L’infame Ricchiuti/40 – Beccantini chiuso per non farsi beccare
(di Vincenzo Ricchiuti)
Roberto Beccantini il più empatico della casta dei media, il più grande dei pubblicitari prestato al giornalismo, l’uomo della “grigliata” e del “multietica”, l’uomo che ha amato lo stesso la Juve (La Juve non sa), il più democratico dei titolisti, l’uomo che di fatto pur sconfessato su Paparesta, Pisanu, su tutto non ha cambiato idea perché dentro non ha moltitudini ma al massimo definizioni, il più sabaudo dei nati a Bologna, il più serio degli invitati a pranzo, il più giudice di Moggi e Giraudo, il più diverso, il più diverso da Moggi e Giraudo come d’altronde fan tutti a Bologna, il più estroso dei masochisti e il più singolare dei pluralisti, il più incorrotto dei monumenti ed il più spiritoso degli spesati, l’uomo più aperto al chiacchiericcio del pubblico e più chiuso all’evidenza dei fatti, l’uomo che molto ci è stato e ben poco ha fatto, l’uomo dentro ma fuori, l’uomo giusto sempre al posto giusto, nella giusta posa, l’uomo che s’è fustigato e ha pubblicato, ha capito ma s’è intignato, l’uomo che da juventino s’è maledetto e da giornalista s’è contraddetto, l’uomo che da juventino soffrendo s’è maledetto incassando e da giornalista capendo s’è contraddetto tacendo, ecco quest’uomo qui non ha cambiato idea ma ha dovuto cambiare abitudini per non cambiarsi di faccia. Ha chiuso il cont(r)atto col pubblico. Lasciando la mail al massimo per un privè. Qualsiasi cosa dovesse succedere, qualsiasi assoluzione debba ingoiare resterà un segreto privato.
L’uomo che a domanda risponde non ne risponde più.
Ha tirato le cuoia mediaticamente tirando l’ultimo sasso rimastogli del suo esser di coccio. Ha finalmente messo le scarpe ed è andato.
Ha chiuso la sua rubrica interattiva, ribattezzata ospedale evidentemente per come l’hanno conciato.
Ha chiuso prima di dover smentire tutto ciò che ha detto e scritto su Moggi. Perché nel giornalismo smentire è dar la notizia due volte. E Beccantini al momento giusto non è certo di pietra. Assolvere Moggi non è più quell’innocuo e amatissimo battibeccare. Neanche il poetico battersi. C’è un rischio maggiore.
Assolvere Moggi due volte equivale a farsi beccare.
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03. set, 2010

AUTORE DELL'ARTICOLO




Caro Ricchiuti, devo ammettere che spesso non arrivo alla fine dei suoi interventi, stile troppo barocco per i miei gusti, e anche un po' narcisista.
Però, quando ho letto il titolo di quest'ultimo, mi son detto: "Ah! Finalmente!" e ho letto con gusto fino all'ultima parola. Perché ho letto il congedo del Beck, e aspettavo giusto qualcuno che gliele cantasse a dovere. Certo, avrei potuto scrivergli io, ma francamente non sarei stato altrettanto efficace.
Fa un po' tenerezza e un po' tristezza vedere una persona esperta e peraltro forse stimabile esporsi al ridicolo in tal modo, per non dover ammettere i propri errori, forse nemmeno con se stesso.
Hai letto con gusto nonostante Narciso perché eri d'accordo. Si, Beccantini è stimabilmente triste in questo silenzio non da vinto ma da paraculo.
Non ho capito niente.
Giusto un mese prima che riprenda il Processo di Napoli, eh furbacchione? Poteva ben aspettare fino a Dicembre. Beccantini non si preoccupi, ci ricorderemo sempre cosa ha scritto e detto. Spero che qualcuno ricorderà a lei che ad ammettere di avere sbagliato ci vuole coraggio. A chiudere bottega e fuggire invece…
Beccantini: "per me quelle telefonate erano illeciti sportivi.. lo so .. per i giudici no ma per me si"
Questo e' Beccantini ( su calciopoli )
Se ne fa a meno molto volentieri, dato che gli juventini non volevano l'assoluzione della juve e di moggi, ma in primis , volevano la VERITA' per poi giudicare. Gli juventini non hanno le fette di salame sugli occhi caro beccantini e saprebbero incolpare moggi veramente se fosse provato che era lui a maneggiare e a farci vincere in modo disonesto ( solo che poi rivedo la punizione di Delpiero contro la inter all'incrocio e mi rispondo da solo) .
Ma beccantini, una volta tanto che PURE I NOSTRI ACCUSATORI hanno dovuto ammettere che NON C'ERANO ILLECITI SPORTIVI …. a che pro non cambiare idea e SCUSARSI !???
beccantini chi? …. la cosa piu' difficile per un uomo e' chiedere scusa, figuriamoci per uno pseudo-giornalista… aspetto ancora le scuse di palombo, chissà' se arriveranno mai….
a me beccantini piace e rispetto a gente come p0alombo e' di un'altra categoria
se erano illeciti le tefonate di moggi (intercettato 24h x mesi) le erano anche quelle di facchetti (beccato solo quando telefonava agli intercettati 24/24): è questa la grande ingiustizia che nel 2006 si è perpetrata e prosegue ancora adesso. Non dobbiamo difendere Moggi, ma dobbiamo difendere la Trasparenza, la Giustizia la Equità: questa è una battaglia che facciamo in nome di tutti gli sportivi, anche di quelli che non capiscono (e di quelli ipnotizzati dalla gazzetta)
Non è un venduto. E' riottoso a scendere da cavallo di una linea di pensiero stravagante quanto furba scelta per vanità.
Ma che cazzo significa st'articolo ?
Altra dimostrazione di paraculismo da parte sua. Sappiamo bene che la seconda squadra di Milano doveva andare in B e anche peggio, ma non certo perché è sullo stesso piano di responsabilità rispetto alla Juve, come invece sostiene Beccantini.