L’insegnamento di Mourinho
Ci sono due diverse chiavi di lettura per analizzare il passaggio del turno dell’Inter: si può pensare ai 4 rigori solari (in 180 minuti) non concessi al Chelsea, oppure, guardando la cosa con maggiore distacco e da altri punti di vista, si può analizzare il modo in cui Josè Mourinho ha preparato il match di Stamford Bridge. Io preferisco la seconda. Innanzitutto, il tecnico di Setubal ha lasciato a casa la grana Balotelli, che evidentemente non remava nella stessa direzione del gruppo e rischiava di essere “un problema” da gestire in più, più che una risorsa. E Balotelli è uno bravo e in forma quindi, se te ne privi, perdi sicuramente una freccia importante del tuo arco. Poi ha, ovviamente, studiato bene la squadra di Carletto Ancelotti (ok, era avvantaggiato dal fatto di conoscere quasi tutti i giocatori della rosa avendoli allenati, ma Eto’o e Pandev larghi a pressare su Zhirkov e Ivanovic ce li ha messi lui..) e infine si è presentato in campo con un messaggio chiaro, preciso, che non lasciava dubbi interpretativi alcuni: 3 punte più Sneijder. Gli bastava uno 0-0 “all’italiana”, visto che era il Chelsea che doveva vincere a tutti i costi. Ma lui non è “italiano”, sotto questo punto di vista (sotto altri sì). Ha cercato, da subito, di imporre il proprio gioco e di farla lui la partita, anche esponendosi in difesa. Il Carletto, chiaramente colto di sorpresa, l’ha invece preparata diversamente: cercare di non subire gol per 65 minuti per poi provarla a vincere nel finale, magari inserendo Kalou e arretrando Malouda a terzino. All’italiana, appunto. E così ha fatto. Ma non è bastato. Il Chelsea è uscito, al di là delle decisioni arbitrali (che hanno influito ma poco devono interessarci), perchè in 180 minuti ne ha giocati per vincere una quarantina scarsi all’andata e ventina al ritorno. Troppo poco. Cerchiamo perciò, umilmente, di cogliere un insegnamento da tutto ciò, e vediamo stasera di non fare lo stesso errore di Carletto: a Londra si deve andare per giocare la nostra partita, per attaccare, per pressare, per fare gol. Solo così avremo delle chances di non prenderle, mandando magari anche un messaggio chiaro, netto e di forza come quello lanciato dalla banda di Mourinho.



18. mar, 2010

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100 anni di calcio radicato in noi peggio di non so cosa non sono portati a cambiare ed avvicinarsi su questa linea.. purtroppo ancora no..
anche noi che vorremmo delle partite più “giocate” e meno “controllate” spesso ci rifugiamo nel fatto che vincere è PIU’ importante e per questo, al posto dei nostri mister, non schiereremmo mai una squadra con il 4.2.e fantasia per dirla alla “milan”
per fare quello che ha fatto mou contro il chelsea ci vogliono cmq gli interpreti adatti.. in estate mi è capitato spesso di dire che un pandv ci avrebbe fatto comodo per lo spirito di sacrificio, corsa e dedizione tattica..avrei voluto vederlo in bianconero.. ma molti volevano dei punteroni alla dzeko.. ma noi di giocatori immobili lì d’avanti abbiamo già un attempato francese..
la questione è proprio qui.. non è tanto quali moduli usi, ma a queli uomini chiedi di coprire determinati ruoli, schemi e spazi.
mi ricordo che quest’esatate, più volte con te, mi sono trovato a parlare di una juve che per reggere un attacco con 2 punte ed un trequartista avrebbe dovuto avere un trio di centrali forte e ca22uto.. come l’inter che ha cambiasso zanetti muntari e stankovic all’occorrenza.. e poi se stiamo attenti notiamo che corrono tutti dove c’è lo spazio, vanno a rompere l’azione ed anche a crearla negli spazi con snejider iper dinamico in mezzo che non gli va a rompere le palle finchè non arrivano sulla trequarti..
allora pensai..con melo sissoko e marchisio siamo più o meno ala pari.. poi abbiamo diego.. no?
NO!
perchè non sono in grado di fare QUEI MOVIMENTI e così prendiamo la scusa del regista per dire che la campagna acquisti è stata sbagliata, che fior d campioni sono dei B.. (non mi piace quella parola e non la scrivo) ecc…
la verità non è che schema usi
ma quali uomini metti a muoversi e quali movimenti richiedi.
da noi c’è una formazione:
a- che non ce la fa fisicamente anche per l’età di molti
b- non sa perfettamente come muoversi e spesso anche i dettami di un zaccheroni sempre portato al pressing ed all’attacco non vengono rispettati
c- lo stato di forma è penoso e qui non c’entra manco vinovo perchè diego è sano e melo pure..sono quelli che erano alla juve da prima che sò “fracichi”
d- lo stato mentale è di giocatori che non si sentono più forti.. eppure buffon,delpiero,camoranesi,trezeguet ecc.. avrebbero dovuto infondere ai nuovi un pò di mentalità juve no?
in primis ci vogliono dei condottieri con spirito del comando e motivazionale al limite dell’esaltato.. poi degli uomini disposti a seguire e farsi plasmae da questi..
poi i piedi buoni già ci sono, ma sarebbe il caso di epurare i non migliorabili sotto questo aspetto..
tanto per intenderci grygera e zebina possono anche andare ad estrarre l’acqua a mano dai laghetti di vinovo, mentre un deceglie non lo vedo certo peggio di un torricelli…
poi oh.. ognuno è libero di pensarla come vuole
Tutto giusto, solo che io parlavo di mentalità, più che di schemi :)
Proprio quello che volevo sentire, riga per riga. E’ da ieri mattina che sono in ansia per stasera, perchè temo un atteggiamento difensivo o comunque insicuro della squadra, che magari con la difesa a pezzi sta in ansia più del dovuto. La partita la dobbiamo fare noi, il possesso palla deve essere nostro, dobbiamo anestetizzare il Fulham giocando con calma, asfissiandoli con il possesso palla e cercando di essere velenosi e concreti appena si presenta l’occasione. Senza squilibrarci troppo in attacco ma senza chiuderci in difesa e aspettare le loro mosse. Stasera dobbiamo segnare subito 1 0 2 gol nel primo tempo, così spegnamo immediatamente i loro sogni di gloria.
anch’io anto.. Anch’io.. La mentalità fa lo schema.. La mentalità che infondi ai giocatori che compri.. Ma i giocatori non devono essere comprati solo x il ruolo, ma anche x la testa.. E forse, soprattutto x quella..
Eh..
intanto un altro insegnamento di Mourinho (o meglio di Branca) a Secco è Criscito all’Inter…
e noi ci teniamo grosso e riscattiamo palladino.
penso che smetterò di tifare juve e seguire il calcio
Mi spiace Antonio, ma non sono d'accordo, non su tutto almeno.
Ancelotti è venuto a Milano facendo la partita, difesa alta e controllo del boccione, mentre in casa il solito Mourinho, come contro il Barça nella fase a gironi, ha fatto il codardo, schierando un catenaccio clamoroso, ed ha avuto molta fortuna a trovare dopo 3 minuti il vantaggio con una bella giocata personale di Milito (frutto comunque di una azione casuale, non della conclusione di una bella azione corale). Il Chelsea è poi riuscito a pareggiare, dopo traversa di Drogba e rigore netto + espulsione di Samuel non assegnato. Il pareggio premiò i Blues, a dir poco sfortunati a tornare in svantaggio con un'altra azione parecchio "culosa" (mi si passi il termine) di Cambiasso. Nessuno ricorda i miracoli di J.Cesar, o se vogliamo i gol che il Chelsea si è mangiato?
Era comunque il miglior scenario possibile per Mourinho, che sempre cerca di trovare in fretta e furia il vantaggio per poi chiudersi a riccio in difesa, con metà squadra schierata appena dentro l'area di rigore, pronta a partire in contropiede. Mettiamoci anche che la mancanza di ricambi adeguati e gli infortuni hanno penalizzato non poco gli uomini di Ancelotti, palesemente scarichi dal punto di vista fisico (ho osservato spesso le partite del Chelsea quest'anno, e in casa quando vogliono fare risultato schiacciano l'avversario nella prorpia trequarti, chiunque esso sia, dall'Arsenal al Wigan), oltre che nervosi. Il ritorno è stato un bel catenaccio, molto ben fatto per carità, le punte esterne di fatto erano dei tornanti che marcavano stretto il terzino avversario, il centrocampo diventava di fatto a 5, non a 3. Un catenaccio che ha imbrigliato il Chelsea, che ha tentato di fare la partita fino allo 0-1, nonostante la forma fisica inferiore all'avversario.
Un catenaccio che anche il buon Nedo Sonetti avrebbe potuto attuare, esattamente come ha fatto il Mou, andata e ritorno, costando perà 10 milioni di euro di stipendio in meno rispetto al portoghese.
Mi spiace ma non sono mai d'accordo quanto sento dire di Ancelotti "allenatore all'italiana", nel senso tradizionale del termine, è quanto di più sbagliato si possa dire.
p.s. sorvolo sugli episodi da moviola, netti anche in presa diretta, altro che rallenty (a proposito, come mai quest'anno Samuel è impunito anche in Europa?)
l'insegnamento di Mourinho e' quello di far passare per straordinario tutto cio' che e' normale.
Mourinho e' stato ingaggiato per vincere la champions. La rosa a disposizione e' ampia e completa.
Nelle partite importanti i giocatori trovano le motivazioni da soli ( Drogba non l'ha marcato lui ). E' nelle partite come Catania che l'allenatore deve intervenire per mantenere alta la concentrazione.
Probabilmente, oggi, dopo il passaggio ai quarti, si presentera' in sede a chiedere l'aumento. Non Mi incanti Mr Piangina !!!!
Stasera, sara' tutta un'altra partita, per un semplice motivo. Innanzitutto, schieriamo una difesa altamente rimaneggiata. Inoltre, aleggia l'incognita sulla capacita' di tenuta fisica e mentale per tutti i 95 minuti in una partita che si prevede ad alta intensita'. E' chiaro che l'ideale sarebbe partire forte, imponendo il nostro gioco senza aspettare l'avversario, ma le assenze, piu' i convalescenti, piu'la mancanza di cambi in corsa, portano ad escludere una juve a trazione anteriore… Dopo Siena, mi accontenterei di passare il turno, anche "all'italiana".
Solo due parole.
Michael Essien.
Concordo, ho apprezzato la mentalità offensiva con la quale ha affrontato il match di Londra..
A me Mourinho piace, a volte esagera, però come allenatore niente da dire, ce ne fossero cosi da portare a questa Juve invece ch esi parla di top allenatori e poi si ripiega sugli scarti o su chi non ha mai allenato!!!