Osservare le competizioni giovanili: serve per pescare campioni?
Torniamo con la memoria al 31 luglio 2009, un anno fa. Campionato Europeo U-19 svolto in Ucraina. Qui potete leggere la mia valutazione finale del torneo, con le mie due Top-11 della manifestazione. Scelgo l’Europeo di proposito, perchè come sappiamo acquistare extracomunitari è diventato praticamente impossibile. Vediamo di approfondire come stanno crescendo le “stelline” segnalate a suo tempo: qualche possibile fenomeno che avremmo potuto acquistare?
Tra i portieri non ne ricordo: l’unico che non fece errori, come scritto nel commento, fu Remì Pillot del Nancy. L’anno scorso non ha giocato neanche un minuto in Ligue-1, chiuso dal titolare Gennaro Bracigliano e relegato nella squadra B. Non era un fenomeno, e non è esploso.
Passiamo alla difesa. A destra mi impressionò, lui sì, Sèbastien Corchia, ottimo terzino di spinta del Le Mans. Classe 1990, l’anno scorso ha giocato a 19 anni una intera stagione da titolare con 35 presenze e 2 gol, imponendosi come uno dei migliori interpreti del suo ruolo in Francia e arrivando, il 27 agosto 2009, ad essere convocato dalla U-21, nonostante fosse due-tre anni più giovane dell’età massima. Di lui si parla ancora un gran bene, ed il suo nome è stato spesso accostato alla Juventus, che l’ha visionato ma non l’ha più preso. Resta però un giocatore che, per rispondere alla domanda che ci siamo posti nel titolo, sì, ne è valsa la pena osservarlo in azione perchè si sarebbe potuto arrivare a lui con poco e non sarebbe stato un brutto investimento. Passiamo al centro: ricordo i due centrali francesi Alfred N’Diaye e Yann M’Vila. Nella formazione ideale dovetti sceglierne uno, perchè l’altro posto era di diritto da dare a Kyrylo Petrov, mattatore della competizione con gol importantissimi (e che andava perciò premiato). Analizziamoli tutti e tre. N’Diaye era già una “stella”, avendo disputato la stagione prima dell’Europeo, quella 2008/09, ben 24 partite. L’anno scorso si è ripetuto con 23 partite, quasi tutte da titolare. Un talento da sgrezzare, un Desailly (difensore e centrocampista difensivo, a seconda) da sgrezzare, ma fisicamente imponente (1.88 per 88 kg). L’altro centrale, M’Vila, anche lui anche centrocampista all’occorrenza, è esploso l’anno scorso nel Rennes, con 35 presenze di qualità che gli sono valse delle convocazioni addirittura da Domenech, che l’ha scartato solo all’ultimo dall’elenco dei convocati per il Mondiale 2010 di Sud Africa. Chiudiamo con Petrov: per lui tante presenze, ma nel secondo team della Dynamo Kyev, ma come detto più che per le qualità difensive, si era messo in mostra solo per 2-3 gol tra semifinale e finale che risultarono decisivi. Chiudiamo i quattro (cinque) di difesa col terzino sinistro, anche lui francese, Triply Makonda. Per lui l’anno scorso una presenza con la prima squadra del PSG, e quest’anno ha già giocato all’esordio della Ligue-1, convincendo.
Centrocampo: c’è un quintetto di giocatori davvero niente male che ricordo avermi impressionato. Cominciamo da Ryad Boudebouz, un giocatore per il quale stravedo, mancino di grande classe, stellina del Sochaux. Per lui l’anno scorso 31 presenze condite da 3 gol, e un futuro sempre più Zidaneggiante (altro che Ben Arfa & Co.).. Un giocatore che, a pescarlo l’anno scorso, si sarebbe fatta una buona scommessa (magari non per la Juventus, nell’immediato, ma insomma è buon prospetto davvero). Altro centrocampista che ricordo si mise in mostra per la sua tecnica è stato Adem Ljajic, finito nel frattempo alla Fiorentina (e quest’anno, visto l’infortunio di Jovetic, avrà un ruolo già decisivo per le sorti dei Viola). Sulla trequarti giocò un pessimo europeo Fran Merida, stellina ex Arsenal passato in estate all’Atletico Madrid, dove probabilmente esploderà e giocherà titolare (il talento c’è). Infine, due giocatori meno conosciuti dal grande pubblico: Yacine Brahimi (miglior giocatore della manifestazione), ala sinistra/trequartista che l’anno scorso ha giocato titolare nel Clermont Foot, in Serie B, e che quest’anno si impone come titolare nel Rennes, proprietario del suo cartellino, ed Henri Lansbury (per me facile da scovare in quanto appassionato Arsenal), talentino alla corte di Wenger che l’anno scorso ha giocato nel Watford, in B, disputando un grande campionato. Insomma tanta qualità, scommesse interessanti da fare, e giocatori pronti ad esplodere.
Chiudiamo con l’attacco: un solo nome, Danijel Aleksic. L’anno scorso è stato acquistato dal Genoa, molto attento ai giovani, e quest’anno giocherà titolare nel Crotone, mettendosi in mostra (occhio che segna). Per lui, tra l’altro, è già arrivata una convocazione con tanto di esordio nella Nazionale A della Serbia. Età? 17 anni. C’è chi ci crede.
Una rapida occhiata infine anche al (mio) secondo team, di solito quello con giocatori meno pubblicizzati (e presenti quasi “per forza”), e più “sincero”.
Portiere a parte (non basta un torneo per giudicarli), Mattock ha giocato un campionato intero da titolare nel WBA di Roberto Di Matteo, centrando la promozione in Premiership ed esordiendo nella U-21 (secondo giocatore inglese più giovane di sempre dopo Theo Walcott). Stessa sorte per Milan Milanovic e Dan Gosling, già convocati nella U-21, con l’inglese in particolare che dopo aver raccolto una decina di presenze l’anno scorso nell’Everton, giocherà probabilmente titolare nel Newcastle. Briggs ancora non è esploso. A centrocampo il già citato M’Vila, esploso, assieme a Jordi Alba (del Valencia, Nazionale U-21) e a Denys Garmash (U-21 Ucraino anche lui). In attacco il trio Delfouenso (attaccante di qualità con già 13 presenze e 1 gol nell’Aston Villa e Nazionale U-21), Welbeck (perla nera del Manchester United, in giro a farsi le ossa) e San Martin (conosciuto anche come Joselu, ex Real Madrid, attaccante della U-21 spagnola).
Possiamo perciò ora rispondere alla domanda: serve? Dipende. Difficilmente si possono pescare 19enni pronti subito al grande salto, però Aleksic e Ljajic alla fine sono stati acquistati da squadre italiane (rispettivamente Genoa e Fiorentina), ed un altro paio di giocatori almeno a mio avviso potrebbero giocare tranquillamente titolari, e bene, in clubs di medio-alta classifica. Stelle assolute? Poche, come logico. Affari da fare? Giudicate voi stessi.
Se ti è piaciuto questo articolo, prova questi altri:
- Ferrara al bivio: serve una scelta chiara, e serve che le stelle diano una mano Volevo pure io, rapidamente, dire la mia sulla situazione della Juventus e sui due punti in cui secondo me, al...



08. ago, 2010

AUTORE DELL'ARTICOLO




Bè come sempre ottimo articolo e soprattutto illuminante, dovrebbero leggerli i diregenti sportivi più che noi tifosi :)
Comunque ACB permettimi ma non ho votato, perchè sono dell'idea che bisognerebbe assolutamente fare entrambe le cose:
pescare i Di Livio, i Ravanelli, i Gentile, i Vieri dalle serie minori e scommettere ogni anno su uno o due ingaggi "pesanti" di 19-20enni per pescare gli Zidane, i Trezeguet e via così.
Si, beh, quello è scontato! :)
Il sondaggio è fatto proprio per mettervi in difficoltà e "scegliere" :)
Ok, votato…alla fine i gregari, per quanto ottimi, sono più semplici da trovare passata la maggiore età…
Scommettere su qualche 20enne come prima riserva non sarebbe male.
Ah comunque volevo anche dirti che quando ti occupi di questi argomenti è sempre un piacere leggerti…non sono argomenti molto trattati.
Argomento molto interessante, questo blog sta diventando quasi un unicum nel genere, non trovo altri che parlano così esaurientemente di tattica e che contengono schede accurate su calciatori vari (naturalmente senza contare gli approfondimenti "politici).
Veramente complimenti Antonio, grande lavoro!
P.S lascia perdere quei disadattati che stanno qua a mendicare un po di gossip di calcio mercato visto che nella loro piccola testa c'è spazio solo per una cosa alla volta.
A me piacerebbe conoscere sopratutto i nostri giovani bianconeri che sono in prestito/compropieta' o scoprire alcuni retroscena interessanti ….
Oltre ad aleksic…. attenti che quest' anno può esplodere liajc della fiorentina…
ciao a tutti, è un piacere leggere un blog completo come questo: analisi tattiche, interventi giudiziari su calciopoli e uno sguardo all'attualita ed ai problemi del mondo del calcio
nel primo sondaggio, credo che sia la seconda opzione la migliore tra le due se s'intende valorizzare il prodotto italiano:
adesso in lega pro vige la regola che costringe le società ad investire su almeno 5 under21 in rosa, quindi per le grandi società dovrebbe risultare piu semplice e 'casalingo' pescare giovani giocatori dal vivaio e dalle serie minori,
invece che pagare già fior fiori di milioni gli ingaggi di giovani giocatori solo perche stranieri…