Italia U-19: disastro annunciato. Caro Abete, cosa facciamo?
Non è essere uccelli del malaugurio, ma l’avevamo ampiamente previsto. La nostra rappresentativa U-19 ha chiuso l’Europeo di categoria con 0 punti, 0 gol segnati e l’umiliazione finale subita dalla fortissima Spagna (presa a calci modello Orange). Non siamo neanche riusciti a qualificarci per il prossimo Mondiale U-20, che guarderemo per l’ennesima volta in televisione (quello, promesso, lo seguiremo. Anche se, come sempre, la Juve non comprerà nessuno!).
Di seguito – noi ci siamo già espressi per tempo – il parere della Gazzetta dello Sport, giornale che resta il più autorevole del nostro Paese, nonostante tutto.
«Onore alla Spagna, noi siamo venuti qui con una buona squadra, che non ha saputo esprimersi»: il c.t. Piscedda la spiega così, ma in passato aveva evidenziato anche altre problemi. Quelli di un’assoluta inesperienza, a alti livelli, dei ragazzi che si trova ad allenare. Non sono luoghi comuni: altrove i ragazzi, persino i ragazzini, giocano. Un dato su tutti: i giocatori della Spagna che ha dominato il girone mettono insieme 84 presenze nella Liga. I nostri? Quattro, 2 di Crescenzi e 2 di D’Alessandro (nella Roma, poi mandati a Grosseto, ora a Crotone e Bari). Il più esperto è Borini, che ha debuttato in campionato (4 presenze) e in Champions: è dovuto andare al Chelsea, però. Gli altri girano sui campi minori, lottano per una convocazione in prima squadra o fanno i fenomeni in Primavera, come l’interista Destro (ora al Genoa), dove però migliorano meno di quanto potrebbero. Tutto da ripensare, qui non si puònemmeno invocare Cassano…
Da spedire in busta chiusa a Gianfranco Abete. Serve cambiare, ok. E non ci vuole uno scienziato per capirlo. Ma le idee ci sono?
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25. lug, 2010

AUTORE DELL'ARTICOLO




L'Italia è un paese per vecchi
Leggendo i risultati pensavo proprio al tuo vecchio articolo, che ci vuoi fare, senza juventini da attaccare hanno capito il reale problema!
Andy ha fatto un'analisi superficiale e da tifoso. Nell'ultimo mondiale la figuraccia era già palese leggendo la lista dei convocati, giocatori fuori forma e senza vigore fisico, potrei uno per uno e non solo gli juventini analizzare il perchè non dovevano far parte della selezione ma serve a poco se chi deve scegliere lo fa non con le indicazioni che vengono dal campionato ma per motivi diversi a volte personali. Per quanto riguarda i giovani che giocano poco in serie A i primi ad essere incriminati sono proprio i giornalisti che in italia non fanno sicuramente un buon lavoro. Gli articoli hanno dei contenuti più da gossip che di valutazioni tecniche tattiche. Si giudicano i giocatori o si mettono in evidenza più per come vanno al cesso che per quello che fanno in campo, si esltano giovani di medio valore se fanno parte di alcuni team, e poi ce li ritroviamo in nazionale con tutti i limiti, si chiede sempre e comunque alle squadre risultati e poi ancora risultati mettendo alla gogna quando questi non arrivano ed il tempo per far maturare i giovani è sempre più ristretto. Poi diciamocelo di giovani veramente interessanti che possano ben figurare anche in campo internazionale si contano sulle dita. Forse colpa di cicli la Germania ha passato un periodo simile oggi probabilmente ha la nazionale più forte in circolazione. Quindi credo serva rimboccarsi le maniche e lavorare.
Nell'articolo non si fa menzione della Juventus. Lippi è uno dei 3 allenatori della nostra storia ad aver vinto un Mondiale, e gli dobbiamo eterna gratitudine. In SudAfrica ha sbagliato. Ma il problema giovani non c'entra nulla col SudAfrica.
Come non quotarti? aggiungerei che il problema dei giovani in italia è solo colpa della FIGC antica, mediocre, e incompetente! siamo forse l unico paese che punta ancora sull' under 21… e gli altri fanno mondiali under 17 e 20 preparano le nazionali e con una media età di 25 anni vincono i mondiali….
Penso che la "voce" fatta circolare secondo la quale non ci sono giovani interessanti è una grossa scusa per non spendere, per non investire sui giovani e per CONTINUARE A RIEMPIRE IL SOLITI PORTAFOGLI GIA' PIENI… Ma dov'è andato a finire lo sport? Nel sottoscala?
Anche nei ruggenti 80 non andavamo fortissimi con le nazionali sotto L'under 21, una volta che vincemmo ci squalificarono anche.. Solo che poi i nostri giovani di allora, i Vialli, i Ferrara, i Mancini, i Giannini, portati in prima squadra maturavano prima e diventavano campioni; ora questa scuola non esiste più… Servono leggi urgenti per i nostri giovani.
All'ultimo mondiale under 20 si mise in luce tra gli azzurri Raggio Garibaldi, quante presenze ha fatto nel 2009-10 ?
Esatto.
anche i giornalisti hanno le loro colpe. Basta un risultato negativo, una brutta partita, che sono li pronti a fucilarti con titoli a nove colonne. Quale presidente, quale allenatore rischia soldi o posto per far maturare un giovane se poi si è trattati così? E quanti giovani devono, oltre i piedi buoni, avere anche le spalle larghe per sopportare – oltre la concorrenza dei vecchi – anche le critiche sempre pronte?
Penso che se dovessi spartire le responsabilità di questa stasi che ha portato la maggior parte delle società a non investire più nulla per il futuro, a mio avviso le proprietà delle società ne hanno ben l'80%. Giornalisti e tifosi contano ben poco, anche se spesso i giornali ci fanno credere il contrario. Le restanti responsabilità sono da addebitare totalmente ai dirigenti della società italiane che sono, mediamente, incapaci, di pessima qualità e curano più i loro interessi che quelli sportivi…
Ciao ragazzi.
Penso che se in Italia non vengono lanciati nuovi giovani, ci sono nun sacco di motivi. A mio avviso, negli decenni anni, la maggior parte delle società ha scelto una politica solo speculativa. Nessun investimento e siamo rimasti "in braghe di tela"…
Il calcio italiano è rimasto cristallizzato, bloccato mentre negli altri paesi si adottano altre politiche. Ad esempio: ormai le carriere di tanti giocatori italiani si stanno prolungando oltre ogni limite e l'età media dei giocatori, in molte squadre, è altissima. Una volta, a 28-30 anni smettevano di giocare. Negli ultimi anni, i giocatori firmano contratti milionari anche fino a 36-38 anni. E non mi sembra che il rendimento di questi atleti giustifichi il prolungamento della carriera oltre certi limiti. Penso sarebbe meglio reinvestire certi stipendi guardando al futuro… Ma, in Italia, chi sposta tutti sti soldi per far crescere dei giovani? Praticamente nessuno… Si inventa la scusa che i giovani non si impegnano, che non sono pronti per giocare ad alti livelli e altre balle…
Chiedo: esistono statistiche sul totale investito ogni stagione sportiva per pagare stipendi di giocatori ultra-trentenni?
Penso che spendere soldi per un giocatore ultratrentenne, negli ultimi anni, abbia provocato un impoverimento incredibile del calcio italiano. Purtroppo, tutti noi (giornalisti, tifosi, dirigenti) ne facciamo una questione sentimentale per cui, se un giocatore ha dato tanto ad una società, bisogna premiarlo allungandogli il contratto fino a "tarda età". Ok, a volte questi giocatori sono ancora validi anche fino oltre 35 anni, come Del Piero. Ma, mi chiedo ancora, questo mancato rinnovo dei giocatori ed aggiornamento tecnico, quanto incide, a lungo andare, sulla qualità tecnica della squadra e sul valore, anche dal punto di vista patrimoniale, della società?
Ad esempio, a mio avviso, una società come il Milan, oggi, vale quasi zero. Non ha uno stadio. Ha solo un paio di giocatori appetibili. Gli altri giocatori non hanno praticamente mercato e pesano sulle spalle della società con stipendi altissimi…
E' una questione di principio:
Hai dato tanto alla squadra? Bene. Ma se vuoi veramente bene alla tua squadra, fatti da parte! Quello che la squadra perde oggi con la tua defezione, lo guadagnerà facendo crescere un giovane!!!
Prova a dirglielo a Del Piero e soci…
Praticamente impossibile…Per i soldi preferiscono fare la fine di Maldini ( esere fischiati da tutto lo stadio nel giorno dell'addio )
Si, hai ragione.
Purtroppo, oggi il risultato sportivo è passato in secondo piano rispetto al bilancio economico.
Quindi, da parte delle proprietà, l'obiettivo è guadagnare il più possibile. E si guadagna anche non spendendo, non rinnovandosi e non reivestendo gli utili.
Purtroppo, raccogliendo senza seminare la qualità tecnica della squadra, lo spettacolo per gli spettatori e la volontà di primeggiare passano in secondo piano e si vivacchia… Tanto, (in Italia) così fan tutti, la gente va ugualmente allo stadio e compra ugualmente i pacchetti SKY. Quindi, se le squadre giocano a ritmo ridotto, se sono tatticamente scarse e arretrate rispetto al resto d'Europa, se giocano al risparmio, il pubblico si assuefà rapidamente e neanche si accorge di essere preso in giro…
E avanti così!
In ogni caso, una società sà quanto è importante il fatturato totale del calcio, per cui non se lo sogna nemmeno di rischiare di perdere tutti i milioni di euro che attrae un personaggio come Del Piero. E con questi ragionamenti, il risultato sportivo non ha nessunissima importanza. Ci stiamo avvicinando sempre di più al modello sportivo dei grandi campionati professionistici americani, nei quali il risultato sportivo conta al 5%. E' noto che, ad esempio, il pubblico della NBA, della NFL o della Major League Baseball va allo stadio tanto come andare McDonalds…. Mangia, beve e non sa nemmeno chi ha vinto o ha perso…