Pubblicato l’esposto integrale della Juventus: buone notizie

Qualche giorno fa, dopo le dichiarazioni pubbliche di John Elkann, definii la linea societaria del “tutti colpevoli”. Non si negavano le proprie responsabilità (la Juventus non l’ha mai fatto), nè si cercavano “scappatoie”, ma si chiedeva una parità di trattamento per tutti. Questo, va riconosciuto, la proprietà lo fa dal 2006, da quando l’avv. Cesare Zaccone chiese di equiparare la sanzione della società bianconera a quella delle altre squadre (non riuscendoci, ma questo è un altro discorso). Inutile tornarci indietro, la frase famosa sulla congruità è stata già dibattuta fino a scriverci interi libri. Oggi, a quattro anni di distanza, la linea di Corso Galileo Ferraris resta immutata: assunzione di responsabilità ma richiesta formale che a pagare siano tutti. Nei giorni scorsi, tramite sito ufficiale, era stata annunciata la richiesta di revoca dello Scudetto 2006 dell’Inter per il venir meno, dopo le nuove intercettazioni, del presupposto dell’onestà. Ora è disponibile l’esposto in integrale, e contiene delle piacevolissime sorprese. Analizziamole insieme.

Torino, 10 maggio 2010

All’Ill.mo Presidente del C.O.N.I.
All’Ill.mo Presidente della F.I.G.C.
Alla Ecc.ma Procura Federale presso la F.I.G.C.
Att.ne dell’Ill.mo Procuratore Federale Capo

ESPOSTO
per
JUVENTUS FOOTBALL CLUB S.p.A.

La Juventus F.C. S.p.A. con sede in Torino, Corso Galileo Ferraris n. 32, in persona del suo presidente e amministratore delegato Jean-Claude Blanc e rappresentata e assistita dall’Avvocato Michele Briamonte dello Studio Grande Stevens e dall’Avv. Luigi Chiappero espone quanto segue. La Società esponente intende premettere che non è sua intenzione in alcun modo discostarsi dalla sua abituale attitudine al rigoroso rispetto e ossequio delle norme di giustizia sportiva (e alla loro applicazione concreta) che, in linea con la sua prestigiosa storia, ha dimostrato di osservare con rispetto e spirito di affiliazione non comuni. La consapevolezza che il movimento sportivo si basi e si fondi sulla lealtà tra – e nei confronti de – gli affiliati, nonché sulla equità e parità di trattamento, induce la Società esponente a rassegnare le seguenti considerazioni alle Signorie Loro, quale rispettosa istanza di giustizia.

*

1. In data 26 luglio 2006 codesta Spett.le Federazione Italiana Giuoco Calcio, con atto del Commissario Straordinario Avv. Guido Rossi di Milano, diramava il seguente comunicato con il quale dava atto delle decisioni assunte: «La Figc ha ricevuto in data 24 luglio 2006 il parere consultivo della Commissione composta da Gerhard Aigner, Massimo Coccia e Roberto Pardolesi sul quesito riguardante l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia in caso di modifica della classifica finale del campionato. La Commissione ha concluso che, in caso di mera revoca del titolo di campione d’Italia senza modificazione della classifica, il titolo rimane necessariamente vacante. Diversamente, in caso di sanzioni che comportano modificazioni di classifica (come penalizzazioni di punti o retrocessione all’ultimo posto), l’art. 49 delle Noif prevede l’automatica acquisizione del titolo di campione d’Italia per la squadra che risulta prima classificata, tenuto conto delle sanzioni. Gli organi federali possono tuttavia intervenire con un apposito provvedimento di non assegnazione quando ricorrono motivi di ragionevolezza e di etica sportiva, ad esempio quando ci si renda conto che le irregolarità sono state di numero e portata tale da falsare l’intero campionato ovvero che anche squadre non sanzionate hanno tenuto comportamenti poco limpidi. Il Commissario straordinario ha ritenuto di attenersi alle conclusioni del parere e che non ricorrono motivi per l’adozione di provvedimenti di non assegnazione del titolo di Campione d’Italia per il campionato 2005-2006 alla squadra prima classificata all’esito dei giudizi disciplinari. Rimane vacante il titolo di campione d’Italia 2004-2005.

*

La FIGC ha trasmesso oggi alla UEFA la nuova classifica del Campionato italiano di Serie A 2005/2006 e l’elenco -completo della documentazione di supporto- delle squadre da iscrivere alla Champions League e alla Coppa UEFA. Per la Champions League Inter, Roma, Milan, Chievo. Per la Coppa UEFA Palermo, Livorno, Parma.»

2. Il presupposto per l’adozione della decisione de qua fu quindi quella della inesistenza di «comportamenti poco limpidi» addebitabili alla «squadra che risulta[ò] prima classificata» all’esito della penalizzazione inflitta con decisione della Corte d’Appello Federale il 25 luglio 2006 (la Società Internazionale F.C.).

3. Al fine di meglio illustrare le ragioni alla base del presente esposto, la Società ritiene opportuno richiamare le violazioni contestate dal Signor Procuratore Federale, dott. Stefano Palazzi, con atti di deferimento notificati alla Juventus F.C. S.p.A. e ad altre tre affiliate (AC Milan, SS Lazio e AC Fiorentina); violazioni poi accertate dagli Organi di Giustizia Sportiva, con l’emissione di condanne di esemplare afflittività ai danni della Società esponente. Le contestazioni di seguito riportate sono tratte dalla decisione della Commissione d’Appello Federale, riunitasi a deliberare sotto la presidenza del dott. Cesare Ruperto il 7 luglio 2006: «L’atto di deferimento, come sopra riportato, del procuratore federale prende le mosse dalla relazione 19 giugno 2006 n. 62 2005 – 2006 dell’Ufficio indagini, integrata da documentazione relativa al procedimento penale n. 43915/02 R.G. iscritto nella Procura della Repubblica – D.D.A. presso il Tribunale di Napoli che, in ossequio all’art. 2, comma 3, L. n. 401 del 1989, aveva trasmesso, oltre ad informative del Nucleo operativo di Roma della Regione Carabinieri Lazio, numerose trascrizioni di intercettazioni telefoniche, interrogatori di indagati ed ulteriori atti di indagine, dei quali alcuni specificamente richiamati. Facendo generale espresso rinvio alla relazione redatta dall’Ufficio indagini, il procuratore federale osserva che dai colloqui intercettati e dall’attività di appostamento sono emersi assidui contatti ed incontri tra dirigenti di società sportive, dirigenti della F.I.G.C., designatori arbitrali, direttori di gara ed assistenti arbitrali,oltre a giornalisti, agenti di calciatori e dipendenti federali, a conferma del fatto che costoro avevano intrecciato una rete stabile e fitta di contatti.

A proposito delle condotte asseritamente finalizzate ad alterare i principi di terzietà, imparzialità ed indipendenza degli appartenenti al settore arbitrale, il Procuratore federale riferisce partitamente dell’esito degli accertamenti espletati in relazione a talune gare cui risultavano interessate le società sportive Juventus, Fiorentina, Lazio e Milan, così come di seguito.

A) F.C. Juventus S.p.a.
Valenza disciplinare viene attribuita alla frequenza dei contatti e dei rapporti intessuti fra il Moggi, il Giraudo, i designatori arbitrali Pairetto e Bergamo, il presidente dell’A.I.A., Lanese, l’arbitro internazionale De Santis, oltre all’ex addetta alla segreteria CAN MGF, ed il vice presidente della FlGC Mazzini in quanto dall’indagine sarebbe emersa l’organizzazione di varie cene riservate, svoltesi nelle abitazioni private dei convitati, al riparo da occhi indiscreti e con modalità finalizzate a non pubblicizzare gli incontri stessi. Emerge così complessivamente, dagli atti, secondo il procuratore federale, l’esistenza di una rete consolidata di rapporti, di natura non regolamentare, diretti ad alterare i principi di terzietà, imparzialità e indipendenza del settore arbitrale. La suddetta finalità veniva perseguita attraverso varie condotte, che intervenivano in momenti e a livelli differenti, tra cui: rapporti di Moggi e di Giraudo con esponenti di rilievo del settore arbitrale, quali Bergamo, Pairetto e Lanese nonché con l’arbitro De Santis; piena sintonia fra i suddetti nelle condotte da porre in essere; intervento del vice presidente federale Mazzini; intervento di Moggi nella predisposizione delle ‘griglie’ utilizzate per la designazione degli arbitri; concorso da parte di Moggi nella scelta degli assistenti per le singole gare; condizionamento della facoltà attribuita ai designatori di sospendere l’impiego degli arbitri e degli assistenti in conseguenza di decisioni tecniche errate; […].

Dal punto di vista disciplinare, secondo la Procura federale, le condotte rispettivamente poste in essere dai signori Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Innocenzo Mazzini, Paolo Bergamo, Pierluigi Pairetto, Tullio Lanese e Massimo De Santis, costituiscono violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza sanciti dall’art. 1, comma 1, C.G.S. (capo n. 1) e, in quanto diretti a procurare un vantaggio in classifica a favore della società Juventus mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale, anche violazione dell’art. 6, commi 1 e 2, C.G.S. cui si abbina la responsabilità diretta e presunta della società Juventus, ai sensi degli artt. 6, 9, comma 3, e 2, comma 4, C.G.S. (capo n 2), per quanto ascritto da un lato ai suoi dirigenti con legale rappresentanza e dall’altro a soggetti non tesserati per la essa società; con l’aggravante di cui al comma 6 dell’art. 6 C.G.S., in considerazione della pluralità di condotte poste in essere e del conseguimento del vantaggio in classifica ottenuto con le descritte modalità di condizionamento. […]

Al Moggi la Procura federale contesta anche l’illecito sportivo di cui all’art. 6 comma 1, prima parte, C.G.S. per aver conosciuto i nomi degli assistenti di gara prima ancora della loro ufficiale designazione quanto alla gara Juventus – Lazio del 5 dicembre 2004 e per essere intervenuto sull’arbitro De Santis rispetto alla gara Fiorentina – Bologna del 5 dicembre 2004, affinché ne uscisse indebolito l’organico del Bologna in vista della successiva partita con la Juventus (capi nn. 7 e 9). Nell’ambito del capo n. 7 al Moggi viene, altresì, formalmente addebitata la violazione dell’art. 1, comma 1, C.G.S., sotto il profilo che dettò telefonicamente al Bergamo la <griglia> degli arbitri designabili anche con riferimento alla partita Juventus – Udinese del 13 febbraio 2005. Di conseguenza, il Bergamo viene deferito dalla Procura federale per violazione dell’art. 6, comma 1, C.G.S. per aver tentato di alterare quest’ultima gara (capo n. 8). Sulla responsabilità diretta e presunta si fonda poi il deferimento della società Juventus (capo n. 10) per quanto ascritto ai capi 7, 8, e 9; con l’aggravante costituita dalla pluralità delle relative condotte, così come contestata anche al Moggi con riferimento al capo n. 7.3.

Proprio nell’ambito del procedimento penale n. 43915/02 R.G. iscritto nella Procura della Repubblica – D.D.A. presso il Tribunale di Napoli posto dalla Procura Federale a base delle contestazioni mosse alla Società esponente è emersa l’esistenza di un ampio materiale probatorio, analogo sotto il profilo qualitativo e quantitativo a quello utilizzato ai danni della Società esponente (chiamata a rispondere per responsabilità oggettiva dell’agire dei suoi rappresentanti) idoneo a dimostrare l’inesistenza del presupposto della decisione assunta da codesta Spett.le Federazione Italiana Giuoco Calcio, con atto del Commissario Straordinario Avv. Guido Rossi di Milano, comunicata il 26 luglio 2006: l’inesistenza, cioè, della «assenza di comportamenti poco limpidi» addebitabili alla «squadra che risulta[ò] prima classificata» all’esito della penalizzazione delle altre.

4. In particolare, è emersa una fitta rete di contatti riportati nell’allegato 1 al presente esposto (tratto dalle produzioni documentali innanzi al citato Tribunale partenopeo) tra esponenti della Società beneficiata dell’assegnazione a tavolino dello Scudetto 2005-2006, non incolpata nei procedimenti del 2006, e i signori tesserati Bergamo, Pairetto, De Santis, Mazzei. Mutuando quanto è scritto nel deferimento, si tratta di “rapporti [..] con esponenti di rilievo del settore arbitrale, quali Bergamo, Pairetto […] nonché con l’arbitro De Santis” che sono della medesima natura e qualità di quelli imputati illo tempore agli amministratori della Società esponente; così come, sotto il profilo giuridico, essi rappresentano esattamente, sempre mutuando i termini utilizzati nel deferimento della Società esponente “la violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza sanciti dall’art. 1, comma 1, C.G.S. (capo n. 1) e, in quanto diretti a procurare un vantaggio in classifica a favore della società [..] mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale, anche violazione dell’art. 6, commi 1 e 2, C.G.S. cui si abbina la responsabilità diretta e presunta della società [..], ai sensi degli artt. 6, 9, comma 3, e 2, comma 4, C.G.S. (capo n 2), per quanto ascritto da un lato ai suoi dirigenti con legale rappresentanza e dall’altro a soggetti non tesserati per la essa società; con l’aggravante di cui al comma 6 dell’art. 6 C.G.S., in considerazione della pluralità di condotte poste in essere e del conseguimento del vantaggio in classifica ottenuto con le descritte modalità di condizionamento”.

5. È dunque evidente, ad avviso della società esponente, che non sussiste il presupposto della “assenza dei comportamenti poco limpidi” che ha (erroneamente) indotto all’assunzione della decisione di assegnazione del titolo di campione d’Italia 2005/2006 alla società prima classificata all’esito delle penalizzazioni delle altre.

*

La Società esponente ha dunque ragione di ritenere che risponda a Giustizia e Equità la revisione da parte di codesta Spett.le Federazione della citata decisione del 26 luglio 2006 alla luce del materiale probatorio recentemente emerso e già acquisito al tempo dell’indagine, e pertanto rispettosamente si rivolge alle Eccellenze Loro affinché vogliano, ciascuna nell’ambito dei poteri assegnati dall’Ordinamento

revocare

la decisione assunta da codesta Spett.le Federazione Italiana Giuoco Calcio, con atto del Commissario Straordinario Avv. Guido Rossi di Milano, comunicata il 26 luglio 2006, con ogni consequenziale pronuncia ripristinatoria dello status quo ante

e

deferire

ai sensi dell’art. 32 comma 4 del Codice di Giustizia Sportiva (CGS) al giudizio della competente autorità disciplinare tutti i tesserati e le Società, al titolo di responsabilità che a ciascuna pertiene, coinvolti nei comportamenti antisportivi sopra esposti ed emersi in margine al procedimento penale n. 43915/02 R.G. iscritto nella Procura della Repubblica – D.D.A. presso il Tribunale di Napoli

disponendo

l’Ecc.ma Procura Federale le attività di indagine che riterrà del caso, con richiesta della Società esponente Juventus F.C. S.p.A. di essere notiziata dell’esito delle indagini presso il domicilio qui eletto presso l’Avvocato Michele Briamonte, Studio Legale Grande Stevens di Torino, Via del Carmine, n. 2, con salvezza di ogni ulteriore azione e diritto, nonché di ulteriormente produrre e dedurre a supporto del presente esposto.

Torino, 10 maggio 2010

Con ossequio,
Jean-Claude Blanc

(Avvocato Michele Briamonte)

L’accusa è perciò diretta e molto forte, ipotizzando la Juventus non solo violazioni di art. 1, ma anche di art. 6. Una presa di posizione molto forte e diretta, che va oltre la semplice richiesta di revoca dello Scudetto, e si spinge fino alla richiesta di riferimento in parità di trattamento, evidentemente bypassando la prescrizione. Ma c’è di più. Il passaggio più interessante, scritto in giuridichese ma molto forte, è l’ultimo, evidenziato: “con salvezza di ogni ulteriore azione di diritto”. Come a dire: “non chiudiamo nessuna porta” verso “altre” richieste” (economiche?), anzi..

Il cammino non sarà breve, ma il primo passo è decisamente incoraggiante.

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57 repliche per “Pubblicato l’esposto integrale della Juventus: buone notizie”

  1. andrea fammi tornare a sognare.
    grazie.

  2. Grazie ACB

  3. revocare

    la decisione assunta da codesta Spett.le Federazione Italiana Giuoco Calcio, … “con ogni consequenziale pronuncia ripristinatoria dello status quo ante”

    interessante anche questo.

    • Si, ma credo si faccia riferimento all'atto del 26 luglio di Guido Rossi e si intenda ritornare, annullandolo, alla situazione delle sentenze sportive, con la non assegnazione.

      • il dubbio ce l'ho avuto, però è una frase che potrebbe prestarsi a molte interpretazioni

      • Non credo proprio Antonio… Secondo me lo "status quo ante" si riferisce alla classifica "originale" e non stravolta da Rossi. E sarebbe in linea con il resto dell'esposto.

  4. Ottimo esposto, non c’è che dire. In parole povere: o applicate la giustizia su tutti quelli che chiamavano i designatori e gli arbitri, quindi anche sull’inter, oppure vi rimangiate tutto e io vi chiedo i danni. Non si chiede la revisione del processo, si chiede il rispetto delle regole, a sua volta rispettate dalla juve, e si fa scacco alla figc e all’inter. Vediamo come ne usciranno.
    Tanto alla revisione del processo sportivo ci penseranno personalmente giraudo e moggi quando verranno assolti nel processo d’appello (in primo grado è molto difficile ottenere da un imputato un’assoluzione piena, anche per il fatto che di solito i giudici non fanno fare brutta figura alla procura).

    • Oddio, non che ci sia bisogno dei giudici qui perché la procura faccia una figura meschina…

      “Potrei dire che ha firmato e se n’è andato” (cit. Narducci riguardo il De Santis)…..

  5. Chiarisco meglio il concetto,la juve deve chiedere la revisione del processo sportivo. La revoca dello scudetto deve essere solo il primo passo.Se resta l’unico provvedimento tutta questa storia diventa poco piu’ di una pagliacciata.Quegli scudetti devono tornare a noi e poi ci devono risarcire per i danni che abbiamo ricevuto.

    • no, la juve non chiederà mai la revisione del processo sportivo. E poi non è conveniente: un anno di b e la squadra distrutta non ce le toglierà nessuno. Molto meglio chiedere "parità di trattamento" e coinvolgere anche l'inter. Se poi non si vorranno adottare provvedimenti equi, la responsabilità sarà solo della figc, non della juve. Anzi, la juve passerà da signora perchè non chiede altro che la giustizia sportiva sia uguale per tutti. E qui la juve avrà un "bonus" che durerà per molti anni. Sarà difficile da ora in poi penalizzarla. Anzi, si dovrà far entrare nella stanza dei bottoni.

      • il discorso sulla convenienza ha una sua logica ma non mi piace il principio che lo anima. Secondo me se si dimostra che Calciopoli è una farsa,come pare dagli eventi del processo di Napoli,è un atto dovuto da parte della nostra società agire di conseguenza e restituire dignità alla nostra storia. Che poi sia una cosa difficile se nn impossibile questo è un altro discorso ma io come tifoso nn posso nn pretenderlo.
        IL DISCORSO è SEMPLICE:SIAMO INNOCENTI SI O NO? SE SI VOGLIO GIUSTIZIA,SE SIAMO COLPEVOLI ACCETTIAMO I VERDETTI E VOLTIAMO PAGINA SMETTENDO DI SEGUIRE LE DINAMICHE DEI VARI PROCESSI.
        Dai fatti che stanno emergendo mi pare che valga la prima ipotesi…sicchè..ATTENDO SENZA PREGIUDIZI E BASADOMI SUI FATTI!!!

  6. La lettura del testo integrale è ben più che la mera richiesta di ritiro dello scudetto di cartone.
    La prima mossa di AA sembra davvero promettere bene. La juve ha messo un piede tra la porta e lo stipite: io voglio rientrare e accendere la luce, e ti metto una bella spada di Damocle sopra per eventuale “ogni ulteriore azione e diritto”.
    Ora la mossa alla Federazione. Per loro il sentiero è sempre più stretto.

  7. Grazie Andrea. Pronti a lottare!

  8. Una cosa che non centra niente: Andrea tagliati quelle sopracciglia, non si può vedere…

  9. Revocheranno uno scudetto all’Inter e Amen. qualche multina a Moratti e la società. Nulla più

  10. mi sembra un primo passo molto importante.

    come hai evidenziato giustamente non si limita soltanto a chiedere la revoca ma anche a chiedere che i soggetti vengano deferiti. inoltre, facendo riferimento alla parità di trattamento (e velatamente a eventuali ulteriori ricorsi) si attendono che ci siano delle penalizzazioni e/o risarcimenti.

    dico bene o dico giusto?

  11. …eppur si muove…

    speriamo.

  12. perfetto. prepariamo le truppe, si va in guerra.

  13. Vediamo cosa succede,mi auguro che questa sia solo la prima puntata di una storia che deve avere solo un finale RISARCIMENTO.

  14. Anche io credo che ci sara la revoca dello scudetto e magari qualche puntino in meno per l’inter nel prossimo campionato, al massimo…se la Juve comincia a chiedere danni ecc…la FIGC potrebbe anche fallire, i soldi non ci sono…tranne se le squadre coinvolte pagano il risarcimento al posto della FIGC…chissa

  15. e come diceva Totò….ma mi faccia il piacere…Blanc si trovi avvocati più validi.
    Un giurista

    • oppure (blanc) dica ai suoi avvocati di difendersi seriamente, e non far finta di difendersi…..

      • @angelo @domenico

        Non sono un competente in materia e chiedo lumi a voi.

        Mi pare di capire che secondo voi l'esposto di Briamonte non sia particolarmente brillante.

        Potete dire come invece sarebbe potuto esserlo?

        • Mac piccola premessa: sappiamo tutti che calciopoli è stata fatta esplodere da montezemolo, elkann e grande stevens (con l’aiuto del loro amico tronchetti provera: ricordate le foto di tronchetti emontezemolo felici e sorridenti al compleanno di quest’ultimo?) per far fuori l’ala umbertiana (gestita da giraudo) della ifil-fiat e prenderne il controllo, cosa che poi è puntualmente avvenuta. Detto ciò, quindi, lo studio grande stevens è stato allo stesso tempo finta vittima (in quanto deve difendere i dirigenti della fiat e quindi anche la juve) e carnefice di calciopoli. Perciò l’esposto presentato in figc si presenta come un netto cambio di direzione della proprietà, fino ad ora completamente (finta) supina a qualsiasi accusa e qualsiasi decisione. Non so cosa sia successo all’interno della famiglia agnelli, ma qualcosa di grosso di sicuro, altrimenti non ci sarebbe mai stato questo esposto. Non sbaglio se dico che è un esposto di transizione, come di transizione è questo periodo della juve. Vedremo come si evolverà la situazione. Vedi, lo studio grande stevens è il migliore studio d’italia e, se avesse voluto, il processo calciopoli, basato solo su intercettazioni telefoniche senza scambio di denaro né di nient’altro, se lo sarebbe mangiato a colazione. Bisogna però volerlo fare. Questo è comunque il primo passo contrario alla linea seguita finora. E non è male.

    • Più validi dello studio Grande Stevens? Esistono?

  16. L'esposto promette bene; ora la palla passa alla figc…

  17. veniamo al dunque…. siutazione allenatore..NOVITA”’ fase di stallo….

  18. con tutto il rispetto..però quel monociglio non si puù vedere caro Andrea…

  19. Se la linea della juventus è tutti colpevoli in questo caso anche chi è protagonista delle nuove intercettazioni deve essere processato e come detto nell'esposto a determinati fatti devono essere applicati determinati articoli del codice sportivo….loro hanno costruito l'illecito strutturato e adesso loro lo devono applicare anche agli altri…come è stato applicato alla juventus nel 2006.

    La juventus si riserva di agire in altro modo nel momento in cui quanto sopra non accadesse o se verrà applicata ai fatti la prescrizione…..

    Questo è secondo me il senso dell'esposto.

  20. il senso dell'esposto è questo: abbiamo sbagliato e abbiamo pagato duramente, troppo. Altri hanno sbagliato e sono andati pure in champion's league. Altri hanno sbagliato e sono rimasti in A. Altri ancora che adesso sciallano sulle disgrazie altrui non sono stati minimamente sfiorati.

    Quando parlo di farsopoli gli amici interisti mi dicono che le telefonate di facchetti non sono "penalmente rilevanti, metre quelle di moggi si". Tutti giuristi, è chiaro.

    Ma io rileggo sempre di più le intercettazioni di moggi e ne rivedo di esattamente uguali con altri dirigenti o presidenti di altre socirtà. Addirittura identiche nei riguardi di facchetti.

    Ma noi rubiamo.

    • forse quelle di moggi non hanno la stessa gravità di quelle del sig. facchetti e l'analisi comparativa svolta ieri da antonio lo dimostra. moggi non ha mai parlato di regalini da ritirare in sede, non ha mai cercato d'imporre un arbitro chiedendo apertamente che non venisse svolto il sorteggio e non ha mai intrattenuto rapporti abituali con arbitri in attività. gli amici interisti stanno alla canna del gas. l'unica loro obiezione è ormai legata ai toni utilizzati dal loro presidente. Per fortuna le norme federali non parlano di toni.

      • ti devo dare ragione, rileggendo adesso le telefonate di moggi (all'epoca ero schifato e ho preferito evitarmi la tortura e lo stillicidio su farsopoli) non ho letto da nessuna parte che il moggi imponesse un arbitro apertamente, chiedeva (e lo chiamavano anche, vedi la signorina Morena), per comunicargli in anticipo gli arbitri di serie a e quelli di coppa.

        Facchetti e altri chiedevano di imporre proprio gli arbitri e nel caso del milan con melani addirittura i guardialinee.

        Che poi a moggi servisse sapere se poi agli arbitri scelti per le partite dava indicazioni precise o regali o altro è possibile ma non penalmente rilevante.

        Come se io acquistassi una pistola e poi mi dicessero che avevo intenzione di sparare a mia moglie, voglio dire.

        Qua le intercettazioni degli altri sono paradossalmente peggiori. Regalini da ritirare in sede…

        E poi mi dicono sempre "vediamo che c'è scritto nel memoriale facchetti". Già… magari c'è scritto qualcosa sul caffè herrera chissà.

        • nel memoriale di facchetti ci può essere anche scritto che moggi stia dietro la strage di ustica e quella di bologna. assolutamente irrilevante se non il pm non fornisce riscontri oggettivi … che temo non abbia a disposizione.

  21. Orora sulla cazzetta on-line:

    MILANO, 13 maggio 2010 – “Lo scudetto 2006 non l’ho assegnato io, devono smetterla di dire queste cose”. Lo afferma all’Ansa il giurista Guido Rossi, commissario della Federcalcio al tempo delle revoca del titolo alla Juventus e dell’assegnazione all’Inter seguita ai fatti di Calciopoli. “Io non intervengo mai, ma c’è molta gente – aggiunge Rossi a margine di un dibattito all’Università Bocconi di Milano sulle prospettive della class action in Italia – che farebbe bene a tacere”. Nessun commento sulla richiesta della Juventus di revocare l’assegnazione di quello scudetto all’Inter.

    Che pensare?
    Non sarà che qualcuno inizia a cagarsi sotto……

  22. serriamo le fila, perchè purtroppo si vive in un paese dove:

    "la legge è uguale per tutti"

    ma non tutti sono uguali per la legge.

    Antonio iersera ho visto il Direttore assai allusivo alla trasmissione sulla 7 gold, che c'è di nuovo? son vere le voci di intercettazioni riguardanti la cazzetta???

    • nel memoriale di facchetti ci può essere anche scritto che moggi stia dietro la strage di ustica e quella di bologna. assolutamente irrilevante se non il pm non fornisce riscontri oggettivi … che temo non abbia a disposizione.

    • scusa la risposta non era rivolta a te. ciao.

  23. intanto il bel guido dice di non aver mai deciso per lo scudetto all’inter!!non l’ha assegnato lui dice!! :D

  24. si lo credo anche io, alla fine se nel memoriale totalmente di parte c'è scritto qualcosa di rilevante, i magistrati devono aprire una inchiesta in caso. Ma sempre sulle basi di un interista che ovviamente si guardava bene dallo scriverci sopra "ho imnposto gli arbitri perchè sono determinanti" e "passa a ritirare i regalini in sede".

    Che moggi appaia in una foto in bianco e nero dietro un cespuglio in quel di Dallas?

  25. è stata semplicemente sganciata la seconda bomba (la prima è stato l’esposto della juventus). Come dicevo, da oggi si inizia un’altra storia. Calciopoli sta per essere seppellito. Guido rossi non può dire quelle cose senza prima aver sentito il suo attuale datore di lavoro. Che in questo momento è john elkann. Qualcosa deve essere successo all’interno della famiglia per questo cambiamento di rotta. Ne vedremo delle belle.

  26. la puzza di pupù sale sempre più.

    Mi fanno ridere quando gli interisti e non solo accusano moggi il capo cupola della prova evidente dell’esistenza della cupola: le carte sim svizzere.

    poi si scopre che Branca dell’inter è andato nello stesso negozio di moggi.

    Popcorn, direi.

  27. Visto che i 3 saggi non sono stati a consegnare lo scudetto all’inter, guido rossi nemmeno per cui sono giunto alla conclusione che sono stato io, chiedo venia per questo :-)

    Certo che più sono buffoni e più non hanno vergogna a mostrarsi in pubblico

  28. “La FIGC prendendo atto dell’evidente errore di giudizio nel processo denominato “calciopoli”, e delle sentenze in esso emesse, DICHIARA TOTALMENTE NULLI i campionati di calcio successivi al processo, in quanto falsati dall’esclusione della società Juventus FC, e – di conseguenza – nulli tutti i trofei in essi assegnati, ivi compresi anche quelli conseguiti in ambito europeo, in quanto viziati alla fonte.” – hehehe

  29. secondo me l'inter si salva, e si salverà, con la vittoria di madrid. hanno fatto di tutto per vincere in italia (calciopoli) e quest'anno per non affondare hanno applicato le stesse regole (loro direbbero moggiane) in europa andando a rubare la qualificazione a chelsea (rigori negati all'andata e al ritorno) e al barca (rigore mancato e gol annullato ingiustamente). applicando il sistema "moggiano" hanno fatto in modo anche di squalificare Ribery per 3 giornate (stranamente l'arbitro dell'espulsione che ha stilato il referto era, guardacaso, il nostro buon Rosetti). adesso vinceranno la champions' e purtroppo la federazione si metterà una mano sul cuore e dirà "nn possiamo retrocedere i campioni d'europa!". E si finirà a taralluci e vino come successo col Milan. quindi saremo cornuti e mazziati. Ci scommettete?

  30. l'inter probabilmente vincerà la coppa, ma non è matematica la cosa voglio dire.

    Ricordati comunque del marsiglia e dello scandalo, proprio da campioni d'europa in carica…

    La Juventus di Capello fu annientata senza pietà, due scudetti di fila e terza stella prenotata.

    Ricordate la rosa?

    Buffon, zambrotta, thuram, cannavaro, vieira, camoranesi, nedved, emerson, ibrahinovic, del piero, trezeguet, mutu…

    eppure l'hanno segata…

  31. andrea ti stimo molto x le battaglie ke fai !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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