Generazione di fenomeni: Kouma el Babacar (Fiorentina)

babacar fiorentinaNome: Kouma el Babacar
Nato a: Thiès (Senegal)
Il: 17/03/1993
Passaporto: Extracomunitario
Ruolo: Centravanti
Scadenza contratto: 2014
Valutazione: xx mln di €

CARRIERA
Khouma El Babacar è nato il 17 marzo 1993 in Senegal, a Thiès. A 17 anni appena compiuti, il ragazzo può già vantare già un centinaio di minuti in Serie A e 90 in Coppa Italia, con tanto di gol all’esordio contro il Chievo. Un predestinato a tutti gli effetti. E’ arrivato in Italia a 14 anni attraverso una serie di provini che le squadre professionistiche concedono ai ragazzi dell’Accademia di Fuerteventura, nelle Canarie, dove Babacar si allenava. “Nell’estate del 2007 si allenava nel settore giovanile del Pescara – racconta Alberto Bollini, l’allenatore che l’ha scoperto e lanciato in Primavera – e il mio amico Cetteo Di Mascio, responsabile del vivaio abruzzese, mi disse che aveva in prova un giocatore straordinario, e che era molto arrabbiato perché glielo stava rubando il Genoa. Io lo dissi subito a Corvino, che lo portò in prova da noi, e dopo dieci giorni era nostro”. In Viola, Babacar ha fatto tutta la trafila delle giovanil vincendo prima il titolo di campione d’Italia Allievi e venendo poi subito aggregato alla Primavera (nonostante fosse 3-4 anni più giovane dei suoi avversari). La sensazione però è che le giovanili le vedrà sempre meno perché in questo momento Baba, come lo chiamano a Firenze, è pronto per restare in pianta stabile nel giro della prima squadra, lottando col brasiliano Keirrison per il ruolo di vice-Gilardino (restato vacante dopo la cessione invernale di Castillo). C’è già chi lo paragona a Mario Balotelli: ruolo, caratteristiche tecniche e colore della pelle, ne fanno il paragone più ovvio e quando Babacar, per un disguido (sbagliò a leggere il foglio delle convocazioni) arrivò tardi al campo prima del match contro il Palermo, qualcuno lo volle accostare all’interista anche fuori dal campo. Niente di più sbagliato: bastava vederlo passeggiare fuori dal Franchi dopo l’esordio (con gol) contro il Chievo, in Coppa Italia. Abbracci, foto, strette di mano con gli amici di scuola e una spensieratezza che sarebbe bello se lo accompagnasse per tutta la carriera. Ma alla spensieratezza Kouma abbina anche una grande autostima e convinzione nei propri mezzi. Pantaleo Corvino nel dopo gara di Napoli-Fiorentina ha infatti ammesso di aver «sentito i brividi nel veder giocare Baba al San Paolo con quella personalità». Oltre al tiro diventato un assist per il terzo gol di Jovetic, Babacar con un suo recupero sulla trequarti è stato infatti decisivo soprattutto nell’azione della prima rete viola, conquistando definitivamente il cuore dei tifosi viola.

CARATTERISTICHE
Piuttosto agile nonostante i suoi 191 cm di altezza e gli 85 kg di peso (fisicamente ricorda molto Romelu Lukaku), Baba è un destro naturale, che usa spesso per provare la conclusione potente a rete. E’ un attaccante rapido, ma al tempo stesso molto abile nel colpo di testa (parliamo sempre di campionati, almeno quelli dove finora ha giocato con continuità, dove comunque era un gigante in mezzo ai bambini: è chiaro che, al piano di sopra, dovrà lavorare ancora molto soprattutto sul tempismo): qualità, questa, che sfrutta per far salire la squadra, giocando spesso, umilmente ,spalle alla porta. E’ un discreto assist-man, avendo nella squadra Primavera (molto forte) dei compagni di reparto che sanno giocare a pallone, e che favoriscono perciò il dialogo nello stretto: è tranquillamente in grado sia di proporre che ricevere un passaggio dettandolo con un movimento senza palla. Difetti? Ovviamente, sì (ricordiamoci che il ragazzo ha appena compiuto 17 anni…): quelli di tutti i ragazzini della sua età, ossia l’essere a volte innamorato troppo del pallone, il non usare il piede “debole” (il sinistro) a sufficienza, l’essere poco propenso al sacrificio, l’essere poco continuo (anche all’interno di una singola partita). Però sono difetti “fisiologici”, che col tempo si potranno tranquillamente limare. Per il resto le potenzialità sono infinite, essendo il ragazzo davvero una pantera con movimenti felpati, eleganti e di classe, uniti ad un fisico da corazziere.

IMPRESSIONI
Cosa si può dire di un ragazzo, uno dei 15 stranieri del settore giovanile della Fiorentina, che alla sua giovanissima età è sì nel gruppo dei grandi, ma che ancora non è titolare e ha solo fatto intravedere, al momento, le sue comunque smisurate potenzialità? Tanto per capirci un anno fa il Real Madrid ha spedito un emissario in Senegal, dal padre, per fargli una offerta ufficiale. Il ragazzo ha tentennato, ma ha preferito legarsi per 5 anni alla Fiorentina, trovandosi benissimo, per ora, nell’ambiente viola. C’è solo da sperare che possa maturare (come calciatore e come persona) in fretta, e che non sia, appunto, un nuovo Balotelli (talento infinito, ma testa “particolare”). Lui sembra un tipo tranquillo, religioso (è islamico, anche se non pratica il Ramadan quando ha allenamento), tutto casa, internet ed allenamenti. Prandelli l’ha già battezzato definendolo un ragazzo dalle potenzialità infinite, ma con lui usa il bastone e la carota, definendolo a volte anche “un ragazzino”, e dosandolo col contagocce. Se c’è una cosa che il tecnico di Orzinuovi sa fare è proprio valorizzare i giovani, quindi sotto questo punto di vista il ragazzo ha davvero il background ideale per esplodere. Ora dipenderà solo da lui.

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8 repliche per “Generazione di fenomeni: Kouma el Babacar (Fiorentina)”

  1. Antonio Corsa (ACB) Rispondi 16. mar, 2010 at 16:17

    Regalo di compleanno anticipato per Kouma e richiesta di ulisse07 esaurita. Gran bel prospetto, veramente.

  2. io trovo che bisogna sempre andare coi piedi di piombo nel giudicare i giovani-giovanissimi giocatori, soprattutto se sono di colore. A quell’età infatti lo sviluppo fisico può avvenire in tempi molto diversi e quindi far sbagliare anche di molto la valutazione, specie per i giovani di colore che sono più avanti anche di un paio d’anni.e aquell’età due anni fanno la differenza molto di più che la tecnica e il potenziale

    • Io l'ho visto giocare solo in coppa italia e lo spezzone di partita contro il Napoli.. Oltre al fisico era incredibile vedere, soprattutto al San Paolo, la sua freddezza e un intelligenza tattica che pochi alla sua età hanno.. Poi.. Un paio d'anni e vedremo :)

  3. Veramente un gran bel giocatore…se ha realmente 16 anni,Corvino ha beccato un altro jolly.Noi siamo ancora Immobile in questo senso…
    Castagnini ha una grande possibilita’,farsi ricordare alla Juve per l’uomo che ha portato a torino tanti piccoli fenomeni,ed invece campiamo ancora di Ceravolo.

  4. L'ho visto "live" sabato, mammamia che giocatore, non riuscivano a levargli la palla dai piedi, ha cambiato l'inerzia del match…

  5. E’ ancora presto per giudicarlo un campione ma ha buone possibilità di crescere e farsi conoscere nel calcio europeo. Una domanda ad ACB: perchè nella Juventus i giovani della primavera non si aggregano alla prima squadra prima dei 19 – 20 anni mentre in altri club come Arsenal, Barcellona ed appunto Fiorentina (giusto per fare qualche esempio) cominciano a vedere il campo già prima? Hanno, nei loro vivai, effettivamente giocatori di maggior talento oppure è una scelta della società?

  6. Occhio anche al ragazzo del Siena…Larrondo

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