L’infame Ricchiuti/26 – Beccantini, ora si

La vita non è brutta, bisogna solo perderci del tempo. Prendete Beccantini. Roberto Beccantini, classe millenovecentocinquanta, da Bologna, vecchio bucaniere delle principali redazioni sportive. Giurato del Pallone d’oro, juventino eminente e penitente, teorico della grigliata. Uno della grande stampa. Uno che ha giurato per il calcio(in redazione) e contro Moggi. Uno che t’aspettavi scafato e figlio cosciente del suo ambiente, non succube come un lettore. Orbene. A distanza di quattro anni dal tempo in cui si nascondeva (dalla verità) per colpa di Moggi e di circa tre dal tempo in cui scendeva dalla croce (fatta dagli altri) uscendo per colpa di Moggi in libreria, la vita, la sua vita da juventino, è ritornata bella. Alla luce del sole. Allo scoperto e non più al buio dei luoghi comuni afflittigli da gente che pure alla sua età conoscere doveva, i suoi colleghi della stampa. A testa alta e non più chinata su inesistenti colpe. Lui che credeva a Paparesta negli spogliatoi o al reato di parlare con Pisanu oggi non crede manco ad Abete pescato al telefono cinque anni fa a predicare la virtù della compensazione. Oggi non è più un moderato un filino mena gramo che discetta alla pari coi Galdi ed i Palombo e i Vocalelli facendo la parte del marrano punito e convertito. Oggi è un distinto juventino un bel po’ indignato che chiede teste, spiegazioni e dimissioni alla ricerca del tempo che ha perduto. Bene così, Beck.

Il tempo che ci ha fatto perdere, compensiamo.

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4 repliche per “L’infame Ricchiuti/26 – Beccantini, ora si”

  1. Io preferisco un giornalista partigiano come Mughini al moderato Beccantini, comunque una voce in più a favore della causa può tornare utile.

    • il "moderato" Beccantini… mah!

      se sei un giornalista e ti bevi tutte quelle vaccate senza informarti prima sei proprio uno scellerato

      o non sei obbiettivo

      il che è PESSIMO per uno che fa questo lavoro

      • Hai ragione. Comunque, meglio uno scellerato ravveduto che uno scellerato consapevole di aver cavalcato una "vaccata" così!

        Purtroppo, come in ogni altro ambiente, l'imborghesimento e la superficialità sono sempre in agguato. Chi te lo fa fare di sforzarti per mantenerti informato e ogni giorno "scavare", rischiando di sporcarti, quando le notizie le hanno già preparate gli altri e non devi fare altro che prenderle belle già pre-confezionate e rimescolarne le parole? Tanto, lo stipendio, a fine mese, arriva ugualmente sul conto corrente…

        A certi livelli, queste cose le capiscono perfettamente e sfruttano questo modus vivendi della gran parte della stampa italiana per manovrarla a proprio piacimento… GdS docet… Questi della GdS sono professionisti del marketing. Un loro slogan dice "Creiamo passione". Questo slogan è un pò riduttivo… fanno molto di più!

  2. Quante penitenze innecessarie ha generato calciopoli, ma è comprensibile. Dovunque vai trovi un odio radicato e complesso nei confronti della juve (quando non c'è un amore totale, ovvio); anche i non calciofili, che non sanno cos'è una rimessa laterale, ti dicono "ma non puoi essere juventino, quelli rubano !". Lo si dice da sempre che la Juve ruba (o dopa i suoi giocatori, che poi è quasi la stessa cosa). Non interessano le prove, ma l'italiano medio pensa:"Se tutti lo dicono, ci sarà qualcosa di vero"; esattamente come durante il Maccartismo :"Se tutti dicono che lei è comunista, non potrà essere del tutto falso".

    Figurarsi quando poi sono state pubblicate le conversazioni di Moggi, non era l'inizio del processo ma la fine, la sentenza, la conferma. Tutta l'italia contro, ancora di più e ancora una volta.

    Quindi, ben tornato Beccantini, ti capisco.

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