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	<title>Il Blog dell&#039;Uccellino di Del Piero ™ &#187; Calcio giocato</title>
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	<description>Blog di calcio giocato e cinguettate! Di Antonio Corsa</description>
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		<title>Juventus: abbonamenti in calo vertiginoso. Messaggio chiaro alla dirigenza</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[News sulla Juventus]]></category>
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		<description><![CDATA[Premetto subito: non è un giudizio, questo, ma sono dati, che vi riporto perchè vanno analizzati.
Il 20 agosto 2009 gli abbonamenti bianconeri acquistati dai tifosi, impazziti per gli acquisti di Diego e Felipe Melo, erano stati 18.712, costringendo di fatto la Società a chiudere la campagna, così da  poter poi aprire il botteghino al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-17977 alignleft" title="tifosi" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/tifosi.png" alt="" width="276" height="163" />Premetto subito: non è un giudizio, questo, ma sono dati, che vi riporto perchè vanno analizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 20 agosto 2009 gli abbonamenti bianconeri acquistati dai tifosi, impazziti per gli acquisti di Diego e Felipe Melo, erano stati 18.712, costringendo di fatto la Società a chiudere la campagna, così da  poter poi aprire il botteghino al settore ospiti e alle iniziative speciali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 27 luglio 2010 le tessere vendute sono ferme a 11.400, con un calo del 22.5% rispetto alle 14.700 tessere vendute nello stesso periodo dell&#8217;anno precedente, e del 40% circa sul complessivo finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Cifre che devono far preoccupare Andrea Agnelli &amp; co., che puntano molto sull&#8217;apertura del nuovo stadio e sui relativi proventi. Ciò che i dati testimoniano, semmai si necessitasse di una conferma, è che i tifosi bianconeri vogliono vincere o almeno avere una squadra che come obiettivo dichiarato punti a farlo (e non al &#8220;piazzamento Champions&#8221;, con ammissioni &#8211; leggi ieri Chiellini &#8211; di essere ancora molto distanti dall&#8217;Inter e di non illudersi). Snob? Viziati? Forse. E forse ha inciso anche la &#8220;tessera del tifoso&#8221;, senza dubbio. Ma la matematica è matematica, e se ne dovrà tener conto anche per il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">La prospettiva di disputare un&#8217;altra stagione con gente come Tiago, Grosso, Salihamidzic, Zebina, Camoranesi, ecc.., ormai di fatto al capolinea, sta allontanando sempre di più i tifosi dalla Vecchia Signora, non impressionati evidentemente dagli acquisti di Pepe, Martinez e Motta, e vogliosi di qualche giocatore che possa riaccendere la passione: da Dzeko a Forlan, da Krasic a Elia, passando magari per qualche altro giocatore dai piedi buoni in più.</p>
<p style="text-align: justify;">Il messaggio è chiaro. Vedremo se se ne terrà conto, o se prevarranno le logiche di bilancio. La situazione oggettivamente non è facile, ma per fare pace con i tifosi, visto anche l&#8217;immobilismo su Calciopoli, è necessario mettere una marcia in più e fare dei sacrifici, anche economici, per tornare la vera Juventus, per tanti tifosi &#8220;assente&#8221; dal 2006.</p>


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		<title>Il modello inglese: un aiuto per la Nazionale di Fabio Capello, un&#8217;opportunità per noi</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 12:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio internazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Abete]]></category>
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		<description><![CDATA[Dalle ore 17 del 1 settembre 2010, ogni club della Premier League dovrà consegnare, modello UEFA, una lista di 25 giocatori, di cui almeno 8 &#8220;home-grown&#8221;. Spieghiamo meglio il termine: si intende per &#8220;cresciuti in casa&#8221; i giocatori che siano stati sotto contratto in Inghilterra o in Galles per almeno tre anni dal 16mo al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-17964" title="inghilterra" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/inghilterra.png" alt="" width="276" height="163" />Dalle ore 17 del 1 settembre 2010, ogni club della Premier League dovrà consegnare, modello UEFA, una lista di 25 giocatori, di cui almeno 8 &#8220;home-grown&#8221;. Spieghiamo meglio il termine: si intende per &#8220;cresciuti in casa&#8221; i giocatori che siano stati sotto contratto in Inghilterra o in Galles per almeno tre anni dal 16mo al 21mo compleanno. La nazionalità non dovrà essere per forza inglese, ma dovranno essere calcisticamente cresciuti da vivai inglesi. Nessun limite, invece, per gli under-21, che quindi &#8220;serviranno&#8221; ai clubs per sostituire i &#8220;big&#8221; in caso di infortuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Vincolante, da subito, senza preavviso. E&#8217; questa la mossa della F.A. (la FIGC inglese, ndr) per cercare di dare una mano a Fabio Capello e proporre nuovi talenti ad una nazionale che, in Sud Africa, è risultata essere quella con l&#8217;età media più alta di tutte. Non vincola necessariamente all&#8217;uso di calciatori inglesi, ma è ovvio che la direzione da seguire nei prossimi anni sarà quella. Ovviamente anche oltre la Manica non sono mancate le polemiche e le difficoltà: ci sono clubs come il Manchester City, ad esempio, che attualmente hanno sotto contratto 33 &#8220;grandi&#8221; (invece dei 17 previsti), ai quali si aggiungerà presto Mario Balotelli. Resteranno fuori giocatori come Roque Santa Cruz o Craig Bellamy, o Robinho, o Jo. E per &#8220;fuori&#8221; intendiamo che non potranno giocare gare ufficiali col City almeno fino a gennaio, quando si potranno &#8220;aggiornare&#8221; le liste. Altri candidati? Ricardo Carvalho e Deco del Chelsea, per fare due nomi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non solo: c&#8217;è anche il problema degli infortunati. Giocatori come <span>Jonathan Woodgate, Owen Hargreaves e l&#8217;acquisto record del Fulham (10,5 milioni di sterline) Andy Johnson saranno con tutta probabilità lasciati fuori perchè infortunati per 2-3 mesi ancora, e non verrà &#8220;rischiato&#8221; un posto dei 25 per loro, nelle loro condizioni. Se ne riparlerà direttamente a gennaio. A rischio Michael Owen, Rio Ferdinand, Gary Neville.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Grandissime difficoltà per clubs come Manchester City e Liverpool, come detto. Ma anche e soprattutto per il Chelsea campione d&#8217;Inghilterra (solo 5 giocatori &#8220;home-grown&#8221; in rosa), più rosee le situazioni di Arsenal (cui mancano due &#8220;home-grown&#8221; dopo che Sol Campbell ha firmato per il Newcastle, ma che in quanto ad under-21 abbonda come nessun altro..) e soprattutto Manchester United, che da tempo ha iniziato una politica di acquisto di giovani, spesso inglesi, e che attualmente non avrebbe problemi di sorta.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Vi lascio con un riassunto club per club:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2010/07/27/article-0-0A978202000005DC-513_468x1043.jpg" alt="" width="468" height="1043" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2010/07/27/article-0-0A9781FA000005DC-871_468x277.jpg" alt="" width="468" height="277" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2010/07/27/article-0-0A9781D2000005DC-309_468x280.jpg" alt="" width="468" height="280" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2010/07/27/article-1298164-0A978757000005DC-131_468x1096.jpg" alt="" width="468" height="1096" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Tante discussioni, ma la decisione è rimasta irrevocabile, e da subito vincolante.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Ovviamente ogni paragone con la situazione italiana e la norma anti-extracomunitari lo evitiamo a monte, per non intristirci troppo. Ma, certo, se c&#8217;è mai stato un momento adatto a comprare giocatori dalla Premier o a chiederli in prestito, è questo. Tutti rigorosamente comunitari, ovviamente. Altrimenti scatta il cartellino rosso di Abete.<br />
</span></p>


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		<title>Analisi tattica: Juventus-Lione 2-1 (Amichevole)</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 12:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Barcellona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi tattica]]></category>
		<category><![CDATA[Partite amichevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[Lione]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Fabio Barcellona)
Continuiamo ad analizzare il cammino della Juventus di Delneri verso i primi impegni ufficiali della stagione e verso l’inizio del campionato.
L’amichevole contro il Lione arriva 5 giorni prima del match d’esordio ufficiale della stagione, il preliminare di Europa League contro lo Shamrock Rovers, campione di Irlanda. Per questo test amichevole Gigi Delneri sceglie, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-17922" title="del piero" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/del-piero.png" alt="" width="276" height="163" /><em>(di Fabio Barcellona)</em></p>
<p style="text-align: justify;">Continuiamo ad analizzare il cammino della Juventus di Delneri verso i primi impegni ufficiali della stagione e verso l’inizio del campionato.</p>
<p style="text-align: justify;">L’amichevole contro il Lione arriva 5 giorni prima del match d’esordio ufficiale della stagione, il preliminare di Europa League contro lo Shamrock Rovers, campione di Irlanda. Per questo test amichevole Gigi Delneri sceglie, come interpreti iniziali, per il suo 4-4-2 i seguenti undici: Storari tra i pali, Motta e De Ceglie terzini, Legrottaglie e Chiellini difensori centrali; Martinez e Lanzafame esterni offensivi, Sissoko e Marchisio interni; di punta Del Piero ed Amauri. Nel secondo tempo subentranno, sostituendoli nel ruolo, Grygera per Motta, Ekdal per Marchisio, Poulsen per Sissoko, Pepe per Martinez, Pasquato per Lanzafame, Diego per Del Piero e Trezeguet per Amauri.</p>
<p style="text-align: justify;">Le indicazioni tattiche offerte dalla prima amichevole di livello, quella con l’Amburgo, sono state confermate contro il Lione e la squadra è apparsa un po’ più avanti nello sviluppo in campo dei dettami tattici del mister.</p>
<p style="text-align: justify;">Le scelte di Delneri in fase di non possesso palla sembrano piuttosto chiare. Le linee di centrocampo e difesa sono piuttosto vicine e compatte. Nella partita con  il Lione la linea di inizio della pressione, rispetto al precedente match, è stata avanzata di una decina di metri (probabilmente per merito di una condizione ateltica migliore) con conseguente innalzamento della linea difensiva. Si conferma come le due punte si schierino in orizzontale in fase di non possesso, a marcare i due centrali avversari, togliendo loro la possibilità della giocata in verticale ed invitandoli, invece, al giro palla verso il terzino, vero innesco del pressing bianconero che vede nella linea laterale un buon alleato. La fase di pressing ha origine appunto con l’esterno offensivo che pressa con decisione il terzino in procinto di ricevere la palla in orizzontale. Il movimento deciso dell’esterno, innesca i movimenti degli interni verso i centrocampisti avversari e quello del terzino del lato sull’esterno offensivo del lato. Anche la partita con il Lione ha mostrato, per quanto riguarda la difesa sul lato forte, come la scelta di Delneri sia quella di creare grossa densità sul lato del pallone, con raddoppi veloci e decisi sugli esterni avversari in possesso del pallone: se in posizione ultra difensiva il raddoppio in aiuto al terzino è effettuato con estrema rapidità dal centrale del lato, in posizione intermedia, dato che sul lato forte l’esterno va a pressare alto, al raddoppio è deputato l’interno di centrocampo. La posizione molto stretta e vicina al centrale del terzino sul lato debole è figlia della scelta di creare grossa densità sul lato del pallone. La scelta di Delneri sul lato debole è invece, come già visto contro l’Amburgo, quella di abbassare, quasi come “quinto” di difesa, l’esterno offensivo del lato opposto alla palla. Qualche novità si è vista nella fase di transizione dalla fase di possesso a quella di non possesso, con una maggiore ricerca della pressione immediata nella zona dove si è perso il pallone, e con la linea difensiva sempre formata da tre giocatori, i due centrali e il terzino dal lato opposto del pallone. Infatti, in fase di possesso palla, a dare supporto e sovrapposizioni alla manovra, è deputato il terzino del lato dove si sviluppa il gioco, con il terzino dal lato opposto che stringe verso il centrale.</p>
<p style="text-align: justify;">La fase di possesso palla ha mostrato maggiori opzioni rispetto alla partita con l’Amburgo. Il gioco si sviluppa essenzialmente palla a terra, con la partecipazione attiva dei centrali difensivi. I terzini, come già visto contro l’Amburgo, stanno generalmente bassi ad inizio azione, per poi alzarsi sulla ricezione dell’esterno. Rispetto al match precedente però, si è notato qualche movimento supplementare per lo sviluppo iniziale dell’azione. Ad esempio, con palla al difensore centrale,  l’esterno offensivo del lato viene incontro al pallone, tagliando oltretutto leggermente verso l’interno, creando spazio all’inserimento profondo del terzino; lo spazio liberato dal terzino è spazio utile alla ricezione dell’interno di centrocampo che in tale maniera viene inserito nel gioco ad inizio manovra. Le soluzione possibili per il centrale sono la giocata verticale verso l’esterno (che, come in un caso nel primo tempo con Lanzafame-De Ceglie può servire di prima la sovrapposizione del terzino), l’appoggio verso l’interno liberatosi verso lo spazio creato dal terzino o il cambio di gioco verso l’esterno offensivo dal lato opposto. Quest’ultima soluzione di gioco è possibile vista la caratteristica posizione degli esterni offensivi ad inizio manovra: ampia e alta, sulla stessa linea delle punte. Il terzino avversario sul lato debole, inevitabilmente più o meno stretto sul proprio centrale, lascia sempre una ricezione utile (pur sempre dopo un lungo lancio in diagonale) all’esterno offensivo dal lato debole che staziona nei pressi della linea laterale. La manovra offensiva è arricchita da continue sovrapposizioni dei terzini sugli esterni e, con la presenza di Marchisio, da incursioni dell’interno sulla linea offensiva. La squadra attacca con molti uomini e l’area è sempre ben presidiata in tutta la sua ampiezza. Ancora non ben sviluppati, indipendentemente dall’opaca prova di Del Piero e da quella invece brillante di Diego, i movimenti e le ricezioni della seconda punta che gioca in verticale alla prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Le prime impressioni della Juve di Delneri sono quelle di una squadra molto organizzata, con una fase di non possesso palla aggressiva e dai principi chiari e riconoscibili. Grosso impegno atletico è richiesto agli esterni offensivi, in grado di giocare tutti i 100 e più metri del campo da calcio, ai terzini, chiamati a dare continuo supporto alla manovra offensiva e agli interni di centrocampo, chiamati a responsabilità in una grossa fetta di campo in orizzontale. La manovra offensiva viene pensata come ampia, con copertura di tutta la larghezza del campo per aprire la difesa avversaria, con ricerca della profondità continua da parte degli esterni e di grossa dinamicità. Siamo all’anno zero della ricostruzione tecnico-tattica. I principi su cui si baserà il gioco di Delneri appaiono davvero distanti da quelli della Juventus di Ferrara. Si riscrive tutto. Si spera nella disponibilità degli allievi ad imparare.</p>
<p style="text-align: justify;">Una piccolo commento riguardo ai singoli calciatori. Particolarmente adatti al gioco di Delneri appaiono Motta e Pepe, dotati di dinamicità e capacità di corsa fuori dal comune. Tra gli interni, la presenza di Marchisio ha arricchito la fase offensiva degli inserimenti che, facendo un paragone con le precedenti squadre di Delneri, hanno portato alla ribalta Perrotta nel Chievo del tecnico di Aquileia. Agli interni è richiesta la copertura di una grossa porzione orizzontale di campo e, tra gli interni attualmente in rosa, Sissoko appare più adatto di Melo a questo compito. Si spera che l’attenzione del tecnico friulano ai movimenti e al comportamento dei difensori faccia ripartire il processo di crescita tattico di Chiellini che si è arrestato (anzi, probabilmente è regredito) durante la scorsa stagione. E, qualora rimanesse Diego, si confida che Delneri, riesca a migliorare la qualità delle ricezioni del brasiliano, sempre troppo attratto dalla palla. Dalla qualità delle ricezioni di Diego (in termini di tempistica, spaziatura e dinamicità) dipende la qualità delle sue giocate susseguenti, che, potrebbe essere davvero alta.</p>


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		<title>Italia U-19: disastro annunciato. Caro Abete, cosa facciamo?</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 07:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/crescenzi.png"><img class="alignleft size-full wp-image-17869" title="crescenzi" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/crescenzi.png" alt="" width="276" height="163" /></a>Non è essere uccelli del malaugurio, ma <a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/europeo-u-19-il-modello-italiano-sbagliato-e-quello-spagnolo/" target="_blank">l&#8217;avevamo ampiamente previsto</a>. La nostra rappresentativa U-19 ha chiuso l&#8217;Europeo di categoria con 0 punti, 0 gol segnati e l&#8217;umiliazione finale subita dalla fortissima Spagna (presa a calci modello <em>Orange</em>). Non siamo neanche riusciti a qualificarci per il prossimo Mondiale U-20, che guarderemo per l&#8217;ennesima volta in televisione (quello, promesso, lo seguiremo. Anche se, come sempre, la Juve non comprerà nessuno!).</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito &#8211; noi ci siamo già espressi per tempo &#8211; il parere della Gazzetta dello Sport, giornale che resta il più autorevole del nostro Paese, nonostante tutto.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>«Onore alla Spagna, noi siamo venuti qui con una buona squadra, che non ha saputo esprimersi»: il c.t. Piscedda la spiega così, ma in passato aveva evidenziato anche altre problemi. Quelli di un’assoluta inesperienza, a alti livelli, dei ragazzi che si trova ad allenare. Non sono luoghi comuni: altrove i ragazzi, persino i ragazzini, giocano. Un dato su tutti: i giocatori della Spagna che ha dominato il girone mettono insieme 84 presenze nella Liga. I nostri? Quattro, 2 di Crescenzi e 2 di D’Alessandro (nella Roma, poi mandati a Grosseto, ora a Crotone e Bari). Il più esperto è Borini, che ha debuttato in campionato (4 presenze) e in Champions: è dovuto andare al Chelsea, però. Gli altri girano sui campi minori, lottano per una convocazione in prima squadra o fanno i fenomeni in Primavera, come l’interista Destro (ora al Genoa), dove però migliorano meno di quanto potrebbero. Tutto da  ripensare, qui non si puònemmeno invocare Cassano&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Da spedire in busta chiusa a Gianfranco Abete. Serve cambiare, ok. E non ci vuole uno scienziato per capirlo. Ma le idee ci sono?</p>


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		<title>Analisi tattica: Amburgo-Juventus 0-0 (Amichevole)</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 10:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Barcellona</dc:creator>
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Una breve quanto doverosa premessa. Si è giocato il 18 luglio, al sedicesimo giorno dopo l’inizio degli allenamenti. Chiaramente solo Del neri, i suoi collaboratori e i preparatori atletici sanno a che punto di sviluppo tattico, tecnico e atletico debba essere la squadra il 18 luglio. Quindi non ci sarà alcun giudizio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/amburgo.png"><img class="alignleft size-full wp-image-17696" title="amburgo" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/amburgo.png" alt="" width="276" height="163" /></a>(di Fabio Barcellona)</em></p>
<p style="text-align: justify;">Una breve quanto doverosa premessa. Si è giocato il 18 luglio, al sedicesimo giorno dopo l’inizio degli allenamenti. Chiaramente solo Del neri, i suoi collaboratori e i preparatori atletici sanno a che punto di sviluppo tattico, tecnico e atletico debba essere la squadra il 18 luglio. Quindi non ci sarà alcun giudizio di valore in questo articolo. Sarebbe davvero poco serio. Solamente qualche breve indicazione tattica che è emersa nell’amichevole di Lubecca contro l’Amburgo, tenendo anche in questo caso presente che il lavoro è cominciato appena sedici giorni fa. Per cercare di capire quale potrà essere l’evoluzione tattica della Juventus 2010/11 e parlare un po’ di calcio giocato riferito ai colori bianconeri.</p>
<p style="text-align: justify;">La Juventus ha affrontato il primo tempo con il 4-4-2 tanto amato da Del Neri. Storari tra i pali; linea difensiva composta da destra a sinistra da Motta, Legrottaglie, Ferrero e De Ceglie. In mezzo al campo, sulle ali Martinez a destra e Lanzafame a sinistra, con Ekdal e Sissoko interni. Trezeguet e Diego di punta.  Nel secondo tempo, sono cambiati gli uomini, ma il 4-4-2 è rimasto lo stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">0Le prime indicazioni emerse nella fase di non possesso palla sembrano mostrare come Delneri abbia come priorità quella di tenere vicine le linee di difesa e centrocampo, senza preoccuparsi eccessivamente di portare un pressing in zona offensiva. Il primo compito della squadra, appena persa la palla, non è tanto quello di riconquistarla immediatamente, quanto quello di ricompattare le linee; fatto questo comincia la pressione sul  pallone, che, contro il 4-4-2 dell’Amburgo,  partiva generalmente con l’esterno offensivo sul lato del pallone che usciva sul terzino avversario che stava per ricevere il pallone a seguito del giro palla difensivo. Un paio di cose interessanti da sottolineare. Primo: contro una squadra che schierava un 4-4-2, Diego e Trezeguet, in fase di non possesso, hanno giocato sulla stessa linea, pressando i due centrali difensivi avversari senza che uno dei due si ponesse dietro, in verticale sulla prima punta, a mettere in ombra il centrocampista basso avversario. Come conseguenza di questo atteggiamento, i movimenti dei due centrocampisti dell’Amburgo erano coperti dai movimenti dei due interni della Juve e i ripiegamenti tra le linee delle punte avversarie gestiti dai centrali difensivi. Secondo: come detto, l’esterno sul lato della palla esce alto in pressione, accompagnato dai movimenti degli interni di centrocampo. Il quarto di centrocampo (l’esterno del lato opposto), in genere non si accoda all’interno di centrocampo, ma si abbassa a fare il “quinto di difesa” consentendo al terzino del lato debole di stare molto stretto e vicino al centrale. La linea dei quattro difensori si muove molto avanti e indietro con grande attenzione agli stimoli di “palla coperta-palla scoperta”, “palla dietro-palla avanti”. Se puntata e senza la protezione dei centrocampisti la linea dei quattro si stringe tantissimo, concedendo palesemente l’esterno all’attacco avversario anche al fine di guadagnare tempo e consentire il recupero di più uomini possibili. Come già detto, i movimenti degli attaccanti a venire incontro al pallone, sono gestiti dai centrali, con conseguenti movimenti di copertura degli altri componenti la linea.</p>
<p style="text-align: justify;">La fase di possesso palla parte in genere con un giro palla tra i difensori. I quattro del reparto difensivo si schierano in linea, con i terzini alla stessa altezza dei centrali. Le uscite preferenziali non sembrano comprendere ricezioni dei centrocampisti direttamente dai difensori, ma piuttosto combinazioni tra terzino ed esterno e, solo in un secondo tempo, il coinvolgimento degli interni. Con palla al terzino, solitamente. l’esterno offensivo dal lato della palla si muove largo verso la palla cercando di ricevere per poi scaricare verso l’interno, ovvero taglia dentro, in maniera però non troppo profonda, liberando la spazio in fascia per il movimento di una punta. L’esterno dal lato debole invece rimane alto e profondo, pronto a ricevere la palla dal cambio di gioco diretto del terzino o del centrale del lato opposto. Il lancio lungo di Motta o Legrottaglie verso Lanzafame dal lato opposto è stata la migliore arma offensiva della Juventus del primo tempo. Gli interni giocano piuttosto coperti, limitando gli inserimenti profondi e hanno il compito di fare circolare la palla verso gli esterni, dove, chiaramente si trova la fonte del gioco di Delneri. I terzini si sovrappongono agli esterni quando questi sono in possesso di palla, rimanendo, come già detto, piuttosto bassi in fase di avvio dell’azione. Diego, in fase di possesso palla ha giocato in verticale con Trezeguet, ricevendo il pallone quasi sempre venendo incontro e raramente attaccando gli spazi laterali e/o verticali (non so bene quanto questo faccia piacere a mister Delneri). La squadra nel suo complesso cerca di occupare tutta l’ampiezza del campo e l’obiettivo sembra quello di fare giungere la palla sugli esterni nella posizione più profonda possibile. Lo scaglionamento in profondità non è particolarmente ricercato e ciò comporta una riduzione delle possibili linee di passaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Appare evidente che la squadra cerchi di giocare secondo principi difensivi ed offensivi totalmente diversi da quelli dello scorso anno. Difensivamente la squadra giocherà un calcio molto attento ai movimenti reciproci e di reparto, impegnato ad occupare gli spazi e le linee di passaggio, con pochi principi di difesa “ad uomo”. Offensivamente la squadra appare preoccupata essenzialmente di cercare l’ampiezza e da lì partire per cominciare davvero ad attaccare. Come è noto, ma se ne è avuta conferma già da quest’amichevole contro l’Amburgo, gli esterni offensivi di Delneri devono avere grossa capacità di corsa, abbinata a qualità in fase offensiva. Si trovano a dovere ripiegare in maniera profondissima a fare il “quinto di difesa” e quindi ad attaccare senza soluzione di continuità la profondità o il secondo palo in caso di cross dal lato opposto. Gli interni devono essere grossi lavoratori ed avere discrete geometrie. I difensori partecipano all’inizio della manovra, e un discreto piede non è certo disprezzato. Occorre un centravanti capace di muoversi in area sui palloni provenienti dagli esterni, ma anche capace di muoversi sul fronte di attacco e fare salire la squadra; una seconda punta che, oltre a cucire il gioco tra le linee attacchi gli spazi creati dagli esterni e dal centravanti. E, in ogni caso, vista la tipologia di gioco di mister Delneri, il suo calcio va giocato con intenstità elevata , aggressività e condizione atletica, pena scarsa efficacia in fase difensiva e piattezza in fase offensiva. Non potrà essere una Juve a basso ritmo.</p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Europeo U-19: il modello italiano (sbagliato) e quello spagnolo</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 13:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Competizioni giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Abete]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Europei U-19 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima la cronaca, tanto interessa a pochi.
(ANSA) &#8211;                           FIUMICINO (ROMA)            &#8211;  Parte l&#8217;avventura della Nazionale Under 19, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/italia.png"><img class="alignleft size-full wp-image-17592" title="italia" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/italia.png" alt="" width="276" height="163" /></a>Prima la cronaca, tanto interessa a pochi.</p>
<p style="text-align: justify;">(ANSA) &#8211;                           FIUMICINO (ROMA)            &#8211;  Parte l&#8217;avventura della Nazionale Under 19, che sarà impegnata in Francia fino al 30 luglio nel campionato europeo Uefa. Gli Azzurrini, guidati dal tecnico Massimo Piscedda, sono inseriti nel gruppo B con Spagna, Croazia e Portogallo. La squadra andra&#8217; in ritiro a Caen, in Normandia, dove nel pomeriggio inizierà il suo primo allenamento in Francia. Gli Azzurrini faranno il loro esordio contro il Portogallo il 18 luglio: per il ct &#8216;hanno lo spirito e l&#8217;esperienza giusta&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Auguri.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora l&#8217;oggetto dell&#8217;articolo. Semplice semplice, anche per i non addetti ai lavori. Vi posto le rose a confronto della favorita Spagna (che da sempre investe sui giovani) e poi dell&#8217;Italia.</p>
<p><strong>Spagna</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="652" valign="top"><strong>Portieri</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Aitor Fernandez</td>
<td width="326" valign="top">Athletic Bilbao</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Alex</td>
<td width="326" valign="top">Barcellona</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="652" valign="top"><strong>Difensori</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Jorge Pulido</td>
<td width="326" valign="top">Atletico Madrid</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Martin</td>
<td width="326" valign="top">Barcellona</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Carles Planas</td>
<td width="326" valign="top">Barcellona</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Marc</td>
<td width="326" valign="top">Barcellona</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Hugo Mallo</td>
<td width="326" valign="top">Celta</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Ramiro Sindaco</td>
<td width="326" valign="top">Real Saragozza</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="652" valign="top"><strong>Centrocampisti</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Keko</td>
<td width="326" valign="top">Atletico Madrid</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Koke</td>
<td width="326" valign="top">Atletico Madrid</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Romeu</td>
<td width="326" valign="top">Barcellona</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Thiago Alcantara</td>
<td width="326" valign="top">Barcellona</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Ezequiel Calvente</td>
<td width="326" valign="top">Betis</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Sergio Canales</td>
<td width="326" valign="top">Real Madrid</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="652" valign="top"><strong>Attaccanti</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Ruben Rochina</td>
<td width="326" valign="top">Barcellona</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Daniel Pacheco</td>
<td width="326" valign="top">Liverpool</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Iker Muniain</td>
<td width="326" valign="top">Atlethic Bilbao</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Rodrigo Moreno</td>
<td width="326" valign="top">Real Madrid</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="652" valign="top">Allenatore: Luis Milla</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Come si vede bene ci sono 7 giocatori del Barcellona (più Daniel Pacheco, &#8220;rubato&#8221; dal Liverpool), 2 del Real Madrid e 3 dell&#8217;Atletico Madrid, i clubs più prestigiosi di Spagna.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo l&#8217;Italia?</p>
<p><strong>Italia</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="652" valign="top"><strong>Portieri</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Simone Colombi</td>
<td width="326" valign="top">Pergocrema</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Mattia Perin</td>
<td width="326" valign="top">Genoa</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="652" valign="top"><strong>Difensori</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Andrea Adamo</td>
<td width="326" valign="top">Palermo</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Michelangelo Albertazzi</td>
<td width="326" valign="top">Milan</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Riccardo Brosco</td>
<td width="326" valign="top">Triestina</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Luca Caldirola</td>
<td width="326" valign="top">Vitesse</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Alessandro Crescenzi</td>
<td width="326" valign="top">Grosseto</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Alessandro Malomo</td>
<td width="326" valign="top">Roma</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="652" valign="top"><strong>Centrocampisti</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Andrea Bertolacci</td>
<td width="326" valign="top">Lecce</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Marco D’Alessandro</td>
<td width="326" valign="top">Bari</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Cristian Galano</td>
<td width="326" valign="top">Bari</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Jacopo Sala</td>
<td width="326" valign="top">Chelsea</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Roberto Soriano</td>
<td width="326" valign="top">Empoli</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Max Taddei</td>
<td width="326" valign="top">Gubbio</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Luca Tremolada</td>
<td width="326" valign="top">Inter</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="652" valign="top"><strong>Attaccanti</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Fabio Borini</td>
<td width="326" valign="top">Chelsea</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Mattia Destro</td>
<td width="326" valign="top">Inter</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top">Nicolao Dumitru</td>
<td width="326" valign="top">Empoli</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="652" valign="top">Allenatore: Massimo Piscedda</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Intendiamoci: quella Italiana è una squadra discreta nel complesso, ben allenata da Massimo Piscedda, e che può fare bene, centrando uno posto tra le prime sei, obiettivo necessario per qualificarsi ai prossimi Mondiali U20. Ma lo è per fattori &#8220;esterni&#8221; (il tatticismo, la bravura dell&#8217;allenatore, la serietà dell&#8217;organizzazione, ecc..). Di talenti &#8220;veri&#8221; ce ne sono pochi o nessuno, e quei pochi che ci sono giocano al massimo in B, o fanno panca in A. Le Società italiane, ed è inutile dare la colpa ad un extracomunitario piuttosto che due, non investono nei giovani. Non vanno a pescarli in giro per l&#8217;Italia, pagandoli e portandoli a giocare con la prima squadra. Ci si affida solo alle giovanili, con il campionato Primavera a fare da &#8220;vetrina&#8221;, come se vincerlo significhi qualcosa (se nessuno dei vincitori poi vestirà mai la maglia dei grandi). Tutta apparenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo allora la Spagna. Il Barcellona nel settore giovanile investe 10 volte tanto la Juventus e l&#8217;Inter, le due società che più di tutte in Italia destinano soldi alle giovanili. E&#8217; quello, misto all&#8217;organizzazione del calcio spagnolo (società satellite, niente Primavera, possibilità di passare dalla Squadra B a quella A..), che permette loro di coltivare e lanciare campioni. Forse non tutti lo sanno, ma la squadra &#8220;giovanile&#8221; dei catalani è stata quest&#8217;anno promossa nell&#8217;equivalente della Serie B spagnola, massima serie raggiungibile da una squadra &#8220;satellite&#8221;, ed è ricca di stelline pronte ad esplodere. Sette li vedremo da domani, altri li abbiamo già ammirati con i grandi, altri ancora, stranieri, giocheranno con le altre nazionali del torneo. Il tutto mentre noi non abbiamo neanche un 19enne degno di rappresentarci, e ci facciamo belli con Immobile che segna valanghe di gol contro i portieri coetanei e poi finisce nell&#8217;anonimato (alzi la mano chi sa che fine ha fatto).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; questo che non va del calcio italiano, caro Abete.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi lascio alle parole di Piscedda:</p>
<p style="text-align: justify;">“Quando ho preso in mano questa squadra – racconta il tecnico nella conferenza stampa che si è tenuta oggi in Figc – ho chiesto ed  ottenuto dalla Federazione di poter lavorare con un gruppo sotto età,  con lo scopo di colmare il gap rispetto ai coetanei stranieri, che a 19  anni giocano già in prima squadra, mentre i nostri sono ancora alle  prese con il Campionato Primavera. Un gap di esperienza e di carattere,  che penso sia stato colmato: abbiamo affrontato una serie di amichevoli,  abbiamo superato in maniera brillante due turni di qualificazione, a  San Marino e in Russia, e la fase finale ce la siamo meritata. Oggi la  squadra è competitiva: abbiamo cinque giocatori che giocano in B, due  all’estero, tre che hanno fatto parte dell’Under 21, insomma è un gruppo  già formato e che ha una discreta esperienza. Porsi dei limiti in  partenza non sarebbe giusto: è chiaro che ci sono squadre, come ad  esempio la Spagna, che da 30 anni a questa parte lavorano sui vivai e si  vede il risultato, ma l’Europeo è una vetrina importante e da parte  nostra ci sarà il massimo sforzo per non perdere questa occasione e per  dare una soddisfazione alla federazione, che ne ha bisogno”.</p>
<p style="text-align: justify;">Piscedda  lavora con i giovani da tanti anni, prima nel Settore giovanile e  scolastico, poi nell’Under 17 e nell’Under 20, ed è convinto che il  prodotto italiano sia ancora il migliore: “Il giocatore italiano –  afferma il tecnico – è il più bravo di tutti: il problema, rispetto alle  altre nazioni, sono le troppe responsabilità che impediscono di  crescere. In Italia bisognerebbe cambiare la mentalità, perché in giro  di giocatori bravi ce ne sono, ma non giocano. Santon e Balotelli,  inseriti nel contesto Inter, hanno avuto la possibilità di giocare e  crescere: non sarebbe stato lo stesso se fossero appartenuti a squadre  che lottano per la salvezza”.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora: se vogliamo raccogliere, impariamo a seminare. Aboliamo il Primavera, creiamo un campionato nazionale U-18 competitivo e permettiamo o di avere le squadre riserva (modello Inghilterra) o di avere squadre satellite (modello Spagnolo), dando la possibilità ai giovani migliori di poter fare il &#8220;salto&#8221; in prima squadra, e giocarsela. Nella Juventus, nell&#8217;Inter, nel Milan, nella Roma, e non nel Grosseto. Con tutto il rispetto.</p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cinguettate varie: Claudio Albanese (ufficiale) e il (non) accordo col Palmeiras</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 21:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinguettate]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste e articoli]]></category>
		<category><![CDATA[News sulla Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[albanese]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[palmeiras]]></category>

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		<description><![CDATA[In data 19 giugno 2010 pubblicammo questo articolo dal titolo: &#8220;Claudio Albanese nuovo direttore della Comunicazione della Juventus&#8221;. Siamo stati i primi e gli unici a dare la notizia con largo anticipo sulla ufficialità, giunta oggi nel sito ufficiale.
Juventus F.C. informa che, a partire da martedì 20 luglio, Claudio  Albanese assumerà la carica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/news.png"><img class="alignleft size-full wp-image-17553" title="news" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/news.png" alt="" width="276" height="163" /></a>In data 19 giugno 2010 pubblicammo <a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/claudio-albanese-nuovo-direttore-della-comunicazione-della-juventus/" target="_blank">questo articolo</a> dal titolo: &#8220;Claudio Albanese nuovo direttore della Comunicazione della Juventus&#8221;. Siamo stati i primi e gli unici a dare la notizia con largo anticipo sulla ufficialità, giunta oggi nel <a href="http://www.juventus.com/site/ita/NEWS_newseventi_3664AD86A4F14F2C9F95EBD70A20D969.asp" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.juventus.com/site/ita/NEWS_newseventi_3664AD86A4F14F2C9F95EBD70A20D969.asp?referer=');">sito ufficiale</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Juventus F.C. informa che, a partire da martedì 20 luglio, Claudio  Albanese assumerà la carica di Direttore della Comunicazione e Relazioni  Esterne.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra cinguettata riguarda invece la notizia di questi giorni di un accordo già concretizzato col Palmeiras. Ve ne avevamo parlato anche qui per primi un mesetto fa, ed è ancora online (lo potete leggere a destra) l&#8217;ultimo aggiornamento all&#8217;8 luglio scorso:</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;"><em>Qualche informazione in più su una &#8220;cinguettata&#8221;  lampo di qualche settimana fa. Vi scrissi di un interessamento del  Palmeiras per stabilire una collaborazione ufficiale con la Juventus, e  del fatto che fossi stato contattato, tramite blog, per ottenere qualche  &#8220;dritta&#8221; per dei contatti in Juventus da una persona incaricata dal  club brasiliano (sono soddisfazioni anche queste, no?). Bene, oggi ho  ricevuto la bella notizia che il contatto è andato a buon fine, e che  anche la Juventus pare molto interessata alla proposta ricevuta, avendo  intenzione di espandersi in Sudamerica. Il referente, Adriano Seu, ha  ricevuto un mandato (informale, su queste cose meglio essere precisi) in  estate dal Presidente del Palmeiras per stringere rapporti in Italia.  Principalmente l&#8217;interesse è quello di ospitare la Nazionale Italiana ai  prossimi Mondiali del 2014 (stanno anche rifacendo stadio e centro  sportivo), perchè il club ha origini italiane e il loro sogno sarebbe  quello di festeggiare il centenario ospitando gli azzurri. Da qui si è  cominciato a ragionare a più ampio respiro col presidente Belluzzo, fino  a pensare ad una collaborazione che riguardasse anche il settore  giovanile: stringere una partnership che possa consentire al Palmeiras  di far crescere temporaneamente alcuni loro giovani da noi per 1-2  stagioni, in cambio di un diritto di prelazione sull&#8217;acquisto futuro,  così da eliminare anche il pericolo sciacallaggio dei procuratori, che  come forse saprete in Brasile sono una vera piaga. Una partnership  sportiva, quindi, e non poteva essere altrimenti (essendo il club di San  Paolo sponsorizzato Adidas). Sperando tutto vada in porto, con  l&#8217;augurio del blog, vi rimando ad eventuali aggiornamenti futuri.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ieri è circolato un articolo tratto da un quotidiano sportivo nazionale (non è più online, per fortuna), che vi cito</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;"><em>TORINO – L’appeal della Juventus non conosce  confini. Si spiega così il fatto che il club bianconero sia stato scelto  dalla prestigiosissi­ma società brasiliana del Pal­meiras per stringere un accordo tecnico e non solo destinato a creare una  importante sinergia tra i due sodalizi. Adriano Seu, infatti,  responsabile del settore giovanile, è stato incaricato dal presidente  del Palmeiras a chiu­dere l’operazione per allestire un canale  preferenziale con la società bianconera. Il club di corso Galileo  Ferraris ha ovvia­mente gradito l’attenzione ed è pronta a blindare  l’accordo. A questo punto, dunque, i giovani migliori del Palmeiras  potranno essere dirottati a Torino per perfezionare il loro processo di  maturazione calcistico a fronte di un diritto di opzione a favore della  Juventus. Un modo intelli­gente per produrre sinergie e tagliare quel  sottobosco di agen­ti o presunti tali. Un filtro che il più delle volte  risulta solo una sorta di “ tangente” da pagare a chi più che altro  millanta ope­razioni di mediazione. Ecco un nome di un giovane giocatore  già nel mirino: Leonardo Renan Simões de Lacerda, detto Léo: difensore  centrale.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente la redazione del giornale sarà stata tratta in inganno da <a href="http://translate.google.it/translate?js=y&amp;prev=_t&amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;layout=1&amp;eotf=1&amp;u=http%3A%2F%2Fesporte.ig.com.br%2Ffutebol%2F2010%2F07%2F14%2Fjuventus%2Bbusca%2Bparceria%2Be%2Bzagueiro%2Bdo%2Bpalmeiras%2B9539077.html&amp;sl=auto&amp;tl=it" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/translate.google.it/translate?js=y_amp_prev=_t_amp_hl=it_amp_ie=UTF-8_amp_layout=1_amp_eotf=1_amp_u=http_3A_2F_2Fesporte.ig.com.br_2Ffutebol_2F2010_2F07_2F14_2Fjuventus_2Bbusca_2Bparceria_2Be_2Bzagueiro_2Bdo_2Bpalmeiras_2B9539077.html_amp_sl=auto_amp_tl=it&amp;referer=');">questo articolo</a>, mischiato alla nostra cinguettata (che ovviamente hanno letto, e il fatto ci inorgoglisce avendo ormai il blog assunto per molti giornalisti il rango di &#8220;fonte&#8221; credibile). Ho raggiunto telefonicamente l&#8217;amico Adriano proprio in queste ore, per una aggiornamento. Adriano, che non è il responsabile del settore giovanile del Palmeiras bensì un ottimo giornalista corrispondente per il Sud America per La Gazzetta dello Sport, mi ha mandato un aggiornamento, che vi giro:</p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;"><em>Antonio, il caso ha voluto che sia riuscito a parlare con il resp. delle  relazioni estere del Palmeiras (Marcelo Solarino), il quale mi ha  confermato che ancora non c&#8217;è stato alcun contatto con la Juve. Il  presidente Belluzzo si trova attualmente negli USA fino a domani e Solarino è in Cile (per trattare l&#8217;acquisto di Valdivia, aggiungiamo noi, ndr),  ma mi ha assicurato che non appena rientrerà in Brasile mi farà sapere  qualcosa. Quindi, smentita ufficiale sull&#8217;indiscrezione e situazione ancora in fase di trattative, come correttamente hai riportato tu nel blog. Entrambi i club hanno manifestato  interesse nel raggiungere un accordo  di collaborazione (la cui natura è  ancora da stabilire), ma nessun  passo concreto e ufficiale è ancora  stato fatto in tal senso.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Vi terremo informati sulla vicenda, come promesso, ma al momento, purtroppo, è ancora lontana dalla parola fine.</p>


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		<title>Marotta e il feeling &#8220;spontaneo&#8221; con la Vecchia Signora</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko Nicolino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste e articoli]]></category>
		<category><![CDATA[News sulla Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Le schede]]></category>
		<category><![CDATA[marotta]]></category>

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		<description><![CDATA[Beppe Marotta, direttore generale dell&#8217;area sportiva Juventus, ha rilasciato un&#8217;interessante intervista a Tuttosport (di cui ne riportiamo uno stralcio), nella quale conferma la trattativa in corso per Edin Dzeko e fa anche un primo bilancio di questi giorni in bianconero, ammettendo che sin da subito ci sia stato un feeling &#8220;spontaneo&#8221; con la Vecchia Signora.
Beppe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/marotta-2.png"><img class="alignleft size-full wp-image-17359" title="marotta-2" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/marotta-2.png" alt="" width="276" height="163" /></a>Beppe Marotta, direttore generale dell&#8217;area sportiva Juventus, ha rilasciato un&#8217;interessante intervista a Tuttosport (di cui ne riportiamo uno stralcio), nella quale conferma la trattativa in corso per Edin Dzeko e fa anche un primo bilancio di questi giorni in bianconero, ammettendo che sin da subito ci sia stato un feeling &#8220;spontaneo&#8221; con la Vecchia Signora.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beppe Marotta, so­no passati 52 giorni dal suo insediamen­to alla Juve, è possi­bile tracciare un primo bilancio?</strong><br />
«<em>Sì ed è sicuramente positivo. Vivo un’espe­rienza straordinaria e nuova, perché solo dall’in­terno capisci quale sia il li­vello d’attenzione mediatica e di consenso popolare che accompagnano la Juve</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo il suo insediamento, come prima mossa ha ri­voluzionato la staff medi­co e dei preparatori atle­tici. Dobbiamo attenderci ulteriori novità?<br />
</strong>«<em>Il tutto è stato facilitato dalla presenza attiva del presidente Agnelli e dall’e­sperienza di Jean Claude Blanc. Insieme abbiamo rin­novato, non rivoluzionato, alcune aree, come quella sa­nitaria. Ma non c’era nessu­no sul banco degli imputati, si cerca semplicemente di rafforzare le strutture. Un lavoro che procede piano, piano</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che rapporto ha creato con Andrea Agnelli?<br />
</strong>«<em>Il feeling è nato spontaneo, perché mi sono trovato da­vanti una persona giovane ma al tempo stesso esperto delle dinamiche del mondo del calcio. Il presidente fre­quenta gli spogliatoi da quando era ragazzo, parlia­mo lo stesso linguaggio. E non ho avuto nessun proble­ma a sposare la sua filoso­fia: bisogna fare, più che ap­parire</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Puntate su Dzeko, che economico non è. Quando vale la pena…<br />
</strong>«<em>Dzeko è uno dei migliori attaccanti del mondo e, chiaramente, è un oggetto del desiderio della Juven­tus. Ma bisogna fare i conti con l’oste</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dietro il bancone c’è Die­ter Hoeness. Vi siete par­lati?<br />
</strong>«<em>Ci siamo parlati, ma non è che si possa raccontare tut­to</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Krasic è ancora un obietti­vo?<br />
</strong>«<em>Lo è, ma su di lui incombe la legge sugli extracomunitari. Se oggi acquistassi il serbo, mi pre­cluderei la possibilità di prende­re Dzeko. Preferisco valutare co­sa possono dare Pepe, Martinez e Lanzafame</em>».</p>


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		<title>Mondiali di calcio: preview e chiavi tattiche delle Semifinali</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Barcellona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[chiavi tattiche]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[preview]]></category>
		<category><![CDATA[semifinali]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Fabio Barcellona)
URUGUAY-OLANDA
Romanzesco l’approdo in semifinale degli uomini di Tabarez, che però paga pegno:  infortunato Lugano (potrebbe però recuperare) e squalificati Fucile e il bomber Suarez. Specie se il capitano Lugano non dovesse recuperare, non mi stupirebbe vedere l’Uruguay schierato difensivamente  come nella partita di esordio, con tre difensori centrali e due laterali. In mezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/south-afri1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-17169" title="south afri" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/south-afri1.png" alt="" width="276" height="163" /></a>(di Fabio Barcellona)</em></p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>URUGUAY-OLANDA</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Romanzesco l’approdo in semifinale degli uomini di Tabarez, che però paga pegno:  infortunato Lugano (potrebbe però recuperare) e squalificati Fucile e il bomber Suarez. Specie se il capitano Lugano non dovesse recuperare, non mi stupirebbe vedere l’Uruguay schierato difensivamente  come nella partita di esordio, con tre difensori centrali e due laterali. In mezzo al campo le indiscrezioni parlano di Gargano in campo; in questo caso potrebbe essere disegnato un 3-5-2 con Cavani e Forlan di punta. L’Olanda deve rinunciare agli squalificati Van der Wiel e De Jong, assenze notevoli per gli orange. Van der Wiel, con le sue capacità offensive, nel secondo tempo contro il Brasile è stato un ottimo partner di Robben sulla fascia destra. In rosa l’Olanda non ha un terzino destro con le medesime caratteristiche. De Jong verrà sostituito probabilmente da De Zeeuw, ottimo calciatore, ma meno incontrista di De Jong, che, con questa specifica funzione, ha, sino ad ora, disputato un gran Mondiale.  Probabilmente sarà l’Olanda a fare la partita, con i sudamericani che cercheranno di rimanere compatti e ripartire con efficacia. Le cose migliori di questo Mondiale l’Olanda le ha fatte vedere in ripartenza,  sebbene in tutte le partite, la qualità dei calciatori ha consentito di sbloccare anche match piuttosto chiusi (Danimarca, Giappone).  La qualità complessiva della squadra e del gioco e le individualità presenti fanno pendere la bilancia del pronostico verso l’Olanda, ma si può supporre che gli uruguaiani saranno capaci di rendere equilibrato il match</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Possibili chiavi tattiche del match</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>PRO URUGUAY</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>L’estrema dinamicità dei centrocampisti Arevalo, Perez e Gargano potrebbe imbrigliare Sneijder, fulcro del gioco orange.</li>
<li>Raddoppi continui su Robben e Kuyt in fascia.</li>
<li>I movimenti senza palla in attacco di Cavani contro la non irreprensibile linea difensiva olandese</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>PRO OLANDA</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Ritmo elevato.</li>
<li>Creazione della parità/superiorità numerica sulle fasce tramite sovrapposizioni continue dei terzini.</li>
<li>Circolazione rapida e paziente del pallone.</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>SPAGNA-GERMANIA</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">La Spagna continua a mandare segnali che a me appaiono negativi. Il quarto di finale con il Paraguay è stato vinto con fatica, con i sudamericani che hanno sbagliato il rigore del possibile 0-1. La pressione dei paraguayani ha del tutto destrutturato il gioco spagnolo e impedito la circolazione della palla agli iberici. I difetti della squadra, secondo me, sono quelli già denunciati. Torres è totalmente fuori forma: anche in forma sarebbe comunque un tipo di giocatore estraneo al sistema offensivo spagnolo (molto più adatto a un gioco verticale e di ripartenza), ma potrebbe comunque compensare con la sua forza individuale le carenza di chimica col resto della squadra; adesso però non può farlo. A mio parere uno tra Xavi Alonso e Busquets è di troppo; l’ingresso, al posto di uno dei due, di Fabregas porterebbe a una circolazione palla più rapida ed efficace, così come l’accontonamento di Torres e la sua sostituzione con un esterno (Silva, Pedro), con Villa in posizione di centravanti. La sqaudra inoltre è piuttosto lunga in fase di non possesso, Pique e Puyol poco protetti e Capdevilla piuttosto modesto individualmente. Sulla Germania sono stati spesi fiumi di parole. La qualità del gioco è di gran lunga la migliore del Mondiale,  tempi di gioco e spaziature perfette rendono la fase offensiva tremendamente efficace e piacevole. Difendono con coraggio, aggredendo alti gli avversari. L’assenza di Mueller è però una grave perdita per il gioco tedesco. Il giovane Mueller, infatti, è davvero un maestro nel creare spazi e attaccare quelli creati dal movimento dei compagni con tempi esemplari. Funge da lubrificante di tutte le manovre offensive tedesche. A mio parere, per i dubbi espressi sulla Spagna e la qualità del gioco della Germania, il pronostico è per i ragazzi di Loew, ma, come sorprendersi eventualmente di una vittoria degli spagnoli, pieni zeppi di giocatori di qualità assoluta?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Possibili chiavi tattiche del match</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>PRO SPAGNA</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>L’assenza di Mueller.</li>
<li>Un’eventuale scelta di Del Bosque a favore di un esterno in sostituzione di Torres.</li>
<li>Scegliere di alzare più possibile la linea di riconquista della palla, minando in partenza la fase offensiva tedesca.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>PRO GERMANIA</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>La mediocre fase di transizione difensiva della Spagna.</li>
<li>Le sovrapposizioni di Lahm sull’esterno destro (Kroos?) contro Capdevilla, in genere poco assistito dall’esterno del lato.</li>
<li style="text-align: justify;">I profondi inserimenti degli interni in fase offensiva.</li>
</ul>


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		<title>L&#8217;Olanda e i Mondiali del 2006 sbugiardano la &#8220;ricetta&#8221; di Abete</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 11:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Scandali vari]]></category>
		<category><![CDATA[Secondo me..]]></category>
		<category><![CDATA[Abete]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[extracomunitari]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Antonio Corsa)
Come sappiamo, tre delle quattro semifinaliste del Mondiale in corso in Sudafrica sono europee: Olanda, Germania e Spagna. Vorrei portare all&#8217;attenzione la situazione di una di queste tre: l&#8217;Olanda di Bert van Markijk.
In campionato, l&#8217;FC Twente è riuscito a totalizzare 86 punti contro gli 85 dell&#8217;Ajax, vincendo al fotofinish uno splendido scudetto, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/olanda.png"><img class="alignleft size-full wp-image-17112" title="olanda" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/olanda.png" alt="" width="276" height="163" /></a><em>(di Antonio Corsa)</em></p>
<p style="text-align: justify;">Come sappiamo, tre delle quattro semifinaliste del Mondiale in corso in Sudafrica sono europee: Olanda, Germania e Spagna. Vorrei portare all&#8217;attenzione la situazione di una di queste tre: l&#8217;Olanda di Bert van Markijk.</p>
<p style="text-align: justify;">In campionato, l&#8217;FC Twente è riuscito a totalizzare 86 punti contro gli 85 dell&#8217;Ajax, vincendo al fotofinish uno splendido <em>scudetto</em>, il primo della sua storia.</p>
<p style="text-align: justify;">La squadra campione dell&#8217;Eredivisie in carica, ha però contribuito alla spedizione africana della nazionale olandese col solo portiere di riserva Boschker, finora inutilizzato e probabilmente destinato ad essere spettatore non pagante fino a fine torneo. Una situazione simile a quella dell&#8217;Inter, in Italia. Dei 27 giocatori che compongono la rosa della squadra dell&#8217;allenatore Michel Preud&#8217;homme (ve lo ricordate? Il portiere belga..), infatti, solo 9 sono olandesi: gli altri 18 &#8211; al netto dei naturalizzati &#8211; sono australiani (1), azeri (1), svizzeri (1), danesi (1), svedesi (1), bulgari (1), sudafricani (1), slovacchi (2), brasiliani (2), ivoriani (1), costaricani (1), iracheni (1), bosniaci (1), ghanesi (1) e austriaci (1). Altro che tetto degli extracomunitari: si potrebbe formare una squadra intera di soli giocatori non europei!</p>
<p style="text-align: justify;">Non è andata molto meglio all&#8217;Ajax di Amsterdam, da sempre la squadra più prestigiosa dei Paesi Bassi, che ha fornito appena tre giocatori (davvero pochi, dato il blasone del club): il portiere titolare Stekelenburg, il terzino di spinta van Der Wiel e il centrocampista d&#8217;ordine (che però fa panca) Zeeuw. Anche qui, se andando ad analizzare la rosa, troviamo facilmente il motivo: nei 27 giocatori a disposizione di Martin Jol, troviamo 16 stranieri tra spagnoli (2), belgi (2), svedesi (2), camerunensi (2), serbi (2), uruguaiani (2), danesi (2), tutti accoppiati, più un rumeno e un sudcoreano.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, dei 23 giocatori che compongono la Nazionale, solo 2 sono i titolari provenienti dalle due squadre più forti d&#8217;Olanda (il portiere e il terzino destro), con altri 2 giocatori che fanno panca e non hanno ancora visto il campo (per onore di verità De Zeeuw ha giocato 2 minuti, ma insomma&#8230;). Ma c&#8217;è di più: a parte il vecchio van Bronckhorst (Feyenoord) e il difensore Ooijer (PSV), titolari, gli altri giocatori provenienti da clubs olandesi sono le riserve Vorm (Utrecht, portiere), il mai utilizzato Schaars (AZ) e Afellay (PSV, sceso in campo per soli 21 minuti, ininfluenti).</p>
<p style="text-align: justify;">Quattro giocatori titolari (Stekelengurg, van Der Wiel, van Bronckhorst e Ooijer), nessuno dei quali una stella (a parte il terzino destro, che promette bene ma deve crescere ancora di più), giocano in Olanda. E in generale solo 9 su 23 giocano in Eredivisie.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo davvero tutti convinti, una volta lette queste statistiche, che il problema della Nazionale Italiana (che era &#8211; lo ricordo &#8211; Campione del Mondo in carica) sia nel numero di extracomunitari? Tutti convinti che cambi qualcosa se le squadre più rappresentative sono piene di camerunensi e brasiliani piuttosto che di olandesi? <a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/la-ricetta-di-abete-per-far-tornare-grande-litalia-porte-chiuse-ad-africani-americani-cinesi-serbi/" target="_blank">Abete lo è, io un pò meno</a>. Perchè lì non esistono tetti assurdi che differenzino gli stranieri in base alla  loro nazionalità, come da noi. Lì hanno Robben e Sneijder, semplicemente, e noi no.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma c&#8217;è di più: 4 anni fa gli extracomunitari acquistabili dalle squadre di club italiane erano 2 (e non 1). Eppure si vinse.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma loro si giocheranno la finale, mentre noi &#8211; coi rimedi maccheronici (nel 2006 che si è vinto tutto andava bene, ora nel 2010 che si è perso non va più bene niente) &#8211; facciamo ridere l&#8217;Europa. Anche questa è l&#8217;Italia. Tante chiacchiere e zero dimissioni.</p>


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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Presentate ufficialmente le nuove divise della Nike</title>
		<link>http://www.uccellinodidelpiero.com/presentate-ufficialmente-le-nuove-divise-della-nike/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 14:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Corsa (ACB)</dc:creator>
				<category><![CDATA[News sulla Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[maglia juventus 2010/11]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno la Nike ha voluto dare un tocco di novità alle due maglie realizzate per la Juventus. Questa volta le novità non riguardano solo i motivi stilistici, ma anche la composizione stessa delle casacche che i bianconeri indosseranno nella stagione che ha appena preso il via. Per la prima volta infatti sono state realizzate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/maglia.png"><img class="alignleft size-full wp-image-17063" title="maglia" src="http://www.uccellinodidelpiero.com/wp-content/uploads/2010/07/maglia.png" alt="" width="276" height="163" /></a>Anche quest’anno la Nike ha voluto dare un tocco di novità alle due maglie realizzate per la Juventus. Questa volta le novità non riguardano solo i motivi stilistici, ma anche la composizione stessa delle casacche che i bianconeri indosseranno nella stagione che ha appena preso il via. Per la prima volta infatti sono state realizzate interamente in poliestere riciclato. Ogni maglia è prodotta direttamente con un massimo di otto bottiglie d&#8217;acqua in plastica. Inoltre rispetto a quelle della passata stagione è migliorata la qualità delle maglie stesse, realizzate sempre in tessuto Dri-Fit, che risulta più leggero del 13% rispetto al precedente filato, permettendo ai giocatori di essere più freschi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda invece il design, in particolare della prima maglia, è stato scelto di reinterpretare la tradizione delle strisce bianconere attraverso un motivo geometrico segmentato che accentua lo stacco tra i due colori. Motivo geometrico che ritorna anche nella seconda maglia, ma più accentuato e destinato alle due strisce rosse e verdi su fondo bianco che capeggiano al centro della casacca. Una scelta, quest’ultima, che vuole essere un omaggio ai 14 milioni di tifosi bianconeri d’Italia.</p>
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<h6 style="text-align: justify;">(Credits: Juventus.com)</h6>


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