Ronaldo, un Kakà, un Ibrahimovic…Dobbiamo farceli da noi, come del resto abbiamo sempre fatto. Tranne gli acquisti di Emerson e Vieira, al top del loro ruolo, dall’era Lippi (1 e 2) a quella Capello non abbiamo mai acquistato campionissimi. Ibrahimovic, Zidane, Del Piero, solo per fare tre nomi, sono diventati quello che sono diventati alla Juventus. La Juve dopo anni bui è rinata con Lippi (non certo tra il top degli allenatori quando arrivò) e un gruppo di giocatori che poco o nulla avevano vinto nella loro carriera. E nessun fuoriclasse acquistato, ma tanti buoni giocatori affamati, assieme ad un allenatore affamato. La filosofia dovrebbe essere questa secondo me. Un grazie, davvero di cuore, a tutti i senatori e rinnovamento totale del parco giocatori. Acquistare tutti giocatori under 25, già di buona esperienza e prospettiva, ma affamati. E un allenatore affamato capace di farli giocare bene e crescere, e non un allenatore che pensa a fare vincere, a tutti i costi la propria squadra, anche a costo della crescita individuale dei propri calciatori come Benitez. Ecco, forse se investissimo davvero 80 milioni più i soldi delle cessioni, Benitez lo prenderei. Ma siccome non lo faremo (almeno credo), sarebbe meglio pensare a un tipo di allenatore e a un tipo di rosa completamente diversa. E dico di più. Secondo me Ranieri ha fatto benissimo alla Juventus. Ha ottenuto risultati francamente al di sopra delle possibilità della squadra. Ma paradossalmente proprio per questo ha fatto il male della squadra. Abbiamo sacrificato troppo tempo, in termini di gioco, crescita e investimento sui giovani, alla ricerca di risultati immediati che non sarebbero comunque potuti arrivare. E ci ritroviamo dopo 3 anni a partire dalle macerie. Spero non facciano lo stesso errore. A meno che, davvero, non abbiano tanti tanti soldi da spendere.
Fabio pare che i soldi da spendere siano proprio 80 piu' eventuali cessioni.Almeno questo e cio' che si legge e cio' che Antonio ha confermato a piu riprese.
Alcune precisazioni:la prima juve di lippi eredito la juve del trap,ovvero una squadra con un ossatura di buoni giocatori che andava puntellata con un paio di campioni a cnetrocampo e uno in difesa.La triade cosa fece??Prese Deschamps che nn era affermato come gerrard ma cmq aveva vinto una champions con il marsiglia.Ad ogni modo Didier campione lo era doveva solo dimostrarlo anche la juve(Palombo campione di quel livello nn lo sarà mai,è e resterà un buon giocatore),prese Paulo Sousa vera opera d'arte del direttore,prese Ferrara difnesore affermatissimo nel campionato itlaiano,un campione.
Inoltre quella squadra davanti aveva Vialli(che venive da annate buie ma sempre vialli era) baggio e un Alex in rampa di lancio.
La situazione di questa juve è molto diversa,da noi tanti campioni sono a fine ciclo.Questa juve è da rifondare,nn da puntellare.La seconda Juve di Lippi riparti da Nedved,Thuram,Buffon,Salas,se nn era il meglio sul mercato poco ci manca.Concludo l'argomento mercato giocatori dicendo che io nn voglio necessariamente TOP PLAYER già affermati. Io voglio top players da juve se poi sono sconosciuti nn mi interessa purchè siano campioni.Se sono in grado di prendere lo Zidane di turno a 8 mld,o l'Ibra di turno o il Montero di turno per me va benissimo purchè siano capaci.Moggi se il prossimo anno avesse come obiettivo la vittoria del campionato nn si presenterebbe mai con la campagna acquisti proposta da Mask(palombo pazzini criscito candreva ecc..).Dicessero qual'è l'obiettivo,in base a quello giudichero' la campagna acquisti.
CAPITOLO ALLENATORE:
Ragazzi anche me piacerebbe un allenaotre meno pragmatico,sono anche io per un calcio meno scolastico(cit :) )pero' il mio timore è che ci voglia troppo tempo per fare quello che volete voi. La juve sono troppi anni che è lontana dalle vittorie. Alla juve serve un grosso budget,un allenatore pragmatico che individui un paio di campioni da inserire nel contesto juve e un po di sano ringiovanimento.Questo se vogliamo tornare a vincere subito.Se invece il progetto è farlo in 2-3 anni prendiamo Gasperini o magari Ventura oppure Spalletti e portiamo avanti un altro discorso.Basta dirlo a cosa andiamo incontro e nn creare false aspettative.
Ps: in italia le uniche squadre che ricordo abbiano vinto con il bel calcio,quello nn scolasitco,quello fatto di movimenti sovrapposizioni,tagli,triangoli veloci sono stati solo il MIlan di Sacchi,la roma di capello e la juve di Lippi del primo scudetto.Diciamo che la statistica nn è molto favorevole a questa idea di calcio,di sicuro affascinante ma forse troppo in prospettiva per i tifosi bianconeri assetati come me di vittorie.
@mask @fabio barcellona : se siete di bari o zone limitrofe avrei piacere a seguire uno dei vostri allenamenti,mi pare di capire che anche mask sia un allenatore.Ciao ragazzi.
Sono d'accordo con te Padrino quando dici che la squadra non sia da puntellare, ma proprio da rifondare. E se davvero spendiamo 80 milioni + i soldi delle cessioni, lo scudetto lo vinciamo pure se andiamo in panchina, io, tu o Maskered. Altrimenti ci vuole un progetto più a medio termine e la capacità di prendere i Deschamps, i Paolo Sousa, i Ravanelli, i Jugovic e un allenatore capace di farli giocare bene e crescere.
p.s. Non sono di Bari. Ciao
Ci vorrebbe quindi una rivoluzione per Rafa. Bene, è proprio ciò che ci vuole no?
se rivoluzione deve essere, che sia! però se sbagliano i giocatori un altro anno, dopo sarà dura rinascere ancora. è un anno fondamentale per la juve, quasi peggio dell'anno in B, dove comunque abbiamo mantenuto uno zoccolo di campioni. speriamo che tutto vada bene…
Il massimo sarebbe Capello, che sta bene in UK ma che se arrivasse metterebbe finalmente ordine nello spogliatoio, e sarebbe ora. D'accordo con molti di voi che un allenatore con un nome importante attrarrebbe alcuni campioni che in una Juve ridimensionata e fuori dalla Champions non ci verrebbero nemmeno per sogno. In quest'ottica Benitez funzionerebbe di certo, ma per tipo di gioco credo comunque che ci siano tanti altri allenatori italiani, meno dispendiosi dello spagnolo, che potrebbero fare al caso nostro (Spalletti? Prandelli? Del Neri?).
Quanto alla rosa mi pare che secondo Fabio, e sono tutto sommato d'accordo, del parco attaccanti con Benitez potrebbe trovare impiego il solo Iaquinta, quindi fuori Amauri, Trezegol, Paolucci, Giovinco. Posto che Del piero figuriamoci se lo toccano, prendiamo uno tra Dzeko, Pazzini e G Rossi (e mezzo budget per il mercato se n'è andato..)
A centrocampo ci teniamo Melo, Sissoko, Diego, Marchisio e Poulsen, De Ceglie e Palladino come esterni, ma mancano ancora due/tre pedine, magari Vargas, Rodriguez e Almiron (solo perchè non ci costa niente) o Candreva (e l'altra metà del budget se n'è andata). E ancora mancherebbe il famoso regista che quest'anno tutti dicono ci è mancato.
La difesa è tutta da rifare, tranne Caceres e Legrottaglie, ma con quali soldi a 'sto punto?
Secondo me solo un mago come il Direttore potrebbe metter su una squadra per Benitez competitiva fin da subito e a costo quasi zero. mr
Credo che se vogliamo valorizzare Diego e Melo (non abbiamo alternative…) Benitez non vada assolutamente bene. Diego sarebbe fuori luogo e Melo ha un passo lento per il gioco super dinamico di Benitez.
Credo che il più adatto sarebbe Spalletti (gioco arioso con molte mezze punte..ok per Del Piero e Diego) o a seguire Allegri che ha Cossu come Diego.
Prandelli gioca un po' alla Benitez con punta fissa e due esterni di gran movimento.
Purtroppo la rosa attuale ci lega molto… e non credo che si possa pensare ad una rivoluzione così notevole da far fuori i due acquisti così costosi del 2009.
@Padrino io quoto anche le virgole di fabio!! non mi dilungherò, quindi, in un analisi più approfondita su benitez (che non è l' ultima ruota del carro sia ben inteso); tutto quello che c' era da dire è stato detto da lui e rispecchia il mio pensiero… poi ognuno la vede a modo suo è anche questo il bello del caclio no?. tuttavia voglio ribaride un concetto: la juve di lippi 1 e 2 la juve di capello, la juve di trapattoni etc etc… ha prodotto grandi calciatori perchè incarnavano uno spirito vincente, una mentalità di squadra fuori dal comune e hanno sempre avuto una guida tecnica in grado di far crescere i calciatori (nn solo tecnicamente); SCIREA, BETTEGA, CABRINI, GENTILE, PLATINI, ZIDANE, e potrei continuare per ore…. sono diventati grandi grazie alla juve e non viceversa…. perchè un calciatore può crescere e migliorare SEMPRE se messo nelle giuste condizioni… soprattutto alla juve… (quella vera)… Mi chiedo perchè pazzini non può diventare il nuovo VIALLI? (anche se con caratteristiche diverse) che gli manca? o bonucci perchè non può diventare il nuovo montero? etc etc… le qualità bisogna saperle tirare fuori! ops mi sono dilungato…. :D p.s FABIO IL SECONDO CE L HAI? :d
p.p.s. sono di bari ma alleno i giovanissimi e gli esordienti non so se ti può interessare lo stesso! penso possa essere più interessante per te l' inizio della stagione prossima ora siamo alla fine è finito tutto. cmq scrivimi enrico-ferrari@fastwebnet.it magari ci prendiamo un caffè….