Le montagne russe di Piero Sandulli
Senza commentare, basta ricordare qualche fatto…
2 luglio 2006: Piero Sandulli, noto prof. di procedura civile, è stato membro della Corte Federale dal lontano 1996 fino al 2 luglio 2006 quando, per evitare conflitti d’interesse, il prof. Pasquale De Lise, presidente in carica, decise di autosospendersi. Era infatti sia il presidente della Corte che che Tar del Lazio, al quale alcuni clubs avrebbero potuto rivolgersi se insoddisfatti dalle sentenze sportive. Piero Sandulli è in quel momento il membro anziano della Corte, nonchè il vicepresidente, e diventa a tutti gli effetti il nuovo presidente. In realtà spesso si era alternato con De Lise: un esempio su tutti quando, nel 2003, decise sulla proroga dei termini di iscrizione ai campionati quando scoppiò il cosiddetto scandalo delle fideiussioni. Ultrà sfegatato della Lazio, verrà per sempre ricordato dai tifosi bianconeri per due motivi: per la sentenza d’appello di Calciopoli, e per le sue successive dichiarazioni. Ricostruiamole.
3 luglio 2006: Così a chi gli domanda se si sentisse in imbarazzo perchè tifoso dichiarato e sfegatato della Lazio: “Guardi, io sono un giurista che ragiona da sempre sulle carte. Farò così anche in questa vicenda”
25 luglio 2006: viene emessa la seconda sentenza di Calciopoli da parte della Corte Federale presieduta da Piero Sandulli: per la Juventus la condanna è la retrocessione in Serie B con 17 punti di penalizzazione, revoca dello scudetto 2004-2005 e non assegnazione dello Scudetto 2005-2006; 120.000 euro di multa; tre giornate di squalifica del proprio campo. Per Luciano Moggi e Antonio Giraudo invece la squalifica è sempre di 5 anni con proposta di radiazione.
28 luglio 2006: Così Piero Sandulli, intervistato da Il Romanista (che titola Sandulli choc, Calciopoli non esiste, vedi diapositiva): “Il campionato 2004-2005 non è stato falsato. L’unico dubbio potevamo averlo su quella strana partita tra Lecce e Parma, una sfida che abbiamo visto e rivisto. Non si può dire però che è stato falsato il campionato. Magari c’è stato un tentativo per falsarlo, ma ci sarebbero volute quattro o cinque combinazioni. Il discorso è questo: se uno si compra una partita, perché non si compra la vittoria o la sconfitta del Parma? Che senso ha il pareggio?”.
28 luglio 2006: Altro giornale, il Corriere della Sera, con precisazione: “Non ho sostenuto che il campionato 2004-05 non è stato falsato, ma che non abbiamo prove che sia stato falsato. Non c’è prova di consumati illeciti. Che si siano tentati, è un altro discorso. Ma il tentativo è sanzionabile solo se è posto in essere con atti idonei. L’ impianto della sentenza è lo stesso della Caf, poi su alcune posizioni c’ è stata diversità di giudizio. Io penso che le nostre sanzioni siano più rispondenti ai comportamenti accertati, e accertabili. Che sono stati derubricati dall’ articolo 6 all’ articolo 1. Però non è corretto dire che non esiste Moggiopoli: la Juve è stata punita! Se lei risente la telefonata fra Della Valle e Moggi, insomma, non è bella… Era uno strano ambiente, atto ad alterare dei rapporti. Insomma chiacchierate un pochettino atipiche tra guardalinee, dirigenti… Il problema è che anche le indagini fatte prima di noi hanno sottolineato che non è chiaro, quei rapporti, dove hanno portato. E non si può inseguire quello che non esiste”.
28 luglio 2006: Questa volta a parlare è Mario Serio, uno dei cinque membri della Corte Federale presieduta da Sandulli. Intervistato da Repubblica, spiega: “questa sentenza va storicizzata. La vittoria dell’Italia ai mondiali, poi le condanne dure, le rivolte di piazza, i sindaci che appoggiano le squadre colpite, il dibattito bipartisan sul perdono… E l’indulto, dimenticavo l’indulto in Parlamento. Un giudice è un uomo e io credo sia giusto interpretare il diritto prefigurando le conseguenze delle proprie decisioni. I delitti li abbiamo accertati confermando l’impianto della Caf, abbiamo scelto di trasformare gli articoli 6 in articoli 1 per alleviare le pene. Il quantum, ecco. Abbiamo cercato di interpretare un sentimento collettivo. Abbiamo ascoltato la gente comune e provato a metterci sulla lunghezza d’onda. Abbiamo riconosciuto tutto della sentenza Caf, a parte due episodi: il campionato falsato, gli illeciti reiterati della Juventus, l’esistenza di un sistema“.
26 ottobre 2007: finita Calciopoli, il prof. Pasquale De Lise torna a ricoprire la carica di presidente federale. Salverà Piero Sandulli assime a Mario Sanino, Mario Serio, Salvatore Catalano e Silvio Traversa, membri giudicanti della Corte di Calciopoli.
10 gennaio 2009: intervistato da La Stampa a seguito dell’assoluzione di Luciano Moggi e figlio nel processo Gea World: “La Juventus fini in B a -17, la Fiorentina in A a -19, la Lazio in A a -11, il Milan in A a -8 e su molti presidenti e dirigenti di club si abbatterono pesanti pene. Se, da Napoli, il quadro dovesse uscire molto più ridimensionato, che conclusioni dovremmo tirare sullo scandalo mai visto nel nostro pallone? Nessuno se non quello di accettare con la massima serenità quelle che saranno le sentenze penali su tutta la vicenda. Ripeto: la giustizia sportiva ha tempi e norme di comportamento che in aule di tribunale non sportive possono anche non rappresentare un reato penale, ma ciò non toglie niente alle nostre sanzioni. La Calciopoli così come è uscita dai gradi di giustizia sportiva non si tocca, dunque? Mi sembra ovvio. Le faccio un esempio concreto. Quando scoppiarono i casi scommesse degli anni Ottanta ci furono squadre, penso al Milan, che finirono in Serie B. La giustizia ordinaria successivamente prese una strada diversa perché non emerse niente, ma i rossoneri furono retrocessi e in B andarono perché per chi vive nel mondo del calcio avevano fatto cose che non si possono fare».
10 gennaio 2009: intervista a Tuttosport: “Punimmo la violazione di norme interne, nel 2006. In fondo anche noi, nella nostra sentenza evidenziammo soprattutto cattive abitudini, mica illeciti classici. Si doveva far capire che quello che c’era nelle intercettazioni non si fa. E’ stata una condanna etica“. E ancora: “Non so se è penalmente rilevante quel tipo di frequentazione di Moggi, ma è violazione dell’articolo 1. E l’illecito associativo che non esisteva, era una falla nel sistema giuridico, è stato da noi introdotto”.
19 gennaio 2009: altra intervista, questa volta rilasciata all’Agenzia Radiofonica Grt: “Anche se da Napoli dovessero emergere assoluzioni perchè “il fatto non sussiste”, ciò non è comunque possibile dal punto di vista della giustizia sportiva. Questa non può non rilevare la circostanza che alcune intercettazioni e alcuni comportamenti, come quello di dare ad alcuni schede telefoniche straniere, tutti fatti incontestabili, siano contrari all’articolo uno del codice di giustizia sportiva, che ha altre regole rispetto alla giustizia penale“. Siamo alle sim svizzere come giustificazione. Peccato che non rientrassero nei capi di imputazione di Calciopoli…
7 aprile 2010: Così a Tuttosport: “Dalle ultime telefonate non emergono fatti nuovi su soggetti già giudicati, ma fatti su nuovi soggetti. Quindi più che di riapertura parlerei di apertura di un nuovo caso. Allora le intercettazioni facevano riferimento soltanto alle società poi penalizzate, Juventus, Milan, Fiorentina, Lazio, Reggina, Arezzo. E mi chiedo se ci sono altre telefonate “incriminate” ancora in giro. Ma per aprire un processo bisogna valutare se nel frattempo il reato non sia prescritto e se i documenti vengano acquisti dal processo di Napoli”
25 aprile 2010: intervenendo in diretta a ControCampo, Piero Sandulli rivede il suo giudizio su Calciopoli per l’ennesima volta: “Le sentenze del processo sportivo? Sono state riconfermate dalle ultime vicende anche se avrebbero potuto essere coinvolte più squadre. Moggi? La sua difesa è un’ammissione di colpevolezza. I campionati 2005 e 2006 furono falsati“. Afferma inoltre che i dirigenti dell’Inter ricevevano chiamate, e non chiamavano. Fatto tra l’altro falso e facilmente smentibile. Niente più fatti nuovi su nuovi soggetti, quindi. Contrordine.
Consiglio: si sieda, scriva un libro, si prenda tutto il tempo che vuole, ma ci faccia capire una volta per tutte. Prima si ragiona sulle carte, poi interpretando il sentimento popolare. Prima il campionato è irregolare, poi è regolare e ora torna irregolare. Prima andrebbe istruito un nuovo processo, poi no “perchè sono i designatori a chiamare l’Inter”. Prima non emerge niente di nuovo nei confronti di Moggi, poi Moggi non si capisce come ammette la propria colpevolezza. Qualcuno traduca.



26. apr, 2010

AUTORE DELL'ARTICOLO




e pensare che stà gente li pagano con le mie tasse….
Il bello è che Sandulli sarà di nuovo colui il quale giudicherà… Quindi è già finito tutto
è l' inizio della fine. BRIGA ha sempre avuto ragione.
Ma sarà mica una cosa seria che un uomo con tali responsabilità senta il bisogno di dire sempre la sua? Il suo ruolo non gli imporrebbe di far parlare il diritto e le sentenze e basta? E se poi deve per forza aprir bocca possibile che dia fiato senza prima aver riflettuto e essersi formato un'opinione? Ma che persona è? Che tristezza! Povero calcio, povera Juve!
povera italia bisogna dire…..
Praticamente ha detto che allora potevano anche essere puniti altre squadre, ma ce la prescrizione, percui lasciamo le cose come stanno…Evviva…
Speriamo fra 2 giorni cambierà di nuovo versione, che dire.
Sandulli è ondivago….
Ma le dichiarazioni importanti sono queste :
Il professor R. Pardolesi che era uno dei tre saggi consultati nel 2006 per l' assegnazione dello scudetto da parte di Guido rossi dice tesualmente:
"Noi demmo parere non favorevole all' assegnazione dello scudetto, possibile per le norme dello sport ma sconsigliabile se c' era il sentore di illeciti diffusi così come dichiarato dallo stesso g. rossi relazionando al parlamento"
Inoltre :
"LA PRESCRIZIONE E' DI 8 ANNI !!! perche la FIGC è una associazione quindi non vale per il diritto sportivo la stessa regola del diritto civile o penale…. la FIGC si dà delle regole tra gli associati e l' ultima norma , cioè 8 anni e non 4 anni , è il termine che vale… ed è anzi possibile riaprire il procedimento per valutare nuove responsabilità e rivalutare anche le sentenze di allora !!!"
PAROLE COME MACIGNI !!!!!!!!!!
fonte: Lunedì di Rigore (TV)
"10 gennaio 2009: intervistato da La Stampa a seguito dell’assoluzione di Luciano Moggi e figlio nel processo Gea World…"
In quale universo parallelo moggi e figlio sono stati assolti nel processo Gea World?