James Rodriguez: la scheda

james rodriguez banfield(di Antonio Corsa)

Nome: James Rodriguez
Nato a: Cùcuta (Colombia)
Il: 12/07/1991
Passaporto: Extracomunitario
Ruolo: Trequartista/Esterno offensivo
Scadenza contratto: 2011
Valutazione: 6/10 mln di €

CARRIERA
Nato il 12 luglio 1991 a Cúcuta, in Colombia, James (curiosità: si pronuncia più o meno Khàmes, e non all’inglese, pur essendosi i genitori ispirati a James Bond..) inizia la sua carriera calcistica nelle file dell’Evingado. Dopo un anno di apprendistato tra i professionisti, nel 2007 diventa splendido protagonista della lunga cavalcata che porta la sua squadra a trionfare nella Primiera B. Un risultato storico, che gli vale la convocazione nella selezione colombiana Under17 che partecipa alla positiva spedizione nel Sudamericano Sub-17 svoltosi in Equador. Alexandre Pato, Edinson Cavani e Luiz Adriano sono gli attesi protagonisti di una competizione da sempre appetitosa vetrina per scovare talenti emergenti, ma James Rodriguez, grazie al suo personalissimo bottino fatto di reti e di giocate di sostanza, trascina i suoi ad un passo dal titolo. L’ottimo piazzamento alle spalle del Brasile, consente alla Colombia di partecipare alla manifestazione continentale svoltasi in Korea, ma, a sbarrare la strada verso il successo ai “cafeteros”, ci pensa la Nigeria, futura vincitrice della rassegna. La delusione del momento lascia ben presto spazio alla felicità di aver trovato nel Banfield una spasimante pronta a scommettere senza riserve sul suo potenziale. Il centrocampista colombiano si veste di biancoverde non ancora maggiorenne, ma la sua personalità convince immediatamente tutti. Dopo aver passato i primi mesi della sua nuova esperienza ad osservare e ad imparare, il tecnico Burruchaga decide di farlo debuttare nel Torneo Clausura il 7 febbraio 2009. Il ragazzo ci mette pochissimo ad entrare nei cuori dei tifosi del “Taladro” e, nella successiva vittoria casalinga contro il Rosario Central, mette la sua firma nel tabellino finale e diventa il più giovane straniero ad aver realizzato una rete in Argentina. Un segno del destino. Le stimmate del campione. Da allora, il ragazzo prodigio non si ferma e la dirigenza del Banfield decide di cedere l’idolo Bertolo al Palermo proprio per lasciare più spazio al virgulto di casa. Il nuovo tecnico Falcioni punta ad occhi chiusi sull’asso colombiano e James Rodriguez risponde da campione. Nel Torneo di Apertura impressiona gli osservatori per la facilità di gioco, per la tremenda sassata dalla distanza e per una personalità da veterano. Lavoratore instancabile, macina chilometri e regala tocchi di classe senza mai andare fuori dallo spartito. I sigilli decisivi nelle sfide contro il Newell’s Old Boys ed i campioni uscenti del Velez, fanno esplodere il Florencio Sola che, grazie alle perle del duo James Rodriguez-Santiago Silva, targato Colombia-Uruguay, realizzano il miracolo della vittoria del titolo Apertura 2009, atteso da oltre un centenario.

CARATTERISTICHE
Il Banfield di mister Falcioni di solito scende in campo con un 442 piuttosto classico, con James Rodriguez che viene impiegato largo come esterno sinistro. Il suo ruolo è quello di esterno offensivo, ma ricopre con uguale abilità il ruolo di trequartista centrale o di seconda punta (quest’anno è stato impiegato persino da volante). Il ragazzo ha un fisico abbastanza strutturato, essendo alto 178 cm per 78 kg di peso, ideale per il ruolo che ricopre perchè gli permette al tempo stesso di resistere ai contrasti e di mantenere agilità per dribblare. Tecnicamente è un mancino, che batte le punizioni (anche a giro), a volte i corner e che usa per tirare in maniera forte e precisa da lontano. Il piede destro, almeno per ora, lo usa solo per salire le scale, ma è ancora giovane e migliorerà con l’allenamento. Parlando di difetti, possiamo sicuramente citare l’inefficacia sui colpi di testa e l’assoluta inadeguatezza al ripiego difensivo e al tatticismo: James è un talento, un giocatore da impiegare senza chiedergli troppe cose, ma lasciandolo giocare d’istinto. Come ogni fantasista sudamericano, Rodriguez ha infatti un dribbling rapido ed efficace, tanta fantasia e può creare occasioni da gol a ripetizione, sia mettendola dentro per i compagni che con conclusioni a rete molto insidiose. Molti lo paragonano a Cristiano Ronaldo, ed in effetti un pò lo ricorda (la prima versione, quella che giocava esterno e andava sul fondo a crossare o provava a dribblare 3-4 giocatori), ma ovviamente siamo ancora su pianeti differenti rispetto al CR9 attuale, soprattutto per quanto riguarda la continuità di rendimento e per il saper essere sempre decisivo. Il talento però c’è.

IMPRESSIONI
E’ sempre difficile giudicare un “numero 10″ che si impone in Argentina, anche perchè, come sappiamo, ogni anno nasce un presunto fenomeno. Il rischio di beccare la fregatura è dietro l’angolo, ed è capitato anche a grandi esperti. Sicuramente il talento c’è, e la giovane età pure. Sul ragazzo ci sono da tempo gli occhi di Udinese (che come sempre è arrivata per prima), Fiorentina e Napoli, per tacere dei clubs stranieri. Si dice sia anche uno dei giocatori osservati nell’ormai mitologico “viaggio in Sudamerica” di Castagnini (ne avrà visti 10 al giorno?), e c’è chi è pronto a sperare che con lui si sia già raggiunto un mezzo accordo. C’è da dire che il campionato argentino a livello di pressioni è abbastanza “pesante”, ma al tempo stesso il Banfield, seppur campione in carica, è una piccola squadra con poca storia di successi e uno stadio da 30mila posti dove James non è mai per principio in discussione. Il “salto” in un campionato come il nostro e in una realtà come quella bianconera in particolare dove al momento sono contestati persino giocatori del calibro di Diego, Felipe Melo, Cannavaro, Grosso (e a volte Del Piero), potrebbe perciò essere traumatico. Lui la sfrontatezza tutta colombiana mista ad un pizzico di presunzione ce l’ha, ma la maglia bianconera è assai pesante quindi, più di ogni altra cosa, è questo che probabilmente mi preoccupa un pò. Per il resto invece, tecnicamente siamo dinanzi ad un’ala sinistra (d’attacco) di grandi promesse, assolutamente non adatto al rombo ma ad un 442 offensivo o ad un 4231, moduli che questa stagione a Torino sono stati banditi. L’altra perplessità è perciò questa, di natura tattica. Prenderlo per limitarlo come mezzala sarebbe a mio avviso un errore, così come sarebbe un errore relegarlo in panchina “alla Giovinco”, senza permettergli di giocare e di crescere. Un acquisto che mi risulterebbe perciò molto strano, anche se sarebbe comunque, probabilmente, un buon investimento. Naturalmente, tutto cambierebbe se l’anno prossimo, sulla panchina bianconera, dovesse sedersi un allenatore in grado di valorizzare il gioco degli esterni. In quel caso, sarebbe una scommessa davvero molto interessante.

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15 repliche per “James Rodriguez: la scheda”

  1. Osservato da chi? quello al massimo osserva le brasiliane in riva a copa cabana a spese della Juventus…….

  2. Castagnini, dopo Secco, l'uomo piu' inutile della Dirigenza Juve.

    Scommettiamo che sti 4 incapaci si lasciano buggerare anche sta volta con sto ragazzo che pare essere forte?

  3. Prendere questo nel campionato più tattico che esista per me è un errore. Lui scende in campo e punta la porta, sempre. E 6/10M non sono noccioline!

  4. @Andy: una scommessa, certo, ma la variabile impazzita non e' sempre quella cosa che risolve le situazioni di stallo e mette in crisi i tatticismi? che poi il giovine in questione non costi 2 lire siamo tutti d'accordo, ma chi non risica…

  5. Il problema, se posso, è un altro. Tatticamente abbiamo in mente una idea di squadra, questa volta? Se sì, quale? Perchè James col rombo c'azzecca zero… si cambia modulo?

    • Giusto: anche secondo me l'acquisto avrebbe senso se si costruisse una squadra che giochi col 4-4-2. Ma se così fosse allora qualcuno mi dovrebbe spiegare perchè mai perdiamo tempo a correr dietro a una giovane promessa sudamericana quando parcheggiato al Genoa abbiamo un giocatore di talento e italiano: Palladino. Rispetto al Colombiano il "Palla" è già ambientato nel campionato e nella Juve, usa bene entrambi i piedi, tatticamente è molto più disciplinato e anche molto duttile essendo impiegabile sia a destra che a sinistra, e forse si adatterebbe pure ad un modulo diverso dal 4-4-2. Non ti pare?

  6. Anto' certo che puoi, ma qui prima possibile ci devi aiutare tu con la fantapolitica di cui parlavi in un tuo intervento… Chiaro che se prima non si cambia rotta in societa', di milioni per il mercato ne potremmo avere anche 1000, ma saremmo punto e a capo come in questi anni… Ora lo dico: pensate a Moggi con tutti i soldi investiti finora… Altroche' Real Galactico…

  7. grazie comunque sia Antonio per la scheda

  8. spero non lo prestino in giro, lo voglio subito in prima squadra.

    Se è un fenomeno emergerà subito!

  9. Hai riportato in alto, ma…c'è qualche speranza?

  10. mi sembra che sia il sostituto ideale del Camo. sbaglio o c'è una coincidenza temporale strana :-)))

  11. Adesso c'è Del Neri e il suo 4-4-2…

  12. e adesso c’è conte col 4-2-4: esterno alto sx che salti l’uomo e punti la porta…

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