Caro Gianfelice, c’ha ragione lei! Quello Scudetto…

mollateloCome spesso accade, si rischia di soffermarsi troppo su una singola parola, su chi l’abbia pronunciata, come se fosse una parolaccia, da rimbalzarla alla “l’ha detta lui!”, “no, lui!”. Chissenefrega.

Quello in corso a Napoli non è un processo a Giacinto Facchetti, nè importa più di tanto chi abbia materialmente fatto quel nome. Anche Luciano Moggi non ha mai fatto un “Collina”, nel senso di richiesta esplicita. E anche lui, quando grigliava, Bergamo faceva di testa sua. Quello che è importante sottolineare è il contesto.

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E la telefonata, abbiamo appreso da La Repubblica (dello stesso gruppo editoriale che nel 2006 massacrò Moggi arrivando a pubblicare persino i numeri di cellulare, per la fretta forcaiola di affossare lui e la sua famiglia), continua poi con Giacinto Facchetti che tenta di trovare un modo per evitare il sorteggio. Mi spiego: le famose griglie di cui si parla, è bene precisarlo, prevedevano delle “fasce” di arbitri. Inter-Juventus era in prima fascia. Gli arbitri della prima fascia potevano essere tre o quattro. Da lì poi il sorteggio ne avrebbe scelto uno (tramite la manina di un giornalista scelto dal sindacato giornalisti). Facchetti prima dice “Ma vaaa… lì non devono fare sorteggi, lì devono…”, poi suggerisce di formare una fascia con De Santis, che già aveva arbitrato la Juventus (e che quindi sarebbe stato, anche se sorteggiato, escluso di forza), con Rosetti di Torino (che quindi non avrebbe potuto arbitrare la Juventus per ovvie ragioni) e con lo stesso Collina, in modo che il risultato non sarebbe potuto essere che Collina. Tentativo maldestro, che fa pure ridere.

A quel punto Mazzei dice che ne avrebbe parlato con Bergamo, che avrebbe visto da lì a mezzora.

Il giorno dopo, Bergamo telefona a Facchetti per parlare di griglie. Ovviamente, Bergamo lo chiama perchè aveva ascoltato da Mazzei la richiesta così forte e pressante di Facchetti di avere Collina.

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Quando, dopo una premessa su altri argomenti (che in realtà non interessava a nessuno ma serviva per rompere il ghiaccio), si finisce ovviamente a parlare di Inter-Juventus, il primo nome che esce fuori è subito quello di Collina (ma va?). E poi “son tutti internazionali perchè non vogliamo rischiare niente…”, dice Bergamo. E annuncia la fascia (ovviamente in anticipo, e questo se lo faceva Moggi era una “prova” della sua influenza..) che, per la cronaca, sarà una fascia a cinque.

Come se non bastasse, una volta estratto Rodomonti, c’è una telefonata di Franco Carraro a Paolo Bergamo che chiede lumi sull’arbitro estratto.

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Mi pare dica tutto: Carraro si raccomanda che l’arbitro non faccia assolutamente errori a favore della Juve (che ruba a prescindere, lo sappiamo da sempre). “Per carità di Dio, eh!”. E Bergamo dice “Ci parlo domani mattina quando si allena in modo che gli rimane fresco in testa”. E poi, ovviamente, conclude con un “Se c’era Collina e sbagliava ovviamente nessuno gli diceva un cazzo, ma..”. E poi “tenga presente che la partita è domenica sera, e lunedì ci sono le elezioni in Lega..”

Quindi ha ragione lei, Gianfelice. Collina non lo nominerà magari tuo padre, in quel piccolo passaggio (lo vedremo martedì prossimo). Ma non cambia niente. Perchè solo un esperto di free climbing potrebbe sostenere ancora l’esistenza di un “sistema Moggi” con Carraro e Bergamo che ne facevano parte. Mi pare sia una discreta dimostrazione, questa, di come in realtà fosse vero semmai il contrario, e cioè che ognuno facesse un lavoro di pressioni sui designatori (martedì ascolteremo 27, ventisette, telefonate di suo padre con Bergamo e Pairetto), i quali cercavano di mediare con tutti. E comunque ognuno in realtà non faceva altro che i propri, di interessi. E le faccio notare anche, tra le tante cose, la preparazione di un altro big match, Milan-Juventus, così si va a leggere anche come le partite decisive le preparasse l’altra squadra di Milano…

C’ha ragione lei, Gianfelice.

Restituitelo, quello Scudetto. E ridatecelo, aggiungo io. E non perchè sarebbe “un bel gesto per la vostra storia”, ma perchè sarebbe un gesto da Onesti.

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11 repliche per “Caro Gianfelice, c’ha ragione lei! Quello Scudetto…”

  1. ok, condivido quanto dice Facchetti jr; non solo in questa occasione, ma anche in altre, tipo quando afferma: “L’intercettazione di Bergamo con mio padre? Intepretazione falsificata*, chiedere il miglior arbitro come Collina per giocare una partita mi sembra la richiesta di giocare una partita in condizioni di legalità nel campionato più taroccato nella storia del calcio italiano”.
    L’unica cosa, per amore di verita’: non ha detto che sarebbe da restituirVELO, semmai di restituirGLIELO (alla Federazione).

    *lui parla di interpretazione falsta, io ho un qual certo sospetto di falso materiale, ovvero di prova taroccata…se vuoi saperne di piu’ (non faccio l’investigatore, ma registro e tratto professionalmente i suoni da piu’ di vent’anni) becchaimoci in privato qualche sera…Stasera pero’ no…sono a fare giustappunto quanto sopra.

  2. @Antonio mi sembri troppo agitato, la vergonga del calcio si chiamono: Interferenze vero… ma anche bilanci falsi, plusvalenze e documenti taroccati… e poi Panem et circenses. Quello che vi, ti, mi porta a questionare sul niente. Rendiamoci conto che il calcio è una Bufala, il vero processo che doveva essere fatto nel 2006 era su 100/140 calciatori che facevano scommesse tipo “SNAI”, finito nel niente soffocato da un processo sportivo e dalla voce populi “dagli all’untore”, in quel caso il Moggi tanto facile da Massacrare, ma spesso le rivoluzioni massacrano gli stessi rivoluzionari… anche se questa è un altra storia…e finira in modo diverso. Continua pure a sfogarti in quel modo se ti fa stare bene. Un saluto

  3. Antonio Corsa (ACB) Rispondi 15. apr, 2010 at 12:53

    Sisi. Quel "E ridatecelo" era un mio commento. Lo specifico, per correttezza. Grazie.

  4. E certo e facile dire così adesso caro Facchetti, voi uscirne anche da signore….dopo quello che sta uscendo fuori è il minimo(lo scudetto) e non perchè ce lo restituisci tu

  5. come volevasi dimostrare, il capo della Cupola non era Moggi, bensi' Carraro:

    cioe' molto semplicemente il capo della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

    Che salvo' le squadre romane dal fallimento, e un grosso gruppo bancario da perdite consistenti, che le agevolo' spudoratamente nei 2 famosi scudetti del Giubileo

    ma soprattutto che, con la massima spregiudicatezza, sensibilizzava la classe aritrale affinche' nel dubbio la Juve non venisse favorita: quindi che venisse SFAVORITA:

    conseguenza:

    Tutta Farsopoli va rifatta, fin dal primo momento. la sentenza sportiva NON HA PIU' ALCUN SENSO !!!

    ALLA JUVE VANNO RESTITUITI I DUE SCUDETTI REVOCATI, VINTI SUL CAMPO PERCHE' PIU' FORTI… E NONOSTANTE UNA ( O FORSE PIU' ) PARTITE FALSATE A NOSTRO SVANTAGGIO

  6. Concordo su tutto tranne sul discorso della restituzione.

    Gianfelice infatti quando ha parlato di restituzione diceva che sarebbe un bel gesto che farebbe guadagnare punti all'inter, ma questi si sono da sempre dichiarati onesti per volontà divina, ora vengono scoperti con le mani nella marmellata e vogliono continuare a passare per onesti.

    Lo scudetto non lo restituiscono loro, lo scudetto gli viene tolto in quanto non l'hanno mai vinto ma se ne sono appropriati indebitamente.

    Sarà la giustizia, quella vera, a toglierglielo, non loro a restituirlo… troppo facile ora…

  7. E non perchè sarebbe “un bel gesto per la vostra storia”, ma perchè sarebbe un gesto da Onesti. (cit.) ;)

  8. Non so se vi riferite all'intervista rilasciata ieri sera a "le iene".

    A parte che "la madre di tutte le intercettazioni" secondo Trofino era quella tra Moggi e Bergamo; termine enfatico utilizzato ad hoc per sottolineare che se quella era la "pistola fumante" contro Moggi, allora quelle contro Facchetti-Moratti et altri chissà come si dovranno chiamare.

    A parte che Facchetti si riferisce esplicitamente a Collina "numero uno" in un'altra intercettazione.

    Quello che a me pare eclatante, però, lo rivela lo stesso Facchetti jr, quando, a domanda specifica, conferma che il padre parlasse con gli arbirti. Ripeto: che il padre parlasse con gli arbitri.

    Ma non era vietato che un presidente di società parlasse direttamente con gli arbitri?

    Comunque credo che il giovane sia umanamente motivato da una doppia fede, interista e verso il padre, peraltro nel secondo aspetto comprensibile.

    A me pare comunque una mano che si mette davanti ad una pistola che sta per sparare (metaforicamente) e spero che lo faccia martedi prossimo.

  9. Ma di che stiamo parlando? Galliani è provato abbia parlato con Puglisi, con Collina, con Paparesta…

  10. le telefonate sul milan e meani li conosco da 4 anni, qui il problema è perchè Palazzi è ancora li?

    perchè non pagano coloro che ci hanno preso a tutti per i fondelli per 4 anni?

    lo stato dov'è? è forse rappresentato da Auricchio? VERGOGNA!!!

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