L’infame Ricchiuti/27 – Cicci, toccatemi
Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla esautorazione di Ruggiero Palombo dalla Rosea che vice-dirige, non è proprio più il caso. Andrea Monti il suo direttore lo sta accompagnando non solo alla porta ma persino nella sua rubrica. I due, emuli di Pairetto e Bergamo quando ai bei tempi proprio su quelle pagine spiegavano di lunedì la domenica appena trascorsa, si son retti l’uno andante con l’altro accusante in Palazzo di Vetro del 4 di Luglio per una “qualificata moviola del giorno dopo”: una a due tempi, prima il poliziotto buono e poi quello cattivo, prima la contestualizzazione e poi l’avvertimento, ma titolatissima (“Ecco come si manipola un’intercettazione”) spiegazione di tanti giorni dopo della telefonata intercorsa nel 2005 tra Palombo e Paolo Bergamo. Poco importa che nessuno l’avesse chiesta. Nel primo tempo Ruggiero Palombo in uno spettacolare atto unico di (auto)accusa non richiesta e di scuse manifeste s’è difeso al meglio trovando allo scopo in se stesso delle colpe col permesso del direttore. Nella ripresa Andrea Monti ha attaccato il resto del mondo con un acuto di snobismo come capita a quegli elegantoni che stando per strada se non fossero a casa loro se ne andrebbero. Finisce col Palombo che invita ad andare avanti: Monti chiamato in causa per l’occasione raccoglie l’assist e gli dà sicurezza.
Sta così in alto e così avanti che ha capito di non doversi occupare né del passato né della cucina.
Poco importa che nessuno l’avesse chiesta. La spiegazione. Non questa, non su questo.
Che nessuno, Bergamo a parte ma quello che dice Bergamo è dal 2005 che sulla Gazza appunto non si mette, avesse accusato Palombo di proporre agli altri di fare imbrogli. Nulla valevano i silenzi e le prudenze di noi nani e ballerine come ci ha definiti Monti. Lui che da direttore di Maxim sui calendari di ballerine ne ha ve(n)dute a tutte le taglie e per tutte le bassezze. Niente. Niente che li giustificasse, ma loro due dovevan replicare. A cosa, non si sa.
Una replica fiume e a due voci per metter il bavaglio a nient’altro che il silenzio. Una traduzione di prudenze in “pruderie”. Di consumatori nostro malgrado in, il colmo, chef dello sputtanamento. Una reazione contro la Palude montante a base di “pozzi avvelenati”, “porcherie”, “polpette avvelenate”. Uso “illegale”, “gioco puerile”, “non attacca”. Appunto. Attacca chi ? Non lo avevamo accusato, il vice, proprio di niente. Tutt’al più di ignoranza in materia di griglie. Di cieca credulità in Collina. Di cieca incredulità nel sorteggio. Ma non eran accuse penali o giudizi morali. Semmai la foto di uno che ignora, non guarda ma parla. Non il ritratto di un criminale ma semmai la foto di un italiano. Uno come me, te. Uno (quasi) come Galdi.
Dire, fare.
Intimare l’alt. Sembra incredibile. Un misurarsi la liceità dello sputtanamento tra burattinai e burattini delle intercettazioni. Una sfida da Grandi a piccini: se c’è chi ha potuto, tu non può. Una invocazione della Legge dalla Gazzetta dello Sport ai “quanti(per fortuna pochi)”, quella dei carabinieri contro i presunti Pinocchi, contro i burattini delle intercettazioni perché cessi bla l’uso delle intercettazioni bla bla al solo fine dello sputtanamento. E solo in questo caso, sia chiaro. “A questo proposito, e solo a questo”. Ah ecco.
Quando da burattini ci si arrangia e da uomini si prova semplicemente ad accendere il fuoco.
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06. lug, 2010

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Grande infame estivo, serve per rifrescarsi un po’ le idee.
Certo, excusatio non petita…
Acuto. Davvero acuto.
Complimenti.
Ma come Monti e Palombo si lamentano dello sputtanamento che è stato riservato a Palombo per la pubblicazione di una intercettazione!!!Del resto hanno ragione non sono mica mostri da appendere ad un ipotetico palo della luce come fossero degli incalliti delinquenti o come il mostro Moggi. No quella è prerogativa solo di Moggi, solo lui può essere sbattuto in prima pagina ed etichettato come mostro, come se avesse fatto chissà che mentre invece ha modestamente insegnato come si programma nel calcio moderno ai piangina, spendaccioni e c….ni di sempre.
alla gazzetta hanno la coscienza sporca
Coscienza? Alla Gazzetta? IMHO, non è così.
E' più semplicemente un caso di sputtanamento.