Discorso di presentazione di Andrea Agnelli alla stampa

Trascrizione integrale. A fine articolo l’audio da ascoltare.

“Faccio anche un po’ di fatica a parlare oggi perché credo che tutti quanti capirete che per me è un giorno molto emozionante. Ci sono stati negli ultimi 2-3 mesi tutta una serie di speculazioni, di situazioni che si andavano creando su quello che poteva e doveva essere il futuro della Juventus, a cui chiaramente contestualmente come tutti voi più o meno immaginate, corrispondevano anche una serie di riflessioni interne a noi della Famiglia. Quindi a seguito di quelle che sono state le anticipazioni di ieri e all’annuncio formale da parte di mio cugino John oggi, io ho trovato assolutamente doveroso da parte mia venire qua a incontrare tutti voi (la stampa, ndr) che siete una parte sicuramente molto importante per la Juventus, e quindi venire qui da voi un primo saluto. Una riflessione è stata che sicuramente la mia designazione è testimonianza dell’unità che c’è all’interno della nostra Famiglia e, come vi dicevo, sono stati due mesi difficili in cui si dovevano incastrare tutta una serie di tasselli che si sono incastrati, e gli eventi che abbiamo annunciato negli ultimi 10 giorni ne sono chiaramente la dimostrazione. Un primo punto a cui ci tengo a far chiarezza è che Jean-Claude qui di fianco a me rimane, resterà e continuerà ad essere l’amministratore delegato della Juventus. Questo significa che a lui spetterà la gestione operativa della Società a 360° con un’attenzione preponderante su due elementi: lo sviluppo della voce dei ricavi, e il portare a termine il progetto stadio che per noi è di fondamentale importanza. La seconda riflessione è che ho accettato questa sfida perché ritengo sicuramente di poter dare un contributo importante nello sviluppo futuro di questa Società, che poi vuol dire per me personalmente lo sviluppo di quelli che possono essere i risultati della mia squadra del cuore. Sarà un percorso complicato, perché la situazione in cui siamo è davanti agli occhi di tutti. Il primo elemento sarà tendere ad andare a rinforzare la struttura a tutti i livelli, e questo lo intendo sia da un punto di vista operativo (per quanto riguarda la struttura in Corso Galileo Ferraris), sia per quanto riguarda la parte tecnica (che invece fa più riferimento alla struttura di Vinovo).Vi chiederei di regalarmi un minuto anche per esprimervi quelli che sono i miei sentimenti in questo momento. La storia della mia famiglia è stata profondamente legata alla storia di questa squadra: gli anni (degli Agnelli, ndr) sono 84 se non vado errato (sono 86, dal 1924 presidenza Edoardo Agnelli, ndr), e l’ultimo presidente (Agnelli, ndr) è stato mio padre Umberto (biennio 1955-57 e stagione 1961-62, ndr), ancorchè sono 50 anni ma dopo di che la vicinanza è sempre stata totale. Io non vorrei aprire con questa mia riflessione un termine di paragone con questo o quel periodo storico. Noi oggi siamo qui per pensare esclusivamente al domani. Io sono estremamente fiero ed orgoglioso di poter portare il mio contributo, lo darò con il massimo della passione e il massimo dell’impegno, anche andando ad eliminare una volta per tutte quello che è l’allineamento dell’interesse da parte dell’azionista, Exor, la Famiglia, noi, e il Management, in quanto oggi c’è un cerchio che si chiude. Come ha detto Jean-Claude (Blanc, ndr), io sono certo che avrete numerose domande da fare a me e a Jean-Claude sui temi di attualità, vi prego di riservarle per un secondo momento, quando sarò investito formalmente della carica di Presidente, cosa che avverrà al termine della stagione sportiva. Io non posso fare altro che ringraziarvi, saprò che vi vedrò sempre più spesso e quindi ci vediamo presto. Grazie mille.”

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14 repliche per “Discorso di presentazione di Andrea Agnelli alla stampa”

  1. Congratulazioni Andrea, ti stavamo aspettando. Finalmente Gobbo alla Juventus.

  2. Benvenuto Presidente,era ora!!

    Mi viene pero' subito in mente una domanda:Andrea in passato ha dichiarato che nel 2006 lui avrebbe difeso la triade con le unghie e con i denti fino all'ultimo grado di giudizio. La scelta di suo cugino john invece è stato opposta ed infine è stata rafforzata dalle dichiarazioni di oggi in cui senza mezzi termini ha detto che nn richiederà la revisione dei processi sportivi. Bene,il nuovo presidente Andrea come si pone sull'argomento??? Abbandona i suoi antichi spiriti bellicosi appoggiando John(mancando quindi di coerenza) o darà vita ad una presidenza rivoluzionaria e difenderà Moggi e il suo operato???Sono davvero curioso di vedere cosa succederà,cosa ne pensate???

    • Penso sia presto per quello che chiedi; Troppo presto.

      Credo che sarà un ingresso graduale, autorevole e non autoritario, credo che con il tempo dirà che non rinnega MOGGI GIRAUDO e quei 12 anni, credo che però sia giusto pensare anche a vincere sul campo e iniziare a costruire se è vero che siamo la JUVENTUS.

      • Indubbiamente mask,semplicemente vorrei capire di che autonomia godrà.>E' altrettanto vero che è presto per capirlo,il tempo sarà galantuomo come sempre.

    • Giovanni Garruzzo Rispondi 30. apr, 2010 at 01:01

      Credo che Andrea Agnelli, seppur Presidente della Juventus, non abbia il potere del cugino El-kazz ergo avrà le mani legate, la sola carica che oggi assume non significa nulla senza il vero potere, dato dalle azioni, che sono in maggioranza nelle mani del cugino; anche Blòn era Presidente, ma in verità dipendente della Juve.

      Il fatto poi, che in passato Andrea abbia difeso la dirigenza che aveva nominato suo padre, non significa che ora si schiererà spada tratta ed egida in pugno a difenderli, anche perché da Presidente della Juventus si potràa limitare a difendere gli interessi della squadra, sempre se il cugino El-kazz glielo consenta.

  3. grazie anto'!!

  4. Benvenuto…

  5. Bentornato!

    Adesso, tutti assieme, impegnamoci per la Ricostruzione e dal prossimo anno concentriamoci per tornare vincenti sul campo.

  6. Benvenuto Presidente e i migliori auguri di buon lavoro.

  7. Ciao Antonio, una domanda, secondo te Bettega che fine fa?

  8. Vado un pò controcorrente. Per conto mio la scelta di mettere Andrea Agnelli non è stata così "normale"; a mio avviso in privato sono stati momenti di scontro. E' una specie di resa dei conti fatta sulla base dei risultati, è tornata a chi competeva (filone di Umberto). Io penso (spero) sia la vera svolta, fino ad ieri (forse anche oggi) ha lavorato fianco a fianco con Giarudo ed è cresciuto con i giocatori in casa. Per quanto riguarda la Juve ha lo stesso potere di John, ripeto, forse anche di più visto che era di sua competenza. Non mi lascerei ingannare dalle frasi di circostanza, ma guardo i fatti e li confronto con il passato in casa Agnelli. Il segnale che aspetto, per verificare quanto penso, è vedere Allegra Agnelli in tribuna, per me significherà tutto. Sono dettagli ma, in casa Agnelli, è sempre stato così!

  9. per essere chiaro: SONO STRAFELICISSIMO !!!

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