Le avversarie: la Fiorentina di Cesare Prandelli

prandelliSTATISTICHE
La Fiorentina di Cesare Prandelli ha raccolto 35 punti in 26 partite e si trova all’undicesimo posto. Ben 8 punti dividono ormai i viola dalla zona Champions, obiettivo dichiarato della stagione, a causa,  probabilmente, del grosso calo avuto negli ultimi 2 mesi. Nel girone di ritorno i Viola hanno infatti raccolto solamente una vittoria (in casa col Livorno), due pareggi (Cagliari e Lazio fuori casa) e 4 sconfitte (Roma e Bologna in casa, Palermo e Sampdoria fuori), senza contare la sconfitta nel recupero col Milan al Franchi per 2-1. Tirando le somme perciò la squadra di Prandelli oggi si trova a metà classifica ed in chiara crisi di risultati, con 10 vittorie e 11 sconfitte che denotano il mediocre andamento della squadra nell’arco totale della stagione, cosi come l’equilibrio tra le reti realizzate (32) e quelle subite (31). Sicuramente la Fiorentina ha fatto meglio in casa, riuscendo ad aggiudicarsi l’intera posta in 7 occasioni (su 10), pareggiando solo una volta, e concedendo 5 sconfitte. Va ricordato inoltre che i gigliati subiscono gol da 16 gare consecutive. Da sottolineare, infine, come il calo sia iniziato con la squalifica di Adrian Mutu, probabilmente l’uomo chiave, fino a quel momento, dello scacchiere di Cesare Prandelli.

L’ALLENATORE
Cesare Prandelli siede sulla panchina della Fiorentina dalla stagione 2005/06. Prima di essere chiamato dai Della Valle, l’allenatore di Orzinuovi si è distinto con la Primavera dell’Atalanta vincendo Scudetto e Viareggio nel 93, col Verona vincendo un campionato di Serie B e, successivamente, raggiungendo  il nono posto nella stagione successiva in Serie A e, infine, con l’ottimo biennio 2002-2004 alla guida del Parma riuscendo ad ottenere due quinti posti. In questi anni alla Fiorentina è riuscito a concludere al quarto posto per ben tre volte portando così la squadra in Champions League. Ha inoltre vinto, a livello personale, due Panchine d’Oro, nel 2006 e nel 2007.

LA FORMAZIONE
Due solo i possibili moduli da schierare per i Viola: il 4231 oppure il  4321. Tutto dipenderà dal recupero o meno del peruviano Vargas – sempre più leader della squadra – che, stando alle notizie dell’ultima ora, dovrebbe essere arruolabile già dal primo minuto ma che, visto anche il decisivo impegno martedì col Bayern Monaco, potrebbe essere risparmiato inizialmente e sostituito da Donadel. In porta ci sarà sicuramente il francese Frey e il pacchetto difensivo sarà composto da destra a sinistra da Comotto, Kroldrup, Felipe (neo-acquisto invernale) e Pasqual; a centrocampo davanti la difesa ci saranno Cristiano Zanetti (ex) e Montolivo, con Marchionni (altro ex), Jovetic e Vargas dietro l’unica punta Alberto Gilardino. Nel caso di assenza del peruviano, Donadel giocherà in mezzo al campo con Zanetti e Montolivo e i trequartisti, che si muoveranno larghi, saranno Jovetic a sinistra e Marchionni a destra.

IMPRESSIONI
La Fiorentina sta attraversando un momento di crisi, come risulta evidente dai numeri. Il calo avuto nell’ultimo periodo è dovuto senza dubbio ad un organico decisamente povero per poter affrontare a dei buoni livelli sia il Campionato che Champios League. L’11 titolare di Prandelli è senza dubbio di ottimo livello, ma mancano valide alternative specie per i due uomini chiave: Gilardino e Adrian Mutu (non sostituito adeguadamente). Il centravanti, in particolare, per il tipo di gioco che fa è un giocatore cardine, permettendo la presenza di tre trequartisti dietro grazie alla sua abilità di “fare reparto” da solo. I pericoli maggiori del gioco di Prandelli sono la presenza di crossatori di altissimo livello, in particolare Vargas e Pasqual col loro sinistro, ma i pericoli verranno anche dal centro: un trequartista come Jovetic che è, a parere di chi vi scrive, un giocatore eccezionale, già pronto per una grande squadra, abile sia nel saper leggere l’azione, sia nell’inserimento che nella giocata. E’ inoltre uno che ha il gol nel sangue, e spesso è lui a sostituire Gilardino nel ruolo di prima punta, pur non essendo il suo ruolo. In mezzo al campo, con la presenza di Zanetti (quanti rimpianti!) e Montolivo, ovvero due costruttori di gioco, si denota come la Fiorentina sia una squadra che predilige il possesso palla, e, grazie alla presenza delle tre mezzepunte, di cui due ali pure, garantisce un alto numero di soluzioni sia in ampiezza che in verticale. Anche la spinta dei terzini, in particolare Pasqual, può essere efficace. Concludendo mi sembra giusto segnalare che in panchina ci saranno due giovani molto interessanti da tenere d’occhio: Ljajic (leggi la scheda) e Keirrison.

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4 repliche per “Le avversarie: la Fiorentina di Cesare Prandelli”

  1. CANDREVA DIENTRO UNA PUNTA… CON DIEGO LIBERO DI FARE LA 2 PUNTA …. PER ME SI PAREGGIA CON GOL DI CANDREVA… O DIEGO… SE POI ENTRA IAQUINTA E STA BENE AL POSTO DI TREZ… SI PUO ANCHE VINCERE…. alex? infortunato? affaticato? normale…….

    forza juve.

  2. …………. Fiorentina inconsistente all' attacco…. Una buonissima JUVE e un candreva da MONDIALE.

  3. Michele Collura (mig Rispondi 07. mar, 2010 at 12:33

    anche a me candreva è piaciuto molto…

    ha svariato tutta la partita non dando punti di riferimento…

    è forte va riscattato…certo se riscattiamo sia lui che caceres se ne vanno 25 mln…

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