La ricetta di Abete per far tornare grande l’Italia? Porte chiuse ad Africani, Americani, Cinesi, Serbi..

(di Antonio Corsa)

Ogni giorno che passa in questo Paese succede qualcosa che mi fa esclamare: “con questa abbiamo toccato il fondo!”. Sono un ingiustificabile ottimista, evidentemente, perchè poi passa qualche ora e risuccede. Che i vertici del calcio italiano dovessero pensare a qualcosa per porre un freno alla crisi sono il primo a sostenerlo, e ci mancherebbe. Ecco, magari ci si auspicava qualcosa di più intelligente e sensato. Iniziando da un pò di dimissioni, magari? Figuriamoci! Come se la colpa fosse stata dell’Italia o degli italiani.. Macchè! E’ colpa degli Africani, degli Americani, dei Cinesi, dei Serbi, dei Russi, dei Giapponesi.. Questo il messaggio che lancia al mondo la Figc: è colpa degli stranieri! Ma mica tutti: quelli extra. Eppure siamo nel 2010, è in corso un meraviglioso Mondiale in Africa, si va verso la globalizzazione, “This time for Africa”, “Waka waka!” e compagnia bella.. Tutti co’ ste Wuvuzela, a tifare Ghana, tutti (gli altri, ma persino noi, prima delle strumentalizzazioni) con Balotelli, ad esaltare la coppia d’attacco colored della U21 con Okaka. Tutti “no to racism”, a tifare Obama. E poi? E poi, come sempre, quando c’è da salvare la poltrona e dare la colpa a qualcuno, chi meglio dello straniero?

Vi riporto l’articolo della Gazzetta dello Sport che spiega quanto deciso oggi:

ROMA, 2 luglio 2010 – Diminuiranno gli extracomunitari, ma è già polemica. Il Consiglio Federale ha approvato la riduzione da due a un extracomunitario per squadra come nuovo ingaggio a partire dalla prossima stagione. Nelle ultime due stagioni le norme prevedevano un tetto di due giocatori al di fuori dell’UE provenienti da campionati esteri. La condizione posta era però che questi calciatori dovessero sostituire altri due extracomunitari. Ora il progetto del presidente della Federcalcio Giancarlo Abete prevede un nuovo extracomunitario dall’estero in sostituzione di un giocatore non Ue ceduto. Prevista anche una deroga per le società neopromosse.

La Lega è contraria — L’annuncio è arrivato da Leonardo Grosso, vice presidente dell’Aic: “Dal prossimo anno (stagione 2010-2011, ndr) il numero degli extracomunitari passerà da due ad uno. La Lega di serie A era in disaccordo ma questa proposta è passata ugualmente” ha detto ancora Grosso. Immediata la replica del presidente di Lega Maurizio Beretta: “La riduzione da due a uno extracomunitari tesserabili è stata approvata dal consiglio federale con il voto contrario della Lega di serie A. Riteniamo che questa conclusione lasci l’amaro in bocca e non risolva i problemi del calcio italiano. Rischia di apparire come il classico topolino partorito dalla montagna”. Lo ha dichiarato al termine del consiglio federale della Figc: “Prendiamo atto con molto rammarico di questa decisione la nostra posizione spingeva per restare con la situazione esistente, e con la volontà di varare un progetto organico a più largo respiro. È un approccio questo che non condividiamo anche perchè arriva nel momento in cui il mercato è già aperto e potrebbe causare problemi a diverse società anche perchè gli extracomunitari riguardano quasi esclusivamente proprio i club del massimo campionato”. Beretta ha poi spiegato che – in base alle vecchie regole che prevedevano il cambio di due extracomunitari da estero contro due extracomunitari verso l’estero, e alla situazione degli attuali tesseramenti dei 20 club della massima serie -, “i giocatori non Ue che sarebbe stato possibile tesserare per il prossimo campionato di serie A sarebbero stati comunque un massimo di soli 12″.

Fiducia ad abete — Totale fiducia a Giancarlo Abete: dopo le dichiarazioni di appoggio al presidente federale formulate da diversi dirigenti al loro arrivo in via Allegri, il Consiglio Federale nel corso del suo dibattito ha riconfermato il suo pieno sostegno al numero 1 della Figc. Al termine di un dibattito aperto, ma senza una vera e propria votazione, nessuno dei componenti del Consiglio ha infatti espresso pareri contrari alla linea di Abete, che nel suo intervento ha preannunciato una serie di misure per rilanciare il calcio italiano. La conferma di oggi segue la presentazione ufficiale, di ieri, del nuovo c.t. della Nazionale Cesare Prandelli, che ha preso il posto di Marcello Lippi.

“Come fai ancora a seguire e a perdere le giornate per il calcio dopo tutto questo schifo?”, mi chiedono in tanti. Sono terribilmente a corto di argomenti, tanto che probabilmente mollo veramente, esausto. Potrei fare decine di articoli su proposte concrete che vado ribadendo da anni, dall’abolizione dell’inutile e dannoso Campionato Primavera (i ragazzi sono “giovani” e dovrebbero giocare con i pari-età fino a 18 anni, come in tutta Europa, poi – maggiorenni e vaccinati – non hanno bisogno di campionati specifici per giocare: se ne vadano nella vecchia Serie C a farsi le ossa..), alla smitizzazione della U-21 (vi siete mai chiesti perchè non esistano i Mondiali U-21? Ma solo quelli fino alla U-20? E perchè in questi non andiamo quasi mai oltre ai gironi, quelle rare volte che ci qualifichiamo?), passando per un maggiore coinvolgimento delle scuole “modello Francese”, magari con la creazione di vere e proprie scuole calcio Federali per crescere i giovani. E, perchè no, magari con degli incentivi per chi li lancia in prima squadra o per chi li utilizza regolarmente. Siamo l’unica squadra fra le grandi che non cresce un gruppo di giovani dalla U-17 in poi. Non abbiamo un nucleo nuovo. Prendi il Messico, con i ragazzi terribili che vincono il Mondiale di categoria e poi maturano 4-5 anni dopo fino a fare bella figura contro i grandi del mondo. Prendi l’Olanda, o la Svizzera (che è andata male, ma sta lavorando bene e raccoglierà), la Germania, il Brasile, l’Argentina (Zarate, Aguero, Banega, Di Maria, ecc.. hanno tutti vinto i mondiali giovanili di categoria, eh!). Noi non lo facciamo. Non cresciamo i giovani. Non li portiamo mai ai mondiali. Ci preoccupiamo solo di vincere l’Europeo U-21, spesso contro squadre senza stelle (perchè sono già nella Nazionale maggiore), pensando basti quello per creare i cicli: non basta, anche perchè poi comunque non li facciamo giocare (Bonucci-Cannavaro?). E’ un discorso di programmazione, che a noi manca del tutto.

Ma non solo, perchè c’è anche un altro aspetto da sottolineare (e non me ne voglia Campana): i nostri “giovani” che-giovani-non-sono-più e che con i pari ruolo di 17, 18, 19 e 20 anni rimediano solo figuracce, pretendono ingaggi già da giocatori affermati. E’ ormai diventato complicato (non impossibile, ma complicato) persino acquistare un giovane emergente dalla B, senza dovergli dare 500-600 mila euro di ingaggio (se ti va bene). Cifre elevate (non pensate alla Juventus: pensate al fatto che per 3/4 della Serie A numeri simili sfiorano o sfondano il tetto massimo possibile), che spingono tante società a rivolgersi piuttosto all’estero, dove alla stessa cifra si trova il capocannoniere del campionato polacco, piuttosto che il miglior giovane del campionato Sloveno, o un titolare affidabile del campionato Argentino o di quello Brasiliano, dal discreto rendimento assicurato. Altro che B! Si dovrebbe tutti abbassare le pretese economiche. Ci sarebbe davvero tanto da scrivere, ma poi vedi cosa decide la Figc e ti cadono le braccia. Soprattutto dopo che vedi l’Olanda arrivare in Semifinale (e probabilmente in Finale, Uruguay permettendo) quando nel loro campionato limitazioni non ce ne sono.

Siamo senza speranza.

P.S. Era inutile ribadirlo, ma purtroppo visti gli “scienziati” che mandano avanti il nostro calcio lo scriviamo lo stesso: per noi non c’è alcuna differenza tra un Cinese e uno Svedese, tra un Africano e un Francese, tra un Francese bianco e uno nero, tra Balotelli e Totti, tra uno straniero comunitario e uno extracomunitario. Anzi, tra un italiano e uno straniero in generale. E’ chiaro che per questioni di tifo si auspica che emergano gli italiani, ma non è con queste regole assurde e discriminatorie (la differenziazione tra stranieri: che senso ha?) che si può migliorare: lo si può fare solo migliorando noi italiani. Innovando. Rispettando le regole (modello tedesco), rimettendoci in gioco, puntando sui vivai, capendo che l’italianità è un valore, accettando la sconfitta. Parole al vento. Perchè da domani a Prandelli chiederemo di vincere, mica di convocare 10 under-25 per rifondere la squadra! E, semmai dovesse autonomamente farlo e non dovesse vincere anche solo una amichevole, risentiremo i soliti scienziati dare la colpa all’allenatore e agli stranieri.. magari alla Juve che manda giocatori bolliti, e non a chi non ci investe per niente, avendone 2-3 in rosa. La storiella la conosciamo già. Prevedibili e ipocriti.

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19 repliche per “La ricetta di Abete per far tornare grande l’Italia? Porte chiuse ad Africani, Americani, Cinesi, Serbi..”

  1. Decisione ridicola presa in un momento ancor più ridicolo… tralasciando l’inutilità di tale norma (in Olanda non ci sono limiti per gli stranieri eppure guardate dove sono) che senso ha farla adesso? E’ tutte le società che si sono mosse fin’ora? Che hanno visionato Brasile e terreni affini? Hanno perso soldi e denaro!

  2. gli "extracomunitari" siamo noi … di questo in via allegri non si sono ancora accorti. non siamo nemmeno il 3º mondo del calcio ma il cabaret del calcio

  3. bella scemenza…

    la verità è che se si vuole valorizzare il proprio parco giocatori, e la nazionalità delle proprie squadre ci vorrebbe qualcosa del tipo:

    - obbligo di convocare un numero tale di giocatori italiani tale a mantenere il numero minimo in campo di 5 (io sarei anche per il 6) giocatori (anche oriundi) con la nostra nazionalità

    - obbligo di convocare tra gli 11titolari + 6panchinari almeno un giocatore di anni 18, uno di 19 ed altri 3 entro i 23 anni con l'bbligo di schierarne titolare almeno uno

    Questa, a mio modesto parere, la scelta più ovvia porterebbe ad avere gli altri 5 titolari in campo magari tutti brasiliani o argentini cosicchè la qualità sia cmq alta ed il nostro campionato ne gioverebbe. Infondo con questa norma stupida squadre come l'inter, italiane tanto per, potrebbero continuare ad essere piene zeppe di stranieri (l'80% dei tesserati). Una schifezza insomma.

  4. eh certo, risolveranno il problema degli stranieri in italia, geniali!

    kuyt/mascherano/torres= comunitari

    krasci/dzeko= extracomunitari

    sono paranoico solo io?

  5. lord darth vader Rispondi 03. lug, 2010 at 14:13

    è possibile che nessuno abbia le palle per cacciare il cipresso?

    le figuracce che ci ha fatto fare ebete nei 4 anni di esercizio:

    escusione dall'organizzazione di euro 2012

    eliminati agli europei 2008

    esclusione dall'organizzazione di euro 2016

    figura di m**da ai mondiali 2010.

    cosa deve fare di peggio un presidente della figc per essere cacciato?

    petrucci cosa ci stai a fare, anche tu a rubare lo stipendio?

  6. Allora…la norma è che si può prendere UN extracomunitario, a patto che parta un altro extracomunitario dalla rosa…

    Considerando che la Juventus ha UN extracomunitario in rosa (Bamba dalla primavera), è sicuramente una delle squadre più penalizzate da questa norma (che definirei "ad-squadram"…indovinate quanti extracomunitari hanno gli "onesti"?)…praticamente, ammesso che quest'estate arrivi Krasic (per Bamba, appunto), se l'anno prossimo vorremo prendere un altro extracomunitario dall'estero dovremmo cedere Krasic.

    Questa è MAFIA.

  7. Alessandro Greco Rispondi 03. lug, 2010 at 16:22

    d'accordo su tutto.

    bellissimo articolo!

    • SE FOSSE VERO che la Juventus ha il SOLO Bamba come exta-comunitario in rosa (Melo? altri delle giovanili??), implicherebbe che la juve non puo' tesserare 2 extra-comunitari indipendentemente da questa (stupida) regola.. La regola precedente infatti prevedeva lo scambio di 2 extra-comunitari con altri 2 ….

  8. Decisione ridicola..che non aiuta il calcio italiano..visto che teoricamente si può tesserare infiniti giocatori europei..e premia i soliti furbetti dei passaporti. La soluzione, VERA, è obbligare le squadre a schierare tra campo e panchina almeno 6/7 italiani (che non sarebbero tanti..ma per gli onesti sarebbero già un infinità), fatta salva a tutte le squadre la possibilità di tesserare chi vuole.

  9. Sarò banale e scontato, ma finché non cambieranno i vertici della FIGC, il calcio italiano resterà quello che è.

    E' vero che una squadra italiana ha vinto nell'Europa che conta, ma ricordiamoci che in quella squadra non giocava nessun italiano. Giocavano i brasiliani (quarti di finale del mondiale), argentini (quarti di finale del mondiale), olandesi (vinto contro il brasile, adesso in semifinale e candidati per la finalissima), ghanesi e così via. Italiani zero.

    Volente o nolente non riusciamo a valorizzare i giovani e non è con questa regola che la situazione cambierà. Come diceva la D'Amico su Sky, anche nel 2006 c'era il limite di due extracomunitari in squadra, ma vincemmo comunque. L'analisi di Antonio mi pare più che ottima, eppure in FIGC alza un muro, un muro. Vabbé.

  10. Marotta ha confermato che stava trattando due extra e che quindi dovrà rivedere i piani.

    Uno è sicuramente Krasic, l'altro chissà….

  11. Ottima analisi come sempre….

  12. Grande Antonio!!! Anche questa nn è una novità!!

    Ps:in ottica juve(questione krasic-dzeko) pare che ieri sera pedulla' abbia detto che forse questa stupida regola possa rientrare..qualcuno ha notizie in merito??è possibile??

  13. anche se sono fondamentalmente per il gli italiani,questa norma è assurda e ipocrita…… il male del calcio italiano sono loro e non gli extracomunitari!!!

  14. Credo che pure Almiron sia ancora "formalmente" nella rosa della Juve, o se la sua cessione è stata formalizzata allora un extra l'abbiamo ceduto in questa sessione di mercato. Mi pare inoltre che almeno un altro o altri 2 extra ci siano in rosa tra prestiti ecc.

  15. La ricetta di Abete :

    Primo : Devi andartene

    Secondo: Come fece tuo fratello, che rovino' confindustria

    Contorno : Mio fratello lo fecero fuori, ma io no!!!

    Dolce della Casa: Vai almeno dal barbiere a rifarti le basette !!!

    Sei Scandaloso !!!!

  16. la norma non è stupida, ma veramente OTTUSA!

    innanzitutto permette che si possano avere squadre di soli spagnoli, inglesi, olandesi o tedeschi..

    il problema non credo poi che si risolva con 1 giocatore extracomunitario in meno. perche se una squadra può avere 20 giocatori stranieri in rosa su 25 mi sembra che non aiuta nulla togliere un posto da eztracomunitario..

    la ricetta credo sia abbastanza semplice:

    bloccare i vivai fatti solo da stranieri (modello arsenal per capirci) e porre una seria limitazione alla compravendita di giovani giocatori stranieri per il vivaio e fare in modo che in squadra debbano giocare per forza un certo numero di giocatori provenienti dal vivaio della squadra (ad esempio 5 in campo).

    voglio dire che non si risolve nulla se poi permetti alle squadre primavera di giocare con 7-8 stranieri (comprati, non residenti in italia, ovviamente). non credo sia normale vedere nella primavera della juve (ad esempio, ma c'è di peggio..) gente come boundiansky, bamba, i vari argentini che ci sono, polacchi, russi, africani…

    è lì che si perde il vivaio "italiano".

    altro problema è la scarsezza dei vivai italiani (evidenziato da un articolo di F.Barcellona qualche tempo fa)

    eppoi esiste il problema soldi. il giovane italiano costa al catania 3-4 volte il giovane straniero, e chi glielo fa fare al catania di prendere l'italiano??

    PS: si possono prendere extracomunitari che già giocano in italia, ma a quel punto a chi vende non gli conviene vednere in italia. quindi si impoverisce di più il alcio italiano. guardate kolarov ad esempio. lotito preferirà sicuramente venderlo all'estero per liberarsi un posto da extracomunitario piuttosto che tenerlo in italia. quindi il acmpione emigrerà.. quindi i calcio italiano scende e i giovani "giocheranno" in un campionato più scaro e cresceranno meno..

    PPS: ma melo ha passaporto spagnolo?

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