L’infame Ricchiuti/4 – Napoli? Una carta sporca
Napoli è la mia città. Me ne vergogno. Mi vergogno della sua Procura. Mi vergogno della Napoli di Narducci, Tortora. Del napoletano Palazzi. Mi sento responsabile. Ce li ho a due passi. Ce l’ho nelle orecchie quel secondo scudetto di venti anni fa che oggi stanno ricordando. Ricordare poi. Non riescono a pronunciare il nome di Luciano Moggi neanche una volta.
Se ne vergognano. L’unico che lo fa è il mio amico Carletto Juliano. E quando lo fa, cala il silenzio. Dovreste vederli. Se fossero coerenti quando parlano di radiazioni e restituzioni, dovrebbero tirar fuori tutto quello che devono a Moggi per restituirlo come oro alla Patria. Scudetto, Coppa Uefa, Maradona trattenuto, il continuare a vincere che è più difficile del vincere stesso. Tutto quello che devono a Moggi senza il quale avrebbero cantato una sola volta come i Cagliari e i Verona. Dovrebbero tirar fuori tutte le palle che non hanno e le palle che si raccontano. Ma dovrebbero vedersi.
E io continuo a vergognarmi. Siete proprio dei ciucci.
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30. apr, 2010

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