Calciopoli: il secondo controesame del Colonnello Auricchio (prima parte)

morattiL’avevamo tanto attesa, e non ha deluso, il secondo round del controesame degli avvocati difensori nei confronti del Colonnello Auricchio. Grazie come al solito a Radio Radicale. Prima di procedere nella lettura vi consiglio, se necessario, di darvi una piccola rinfrescata generale per capire chi sia Auricchio e quale sia il suo ruolo in Calciopoli, e vi suggerisco di leggere anche la prima parte. Vi propongo anche in questo caso, essendosi l’udienza protratta per diverse ore, i passaggi più interessanti, riassunti e spiegati.

IL 1412 DI TELECOM

L’avv. Prioreschi (difesa Moggi) inizia l’esame chiedendo al Colonnello Auricchio, che senza esitazioni risponde, come sia nata Calciopoli, quando gli è stata conferita delega per indagare, da chi.. Pone insomma una serie di domande preliminari alla quali, in maniera sintetica, abbiamo risposto qui. Si passa poi alle intercettazioni, il “cuore” del processo. Prioreschi chiede conto di un passaggio dell’informativa del 19 aprile 2005 nella quale viene riportata una intercettazione datata 9 febbraio 2005 partente dal numero fisso di Paolo Bergamo che chiama una utenza mobile straniera che viene accertato essere una utenza svizzera, con gestore Sunrise. La domanda è: « Come ha accertato che erano intestate a tale Arturo De Cillis? ». La risposta: « Ho chiamato l’ufficiale di collegamento svizzero, mi sono informato sul tipo di procedura che esisteva in Svizzera sull’anagrafico delle schede, ho verificato che erano accertamenti di Polizia come peraltro accade in Italia e quindi mi sono fatto dare gli intestatari della scheda Sunrise iniziale ». Prioreschi chiede chiarimenti. « Le forze di Polizia – spiega Auricchio – hanno a livello Europeo una serie di rappresentanti: in Italia abbiamo l’ufficiale di collegamento francese, tedesco, svizzero peraltro.., spagnolo.. che sono permanentemente in Italia, a Roma, per svolgere queste funzioni di collegamento di Polizia. A Roma, presso il Ministero degli Interni, quindi.. hanno una collocazione “istituzionale” ». Prioreschi domanda: « Lo chiama per telefono? ». La risposta: « Beh, sì. L’avrò chiamato al telefono per dirgli “Qual è la procedura per avere gli intestatari delle schede da voi?”. E lui mi ha detto – non ricordo esattamente, ma il senso è – “un anagrafico telefonico”, cioè un accertamento di Polizia come noi oggi in Italia lo effettuiamo. E quindi mi sono fatto dare l’intestatario di questa scheda Sunrise che era appunto il De Cillis ». Prioreschi allora chiede dove e come l’ufficiale abbia accertato l’utenza, e Auricchio risponde: « Mah, adesso questo è per me irrilevante… Io ho chiesto all’ufficiale di collegamento svizzero questo accertamento e lui mi ha dato questo dato. Punto ». Prioreschi domanda: « A voce? ». « Si, si.. ». Al che Prioreschi vuole capirne di più e domanda: « Come si fa ad accertare se una scheda di un gestore straniero è intestata ad un soggetto? Dove bisogna andare a fare l’accertamento? ». Risposta: « Lei dice come accertamento giudiziario o come accertamento di Polizia? Perchè per me ha una differenza. Io le sto parlando di un accertamento di Polizia, per cui significa che il signore a cui le ho fatto riferimento prima mi ha dato un intestatario. E’ come un anagrafico telefonico. In Italia lei fa il 1412 e le risulta l’intestatario del numero telefonico. Siccome non lo posso fare io dall’Italia l’ho fatto fare al collega svizzero ». Al che Prioreschi chiede informazioni su chi fosse il tizio, ma Auricchio non sa rispondere: « E’ comunque un uomo istituzionale.. », « Ho chiamato il Ministero… ».  Prioreschi chiede che sia individuato ed eventualmente ascoltato. Chiede inoltre come farebbe, ragionando al contrario, un ufficiale straniero a sapere l’anagrafica di un utente italiano, e Auricchio risponde che, se lui fosse l’ufficiale di collegamento, farebbe il 1412 di Telecom. Tutto sommato, parere personale, nulla di anomalo.

LE INTERCETTAZIONI E IL RONO

Si passa allora ad un argomento molto tecnico e specifico sul come venivano materialmente effettuate e riascoltate le intercettazioni (quali uffici, con quale tecnologia, ecc..) e su una serie di autorizzazioni e concessioni. Auricchio risponde puntualmente. Si arriva però ad una domanda, che pone l’avv. Prioreschi: « Guardi i documenti: che c’è scritto in fondo? C’è scritto “Centro Intercettazioni Rono” ». Auricchio legge e conferma. « Che cos’è il Rono? ». La risposta è vaga: « E’.. è sbagliato, voglio dire.. Perchè guardi “Referente tecnico M*********i C*****i…” ». La Casoria è perplessa: « Com’è è sbagliato! Spieghi un pò.. ». « No, nel senso che è un modello.. è indicato il Rono come il reparto che gestisce le intercettazioni, ma il centro di intercettazioni incaricato è in riferimento…. ». Prioreschi incalza: « Quindi questo è un errore.. ». « Beh, non è un errore.. cioè.. è sbagliato nel senso che il centro di intercettazioni, proprio per quello che abbiamo detto fino ad adesso e cioè che l’intercettazione viene sempre effettuata presso la Procura della Repubblica e noi abbiamo soltanto il rilancio del segnale, è impropria la definizione di “Centro intercettazioni incaricato Rono”. Però voglio dire anche qui c’è la firma del direttore di Cancelleria G*******a B****i del Tribunale di Roma e può chiedere a lei.. ». Prioreschi allora continua a incalzarlo facendo notare come l’errore, o “improprietà” come dice Auricchio, sia presente in più documenti. « Ma non è un errore! E’ una improprietà legata al meccanismo del riascolto! ». Questo il concetto, ripetuto. Per Auricchio porta a ben poco (« Tanto eravamo noi a fa’ le intercettazioni… »), per Prioreschi, essendo un documento ufficiale e di una certa rilevanza, porta ad una irregolarità.

LE TELEFONATE SPARITE DI MORATTI E FACCHETTI

Prioreschi fa riferimento ad una intercettazione del 5 gennaio 2005 tra Maria Grazia Fazi, segretaria della CAN, e l’ex designatore arbitrale Bergamo. Bergamo riferisce alla Fazi di “recenti telefonate ricevute da Massimo Moratti, presidente dell’Inter, e di una cena che aveva organizzato proprio la sera stessa del gennaio con Facchetti. Cena organizzata proprio perchè l’Inter – Moratti e Facchetti – si lamentava dell’operato degli arbitri. Viene inoltre citato un’altra intercettazione sempre tra la Fazi e Bergamo nella quale quest’ultimo chiama la segretaria e riferisce di un colloquio telefonico avuto con Moratti con riferimento alle griglie. La domanda dell’avvocato è la seguente: « Colonnello, salvo errori, noi abbiamo cercato tra le migliaia di intercettazioni queste interlocuzioni che ci sarebbero state tra Bergamo e Moratti da un lato e Bergamo e Facchetti dall’altra e non ne abbiamo trovate nè come trascrizione nemmeno per la verità come sonoro. Lei è in grado di spiegare come mai queste telefonate con Moratti, siccome il telefono di Bergamo e della Fazi erano sotto intercettazione, non ci sono? ». Gelo. Auricchio prende tempo, come a scuola: « Cioè la domanda qual è, avvocato? ». Eppure è piuttosto chiara (l’ho riportata integrale di proposito). Prioreschi la ripete. Casoria prova a “tradurre”: « Cioè l’avvocato fa riferimento a delle telefonate che nell’informativa ci sono e poi non si trovano nè registrate nè trascritte.. Vuole sapere il motivo di questa vicenda ». Altra domanda di Auricchio, che tentenna: « Cioè vuole sapere il motivo del perchè noi non abbiamo intercettato la conversazione del..». La Casoria lo stoppa: « Dove sono! ». « No, sono qui! C’è scritto: “i due continuano a parlare..” » e cita la telefonata tra la Fazi e Bergamo. Interviene allora Prioreschi: « No, no. Quelle di Moratti e di Facchetti! ». Ancora una risposta vaga: « Eh, non lo so. Questo….. allora ho capito bene la domanda? Cioè.. scusi.. la rettifico così lei mi dice se ho capito bene o meno.. ». Si prende altro tempo. E’ in difficoltà. Prioreschi ripete per l’ennesima volta e chiede se Auricchio sia in grado di dare una spiegazione del perchè manchino quelle intercettazioni. « No, non.. ». La Casoria chiede allora « Ma partivano da un telefono che era sotto osservazione? ». Sì, è la risposta di Prioreschi. La Casoria allora, col suo tono quasi annoiato, afferma: « E vabbè avvocato.. non sa spiegare questo fatto…». A quel punto interviene anche il PM: « Ma questo lo dice l’avvocato! Che partivano da un telefono intercettato.. L’avvocato non è in grado di poter dimostrare nulla! ». E dà la sua versione: « Ci sono telefonate in cui due persone fanno riferimento a pregresse conversazioni e non credo che si possa chiedere conto..». Lo incalza Prioreschi: « Dottore lei ha messo sotto osservazione tutti i telefoni di Bergamo, eh! ». « No, ho visto che qualcosa è sfuggito.. ». Prioreschi ribadisce: « Insomma non è una mia mancanza: non ci stanno queste intercettazioni! ». Auricchio allora interviene: « No, ma tutte le intercettazioni effettutate dai telefoni sotto controllo, per decreto del GIP della Procura di Napoli, sono state trascritte e registrate o riportate, per cui non è che le rispondo in maniera diversa. Le dico che se lei non l’ha trovato non è un problema se quelle che sono state intercettate sono state compendiate e riferite all’autorità giudiziaria ». Procede allora citando il testo. Legge: « Ho il testo: “Poi parlano della cena di stasera con Facchetti..”, quindi il riferimento è riportato. “In merito Grazia gli raccomanda infatti di parlare poco e lasciare che il discorso lo guidi Facchetti. Grazia lo invita a ponderare bene le parole. Si salutano e dicono che si sentiranno domani ». Non c’entra molto. « Questo è quello che è stato registrato. Poi se Facchetti ha chiamato a Bergamo non risulta.. avrà chiamato su un altro numero! ». A voi convince? A Prioreschi poco. « Avete Tavaroli, no? Chiedetelo a Tavaroli.. », dice il PM. « Eh, Tavaroli è teste. Se non si appella al segreto di Stato.. ». Questo il battibecco fra i due. La Casoria ne ha abbastanza e invita al silenzio.

Continua..

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12 repliche per “Calciopoli: il secondo controesame del Colonnello Auricchio (prima parte)”

  1. Grazie come al solito Antò…io già sto facendo girare il tutto per mail,però in giro c'è gente con Bug nel cervello e non credo che neanche capiscano tutto ciò…

    Quanti Juventini in Italia sanno chi è Auricchio????

    Per me la metà della metà dei 14.000 tifosi indicati…MAH

  2. grazie di tutto,

    sia per la puntuale trascrizione ed analisi e per il tempo che ci dedichi e sia per quella "poca" (ma estremamente elettrizzante) speranza che vive dentro noi.

  3. Semplicemente grazie anto'!!!

    Ribadisco pero' che ci sono troppi poteri contro Moggi,ritengo difficile una sua riabilitazione.Ovviamente lo spero!!

    • Per mandare moggi in galera non si pùo stravolgere la costituzione di una repubblica per sempre!!!!! RIFLETTETE.

      • Ti ricordo che in Italia la massima pena per il falso in bilancio è la presidenza del consiglio…nn mi meraviglio piu di nulla,tutto qui!!!E poi cio' che aumenta il mio scetticismo è stata la scelta di giraudo che praticamente ha scelto di nn difendersi.Puo' averlo fatto per voltare pagina semplicemente,oppure perchè temeva di riuscire ad ottenere l'assoluzione.Chissà perchè!!!

        Ad ogni modo ragazzi anche se Moggi fosse assolto la vedo difficile che la Juve chieda gli scudetti che le sono stati tolti nè tantomeno chieda un risarcimento per gli immensi danni che ha subito.Sarei felicissimo se accadesse,ma non ci credo onestamente.

        A me pare che la proprietà juventina sia felice della fine di Moggi e anzi vivrebbe una sua riabilitazione con un certo imbarazzo.Mai nessun nostro attuale dirigente sottolinea le evoluzioni di questo processo,neanche Bettega!!!!!!!Come mai????I giornalisti e mass-media sono di parte ok,ma la nostra dirigenza da che parte sta???Questo processo nn parla solo di moggi,parla anche della leggittimità delle nostre vittorie e loro cosa fanno???Muti!!!

        In questa vicenda sono coinvolti troppi interessi e Moggi nn credo abbia la forza per riuscire a vincere.Auguro al nostro direttore di riuscirci ovviamente.

        Tuttavia seguiro' la vicenda con il max interesse e nel mio piccolo cerchero' di divulgare le notizie di cui saro' in possesso e saro' sempre grato ad Antonio o ad Antonello Moggi(un utente di vs) per l'impegno e l'interesse con cui seguono questa vicenda divulgando piu' informazioni possibili.

  4. Apparte che in Italia caro Mask si stravolge la costituzione per non mandare la gente in galera..:)..la cosa che mi preoccupa a me è la stampa…che tace su tutto e che se non bastasse mostra la falsità a tutta l'Italia…

  5. Non può piovere sempre….

  6. E' bello vedere le facce degli interisti quando chiamano in causa la questione calciopoli e rispondere con questi fatti alle loro "accuse".

    Restano a bocca aperta perche' parlano senza cognizione di causa e solo per sentito dire…

    io lavoro di notte e mi capita spesso di cadere in queste discussioni, ora avro' anche del materiale cartaceo da sottoporre agli ONESTONI!

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