Mettiamo i puntini sulle “i”
(di Antonio Corsa)
Leggendo alcuni (pochi, ma meritevoli comunque di risposta) commenti ai nostri recenti articoli sia nel blog che nei vari forums bianconeri che di solito riportano le nostre analisi, ho notato qualche battuta (per me) infelice e letto qualche utente che si meravigliava del fatto che non avessimo “ANCHE NOI” attaccato Marotta, come fatto da diversi altri autorevoli (e non) “colleghi” di web che hanno parlato di disastri, discariche, vergogne. L’accusa comune è stata quella di essere “filoaziendalisti”, e per questo poco critici con l’ex dirigente doriano, con Del Neri e con la Società in generale.
E allora precisiamo, e mettiamo i puntini sulle “i”.
Cominciamo dal principio.
Noi autori del blog abbiamo sempre criticato l’allenatore Rafa Benitez (20 dicembre 2009), fin da quando è stato per la prima volta accostato alla Juventus, nel gennaio scorso. A più riprese (29 gennaio 2010). E si è cercato di presentare, ugualmente, un’analisi tattica obiettiva dell’allenatore (citata, proprio per questo, da tanti forums e siti interisti, che l’hanno presa a prestito, apprezzandola). Lo si è criticato prima che saltasse la trattativa con la Juventus, “si dice” per il no imposto dal già presidente in carica Andrea Agnelli. Comunque – se le date non mentono – indipendentemente da esso.
Altri invece hanno supportato la scelta del “cambiamento di rotta”, attribuita (in un primo momento) al neo presidente, con motivazioni extracalcistiche. “Andrea Agnelli ha evidentemente ereditato il pragmatismo del papà Umberto e ha capito che alla Juventus attuale non serve un tecnico straniero, alla prima esperienza in Italia, e soprattutto con pretese economiche irreali”.
Siamo stati quindi trasparenti, e in anticipo. Non filoaziendalisti.
Con riguardo a Del Neri, io personalmente scrissi un articolo (che da allora resta il più letto di questo blog assieme ai saluti a Trezeguet), già il 17 maggio scorso, dicendo a chiare lettere che si era scelta la via del ridimensionamento. Per l’allenatore non di livello assoluto, e per una serie di ragionamenti, che coinvolgevano anche la scelta di Marotta (ottimo dirigente ma, come scritto, uno che “semina” nel tempo, e non in grado con 2-3 colpi di renderci di nuovo alla pari dell’Inter). Vi invito a rileggerlo. E vi invito, se volete, a leggere anche l’analisi tattica, che per correttezza e completezza vi abbiamo offerto.
Altri, allora, parlavano di scelte ponderate, oculate. Nessuno ovviamente si è mai esaltato, e ci mancherebbe, ma la parola “ridimensionamento” è entrata nel vocabolario, a mia memoria, molto dopo.
Quando?
Già dal 21 maggio, vi proponavamo in questo blog i retroscena dell’arrivo a Torino di Beppe Marotta, consci che a sceglierlo fu John Elkann. Allora, chi ora lancia le sedie in aria e fa scioperi della fame, accolse l’arrivo a Torino dell’ex dirigente doriano con grande favore, forse perchè ancora convinti lo avesse portato con se Andrea Agnelli, evidentemente competente “a prescindere”.
Dopo che si è diffusa la notizia che fosse stato il cugino, però, molte cose sono cambiate. Le critiche si sono fatte più aspre, quasi improvvisamente. Gli attacchi più pesanti. Agnelli improvvisamente è passato da quello del no a Benitez a quello che non ha più messo bocca nel mercato, lasciando fare al “da-John-Elkann-scelto” Beppe Marotta. E i “no” di giocatori come il 33enne Di Natale, o Kaladze, o Burdisso, o Borriello (che aveva accettato la Juventus, per la cronaca, ma che ha preferito la Roma solo perchè voleva legarsi con contratto definitivo) sono quasi sembrati il pretesto per parlare di mancanza di appeal, di disastri e via dicendo. Con commenti poco distanti da quelli di Aldo Agroppi. Il più tenero, probabilmente, è stato Luciano Moggi, col suo 5 in pagella. A ruota tutti gli altri. A scendere.
E non mi si venga a dire infatti (tutti tranne Moggi, che con tutto quello che ha vinto e ci ha regalato può dire quello che vuole) che la contestazione è per i non-”colpi” del 31 agosto. O per la cessione di Diego (che io, per la cronaca, ho ritenuto sbagliata come tempi e come modalità, e l’ho scritto a chiare lettere. Mentre altri lo ritenevano un equivoco tattico, inadatto al modulo di Del Neri, da cedere). Perchè quando si arrivano ad usare termini come “discarica” e a scrivere “Ridateci Secco” , almeno per quanto mi riguarda, si è andati oltre (e mi accodo in questo alla lettura data da un noto amministratore del forum j1897network, di questi giorni).
Per carità, rispettabili opinioni, ma che non condivido.
E’ stato proprio Andrea Agnelli a confermare, a più riprese, le intenzioni della Società: abbattere il monte stipendi, abbassare l’età media, porre grandissima attenzione sulla disciplina sportiva (tradotto: evitare nuovi ammutinamenti, come nei precedenti due campionati), magari tagliando qualche ramo secco. Il tutto con un budget oggettivamente limitato (o credete che Marotta, potendo, non avrebbe preso Ibrahimovic e Mascherano?). Il risultato da raggiungere? La qualificazione in Champions. Per riottenere appetitibilità con gli sponsor e un minimo in più di appeal internazionale.
La sfida sarà difficile, ma nessuno ha detto che sarà facile. Si è spesso in passato analizzata a più riprese la situazione disastrosa della Juventus. Necessitava di almeno una mezza dozzina di grandi acquisti, e non c’era oggettivamente tempo (nè soldi), si disse. Come si può perciò ora attaccare Marotta se non ci è riuscito, non avendo avuto nè il tempo nè i soldi?
Lo stesso Agnelli, in una lettera aperta ai tifosi, aveva chiesto pazienza, annunciando che la salita sarebbe stata lunga e difficile. E ora? Si pretende tutto e subito? E si piange per un “no” di scarti del Milan?
Cari lettori, quando Marotta, a specifica domanda su Ibrahimovic al Milan, risponde che è facile fare “i Galliani” quando Berlusconi ti autorizza a certe spese, con chi se la dovrebbe prendere un critico coerente o un tifoso che esalta il Milan?
Quando Marotta dice che la Juventus non ha preso Pazzini perchè non ha avuto dalla Società l’autorizzazione per un investimento diverso dal prestito chi è che si è mostrato poco voglioso di portare a Torino il giocatore?
Perchè non lo si dice chiaramente?
Poi, per carità, ci sta la critica agli acquisti di Martinez e Pepe, che a molti ancora non scendono giù (mi iscrivo alla lista). O di Rinaudo e Quagliarella (idem). Ma l’odio traspirato in questi giorni va oltre.
E torniamo al concetto di “aziendalismo”. Cosa vuol dire esattamente? Si può essere citati (finora) 22 volte nel blog personale di Luciano Moggi su Libero, o essere definiti “Quei geni dell’Uccellino di Del Piero, miglior blog juventino of the world e per le cose che fanno candidabili a seggi da senatori a vita..” da un duro e puro della primora come Christian Rocca (che cogliamo l’occasione di ringraziare pubblicamente), e al tempo stesso essere aziendalisti? Si può lavorare duramente su Calciopoli ed essere al tempo stesso aziendalisti? Si può attaccare in un recente articolo sia John Elkann che Andrea Agnelli, ed essere aziendalisti?
Si può parlare per primi (mentre gli altri facevano free climbing) di ridimensionamento, ed essere filoaziendalisti?
Si può concordare con gli articoli di alcuni autori di Giulemanidallajuve (che teneri con la società lo sono poco e niente, ma coerenti si) e al tempo stesso essere filoaziendalisti?
Secondo me no.
Secondo me anche noi semplicemente si è coerenti. Dove coerenza non vuol dire certamente esaltare il mercato bianconero, ma giudicarlo (ci ha pensato l’ottimo Fabio Barcellona) comunque mettendo in evidenza quelli che erano gli obiettivi imposti dalla proprietà. Che non erano quelli di costruire subito una squadra per vincere. Senza cambiarne visione in corsa, e senza insultare e gettare tutto nel mare, come se si fosse combinato un disastro assoluto. Cogliere il buono, e criticare il cattivo. Con uno stile pacato, ma non per questo “neutro” (bisogna per forza parlare in francese storpiato o scrivere lettere aperte a Marotta, chiedendo conto?).
Coerenza per noi vuol dire non fare battute sulla sconfitta di Bari, come al bar, ma proporre una dettagliata analisi tattica con evidenza degli errori commessi. E farlo per tutto il campionato, sia nelle sconfitte che nelle vittorie. Ed analizzare nel tempo pregi e difetti della squadra, con conseguente valutazione delle mosse della dirigenza (e dell’allenatore).
Coerenza per noi vuol dire non fare vignette e battute sui giocatori acquistati, ma provare – senza farsi sopraffare dalle emozioni – a giudicarli, in specifiche schede.
Opinabili, ovviamente. Ma qui si esprimono opinioni, e si può essere d’accordo o meno.
O si può preferire altro.
P.S. Queste precisazioni non sono un’accusa verso nessuno (nè tantomeno verso amici che svolgono uno straordinario lavoro di informazione e controinformazione), e benvengano le opinioni di tutti colleghi del web, che stimolano le discussioni (e anche i nostri articoli, a volte). Sono solo una difesa, perchè l’aziendalismo, davvero, non c’entra niente. E certe etichette, sbagliate, è bene che siano tolte subito.
Ora torniamo pure a parlare di calcio.



06. set, 2010

AUTORE DELL'ARTICOLO




Hai perfettamente ragione. Il problema è che il mondo bianconero, dal momento tremendo della retrocessione, è cambiato tanto e in peggio. Non c'è più serenità di giudizio, non si è capaci di incassare una sconfitta, non c'è più la calma dei forti. Ma la cosa peggiore è che sembra non esserci più il diritto a un'autonomia di giudizio, o si è da una parte o dall'altra, non sono ammesse sfumature. Se critichi i comportamenti di Moggi diventi automaticamente filo interista, malgrado tu abbia fatto di tutto per denunciare la farsa di calciopoli. Se concordi con una scelta della società, finisci per essere filo-aziendalista. Se sostieni che certi comportamenti dei tifosi non sono auspicabili, diventi un nemico del popolo bianconero. Sono cose che ho vissuto sulla mia pelle.
Mi rendo conto che chi come voi fa un lavoro pregevole di analisi approfondita e precisa è maggiormente esposto a un clima di tremende semplificazioni. E mi rendo conto anche che la vostra posizione è tutt'altro che aziendalista. Basti pensare che ho condiviso per larghissima parte i vostri giudizi sul calciomercato, malgrado io ritenga che Marotta abbia operato in modo profondamente sbagliato… E malgrado io sia tra quei pochi matti che rimpiangono davvero Alessio Secco.
Si propongono opinioni. E' un blog di approfondimento. Ma ne rivendichiamo l'autonomia. Grazie per l'apprezzamento.
Ho scoperto da poco questo blog e devo dire che è fantastico. Tutto quello che avete scritto è documentato, e apprezzo molto le schede e le analisi tattiche. Christian Rocca ci ha visto giusto di nuovo.
Caro Antonio, io ho un grandissimo rispetto per il tuo lavoro e la tua passione, e ti seguo da quell'estate fatidica del "doppio colpo" annunciato dall'Uccellino, che diventò poi la firma in diretta in taxi di Purtroppo Poulsen.
Personalmente non ti ritengo un filoaziendalista, e senza nasconderti che anche io negli ultimissimi giorni di mercato sono stato preda di "crisi isteriche", che sono state acuite prima dalla ridicola prestazione in uefa con lo Sturm (chi ha visto la partita sa a cosa mi riferisco, e a come una volta il palo altre volte la scarsezza congenita degli austrici ci abbiano salvato la faccia) e poi dall'umiliazione con il Bari, fino alla tragedia finale del 31 che a portato per diverse ore as un odio ed un pessimismo estremo. ti dico che ciò che non digerisco non è tanto l'aver fatto un mercato da "poveracci".
Quanto il modo in cui ci hanno preso per il culo, Agnelli in testa, che appena insediato si lancia nel suo proclama "abbiamo le risorse per fare una squadra competiva", e poi Elkann che spara la disponibilità di 80 (fanta)milioni di euro per il mercato. La realtà ci ha fatto vedere che tra acquisti e cessioni sono stati spesi sì e no 20 milioni, altre analisi evidenziano come addirittura il bilancio finale del mercato potrebbe chiudersi economicamente in positivo.
Ormai la squadra è questa, e come tifoso non posso fare altro che tifare e sperare che si arrivi in CL, perché altrimenti saremo definitivamente morti. E mi sta bene passare una stagione a soffrire e lottare per questo, ci sto male, ma lo accetto perché peggio di così vuol dire non averla più una squadra da tifare (e credere che se si fallisce ancora arrivi il megasceicco di turno a comprarla è pura fantascienza).
Quello che credo sia giusto evidenziare, però, è il Grande Bluff con cui hanno illuso e preso per il culo milioni di tifosi, la maggior parte sono incazzati più per quello che per la mediocrità oggettiva della squadra. Con tutto quello che ci hanno fatto passare dal 2006 ad oggi non ci meritavamo ancora una cosa del genere, hanno dimostrato di usare le stesse tattiche da imbonitori di Blanc, Cobolli e Secco, con l'ottima complicità di gente come De Paola che a fine maggio in radio su Stile Juventus, ospite di Nicola De Bonis andava a sparare i nomi di Robben e Ribery per eccitare e tenere buoni i tifosi che in mai erano stati così inferociti, proseguendo per tutta l'estate ad avallare le scelte sempre più al ribasso sul mercato fino a glorificare in maniera imbarazzante gli acquisti di Rinaudo e Traoré.
Un conto è aiutare, supportare e incoraggiare la squadra, un conto è tentare di convincere la gente che Cristo è morto di freddo. E io con la frase "eh ma per Dzeko erano disposti a fare una follia", mi ci pulisco il sedere, e mi infurio ancora di più perché vuol dire perpetrare ad oltranza la presa per il culo.
Adesso basta, sosterò semmpre la mia Juve, ma i dirigenti devono finirla di raccontarmi cazzate: e le loro facce di bronzo devono essere smascherate.
Sai il bello qual è? Che non hai nominato Beppe Marotta. Ed è questo il punto.
Da chi parla di mercato discarica ci si aspetterebbe un discorso come il tuo.
Invece non arriva.
hai colto perfettamente nel segno,e tutto quello che scriveva " tutto sport" dove lo mettiamo? a chi ha fatto comodo? Quelli che amano la juve,quelli che non danno schiaffi ai giocatori x intenderci ,quelli non abbiamo l'anello al naso.Con tutto il rispetto x i Rinaudo o i Traore' penso che si saranno dati i pizzicotti per cercare di capire come all'improvviso siano diventati giocatori da juve,spero proprio di essere smentito.Il tutto nel nome della nostra beneamata juve.un saluto grande a tutti.
beh, bisogna anche però dire che chi si fida di tuttosport non è privo di colpe…
o arrivi da marte e hai impugnato una copia del giornale quest'estate o avresti potuto capire che una buona percentuale di quello che scrivono è ridicolo ed infondato.
tra l'altro questa notizia in particolare faceva a pugni con la richiesta di calma e pazienza da parte di A.A.
QUOTO IN TOTO IL COMMENTO!
soprattutto quanto dici:
"E io con la frase "eh ma per Dzeko erano disposti a fare una follia", MI CI PULISCO IL SEDERE, e mi infurio ancora di più perché vuol dire perpetrare ad oltranza la presa per il culo. "
la verità è che ci hanno presi per il culo da gennaio scorso.
Perdonami ma io non ho mai sentito nessuno dire "abbiamo 80 milioni per il mercato"
vero, ma non si è sentito nessuno smentire una tal cosa … :)
Diciamo che hanno parlato di grande mercato.
Forse qualcuno (giustamente) si è illuso.
ti quoto.
nessuno di noi pensa che ACB e gli altri autori del blog sia filoaziendalisti, ma forse animati da troppa speranza. E' indubbio che, la società per tutta l'estate ha cercato di far credere che avrebbe creato una squadra competitiva a tutti i livelli, ed è innegabile che ne ha costruita una per vivacchiare e arrivare alla CL.
Diciamo che ultimamente qualcuno ha voluto vedere il bicchiere mezzo pieno!!
Nulla da aggiungere.
Mandare in stampa :-)
Rosicare e criticare è umano ma poi ci sono anche le riflessioni a mente fredda ed è questo il bello del blog. Altro che filoaziendalisti.
Dacc ordo con tutto quello che hai detto, per te ed il tuo blog la coerenza e' la cosa principale e questo al mondo d'oggi fa la differenza con "altro" , complimenti.-
Come sempre, caro Antonio, scrivi e proponi le tue ragioni da Signore.
Nulla da eccepire.
E forza Juve, sempre e comunque…fino alla fine.
Antonio non c'era la necessità di dare troppe spiegazioni,tu fai il tuo lavor benissimo,sai scrivere bene e non preoccuparti delle critiche,quelle arriveranno sempre e comunque.
Buon lavoro
Da ospite avversario, ci tengo a sottolineare come rispetto ad un rocca tu sia anni avanti. Per intenderci, fra te e lui passa la stessa differenza che c'è fra Dante ed un babbuino in una gara di poesia (certo, lui sbuccia meglio le babanane).
Io ho molto riso a vedere tanti tifosi gobbi accogliere l'arrivo di Marotta come quello del salvatore e poi vederli sporfondare nella tristezza più cupa.
Credo che il problema sia proprio quello evidenziato da Nico: ci sono stati troppi proclami prima. Un'operazione alla Ibra (fingendo che non ci sia sotto nero e via dicendo) potevate permettervela anche voi …se fossero state vere certe dichiarazioni.
Purtroppo quando ti chiami juve, è difficle ottenere pazienza dal tuo pubblico. Gli stessi Blanc e Secco avevano chiesto 5 anni. All'inizio è andata anche bene. Ranieri stava facendo il suo. Poi i media "amici" (imboccati ovviamente da qualcuno), i tifosi e gli stessi giocatori hanno finito la pazienza. Ed abbiamo visto come sono andate le cose. Ora non vi resta che sperare che il credito di credibilità della nuova dirigenza non sia esaurito. Altrimenti rischiate di andare avanti nel caos per un altro paio di anni prima di un nuovo rimpasto.
ignorante, Cristian Rocca ha lodato questo blog. Essendo uno dei migliori giornalisti in circolazione ed avendo ben chiaro tutto il lavoro di UDP su calciopoli (che faresti bene a mandare a memoria)
quando leggo la dichiarazione di marotta che dice ho fatto quello che mi ha chiesto la società, ho tagliato il monte ingaggi del 30%…..mi viene in mente zaccone quando disse che per il suo lavoro (la richiesta della serie b con penalizzazione) doveva rispondere solo alla società che lo aveva incaricato…sono dichiarazioni che lasciano interdetti…
Caro Antonio,
questo blog serve (o per meglio dire mi serve) non per sfornare giudizi ma per per formare opinioni.
Le 4 analisi sul calciomercato in questo senso paradigmatiche.
Su Martinez non si sono formulate "sentenze" ma si sono offerti dati sui quali ciascuno può farsi un'idea: la mia ad esempio è diversa dalla tua, ma non per questo smetto di leggere questo blog, anzi….
Unico hai offerto un'articolata lettura sulla necessità di assicurare la "disciplina sportiva", necessità che, secondo me, ha condizionato l'intero mercato dalla scelta dell'allenatore al mercato in uscita.
Continuate così.
Caro Antonio, leggo alcuni blog juventini ed il tuo è quello che preferisco in assoluto proprio perchè, pur offrendo ai suoi lettori opinioni, cerca di essere oggettivo (riuscendoci egregiamente).
Ciò che mi sorprende ogni volta è la facilità con cui il popolo del tifo si faccia "abbindolare" da ciò che media scrivono o proclamano; sarebbe sufficiente avere una memoria con durata superiore ai di due mesi e una capacità di analisi che probabilmente molti usano nel proprio lavoro ma che, quando si tratta della propria squadra del cuore, scompare improvvisamente.
In ogni caso la squadra ha bisogno di sostegno e non di scherno e derisione gratuita e questo dovrebbe essere il comportamento del tifoso, anche se critico nei confronti del mercato.
Complimenti per la passione e l'intelligenza che mettete in questo blog.
Continuate così
ruz
La realta' e' molto semplice: in una societa' che oramai da venti anni premia l'allineamento ideologico (volgarmente, il mettersi a 90 gradi nei confronti di questo e di quello), l'indipendenza di giudizio e' una qualita' oscura, dimenticata e di difficile comprensione.
La forza di questo blog e' che siamo tutti diversi, abbiamo idee diverse e ci confrontiamo su quelle, dicendo ognuno la sua. Talvolta le nostre opinioni convergono; talvolta no; talvolta uno rimane fermo sulle sue posizioni; talvolta si cambia idea. Ma sempre in seguito ad un processo di maturazione personale, non per na qualche linea politica dettata dall'interno o dall'esterno.
Perche' vedete, tutti noi abbiamo un lavoro che ci mantiene e una vita che ci soddisfa (piu' o meno); non dipendiamo dalla benevolenza di qualcuno; non vogliamo entrare nel CDA delle Juve; non vogliamo diventare i portavoce di questo o di quello; non contiamo i click sulla pagina web; siamo semplicemente tifosi, nel senso di "supporters" non in quello di "fans".
Magari, e concedeteci questa punta di orgoglio, siamo un filino piu' articolati e informati della media. E, lo speriamo, molto, ma molto piu' seri.
Antonio,
non capisco la necessità di questo articolo.
Veramente superfluo.
Le opinioni non necessitano di giustificazioni, le idee camminano con le proprie gambe.
Il blog è per sua natura ricco di articoli autoconclusivi e si regge sull' autonomia di chi contribuisce.
Le argomentazioni a supporto dei concetti espressi non mancano.
Lo dice uno che spesso, non amministrando un blog :) mi è concesso , scrive di getto qualche post/replay lasciando scorrere senza freno sentimenti di sconforto e pessimismo. Salvo poi ritornare razionale e contribuire alle discussioni.
Voi non lo avete mai fatto – non è nel tuo stile.
Guarda ti metto questo link per prenderci un po' in giro…. mi ha fatto piegare dalle risate, rappresenta bene gli isterismi di questo mercato.
http://www.youtube.com/watch?v=zHfiMvnDH88&fe…
Noi juventini siamo capaci di autoironia… è una virtù delle persone intelligenti… una virtù dei forti quali eravamo e torneremo.
Fantastico il video. Fantastico.
quoto Zoff Gentile Cabrini
le opinioni non necessitano di giustificazioni.
il video gira su youtube in mille versioni da anni. ne ho viste di migliori.
il film dal quale è tratto è un capolavoro da vedere senza dubbio. (La Caduta)
anche io ti quoto.
le opinioni non si giustificano!!
continua così Antonio
il punto è che il tifoso juventino è frustrato e non è più disposto ad accettare un altro anno di trasizione dopo i quattro anni buttati della gestione elkan&blanc.
si puo essere d'accordo o meno, si puo essere "filoaziendalisti" o meno, si puo essere critici o meno verso la società e chi vi opera, ma una cosa non l'accetto: gli insulti gratuito . Io il sito Ju29ro.com lo adoro, ma gli ultimi articoli in particolare "discarica Juve" l'ho trovato davvero gratuitamente cattivo al limite della cattiveria e del buon gusto, con quella chiusa finale poi "ridateci Secco" veramente fuori luogo, come se Secco non fosse direttamente responsabile della situazione nella quale ci troviamo adesso. Mi trovo quindi in piena sintonia con ACB che se c'è da cantargliele gliele canta ma mai per partito preso!
condivido l'articolo in tutto antonio sei fantastico!!!!!!!!!!!
Cosa mai significa per me essere juventino? pensare e pretendere che la mia squadra debba essere sempre e comunque la numero uno al mondo per qualità, scelte aziendali e classifiche? mi sembra un pò troppo. come se tutte le altre squadre non ci fossero, come se i bilanci(nostri) fossero inesauribili, come se anche i dirigenti juventini non potessero fare delle scelte non condivisibili, come se anche i tifosi non facessero scelte non condivisibili. quindi tutto bene? giammai! i toni. Usiamo, come fà questo blog, i toni giusti ed immaginiamo d'essere dei collaboratori esterni alla società, non i più acerrimi nemici… Forza Juve sempre e comunque
intendiamoci la precisazione ci può anche stare, personalmente non ho mai ritenuto questo blog (e il suo autore) filoaziendalista, anzi …
purtroppo però la situazione generale che si è venuta a creare negli ultimi anni/tempi rende la percezione della gente piuttosto labile rispetto questo o quell'altro concetto, è difficile parlar di calcio quando c'è in opera il RIDIMENSIONAMENTO che è conclamato e oramai DICHIARATO; quindi è difficle parlar di calcio (con annessi e connessi) quando su TUTTI NOI aleggia la 'classica' spada di damocle.
il problema è che NOI vorremmo una proprietà degna della SUA storia, fedele a quanto ottenuto nel corso di decenni, chiaramente non si può vincere sempre, questo è ovvio, ma c'è modo e modo, in fin dei conti la Juventus rimane la squadra con il bacino di tifosi/utenti più grande d'Italia, e oggettivamente, questa 'nuova' proprietà per una svariata serie di motivi, non è più in grado di essere all'altezza della SUA storia, soprattutto considerando il fatto che MAI negli ultimi anni è stata ONESTA verso i sui tifosi, anzi.
quindi passatemi una metafora: è come andare al ristorante, osservare il ns. vicino di tavolo abbuffarsi di qualsivoglia leccornia e noi con un gambo di sedano nel ns. piatto siamo 'costretti' ad esaltarne le proprie qualità perchè altro non abbiamo, solo che le leccornie dal ns. tavolo ci sono state tolte nel 2006 senza che la maggioranza di noi si lamentasse, anzi.
Ma infatti è data la possibilità a tutti di lamentarsi :)
si si lo so perfettamente Antonio, ed è proprio per questo che do una mano (se posso) … proprio perchè qui l'utenza è dotata di una critica un pò più matura e consapevole, su altri siti/forum, per esempio, quelli come me (bollati come dissidenti, anche se io amo definirmi come 'nostalgico' dei bei tempi andati, quindi quasi dogmatico su Moggi) vengono spesso e volentieri tacciati come 'interista' o disfattista …
ripeto: è bello parlar di calcio, soprattutto se fatto con cognizione di causa, ma il problema è che appena il pensiero scorre sul 2006, per quanto mi riguarda tutto si ferma li, e fintanto che questi non capiranno questa cosa ci sarà sempre una larga parte di supporters che si definiranno juventini e non newventini …
concludendo: tu come direttore del blog devi far opera di equilibrismo rispetto a questo, non è facile, ti capisco perfettamente e apprezzo comunque le tue valutazioni tecniche, ma allo stesso modo sponsorizzo il metodo cruento con cui prosegue la battaglia anti-farsopoli e anti-ridimensionamento di ju29pro. mettiamola così, tu esprimi gli stessi concetti in maniera un pò più diplomatica. :)
Beh, ma ci troviamo di fronte a siti diversi. Il primo è un'associazione/testata giornalistica con un oggetto sociale. Questo un blog (se vogliamo amatoriale) di opinioni. Non si fanno lotte, qui. Se non per calciopoli.
Antonio, secondo te cosa dobbiamo aspettarci dal futuro immediato? Si continuerà nel ridimensionamento, oppure stiamo veramente ripartendo per tornare in alto? Quest'anno sostanzialmente non si sono tirati fuori soldi, io penso che già dal prossimo c'è bisogno di tirar fuori qualcosa se si vuol fare il salto di qualità. Dubito che lo stadio di proprietà sia sufficiente per un mercato di alto livello.
La palla di cristallo non ce l'ho. Si può dire per certo che quest'anno non si è voluto fare (da subito) il salto di qualità. I motivi li scopriremo, o ce li spiegheranno (meglio). Per il resto… vedremo.. valuteremo alla giornata. Tanto le parole servono a poco.
Certe cose sono inspiegabili, se non facendosi querelare. :)
Ora torniamo pure a parlare di calcio.
Mi piace questa frase, perche' questo blog e' per appassionati di calcio, che hanno opinioni e ragionamenti che voglio condividere e argomentare, senza preclusione verso nessuno.
Ben venga questo spazio.
Vi seguo dall'agosto scorso, ed è tutto vero quello che scrivete. Usare toni garbati ed argomentare non vuol dire non esprimere opinioni anche forti. La gente confonde le urla con la sostanza. Qui trovo tanta sostanza.
Continuate così, senza padroni.
Tutto giusto, Antonio. Ma gli avversari con cui incroci la penna, hanno delle attenuanti.
Siamo una zattera alla deriva, reduci da uno dei piu' terribili naufragi della storia calcistica.
Siamo – ovviamente in maniera meno drammatica – come il Toro dopo Superga.
Ci siamo addormentati una sera con una delle squadre piu' forti del mondo,
e ci siamo risvegliati la mattina in serie B. Giocandoci la promozione a Frosinone.
Quindi, cerca di comprenderci. Qualunque critica, qualunque insofferenza, è figlia del nostro stato d'animo.
Siamo in confusione, e chi doveva guidarci era ancora piu' in confusione di noi.
Ora qualcuno sta cercando di sistemare il timone, qualcuno alza una vela, un altro sta imparando a remare.
Ci sono voluti cinque anni, ed altri ce ne vorranno.
Ma torneremo a navigare. Tutti insieme.
Premesso che mi sono spiaciute le critiche acide, perfide e disinformate che negli ultimi giorni, con un tempismo sospetto giustamente segnalato nel post, sono piovute sul mercato di Marotta. Io stesso che non trovo motivi per esaltare una campagna acquisti basata su Martinez e Pepe, trovo francamente stonato il voltafaccia di tanti compagni che avevano creduto nel demiurgo di Andrea Agnelli. E allora mi azzardo a dire che al contrario una sufficienza piena la società la dirigenza la merita. Per un motivo molto semplice. Questo mercato al ribasso, per alcuni aspetti deludente, con molte scommesse pericolose da vincere insieme, è pero' un mercato che segue un progetto ed una logica. E a me questo non dispiace, anzi. Prendiamo ad esemio il Milan. Ibrahimovic è un colpo straordinario, un acquisto che puo' cambiare i destini di un campionato, ma se si chiudono gli occhi per non farsi abbagliare dalla merce pregiata che già splende di suo, ci si accorge che il Milan non ha tappato nessuna delle falle e dei problemi dello scorso anno. Gli esterni bassi erano pietosi e tale sono rimasti. Serviva un grande centrocampista ed invece la linea mediana è sempre la stessa, basata su logori ultratrentenni, che fra l'altro dovrebbero da soli supportare Pato, Ibra, Robinho e Ronaldinho. Se manca il 35enne Nesta sono dolori in difesa, per non parlare dei portieri. Infine l'unico ariete d'area di rigore, Borriello, l'hanno dato via. Basterà solo la figurina Ibrahimovic, per quanto eccelsa a colmare tutto questo squilibrio? Confrontiamo ora le scelte fatte a Torino. A me hanno sempre insegnato che la squadra si costruisce dalle fondamenta e quindi dal portiere. Noi avevamo Buffon fuori uso e Cannavaro pensionato. Un mercato intelligente significa investire proprio dove i problemi si manifestano. Ebbene sono arrivati Storari e Bonucci. Non saranno Cech e Piquè ma non credo siano da buttare. Mancavano gli esterni offensivi e la società giustamente ne ha comprati quattro. Dubbi a iosa specie sul Malaka ma il progetto è chiaro e coerente con gli obiettivi da conseguire. Mancava un centrocampista dai piedi buoni, è arrivato Aquilani, scommessa affascinante. Serviva una punta per sostituire Diego ed è arrivato Quagliarella, meno classe e meno dribbling a centrocampo ma forse qualche gol in più. Avevamo problemi con gli esterni difensivi e ci si prova con Motta e Traorè, non certo il massimo, ma almeno ci si prova. Insomma per la prima volta da 4 anni si prova a fare un mercato con un progetto (e di abbassare l'età media ed il monte ingaggi) e credo che bisogna dare atto a Marotta di aver centrato gran parte degli obiettivi prefissi. Si poteva fare meglio, sono il primo a dirlo ma per favore, le lagne distruttive a orologeria sono fuori luogo.
Bé, l'italia è l'unico paese occidentale in cui le ragioni si misurano in decibel.
o, nel caso degli scritti, in numero d'improperi.
Sicché, nulla di cui stupirsi.
Giusta precisazione, comunque.
Bisogna dividere i due piani:
Il primo è il sacrosanto diritto di avere un'opinone su un argomento.
Il secondo è entrare nel merito di quest'opinione.
Il blog, il direttore e i redattori hanno tutto il diritto di esprimere le loro opinioni senza essere tacciati di aziendalismo o altro. Questo dovrebbe essere indiscutibile e invece, purtroppo, a quanto pare è necessario metter i puntini sulle i.
Altra questione è il merito di queste opinioni che io per esempio non condivido.
E' un presupposto secondo me sbagliato quello di dire che servivano 12 giocatori nuovi (chi l'ha detto? ma soprattutto perchè lo diamo per scontato?),
E' un altro presupposto sbagliato far capire che era quasi ovvio o scontato o legittimo che la società dichiarasse che gli obiettivi non sono quelli di vincere subito. Ragazzi, solo 3 anni fa siamo arrivati secondi, 2 anni fa terzi. bastava comprare la metà dei giocatori (o forse meno) e pagarli il doppio e oggi avremmo avuto una squadra competitiva.
Ma questo fa parte della sana dialettica, essere in disaccordo è il sale di un luogo di discussione, ciò che non è accettabile è il discredito verso quelli di cui non condividiamo le idee. Quindi aprofitto per farvi ancora una volta i complimenti per questo straordinario luogo di approfondimento e discussione, pur se qualche volta posso non condividere ciò che leggo :-P
Sono concorde con questo articolo.
La verità è dalla scorsa stagione si è venuto a creare un clima di astio verso la squadra e tutte le altri componenti davvero esagerato in alcuni casi.Ritengo giustissimo quanto fatto quando a guidarci c'erano Secco e Blanc,ossia criticare pesantemente costoro,responsabili di questo disastro di cui purtroppo ancora oggi ne subiamo le conseguenze(le ha subite pure Marotta).
Però trovo fastidioso che ora dopo che abbiamo di nuovo resettato tutto(perchè purtroppo è così dobbiamo accettarlo,questo dopo il 2006 è un nuovo anno zero) si debba continuare a gettar fango e non voler capire quale sia la situazione.Non è possibile che il tifo non riesca a capire che si doveva ricostruire la squadra da zero e che con le problematiche relative a giocatori senza mercato con contratti pesanti e difficili da piazzare e con una normativa contro gli extra ue che ha complicato il nostro mercato,sia così difficile comprendere che meglio di così non si poteva fare,anche considerando che le risorse non erano così tante(non come erroneamente continuano ad affermare i media).
Io capisco che dopo anni vissuti a soffrire tra serie b e mediocrità dilagante,si sia un pò tutti stanchi di non essere ancora competitivi per vincere qualcosa,però le situazioni vanno analizzate un attimino con attenzione,come fa questo blog.Cosa che per esempio non si fa nei forum.Non nascondo che io mi sono allontanato da un forum dove scrivevo perchè ormai di calcio non si parla più.Son solo insulti e commenti da bar poveri di significati.
Con questo non voglio santificare Marotta e dire che ha fatto il meglio però definire "discarica" e sparare a zero già ora mi pare affrettato.E' vero Marotta qualche errore lo ha fatto(a me non sono piaciuti gli acquisti di Pepe e Martinez,anche se quello di Pepe lo comprendo,per il resto ha fatto il massimo secondo me) però certe conclusioni sono affrettate.
Così come trovo sbagliato andare a offendere i calciatori della rosa.Amauri è 1 anno è mezzo che viene massacrato.Posso capire le critiche ai giocatori(tipo per Marchisio dopo la cazzata che ha fatto sul social network di contestazioni e critiche ne merita parecchie)però le offese gratuite,come per esempio verso Amauri che a quanto mi risulta non ha mai mancato di rispetto ai tifosi,non le capisco.Pare quasi che si sia in guerra contro tutti,con Marotta,con Delneri,con i giocatori nessuno escluso.Cavolo,resettiamo un pò tutto,partiamo da zero ed evitiamo queste cose che bene non fanno alla squadra.
Voglio dire,questo clima di astio,di scarsa fiducia verso la squadra e anche di forte intolleranza verso alcuni,non solo giocatori,a cosa ci porterà?A nulla.Tifiamola un pò di più questa squadra pure quelli che ci fanno schifo,perchè così non si va tanto lontano…
Forza Juve!
Caro ACB, vorrei da te un chiarimento.
Tempo addietro quando parlasti di risorse disponibili per il mercato, dicesti di non credere a chi sosteneva l'esistenza di un budget modestissimo perchè, a tua detta, i soldi c'erano eccome e, sempre secondo te, per il mercato sarebbe stato stanziato un budget molto rilevante. Non chiedermi riferimenti precisi perchè non ricordo esattamente se hai fatto queste affermazioni in un tuo post, sul forum o altrove, onestamente non ricordo proprio.
Vorrei però che spiegassi per bene i motivi del cambio di rotta, se di cambio di rotta si tratta, o se invece si trattava di una cinguettata sbagliata (che naturalmente ci può stare)!
Ho letto per bene tutti i post relativi ai retroscena del calciomercato, ho letto del ridimensionamento ecc…ma continuo a non capire perchè se i soldi c'erano non sono stati spesi dato che invece da tutto quello che ho letto sembra proprio che soldi non ce ne fossero per il mercato (altrimenti non dico Pazzini ma un Borriello, che a me non piace per intenderci, l'avremmo preso)!
Naturalmente grazie sempre per il lavoro che fate.
I soldi c'erano. O meglio: non è che sono spariti, ma c'era l'intenzione della proprietà di investire. Perchè non l'abbiano più fatto? Domenico poco giù ti offre una lettura. E' presto per dirlo. Ma se dopo di me più o meno tutti hanno sostenuto la stessa cosa (parlando addirittura di 80 mln, come me), beh.. o si ha tutti un uccellino ubriaco in comune, o è semplicemente cambiato qualcosa.
Fra le tante cose, un presidente, potrei dire. Magari i programmi.
iscritto in questo blog dal primo giorno, quando e' stato il momento di criticare la societa', qui si e' fatto alle grande, quando la si doveva difendere, idem…
Ottimo pezzo.
Sulla Juve: mi accontenterei che il tasso degli infortuni si stabilizzasse ad un livello fisiologico, che Felipe Melo avesse un rendimento almeno pari alla metà dei soldi che ci è costato e che Aquilani facesse la stagione del riscatto…
x Luigi Licari
se permetti ti dò io la mia personalissima interpretazione, poi magari ACB ti dirà la sua.
E' molto semplice: non si spendono i soldi tanto per spendere.
Fino all'anno scorso era così, ora non più. Se si hanno 80 milioni di budget (presunti) ci si pongono degli obiettivi. Se quegli obiettivi non possono essere raggiunti (vedi caso Dzeko) non è che per forza quei soldi li devi spendere per prendere qualcun'altro. E' molto semplice. Aspetterai il tuo turno a un altro giro.
Questa è la differenza tra i tifosi che giocano alla playstation e un grande manager di azienda.
Non c'è nessun ridimensionamento, casomai il contrario.
condivido tutto quello che dici. vi seguo ormai da tempo ed apprezzo le vostre rubriche. tuttavia, vorrei fare una precisazione su una frase che hai composto in questo articolo: "mancanza di appeal, di disastri e via dicendo."
non so se ti riferisci a me, io sono l'utente ELDAVIDINHO94 DI JUVEFORUM e spesso ho menzionato la parola appeal. io reputo che la juve abbia perso appeal e consensi tra i tifosi, ma non per questo giudico la campagna acquiti incoerente o disastrosa. infatti tra mancanza di appeal e campagna disastrosa c'è una bella differenza: la perdita di tifosi, appeal e consensi purtroppo è dovuta al ridimensionamento e non si puo negare che alla juve non si vedevano ormai da tanto tempo dei rifiuti di calciatori che, in altri tempi, sarebbero venuti a piedi qui a torino. alla mancanza di appeal poi si aggiunge la mancanza di introiti(dalla qualificazione CL ed obiettivi vari) e la mancanza di denaro(poichè la proprietà exor ha deciso di ridurre decisamente le spese). inoltre, il ridimensionamento purtroppo è un atto dovuto, e qui bisogna introdurre anche il discorso tifosi che passano dalla gioia allo sconforto ormai ogni giorno da quasi 4 anni. ecco, bisognerebbe capire che, nonostante la juve abbia sempre vinto NEL PASSATO, la juve di oggi è completamente diversa e va ricostruita. da zero e con pazienza. DAVIDE
Non mi rifersisco certo a te :)
Era un discorso generico, e per questo senza nomi :)
Complimenti a Mino per il suo intervento, sono pienamente d'accordo.Vi anticipo una parte dell'articolo inviato via e-mail ad Antonio Corsa :
……carissimi amici lettori, la nostra juventinità (parola coniata e tanto amata dal grande Bobbygol nel 1995 al suo insediamento alla carica di vice presidente ) non è sinonimo di arroganza ne tantomeno di infallibità. Siamo una grande squadra indipendentemente dalle vittorie, prendiamo esempio dall’Arsenal, sempre lo stadio pieno, la squadra viene seguita con grande affetto sempre e comunque, eppure se guardiamo gli almanacchi non vediamo tanti trofei nella loro sede, eppure i tifosi dell’Arsenal amano la loro squadra sempre anche quando Wenger vende i migliori per problemi di bilancio (vedi Viera, Henry, Adebayor). ……
Rispondo all'articolo dei ountini sulle "I"…………..Carissimo Antonio Al posto tuo non mi strapperei i capelli per dare spiegazioni o giustificazioni. Il problema è un altro. Il problema è di carattere culturale, abbiamo perso il senso della misura, il calcio è uno sport ! Appunto è uno SPORT, e lo sport deve essere un momento di rilassamento e di sana evasione della e nella nostra vita. ……
A presto
Luciano
vado controcorrente ma per me il ridinsionamento è piu l'effetto dei disatri degli ultimi cinque anni e dell'attuale campagna condotta senza fantasia che di una reale costrizione economica: se li nostri dirigenti fosssero in grado di impiegare le risorse a loro disposizione con la stessa oculatezza e lungimiranza adoperate dal palermo dall'udinese o dalla fiorentina o dal genoa non sarebbe difficile riaprire un ciclo vincente in tempi relativamente brevi….
Aggiungo al commento di Massimo, con un Bruno Ganz da Oscar!
Scusate OT…
La critica non può essere successiva, sarebbe troppo facile criticare la campagna acquisti dopo. I giocatori da tagliare e quelli da comprare li ha scelti il settore tecnico, quindi le responsabilità sono tutte loro. Certo sbandierare come traguardo la champions league a me sembra veramente troppo e criticare chi ha fatto la campagna acquisti pure. In caso di fallimento saranno loro a pagare…..
Antonio dimmi secondo te come si piazzerà la squadra costruita dallo staff tecnico? Il mio pronostico è dal quinto al decimo posto…