La nuova Juventus è nata col piede giusto: ora le mosse decisive

I primi passi sono stati davvero molto incoraggianti. Sono opinioni, ovviamente. Alle quali dovranno seguire i fatti. Ma, ad oggi, già possiamo tracciare un primo bilancio, in attesa dei fondamentali passi successivi. Come Presidente della Juventus, al posto di Jean-Claude Blanc, è stato finalmente nominato Andrea Agnelli, figlio di Umberto, grande appassionato di Juventus. E’ una persona, Andrea, che amici in comune hanno potuto apprezzare già da quando, una decina di anni fa, lavorava come stagista in Sede, con stipendio salariale (modello Agnelli, lo fanno tutti). La cosa che colpisce di lui è proprio la sua juventinità, l’amore che da piccolo ha sempre avuto verso la squadra bianconera, ed è già un bel partire, anche perchè è contagioso. Seconda cosa, Andrea non è assolutamente in un rapporto “conflittuale” con la precedenza gestione (Gai, Giraudo, Moggi), nè con l’anima storica della Juventus (Boniperti, Platini, ecc..), avendo sempre mantenuto rapporti di amicizia e stima per tutti, e anche questo è importante. Soprattutto per i tifosi, che potranno “ripartire” mettendo alle spalle la conflittuale convivenza della gestione Cobolli-Blanc con la Triade, con tutti i problemi di spaccatura interna della tifoseria che ne sono conseguiti. E’ cambiata anche la linea su Calciopoli, con una richiesta ufficiale di revoca dello Scudetto 2006 dell’Inter che, fino a due mesi fa, pareva assolutamente impossibile (ci siamo dimenticati gli striscioni e le magliette con le quali si insultava Presidente e AD di essere “interisti” o amici di Tronchetti Provera e Moratti?).

Altro passo importante (e a farne le spese è anche in questo caso Jean-Claude Blanc) è stato la scelta di Beppe Marotta. Scelta che, ora si può dire, è stata già effettuata da tempo (dall’inverno scorso), anche se ufficialmente si aspetterà lunedì prossimo per gli annunci. Marotta è una persona squisita, che personalmente auspico da tempo (leggete questo mio articolo del 22 dicembre scorso), ma che dovrà comunque essere coordinata da un direttore sportivo esperto di mercato, non essendo il “calcio giocato” il campo preferito dell’ex dirigente doriano. Quest’uomo, a leggere i giornali, pare essere stato individuato nel suo braccio destro alla Samp Fabio Paratici. Anche per lui (leggete sempre lo stesso articolo), come per Marotta, la stima è sempre stata tantissima, ed è un mio “sogno” da tempo. Ha fatto benissimo a Genova (sua è stata una telefonata a Beppe Bozzo che, si narra a Genova, sia stata decisiva per portare Antonio Cassano in blucerchiato), essendo un osservatore “vero” (lui i giocatori li osserva e li fa prendere, ci scommette e spesso ci azzecca..), molto molto bravo, ed avendo contribuito a costruire una formazione Primavera della Sampdoria dominante su tutti i livelli. Proprio lo scouting, organizzato e pensato da Fabio Paratici, è stato negli ultimi anni il vero punto di forza della Sampdoria. Tutto partiva da un locale nella sede della società, in pieno centro di Genova. Si tratta di una specie di regia televisiva, dove su innumerevoli schermi erano trasmesse, registrate e schedate un numero enorme di partite europee e non. Attraverso l’osservazione video, gli scout individuavano i giocatori più interessanti per la filosofia societaria e creavano un’incredibile banca dati, fatta di schede tecniche e osservazioni dal vivo. Paratici lavorava a partire dal sistema di gioco della rosa della prima squadra e inseriva i giovani scelti nei ruoli in prospettiva futura. Il solo fatto che questo lavoro possa essere fatto a Torino, fa già venire l’acquolina in bocca. Mi fido ciecamente di Fabio, farà bene.

Al momento, è vero, siamo sì fermi a questi 3 tasselli, ma tutti e tre mi paiono di grande caratura (avendoli auspicati io stesso 5 mesi fa), e mi hanno reso felice. Altri movimenti ci saranno sicuramente, sia a livello dirigenziale che tecnico (mi hanno cinguettato in particolare di una interessante operazione in vista per il settore giovanile). L’inizio è promettente anche se, come detto, si tratta di scelte compiute già da tempo. Ora è il momento di passare alla fase successiva, quella delle nuove scelte. Fiducia ai nuovi, ma serve cambiare molto, e bene. Servirebbe Umberto Marino (anche lui nel mio dream team), che Repubblica oggi accosta alla Juve (ma che invece pare essere orientato più ad accettare una proposta della Lega), o qualcuno con la sua capacità operativa. E serve sicuramente un allenatore nuovo. Oggi ho sentito su RadioRadio Franco Melli dire che secondo le sue fonti Andrea Agnelli avrebbe rinunciato a Rafa Benitez su consiglio di un ex dirigente Juve (Giraudo?), che gli avrebbe suggerito di risparmiare sull’ingaggio così oneroso dell’allenatore e del suo staff a favore di investimenti maggiore sul mercato. Chi mi legge su Vecchiasignora sa che è anche la mia linea, da tempo. Non sono mai stato un fan di Benitez e dei suoi bagni di sangue. I soldi vanno investiti sulla squadra, e tanti.

Per il resto.. vedremo! Appena ne sapremo di più.

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94 repliche per “La nuova Juventus è nata col piede giusto: ora le mosse decisive”

  1. AH SCUSATE SONO SEMPRE IO….. OVVIAMENTE DICO SPALLETTI SE NON RITORNA LUI…. LUI CHE HA LA PRECEDENZA SU TUTTI…. M——O L—I!!!!!!

  2. a me benitez non fa impazzire sinceramente e spero non lo prendano. Ha un gioco che per essere spagnolo è di un difensivismo smisurato. Uno dei motivi per cui il liverpool in campionato va "maluccio" oltre a quelli ampiamente esaminati in un articolo del blog sul liverpool di benitez, è anche e soprattutto da attribuire al suo modulo e all'atteggiamento molto difensivo.

    Infatti paradossalmente un comportamento del genere può essere utile e anche tanto in chiave coppa, con squadre che sono bene o male qualitativamente superiori a quelle che trovi nel campionato inglese (escluse le big). In coppa tutti (o quasi) giocano per vincere o almeno segnare gol importanti in chiave qualificazione, e un gioco di rimessa velocissimo può pagare.

    In campionato ti becchi una squadra tosta della seconda colonna del campionato che si chiude a riccio e come gli apri la difesa se il tuo modo di giocare è prettamente difensivo e basato su fulminanti ripartenze?

    Del neri ha un gioco effervescente, ai primi anni del chievo lo osannavano un pò tutti quel gioco diamico, veloce, a tratti essenziale ma anche spettacolare nonostante la rosa non fosse eccelsa.

    A me piace del neri, ma è da vedere come si comporta in una squadra del rango della Juventus.

    Ammesso che arrivi lui…

  3. poi se mai dovesse arrivare benitez (ma non credo proprio) e ci facesse vincere una champion's anche rocambolescamente… eh schifo non mi farebbe :D

  4. SPALLETTI a campionato in corso lascia 6 mln netti a stagione da primo in classifica per venire alla juve alla metà dei soldi? naaaaaaaa non ci credo. l' allenatore è PRANDELLI LO STO A DI DA 1 MESE.

  5. No Prandelli no.. andiamo di bene in peggio qui… ha sputato sino all'altro ieri veleno sulla juve e ora dovremmo ritrovarcelo sulla panchina? vorrebbe dere che non e' cambiato propio un bel niente… e' come riprendere nuovamente cannavarro e grosso…..

  6. Per me l'allenatore sarà Allegri. Prandelli va in nazionale, spalletti è blindato…chi resta? non mi dite giampaolo please…e nemmeno delneri…o sarà proprio Lippi?

  7. Scusate ma io che ho una certa età prima di andarmene vorrei vedere la Juve vincere qualche competizione; non mi sembra che Marotta/Del Neri abbiano mai vinto; è inutile pensare di poter tornare al passato quando si dice si ma anche Lippi/Trap/Sacchi etc erano degli sconosciuti eppure hanno vinto tanto perchè allora dico si ma allora avevano una SIGNORA SQUADRA. Ora non abbiamo piu' squadra, la Società forse si inizia a ricostruire e pure l'allenatore deve essere di primo pelo? No ragazzi no, io vorrei (lo so non pago io) una grande tra i grandi di Europa e non uan Samp portata nella Juve. Grazie e scusate il disturbo.

  8. neanche a me fa impazzire l'idea di un blocco blucerchiato tra dirigenti e giocatori prelevati da genova. Per i dirigenti passi, pare che siano molto ma molto validi. E sicuramente molto più di quelli che abbiamo avuto ultimamente.

    Ma credo per il primo anno bisogni solo puntare a un piazzamento champion's e creare l'intelaiatura per la Juventus del 2011/2012. Dove tra stadio nuovo che è una figata pazzesca, eventuale champion's… si può pensare di prendere quei campioni per farla ritornare ad essere una grandissima in europa.

  9. inquietanti voci su GIAMPAOLO.

  10. Piu che Giraudo mi sa di consiglio alla Moggi in merito a benitez. Non pensate che Moggi possa dare nel futuro prossimo in amicizia consigli ad Andrea? Cosi come sono convinto che Capello e Spalletti possano essere tentati da un ritorno in italia con la possibilità di aprire un nuovo ciclo vincente.

  11. secondo me il un allenatore "di grido" non serve se alle spalle c'è una società forte che lo protegge. Serve un allenatore bravo ovvero che sa leggere le partite, sa fare i cambi in corsa e che ha carattere. Poi con l'appoggio forte della società i calciatori si allineano, lui allena sereno e i risultati arrivano. Con queste premesse mi va bene pure un allenatore sconosciuto di serie D. Lippi quando arrivò la prima volta non mi sembra avesse un palmares eccezionale. Ripeto: carattere, intelligenza tattica, lettura della partita. Cocktail vincente con una società forte.

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