I retroscena dell’arrivo a Torino di Beppe Marotta

Premessa: le cinguettate sono carine, emozionanti, divertenti. Vanno però prese con il giusto spirito, essendo le fonti spesso giornalisti, procuratori in cerca di visibilità, disinformati. Come i giornali e le tv sbagliano, è normale che, essendo spesso le fonti in comune o comunque vicine, si sbagli anche qui. O che gli scenari cambino, all’improvviso, senza ricevere per tempo soffiate sui nuovi scenari nel frattempo delineatisi. Ciò detto, e siccome non sempre questo messaggio viene recepito, da questo articolo in poi le twitterate spariranno, venendo sostituite da eventuali racconti e retroscena a fatti già accaduti, dopo aver raccolto più fonti concordanti e certezze sufficienti per esporsi. Cominciamo con un retroscena “promesso”, quello dell’arrivo di Beppe Marotta (e, incidentalmente, di Paratici, Del Neri e Pecini).

E’ una storia d’amore lunga e combattuta, quella che ha recentemente unito ufficialmente la Juventus e Beppe Marotta. Per descriverla, partirei dal 5 giugno 2009, dalla conferenza stampa di presentazione del neo allenatore Ciro Ferrara.

Domanda: “A proposito del possibile arrivo di Marotta.. ci sono novità? Comunque.. a questo punto ammettete anche voi l’interesse nei suoi confronti?”
Blanc: “Risponderei a questa domanda mettendo avanti il lavoro fatto in questi tre anni..”
(segue lungo elenco di millantati trionfi sportivi e non)
Blanc: “Secondo me è giusto che Marotta fa un bellissimo lavoro alla Sampdoria e continua a farlo. E’ anche giusto che, soprattutto in periodo di mercato, amministratori delegati di società di calcio, in Italia, si incontrano, quindi..”
Domanda: “Quindi non verrà alla Juventus Marotta?”
Blanc: “Lei ha sentito la mia risposta”
Domanda: “Però lui ha parlato di un interessamento, da parte della Juventus..”
Blanc: “No, ne parlate voi”
I giornalisti in coro: “No, no, l’ha detto lui!”. Ci sto pensando, ha detto! Mi hanno fatto un’offerta, ci sto pensando!”
Blanc: “Se voi sentite bene quello che ha detto.. ha detto che ci siamo incontrati per parlare di cose tra società, e questo è quello che è stato detto, e quello è stato fatto, ieri”.
Domanda: “Quindi non serve un ulteriore dirigente? Questa è la sintesi!”
Blanc: “Lei fa le sue conclusioni” (col sorrisino)
Domanda: “No, volevo sentirlo dire da te..”
Blanc: “(siamo) Una squadra che lavora bene, che lavora bene su tutti i fronti!”

E’ nata con una bugia, la storia d’amore. Chi mi segue sui vari forums bianconeri, infatti, ricorderà di una mia “cinguettata” in anteprima, data la sera precedente. Raccontai, praticamente in diretta, e in anticipo sui media, di un viaggio serale da Torino a Milano: in auto Jean-Claude Blanc, allora AD e DG della Juventus (Cobolli Gigli avrebbe lasciato la carica di Presidente da lì a ottobre, ormai in rotta di collisione col francese) e l’ “avvocato dei contratti” Michele Briamonte. Destinazione: lo studio milanese di Franzo Grande Stevens. Quel giorno, nonostante le smentite di Blanc e le conferme di Marotta, non si parlò di calciomercato, nè fu un incontro “fra società”. A volere Beppe Marotta alla Juventus era direttamente John Elkann, consigliato – si dice (gossip, prendetelo con le molle) – da Marcello Lippi. Blanc allora era ancora “forte”, e guidava saldamente la Juventus. Aveva già dato una prova di forza il mese prima, sollevando dall’incarico Claudio Ranieri a due giornate dalla fine, e assumendosene la responsabilità (anche contro il volere di altri dirigenti e stipendiati bianconeri). Ma John voleva affiancargli un “uomo di calcio”, dato che ormai le critiche sull’organizzazione (solo) “aziendale” data alla società cominciavano a farsi forti. Ci fu questo incontro segreto (mica tanto..), e, grazie alla mediazione di Grande Stevens, si provò a far convivere l’ego e la voglia di mantenere i propri ruoli di Blanc (non disposto a cedere la carica non solo formale ma anche sostanziale di direttore generale), con la possibile utilità al progetto di Beppe Marotta. L’offerta che Blanc fece a Marotta (che Marotta non ha mai smentito, a differenza del francese) fu però – sostanzialmente – deludente. Non sul piano economico, quanto piuttosto su quello operativo. Alessio Secco avrebbe continuato a fare il Direttore Sportivo, Blanc avrebbe continuato a fare il Direttore Generale (oltre che l’AD e, da lì a poco, il Presidente), e avrebbe continuato a dire l’ultima parola sul mercato. A Marotta sarebbe toccato, insomma, un ruolo svuotato di significati e compiti pratici, quasi di facciata. E gli veniva negata la possibilità di portare con sè a Torino alcuni dei suoi collaboratori più fedeli.

Qualcuno di voi ricorderà un’intervista rilasciata qualche giorno dopo da Marotta: a domanda “Ma come sarebbe stato possibile conciliare la figura di Jean-Claude Blanc, AD e DG della Juventus, con quella di Beppe Marotta, AD e DG della Sampdoria?”, il dirigente Doriano rispose: “Infatti, non sarebbe possibile: svolgiamo gli stessi ruoli”. Risposta che, riletta alla luce di questi retroscena, acquista il suo significato reale.

Una operazione, così condotta, senza senso alcuno, anche come timing, essendo in pieno calciomercato, e non potendo la Samp rinunciare al suo dirigente “forte” per un capriccio di John. Garrone non la prese affatto bene, e – per farlo calmare – dovettero telefonare Gabetti e John Elkann in persona, rassicurandolo che non avrebbero proseguito il flirt a sua insaputa.

Quella estate era da qualche settimana iniziata ufficialmente la costruzione del nuovo stadio bianconero, Diego era stato preso strappandolo alla concorrenza con largo anticipito, e  Blanc godeva di fondi necessari per fare un buon mercato, spendendo tanto. Ci credeva, era ottimista. Purtroppo per lui e per la Juventus, però, i risultati furono disastrosi: già a Natale, infatti, schiacciato dalla critica, fuori dalla Champions e in gravissimo ritardo in Campionato, si ritrovò con la patata bollente Ferrara da gestire, e l’amico Marcello Lippi, che durante l’estate aveva svolto un pò quel ruolo di consigliere che avrebbe dovuto svolgere Marotta, non poteva più essere tirato in ballo, essendosi bruciato proprio, fra le altre cose, con il suggerimento del tecnico napoletano. E’ allora che Blanc decide di affidare quel ruolo di rappresentanza e aiuto, proposto l’estate prima a Marotta, a Roberto Bettega. Il quale accetta per amore della Juventus. Nonostante il suo arrivo, Blanc mantenne ovviamente tutte e tre le sue cariche, non rinunciando a nulla. Venne allora la questione allenatore: prima le voci su Hiddink, poi quelle su Benitez, infine si virò sul traghettatore. Bettega propose Gentile, Blanc scelse Zaccheroni. Al tempo stesso, però, i contatti con Marotta ripresero.

Siamo ancora in inverno, e la Juventus torna alla carica. Questa volta, essendo la situazione critica e disperata, a Marotta viene data la possibilità di portarsi dietro uno staff (vengono contattati Fabio Paratici e Umberto Marino, fra gli altri). Marotta ci pensa. Se ne sarebbe comunque riparlato. Contemporaneamente, Blanc inizia a mettersi alla ricerca di un nuovo allenatore che prendesse il posto del traghettatore Zaccheroni. Fu individuato in Rafa Benitez, e cominciarono da allora i contatti (mai diretti con lui, ma sempre e solo col suo procuratore). Si è andati avanti fino a questa estate. Tra le condizioni poste da Beppe Marotta per venire, il fatto “di contare” veramente. Il mercato non lo avrebbero dovuto portare avanti Secco e Bettega, ma lui e il suo “braccio destro” Fabio Paratici. Da qui in poi la storia è breve: Castagnini, Secco e Bettega salutano, Marotta e Fabio Paratici firmano. Quello che è successo con l’allenatore merita un discorso a parte, che magari vi racconterò in un altro retroscena.

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35 repliche per “I retroscena dell’arrivo a Torino di Beppe Marotta”

  1. Interessantissimo….

    Una sola domanda: ok, colpo di mano di marotta che all’improvviso vira su delneri.
    Ma tar nell’ “allorscuro di tutti”, sono compresi quelli della Juve?
    Insomma, il colpo di mano è tutta iniziativa di Marotta oppure Benitez era stato bocciato anche da AA (magari su consigli vari… ;) ) e questo ha dato il là al “colpo di mano” di Marotta?

  2. oh! bene ! finalmente sei ripartito!!!

    grazie per il resoconto…

  3. direi cge ora si capisce bene perchè del neri…è un modo per "conferire" potere a Marotta e deleggittimare Blanc. O almeno lo spero. Credo che fino a che il francese non se ne sarà andato difficilmente la Juve combinerà qualcosa di buono.

  4. Premessa: le cinguettate sono sfiziose, sognanti e molto spesso difficili da interpretare. Così si evitano milioni di esaltati che rompono il kaiser giornalmente. Personalmente preferisco i retroscena DOPO ma che siano iper-dettagliati però! ;) buona scelta anto

    veniamo al topic. Come è giusto che sia, queste storie sono lunghe e non si può pensare di andare nella società x, saccheggiare solo perchè ti chiami juve e risolvere tutto in 10 gg. Già quest'estate nn credevo che sarebbe successo..timing assurdo! ora abbiamo un dirigente PROFESSIONISTA E SMALIZIATO (non giovane e presuntuoso) con il suo staff. se palombo e pazzini arriveranno saranno grandi colpi e sarà tutto merito di marotta. siccome però, sentendo gli addetti ai lavori, i colpi si definiscono a Marzo e se marotta ha lavorato di nascosto con del neri anche quando stava alla samp, a marzo chi li intratteneva i rapporti di mercato?

    Ziegler e Criscito sarebbero ottimi arrivi sulla fascia, kolarov il sogno, ma non ci credo

  5. Beh se il non arrivo di Pecini significa far tornare Pavel alla base…ben venga!

  6. Una postilla: da buon juventino navigato.. ho sempre pensato alla Juve come una società efficiente, al top insomma; scoprire che dal 2006 regna questo caos che va oltre l'immaginazione…mi sconvolge alquanto… Speriamo che anche Blanc levi le tende e si torni ad essere una società seria,rispettata, con una struttura societaria stabile nel tempo e soprattutto vincente.

  7. Michele Collura (mig Rispondi 21. mag, 2010 at 11:38

    da quello che leggo Marotta è veramente un grande…

    intanto si è messo sotto i piedi Blanc accettando di venire solo alle sue condizioni e inoltre come ha chiuso per del neri è molto interessante…

    serve gente così…

    non avrò pace fino a quando quel francese di m…a non si sarà levato dalle palle…

  8. Interessante riassunto, come spero ce ne saranno altri in seguito…

    Sulle "cinguettate" non concordo appieno.

    Un conto sono quelle "indiscrete" che anticipano eventi, magari interlocutori, magari da tenere riservati, la cui divulgazione può creare addirittura problemi sia a chi le comunica, sia a chi si scopre tagliato fuori…

    Un conto, invece, il rendere pubblici eventi certi e pubblicabili; ad esempio, tra poco, mi piacerebbe sapere in maniera sintetica ed affidabile chi viene, chi resta, chi parte e chi viene scartato mano mano che scorrono le giornate di calcio mercato.

    Senza sorbirmi per l'ennesimo anno le varie sparate di tuttosport e forum vari…

  9. Al di là delle cinguettate, aver preso Marotta conduce inevitabilmente alle conclusioni da te scritte. Appare logico e chiaro.

    In un certo senso, appare pure sensato (tralasciando l'amore che possiamo avere) l'addio a Roberto Bettega.

    Nedved secondo me farà l'osservatore. In Rep.Ceca lo vogliono a tutti i costi vicino alla Nazionale. Sarebbe perciò incompatibile dal punto di vista dei tempi col fare l'allenatore delle giovanili.

  10. bene. per marotta ottimo inizio.

    non concordo però sul discorso cinguettate.

    è chiaro che se una notizia è troppo grossa sarebbe anche controproducente per noi, popolo juventino, che si scoprissero cose "top secret" in anticipo sui tempi. ad esempio sbandierare un certo colpo di mercato troppo in anticipo potrebbe farlo addirittura saltare. (non credo acb fosse in grado ai tempi di fare una cinguettata sul mercato di moggi..)

    però alcune cose sarebbero interessanti da twittare… che aria tira in sede, cose del genere…

    insomma qualcosa che ci faccia tenere desta l'attenzione prima di andare a leggere i retroscena..

    cmq adesso mi interesserebbe sapere:

    - è vera la storia della superbuonuscita cui avrebbe diritto blanc per andarsene prima della scadenza del contratto..

    - chi stabilisce il budget per la campagna acquisti? non è che blanc guardando la parte finanziaria possa magari non remare nella stessa direzione della società? non intendo dire "mettere i bastoni fra le ruote" di marotta, ma diciamo non agevolarne il lavoro? se marotta dovesse, come noi speriamo, avere successo magari sarebbe la riprova che la colpa principale era di blanc… e quindi lui potrebbe…

  11. Quello che ha sempre caratterizzato un buon DG-DS, e' la capacita' di muoversi nell'ombra ( spionaggio industriale a parte ), e al momento opportuno, attraverso un classico Blitz, chiudere le operazioni a sorpresa e con anticipo sulla concorrenza( Moggi ne era il maestro ).

    Ora abbiamo Beppe Marotta, da me auspicato gia' qualche anno fa,( testimoni i miei amici in compagnia con me ), che sta gia' dimostrando idee chiare e capacita' di programmazione,di saper decidere repentinamente allo mutare degli scenari ( caso Benitez ) oltre a una certa autorevolezza tipica di un DG-DS.

    Sto riguadagnando fiducia che il nuovo Presidente e il nuovo staff, possano finalmente allestire una squadra competitiva, azzeccare gli acquisti, ma soprattutto tornare a fare le operazioni societarie e di mercato come un tempo ( evitando pranzi in localita' affollate, o acquisti un secondo dopo la modifica della clausola rescissoria )

    Se il buongiorno si vede dal mattino:

    Beppe ale', Beppe Marotta !!!

  12. caro Antonio, ho letto con il consueto interesse il tuo articolo. vorrei sottoporti, essendo tu molto informato di cose juventine, la questione della comunicazione. questo aspetto è ormai divenuto strategico nell'ambito di una società di calcio. Purtroppo, ricordo che la juve è stata condannata nel processo sportivo in ossequio ad un "diffuso sentimento popolare". che programmi ha la nuova gestione su questo fronte? spero che cambi atteggiamento sia rispetto all'epoca di Moggi e Giraudo (i non juventini la odiavano, questo sentimento non era giustificato solo dal fatto che fosse la più forte) sia all'era Blanc (sottomessi e taciturni sempre). oggi l'inter monopolizza il calcio italiano (almeno durante l'epoca della Triade vincevano anche altre squadre) nel giubilo e nella felicità di chi arriva secondo e viene derubato. Grazie per l'attenzione.

  13. il vero male della juve è blanc……….ABBATTETELO!!! ;P

  14. ottimo antonio, come sempre da quando ti leggo!

    Sono curioso di sapere come si muoverà in sede in mercato beppe marotta. Non vorrei sinceramente, anche per rispetto di una società come la sampdoria, che ci fosse un supermarket nei suoi confronti…

    Tra l'altro ha ottimo giocatori, ma di meglio in giro c'è.

    Domanda: ma abbiamo cambiato anche preparatore atletico? Posso sognare non tanto di veder vincere qualcosa, ma di non vedere la casella infortunati piena zeppa oanche nella prossima? E di vedere una squadra che corre come le altre?

    I campi di vinovo… le hanno sistemate le tubature o dobbiamo cercare ancora l'esorcista :D?

  15. la cosa che non si capisce è il perchè "all’improvviso la pista Benitez è stata accantonata" …

    • già… :)

      cmq a mio modesto modo di vedere, un benitez sarebbe stato ottimo da noi in una situazione differente. Sia societaria che soprattutto tecnica di squadra.

      Benitez serviva che arrivasse in un momento di coesione forte societario, e con un squadra con una ossatura ben precisa in cui integrare qualche top player per dare lo sprint in più.

      E non è il nostro caso. Dobbiamo ricostruire, creare una ossatura nuova affidabile e giovane. Il prossimo anno non possiamo puntare al titolo, ma a rientrare bene in champion's league e poi, tra stadio nuovo e piazzamento champion's con società rodata e squadra oliata… fare qualche colpo per riuscire a recuperare il gap dall'inter.

      detto tra di noi, non per schifarlo adesso lo spagnolo… ma il suo calcio non è che mi entusiasmi particolarmente, lo dicevo all'epoca. Lo vedo davvero poco adatto a fare bene in campionati lunghi e logoranti dove, in molti anni inglesi, non ha vinto nulla e posizionandosi quasi sempre male. L'anno in cui vinse rocambolescamente la champion's era arrivata addirittura quinta e se non avesse vinto la coppa sarebbe stato fuori l'anno seguente. Senza dimenticare il fatto che la sua figura forte avrebbe richiesto un esborso economico, e un ulteriore esborso economico per giocatori sicuramente forti, ma magari fuori contesto.

      Programmare, per ora, va benissimo. Così si torna ad essere grandi.

      • sono d'accordo ma, relativamente ai nomi che si sentono, onestamente, programmare con palombo e zigler non mi sembra una grande idea…

        • si è quello che temo anche io. Leggo di nomi di buoni giocatori ma NON da Juventus. E in questi anni ne abbiamo visti fin troppi di calciatori NON da Juventus.

          Ziegler sinceramente mi è piaciuto quest'anno, ma a mio modesto modo di vedere un kolarov è molto più giovane e forte.

          Palombo, buon regista ma in quel ruolo bisogna prendere un grande regista. E il ruolo che spessissimo fa la differenza.

          Poi leggo di floccari, della possibile riconferma di de ceglie a sinistra, della nuova chance a camoranesi a destra…. speriamo che marotta sia lungimirante e pensi a un bel progetto da portare avanti, ma con giocatori validissimi e non solo a fare della samp un supermercato…

    • avevo letto male prima, credevo intendessi dire che era chiaro il perchè la pista benitez è stata accantonata.

      Da quello che ho capito, tra consigli e prese di posizione di marotta la Juventus ha virato su delneri pe un discorso come a dire "comando io le operazioni e non tu francese nasone".

      A me delneri va bene, spero solo che arrivino giocatori all'altezza per ricorpire in campo le sue richieste di gioco che ho sempre ritenuto essere molto ma molto bello e frizzante.

      Tra l'altro, un delneri in altre società grosse non ha praticamente mai fatto "lui" il mercato, si è preso quello che aveva. In questo modo adesso ha la possibilità di scegliere i giocatori che più gli servono per il suo gioco. Ali veloci e ficcanti, regista-metronomo da affiancare finalmente a melo (che è fortissimo e lo dimostrerà, se poi evita certi fallacci….), due forti ali offensive ma che sanno anche ripiegare sulla linea di difesa… e ovviamente una seconda punta tecnica e un ariete degno di questo nome.

      Mi spiace per diego che probabilmente verrà ceduto, o magari lo si terrà come una "seconda punta" spuria o trequartista con unica punta centrale.

  16. Ormai, vien dato per scontato Benitez all'Inter. Non so se sarà un gran affare per loro…

    • allo stato attuale restanno quelli da battere anche con benitez. Certo è che dobbiamo aspettare la fase finale di calcio mercato per capire grosso modo i potenziali valori in campo delle concorrenti.

      Da dire che passano da mourinho che è oggettivamente se non il migliore uno dei migliori allenatori al mondo… a benitez. Che è sicuramente bravo e capace, ma non ha l'appeal del portoghese. Vediamo come gestisce la rosa, e chi si porta con se. E chi parte.

      Cmq ha un modo di giocare estremamente differente da mourinho, chi lo sa se i "vecchi" giocatori si trovino bene e che riesca a miscelare i nuovi inneschi? Io sogno sempre che ricomincino a prendere i vari pistone, galante, vampeta e gresko. E a vendere i vari seedorf, pirlo e roberto carlos.

  17. Io penso che e' stato Benitez ad accantonare noi ( o almeno ci ha sempre considerato una semplice alternativa da vagliare ).

    Percio', nel momento in cui Marotta ha intuito che l'arrivo di Benitez era subordinato all'eventuale mancato walzer di panchine che riguardano Real – Inter, ha tempestivamente, e secondo me, correttamente deciso di affidarsi ad un allenatore gia' sperimentato, di fiducia, ma soprattutto ENTUSIASTA di venire alla Juve. Senza dover aspettare il Cda, John ELkann, il parere degli esperti, i consigliori vari, i senatori…

    Una volta avuto l'assenso del Presidente, e' partito il blitz e in men che non si dica ha chiuso l'ingaggio. Come ai vecchi tempi..

    Per cui Benitez fuck off

    • lo credo anche io. ok che la Juventus per rosa attuale e autofinanziamento non è la stessa cosa di un real madrid sprecone (in spagna cmq il "buon" florentino è visto peggio di moggi, e il real è definito da moltissimi "ladrones", paese che vai…) o di un chelsea dai soldi illimitati o da un inter con il tronchetto e il moratti a ripianare miliardi di euro di buco…

      … ma a farci trattare come un albinoleffe (con tutto il rispetto per l'albinoleffe) proprio non mi va giù.

      Benvenga delneri, meno quotato e meno esoso, che almeno si commuove entrando a corso galileo ferraris ed è felice come un bambino.

  18. A studiosport hanno appena detto che benitez ha RIFIUTATO la juventus perchè non si fidava della società, ritenuta, a suo parere, ancora inesperta…

    • fosse così non ha oggettivamente tutti i torti sicuramente. Ma anche qui, credo che i soldi facciano la differenza eccome.

      In ogni caso, speriamo che se ne penta lui e non noi.

  19. bella e interessante l'analisi post…. ma lasciamelo dire che qualche cinguettata è sempre ben accetta; qualcuno che ti rimproverà perchè non ci prendi ci sarà sempre ma lasciali dire.

    Ciao e grazie

  20. Antonio una domanda: adesso che è Marotta (con l'aiuto di Paratici) a fare il mercato, prima di comprare un giocatore sarà sempre necessario un cda per avallare l'acquisto o si potranno fare delle operazioni lampo?

  21. ho visto che è arrivato anche il preparatore atletico de bellis. Se ne parla un gran bene, soprattutto per essere stato preparatore di atleti italiani nel nuoto di prim'ordine.

    Alla fine poi in questa stagione la samp non ha subito neanche un infortunio muscolare… ma sinceramente non giocavano ogni 3 giorni e spesso la sera e non si allenavano nei campi di vinovo…

    intanto il nuovo staff hafatto i sopralluoghi a vinovo è hanno dato esito positivo… bho. Non sono molto fiducioso, fino a quando o non chiamano un idraulico o un esorcista.

    Tencone nuovo medico sociale, quello dei trionfi in campionato e in champion's league dal 95 al 2002.

    lo staff mi garba, speriamo per vinovo e per una campagna acquisti il più possibile azzeccata e importante.

  22. Peccato, i tweet mi divertivano un sacco!! Ma non ci ripensi?

    Mandiamo via Blanc e poi per il resto parleranno i risultati.

    • concordo per i tweet… :)

      Il nasone francese di fatto è allontanato dal discorso tecnico nudo e crudo. Per fortuna.

      Lui è capace dal punto di vista finanziario-marketing-strategia economica. E da quello che pare, per adesso, anche bravo nella gestione del nuovo stadio Juventus in costruzione.

      Io più che altro ho il terrore di una cosa: non vorrei che le faide interne tra le varie famiglie e figli "illeggitimi" (vedi montezemolo, che se non è un figlio di gianni agnelli non dichiarato io sono maria teresa di calcutta) portino ad avere un "progetto" volto solo a un discorso di "mantenimento&arricchimento societario" ma restando sempre dietro alla concorrenza…

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