Campionato: Inter-Juventus 2-0 (Momo-kiri)

maiconInter vs. Juventus è una partita che ha da sempre un sapore particolare, non per nulla viene chiamata “derby d’Italia”. Chi come me è nato negli anni ottanta ed ha quindi cominciato a seguire il calcio con una certa attenzione all’epoca della prima Juventus di Lippi non può non avere vissuto svariate volte, nel corso degli anni del pre-Calciopoli, questa sfida come quella in cui una nobile spesso in difficoltà – l’Inter – provava a fare lo sgambetto ad una delle squadre costantemente ai vertici del calcio italiano. A seguito del punto di squilibrio fissato nel processo che nel 2006 sancì la retrocessione dei Bianconeri in B, però, questa sfida, a partire dal ritorno in A dei torinesi, è sempre stata vissuta all’esatto opposto, con i Nerazzurri lanciati nella corsa Scudetto e gli avversari a provare a frenarne l’incedere. Allo stesso modo, quindi, va vissuta la sfida di stasera: nonostante la recente vittoria col Cagliari, infatti, i Bianconeri sono matematicamente tagliati fuori dalla corsa Scudetto oltre che in gravi difficoltà per quanto concerne l’aggancio al quarto posto. Di contro, invece, i Nerazzurri sono ancora in piena corsa, pur avendo perso giusto nel corso dell’ultima giornata il primo posto appannaggio di una Roma guidata ad una storica rimonta, guarda caso, da Claudio Ranieri. Il fatto che storicamente la Cenerentola tra queste due formazioni fosse l’Inter, comunque, è testimoniato dal fatto che nel 153 precedenti la compagine torinese è riuscita a spuntarla per ben 72 volte contro le sole 43 degli avversari. Diverso, ovviamente, il conto della sfida specifica, ovvero sia degli scontri avvenuti in quel di Milano. Prendendo in considerazione solo le partite giocate nel capoluogo lombardo, infatti, il conto delle vittorie finisce col pendere a favore dei padroni di casa capaci di imporsi 33 volte su 76 incontri, contro le 19 degli ospiti. Inter che comunque scende in campo con un solo obiettivo: centrare il bottino pieno, cosa questa che permetterebbe di mettere forte pressione alla Roma – impegnata domenica nel derby capitolino – oltre che di togliersi uno sfizio, quello di battere un’acerrima rivale come la Juventus, che non guasta mai. In tutto questo i tifosi di casa hanno un sogno: vincere sì, ma farlo largamente. Tanto che la mente corre subito a quel 4 aprile del 1954 quando grazie alle doppiette di Skoglund e Brighenti ed alle reti di Armano e Nesti i Nerazzurri travolsero i Bianconeri con un sonoro 6 a 0 facendo registrare la vittoria più larga ottenuta dall’Inter nella storia di questo confronto.

LA CRONACA

La Juventus pare essere scesa in campo col piglio di chi vuole creare seri problemi all’avversario più blasonato. Bastano quindi solo due minuti ai Bianconeri per portarsi al tiro: la conclusione di Del Piero, però, è messa in angolo da Julio Cesar, che si distende respingendo il pallone. Nonostante l’Inter si giochi buona parte dello Scudetto la Juventus riesce a tenere bene il campo: i padroni di casa paiono infatti un po’ slegati rispetto ai giorni migliori. Certo, il modulo è quello che tanto bene fece in quel di Londra, ma gli interpreti paiono non trovarsi così a proprio agio in quest’occasione. Per provare a pungere, quindi, i Nerazzurri si affidano al solito Sneijder che attorno al decimo minuto cerca di battere Buffon direttamente da calcio di punizione: la conclusione del trequartista olandese, però, termina a circa un metro dalla traversa della porta difesa dal portiere della nazionale campionessa del mondo in carica. Il primo quarto d’ora, quindi, ci consegna una partita giocata su ritmi non certo frenetici ed in cui è l’equilibrio a predominare. La cosa pare non piacere a Thiago Motta che prova a cambiare questa situazione andando a calciare da poco oltre il limite: sulla parabola disegnata dal pallone, però, interviene il portiere Bianconero che distendendosi riesce a deviare il pallone in corner. Al venticinquesimo, quindi, è Eto’o a provarci: l’ex bomber del Barça, infatti, sfrutta un rapidissimo ribaltamento di fronte per infilarsi sulla sguarnita fascia destra della difesa avversaria. Giunto giusto al limite dell’area, però, la sua galoppata è frenata da Cannavaro che parandosi davanti lo costringe a limitare il proprio incedere favorendo il rientro di un Sissoko monumentale che si fa tutto il campo a spron battuto per rientrare sull’attaccante camerunense e fermarlo con un tackle tanto avventato nella dinamica quanto chirurgico nella risultanza. E’ comunque proprio l’Inter, piano piano, a prendere il controllo del gioco. A dimostrazione di questa superiorità crescente arriva anche il tiro dal limite scoccato da Wesley Sneijder alla mezz’ora. Ancora una volta, però, nemmeno questo tentativo degli avanti Nerazzurri riesce a scalfire la sicurezza dell’estremo difensore della nazionale italiana. Al trentasettesimo minuto, quindi, Sissoko, già ammonito in precedenza per un battibecco con Motta, entra in tackle scivolato in clamoroso ritardo su capitan Zanetti e riceve il secondo cartellino giallo, venendo costretto a lasciare mestamente il campo. L’espulsione del mediano maliano, quindi, costringe Zaccheroni ad avvicendare Del Piero con Poulsen. Al quarantatreesimo torna quindi a farsi vedere la Juventus: Cannavaro lancia sulla sinistra Iaquinta, rimasto unica punta della squadra. L’attaccante di Reggiolo si libera quindi della pressione di un avversario per calciare poi dalla trequarti, non causando però grossi problemi ad un attento Julio Cesar, che fa suo il pallone senza problemi. In apertura di ripresa sono i centrocampisti a provare a pungere. In sequenza, infatti, provano a cercare la rete dalla distanza Diego, Poulsen e Stankovic. Nessuno di questi, però, riesce a centrare il bersaglio grosso. Al cinquantaquattresimo, quindi, Eto’o può sfruttare, come già avvenuto nel primo tempo, un break dovuto ad un errore di gestione del pallone da parte degli avversari: Diego, infatti, perde palla a centrocampo con Cambiasso che lo ostacolo e Sneijder che lancia la punta camerunense nello spazio. Dopo aver vinto un rimpallo con Cannavaro, entratogli in scivolata per impedirgli di proseguire la corsa, Eto’o si lancia quindi in area di rigore per andare poi a calciare, disturbato da un avversario. Il suo tiro nonostante sia scoccato da posizione molto favorevole non vede la porta nemmeno di striscio, terminando alle stelle. Il goal sembra comunque essere nell’aria e due minuti dopo l’occasionissima di Eto’o è Milito a poter deviare sottomisura il cross di un compagno. Il pallone girato verso la porta dal Principe, però, termina a lato del secondo palo, graziando un Buffon che nonostante si fosse disteso al massimo non sarebbe potuto arrivare sul pallone qualora lo stesso fosse terminato a filo del palo alla destra del portiere Azzurro. Altri cinque minuti ed è un difensore, Samuel, a cercare la rete. Il suo colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo termina però a lato del palo di sinistra della porta juventina. Al sessantaquattresimo è quindi ancora Stankovic, esattamente come in apertura di tempo, a provarci da fuori. Ancora una volta, però, Gigi Buffon è attento e devia il pallone in angolo. Due minuti più tardi è invece Maicon a provarci, ma il suo tiro si spegne a lato. Un tiro al bersaglio tanto impreciso quando incessante. Al sessantanovesimo arriva quindi l’occasione più ghiotta in assoluto: sugli sviluppi di un angolo battuto dalla sinistra del fronte offensivo nerazzurro Balotelli svetta al centro dell’area spizzicando il pallone e girando sul secondo palo dove si avventa di gran carriera Milito. La punta argentina, quindi, si trova ad un paio di passi dalla porta con il pallone sulla testa per una delle occasioni più facili da realizzare dell’intera stagione. Che non sia la sua serata, però, lo si era già capito. Non contento, comunque, il Principe decide di ribadire la cosa: la sua deviazione sottomisura risulta infatti sbilenca, la Juventus tutta è quindi graziata. Ad un quarto d’ora dal termine, quindi, arriva il meritato vantaggio interista: sugli sviluppi di un corner il pallone giunge al centro dell’area a Milito che dopo aver stoppato il pallone vede Felipe Melo intervenire e togliergli il pallone. Lo stesso finisce però al limite dell’area, giusto sul ginocchio di Maicon. Il terzino carioca, quindi, lo stoppa e salta Amauri per calciare poi d’esterno destro bucando un incolpevole Buffon che si distende completamente non riuscendo però ad arrivare sul pallone. A dieci dalla fine, quindi, Balotelli prova a chiudere i conti su punizione. Il pallone calciato dal talentuosissimo attaccante nerazzurro si schianta però contro la traversa dopo aver freddato Buffon. Dopo la magia di Maicon, quindi, per pochissimo non arriva il bis firmato da SuperMario. L’occasione di pareggiare la Juventus l’ha a due dal termine, ma Julio Cesar nega questa gioia agli ospiti: Diego va infatti a battere una punizione guadagnata da Chiellini a qualcosa meno di venticinque metri dalla porta nerazzurra andando a far girare il pallone sopra la barriera. Il tiro è però scoccato con poca potenza tanto che il portiere verdeoro lo raggiunge e l’agguanta in presa senza grandissime difficoltà. Nel recupero, quindi, arriva anche il raddoppio firmato da Eto’o, che va a concludere una bella azione corale della squadra di casa.

COMMENTO

La Juventus illude i propri tifosi con una partenza che promette molto più di quanto la squadra non riesca poi a mantenere. Dopo cinque-dieci minuti in cui sembravano proprio gli ospiti a poter fare la partita, infatti, i Nerazzurri prendono le giuste contromisure agli avversari e iniziano, pian piano, a fare gioco. A dare il colpo di grazia ai Bianconeri ci pensa quindi l’espulsione di Sissoko: una volta in superiorità numerica, infatti, gli uomini di Mourinho prendono definitivamente in mano le redini del gioco e si impossessano in toto del campo, macinando azioni su azioni. Il tutto sino al settantacinquesimo minuto quando Maicon decide di averne abbastanza dell’imprecisione dei suoi compagni, che in precedenza si erano mangiati diverse occasioni interessanti, e va a realizzare la rete che vale la vittoria, giusto un quarto d’ora prima che Eto’o firmi il raddoppio. Vanno via via riducendosi sempre più, quindi, le speranze di centrare un posto in Champions League per la Juventus. Nonostante i tanti soldi spesi in sede di mercato, infatti, i Bianconeri non hanno mai trovato una quadratura del cerchio, finendo col disputare forse quella che è la peggiore stagione degli ultimi anni.

MVP

In un’Inter che costruisce tanto ma fatica a trovare la porta penso sia giusto dare la palma di migliore in campo a colui il quale ha deciso il match con una propria prodezza balistica: Maicon. Il terzino brasiliano disputa una partita molto ordinata, poco impensierito da uno sterile attacco Bianconero. Non è più certo il terzino devastante che i tifosi nerazzurri poterono apprezzare in passato, ma quando ha la possibilità di colpire lo fa: al settantacinquesimo, quindi, raccoglie un pallone giusto al limite dell’area ed estrae una magia dal suo cilindro: stop di ginocchio, palleggio col piede a saltare l’intervento di Amauri e botta d’esterno destro a bucare la resistenza di un sino a quel momento impeccabile Buffon. Tutto al volo, tutto bellissimo. Certo, però, che giocare contro la Juve di oggi non è esattamente come giocare contro il Barcellona. Vedremo a giorni, quindi, se Maicon riuscirà a dare continuità anche contro i Blaugrana: ad attenderlo c’è un certo Lionel Messi…

TABELLINO

Inter vs. Juventus 2 – 0
Marcatori: 75′ Maicon, 92′ Eto’o
Inter: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, J. Zanetti; Thiago Motta (1’s.t. Stankovic), Cambiasso; Pandev (10’s.t. Balotelli), Sneijder (44’s.t. Muntari), Eto’o; Milito.A disposizione: Orlandoni, Cordoba, Materazzi, Muntari, Quaresma. All.: Mourinho
Juventus: Buffon; Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Camoranesi, Sissoko, Felipe Melo, Marchisio (33’s.t. Salihamidzic); Iaquinta (27’s.t. Amauri), Del Piero (42’s.t. Poulsen). A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Candreva, Diego, Iaquinta. All.: Zaccheroni.
Ammoniti: Samuel (Int), Iaquinta (Int), Felipe Melo (Juv), Sissoko (Juv), Thiago Motta (Int), Chiellini (Juv), Eto’o (Int), Balotelli (Int)
Espulsi: 37′p.t. Sissoko (Juv)
Arbitro: Damato di Barletta

(Credits: SciabolataMorbida)

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18 repliche per “Campionato: Inter-Juventus 2-0 (Momo-kiri)”

  1. farete anche la fotomoviola???tanto per capire meglio qualche cosetta…

      • avrei voluto rivedere l’episodio su cui pare ci fosse un rigore!:)
        so che non serve a nulla però avrei voluto rivederlo..

        • In diretta mi sembrava che l'arbitro aveva fermato il gioco, dato il giallo a Samuel e fatto ripetere il calcio d'angolo.

          Non ho capito, sinceramente, se ferma il gioco e ammonisce un giocatore e fallo e rigore basta. Ma solo a noi succedono queste cose!

          • infatti l'episodio non era chiaro..e non era l'unico..avrei voluto rivedere per esempio i fallacci di samuel e thiago motta..e il momento in cui praticamente spogliano Chiellini..mah..

  2. La sconfitta ci sta ed era anche molto prevedibile. Pero quanta rabbia per questa espulsione che falsa la gara. A mio aviso stupido Sissoko ma anche troppo fiscale Damato che solo in quel caso respetta le regole alla lettera. Rivedendo il replay secondo me Sissoko non tocca nemmeno Zanetti. Mi viene ancora più rabbia vedendo quelli dell'inter cadere e fare le solite 5-6 capriole tenendosi la gamba come Sneijder appena dopo il fallo di Sissoko su Zanetti.

  3. Incredibile in una gara cosi importante prendere una decisione che incida cosi tanto sul gioco.

    Per aggiungere un punto alla lista delle cose stupide quest'anno, mi ricordo di Cannavaro contro il Fulham che si fa espellere. Come si fa a farsi espellere cosi facilmente nelle gare che contano? Cazzo!

  4. Da ricordara communque che queste decisioni fiscale degli arbitri riguardano sempre i nostri giocatori nei confronti diretti con l'Inter. All'andata, Samuel non ha avuto il secondo giallo per antigioco, come Chivu non fu espulso per testata su Sissoko.

    Da ricordare anche come Thiago Motta fu infuriare Buffon (quello che ride sempre…) che quasi veneva alle mani. Questo qui sempre in campo evidentemente.

  5. Sissoko non tocca neppure l'avversario ma di fatto è stato un bischero.

    Damato manca di personalità.

    Il Moratti spero che ripaghi presto anche l'esultanza sfrontata ed eccessiva di iersera.

    Gli interisti, che son nati perdenti e piagnina, non sanno vincere; questo è un dato di fatto.

    • E anche questo me lo dimenticavo. Dopo tutto quello che e uscito in questi giorni, che vergogna vedere Moratti esultare in tribuna. Che schifo!

  6. Poche chiacchiere, poche scuse, moviole, rigori (ma dove?), arbitro e cazzate varie! LO RIPETO PER L' ENNESIMA VOLTA CON UN ALTRO ALLENATORE QUESTE PARTITE NON SI PERDONO GLI UOMINI CI SONO MA SEMPRE MAL DIPSOSTI IN CAMPO. zaccheroni è un interista ex milanista ex torinista…. e si vede è un mediocre e cagasotto. NE PRIMO TEMPO con un po più di coraggio si potevano fare 3 gol…. bastava mettere candreva al posto dell' osceno diego poulsen al posto di melo (che ha giocato con loro)….

  7. Peccato, altra occasione sprecata, anche se giocare contro l'Inter (purtroppo) al giorno d'oggi è dura. Sissoko c'ha messo del suo per farsi la doccia 50 minuti prima del termine della gara… Detto ciò questa Juve, quando giocava in 11, ha davvero dato l'impressione di potersela giochicchiare (l'Inter però giocava a ritmi molt bassi).

    Purtroppo non riusciamo ad essere offensivi al punto giusto, al centrocampo siamo troppo macchinosi, facciamo chiudere le difese avversarie troppo facilmente. Un'azione tipo quella di Eto'o e Milito che si trovano 1 vs 1 col portiere, ad esempio, noi non l'abbiamo mai vista.

    Onestamente sono molto deluso da questa stagione della Juventus, la nostra classifica è il giusto specchio di questa squadra e delle scelte societarie.

    A tal proposito ho letto che da martedì si tornerà a parlare di "calcio" ed io spero che nel "calcio" siano comprese delle cinguettate interessanti, perché ora come ora sto pensando alla prossima stagione. Vorrei sapere se effettivamente la società si sta muovendo per Benitez, i così tanto paventati Dzeko, Torres (beh, a questo ci credo poco) e così via. In ogni caso grazie al solito per la disamina, che il processo di martedì ci allieti un po'.

  8. Francesco da Roma Rispondi 17. apr, 2010 at 15:48

    In 11 vs 11 non finiva così

  9. Io non sono un allenatore ma ieri secondo me Zaccheroni è stato troppo codardo.

    Prima di tutto lasciare Diego e far uscire Del Piero per Poulsen è stata una mossa sbagliata per due motivi: diego era reduce da infortunio e in ogni caso non ha mai, e dico mai, inciso sulle partite. In più il capitano queste partite le sente tantissimo e in campo è fondamentale.

    Altro errore clamoroso, la sostituzione di marchisio con brazzo: ma come, stiamo sotto di un gol, hai in panca camo e giovinco e dovendo togliere marchisio metti brazzo? ma sei pazzo???

    Due mosse suicida, e si è visto. E non è nemmeno la prima volta che fa cazzate. Veniva descritto come un offensivista invece è difensivo da paura, il suo 3-4-3 in realtà è un 5-3-2, altrochè.

    Poi è chiaro che l'espulsione di momo ha condizionato tutta la partita e che magari sarebbe finita diversamente ma ancora una volta zac ha toppato nella gestione della partita.

  10. Ciao Antonio, io penso che ieri siamo stati sfortunati… posso andare un po' in OT? sai se arriverà un dg al posto di Secco? io penso che questa figura sia più importante dell'allenatore… grazie

  11. Stagione oscena, partita oscena… Avevamo Candreva che è due spanne superiore al Diego attuale…ma a giocare è sempre il raccomandatissimo brasiliano (ma cos'ha di brasiliano poi?), e poi ma cos'ha nella gambe? Pastafrolla??? Pure io che non gioco a calcio da anni saprei tirare più forte mah…

    Detto questo ma perchè Zac si ostina a mettere Marchisio a sx??? E' inutile in quel ruolo! E poi basta, Melo e Sissoko insieme fanno più danni di un'atomica… sono improponibili, speriamo ne cedano almeno uno….

    Poi vabbè… ce ne sarebbero tante altre…. io per esempio giocherei con Immobile… ma che aspettano a lanciarlo? Ormai non abbiamo più nulla da perdere…

  12. Momo o non Momo,questa partita,con questa juve,nove volte su dieci la perdiamo.

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