Angel Di Maria: la scheda
(di Antonio Corsa)
Nome: Ángel Fabián di María
Nato a: Rosario (Argentina)
Il: 14/02/1988
Passaporto: Comunitario
Ruolo: Esterno d’attacco
Clausola rescissoria: 40 mln di €
CARRIERA
Angelito è nato a Rosario, nella provincia argentina di Santa Fè, città a 300 km circa da Buenos Aires che ha dato i natali, fra gli altri, a Lionel Messi ed Ezequiel Lavezzi. Ha chiare origini italiane e possiede il doppio passaporto. Distintosi giovanissimo nel Rosario Central (34 presenze e 6 gol), Di Maria è stato acquistato per 6,5 milioni di € dal Benfica, nel 2007, per sostituire la stella Simao, venduto per 20 milioni all’Atletico Madrid. Era stato proposto anche a diversi club italiani e Wenger aveva invano provato a portarlo a Londra (problemi col passaporto), ma alla fine è stato il Benfica a spuntarla e a credere sui margini di progresso di questo esterno. E’ stato Josè Antonio Camacho a portarlo a Lisbona: il tecnico spagnolo è rimasto incantato dalle sue potenzialità e da allora Angelito è diventato la stella della squadra ed ha moltiplicato il proprio valore. Con la Nazionale Argentina l’avventura è iniziata nel 2007, quando è stato scelto per giocare nella rappresentativa U-20 che si apprestava a giocare, da favorita, il campionato Sudamericano in Paraguay. Pochi mesi dopo è arrivato il bis con la convocazione per il Mondiale FIFA U-20 in Canada, assieme a gente come Banega, Fazio, Zarate, Morales, Aguero. Ovviamente il torneo è stato stravinto, con tre gol realizzati da Angelito. Il 28 gennaio 2008 è stato selezionato per prendere parte alle Olimpiadi di Beijing, dove ha realizzato un gol nei tempi supplementari decisivo per passare il turno contro l’Olanda, nei quarti e, soprattutto, il gol che ha permesso la vittoria per 1-0 nella finalissima contro la Nigeria. Da allora è stato convocato anche dalla Nazionale maggiore, diventando un membro a tutti gli effetti della prima squadra.
CARATTERISTICHE
Cominciamo dalle qualità: Di Maria è un mancino puro dotato di grande classe. Senza sprecare troppi paragoni (che in Argentina ovviamente non mancano di fare), il ragazzo è molto abile nel dribbling grazie ad una tecnica individuale di base molto eccelsa a cui abbina un’ottima velocità. E’ bravo anche nei cross, vera manna dal cielo per gli attaccanti. La pecca più grande di questo ragazzo è invece la scarsa vena realizzativa, la mancanza di lucidità sotto porta che non gli permette di aumentare il bottino di gol personali, difetto già intravisto sin dai tempi del Rosario, ma ha dalla sua l’età che lo porterà a migliorare anche in questa caratteristica. Per capirci è il classico giocatore in grado di segnare su rabona un gol da cineteca e di sbagliare, l’azione dopo, un facile tap-in da pochi passi. Tatticamente può giocare sia come esterno (preferibilmente a sinistra, ma anche a destra tagliando verso il centro) che come seconda punta. E’ ad ogni modo un giocatore d’attacco, che esprime il meglio di sè inserito in un contesto tattico (e in un campionato) che gli permetta di sfruttare la sua dote principale, ossia la sua velocità palla al piede e la sua capacità di puntare l’uomo e superarlo in dribbling. Se fatto giocare spalle alla porta, causa anche il suo fisico gracilino, ovviamente è pressochè inutile, quindi bisogna trovargli una posizione in campo (nel Benfica è largo a sinistra) che gli faccia avere “praterie” davanti a sè. Non bisogna, inoltre, chiedergli un lavoro troppo sofisticato in difesa. Riassumendo, lo vedrei bene, nel nostro campionato, in un modulo che preveda esterni alti d’attacco (il 433 sarebbe l’ideale, ma anche il 4231) oppure impiegato da contropiedista puro (anche attaccante) giocando di rimessa. Per quanto riguarda il fisico, è gracilino, essendo alto 179 cm per una settantina di chili. Da quando è arrivato in Europa, nel 2007, ha però già messo sù una mezza dozzina di chili lavorando in palestra, ma gliene mancano altrettanti per resistere ai contatti e durare più a lungo. La sua magrezza lo rende comunque perfetto per le sgroppate e per permettergli di sprigionare tutta la sua velocità anche nel dribbling. Non è, di norma, soggetto a infortuni cronici o ripetitivi.
VALUTAZIONE FINALE
Angelito è già titolare, a 22 anni, della Nazionale Argentina di Diego Armando Maradona e, certamente, disputerà i prossimi Mondiali di Sud Africa da protagonista. Gioca inoltre in un club, il Benfica, che – non essendo al livello dei top teams europei – realisticamente sa di non poterlo trattenere a lungo in Portogallo, e per questo già da tempo sta lavorando per piazzare al meglio il ragazzo e incassare una cifra record per il calcio lusitano. Strapparlo alla nutritissima concorrenza significherebbe perciò prepararsi ad un bagno di sangue. Personalmente mi sono innamorato di lui già nel 2007 quando, da semi-sconosciuto, riuscì ad imporsi nell’Argentina U20 di Aguero e Zarate e a trascinare i compagni, più di loro, alla vittoria finale. Quando Wenger gli puntò gli occhi, in quella estate di 3 anni fa, capii che eravamo di fronte ad un predestinato. Per problemi burocratici (mancato permesso di soggiorno) finì a Benfica, e pensai che fosse una cattiva destinazione per lui, perchè i lusitani erano in un periodo negativo, e il ragazzo avrebbe avuto poche possibilità di mettersi in mostra a livello internazionale. Per sua fortuna, però, è arrivata da giovanissimo la convocazione nella Nazionale maggiore, e quest’anno sta arrivando anche la definitiva consacrazione nella Primera Liga, dominata. Credo sia ormai pronto per affrontare un campionato di livello superiore, anche perchè se c’è una cosa che non manca al ragazzo è la personalità per imporsi. Il prezzo però lo rende francamente non solo inaccessibile, ma anche probabilmente poco interessante. Andava preso 3 anni fa, quando ancora con pochi soldi lo si poteva portare in Italia, ma siamo al solito discorso: in Portogallo (o nell’Arsenal) non si fanno problemi ad investire 6,5 milioni per un 19enne, e lo fanno giocare in prima squadra. Da noi non solo non spenderemo mai tale cifra per un giovane, ma non gli avremmo neanche probabilmente dato una chance concreta di dimostrare, al di là dell’età, il suo reale valore.
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10. mar, 2010

AUTORE DELL'ARTICOLO




mi è capitato di vederlo giocare e non mi dispiace per niente, anzi.
Questo è FORTISSIMO fra 2 anni… vale 60 mln……. segnaaaaaaaa
Mi è sempre piaciuto tantissimo, l'ho visto mi pare alle Olimpiadi (oppure erano i mondiali u20)ed era una bestia. Non sapevo di questa clausola da 40 milioni, ci speravo ancora :(
Beh la Juve le clausole le paga per intero, eh! :D
(ok, questa era brutta… cancello?)
Non era brutta, era semplicemente REALISTICA.
Ottimo giocatore, ma come hai evidenziato tu, è più un giocatore da Spagna che da Italia… da noi al primo dribling il difensore di turno messo in campo solo a spezzare caviglie lo azzopperebbe…
luogo comune
Ottimo talento.
Se fai mettere su in tutto 12 kg di muscoli a questo, lo penalizzi a dismisura a livello di agilità e velocità, per non parlare dell'aumento esponenziale del rischio di infortuni muscolari. Morale della favola: più calcio e meno palestra per i giovani talenti.
Eh, ma caro Better Undead questo valeva per qualche anno fa. Oggi che si gioca un numero così elevato di partite serve lavorare sulla resistenza e sulla continuità.
La cosa strana e che societa' come Benfica e Porto,prendono questi giocatori da sconosciuti e nel giro di 3 anni diventano fenomeni.
In argentina c'è un esterno sinistro niente male,dotato di ottimo dribbling ed una bella botta dalla distanza.Gioca nel Banfield.Castagnini nel suo giro in sud america non credo che si sara' fermato solo a mangiar carne con Moretto.
Vorrei vedere quanto vale Palladino nel Benfica.
Ma cosa vuoi abbia fatto Castagnini!!
Magari si è preso un po' di sole!
Ma Garcia perche' non è ancora arrivato?Sara' utilizzato direttamente in primavera la prossima stagione?
Cambiamo argomento! :(
hmmm,e la sviluppi in palestra la continuitàe la resistenza? Chiediamoci come mai tutti questi atleti così costruiti, si fermino più volte l'anno per guai muscolari…
voglio anche ricordare che il fisico del buon Cristiano Zanetti fu rovinato dalle cure in palestra interiste, sotto l'era Cuper…
Better Undead abbiamo tutti in mente la "cura Del Piero". Qui però stiamo parlando di un ragazzo di 1,80 che pesava 68 kg! Bastava vederlo fisicamente. Era chiaramente sottopeso e senza un singolo muscolo sviluppato! Serve una via di mezzo.
E' questo il tipo di giocatore che serve a noi……dai su fateci sto regalino….:)
Io continuo a preferire Krasic…poi i soldi sono vostri.
ehm..non c'è nessuna probabilità di un effetto quaresma vero?