Analisi tattica: Sampdoria-Juventus (ancora tanti errori…)
PRESENTAZIONE DEGLI SCHIERAMENTI
Senza sorprese la Samp di Del Neri che schiera il suo collaudatissimo 4-4-2. Storari in porta; Zauri, Gastaldello, Lucchini e Ziegler i quattro di difesa; Semioli e Guberti sugli esterni, Palombo e Poli gli interni di centrocampo; Pazzini e Cassano di punta. Zaccheroni propone ancora una volta il rombo. Chimenti tra i pali; terzino a destra Zebina, a sinistra Grosso; centrali di difesa Legrottaglie e Cannavaro. In mezzo al campo Poulsen fa il vertice basso del rombo, Diego il vertice alto con Marchisio mezzo destro e Sissoko mezzo sinistro. Coppia d’attacco, Iaquinta-Del Piero.
Sampdoria: Storari, Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler, Semioli, Poli (27′ st Tissone), Palombo, Guberti (9′ st Mannini), Cassano (37′ st Testardi), Pazzini (M. Cassano, Accardi, Scepovic, Rossi). All. Del Neri
Juventus: Chimenti, Zebina, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso, Sissoko, Poulsen, Marchisio (31′ st Candreva), Diego (39′ st Camoranesi), Iaquinta (10′ st Trezeguet), Del Piero (Pinsoglio, Chiellini, Melo, Salihamidzic). All. Zaccheroni
Chimenti
Zebina, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso
Marchisio, Poulsen, Sissoko
Diego
Iaquinta, Del Piero
Cassano, Pazzini
Guberti, Poli, Palombo, Semioli
Ziegler, Lucchini, Gastaldello, Zauri
Storari
SVILUPPI TATTICI DEL MATCH
La Samp conferma le caratteristiche già note nello sviluppo delle due fasi di gioco. In fase difensiva Del Neri sceglie di non attuare un pressing offensivo preferendo compattare nella propria metà campo le linee di difesa e centrocampo e richiedendo alle due punte di tornare velocemente dietro la linea del pallone. In fase offensiva il gioco si sviluppa secondo giocate verticali verso Pazzini, abile a difendere la palla e fare salire la squadra, e sulle fasce, con frequenti sovrapposizioni dei terzini sugli esterni, i quali, solo raramente attaccano lo spazio interno, preferendo il binario esterno e la profondità. Grande lavoro di copertura degli interni, con Palombo che gioca più bloccato e Poli, più dinamico, deputato agli inserimenti da dietro in fase offensiva. Buoni in movimenti coordinati delle due punte, tipici da 4-4-2.
La Juventus si schiera con il centrocampo a rombo e due punte. In fase difensiva, in questo match, i due attaccanti coprono i due difensori centrali, Diego il centrocampista basso della Samp, con Marchisio e Sissoko pronti ad uscire sui terzini.

Nella figura che segue si vede appunto Marchisio uscire su Ziegler, con Zebina pronto ad accorciare su Guberti.

La figura seguente mostra invece la Samp schierata difensivamente. Vediamo Pazzini e Cassano dietro la linea della palla e la linea di centrocampo posizionata piuttosto bassa.

E proprio lo schieramento difensivo della Samp ha creato infiniti problemi alla Juventus. In realtà sarebbe più corretto dire che la maniera di attaccare lo schieramento difensivo della Samp ha creato infiniti problemi alla Juventus. La Samp prova a tenere la linee strette (in ampiezza) e vicine tra loro. Cosa fare per allargare (in ampiezza) le linee della Samp? Giocare sulle fasce, magari provando velocemente a cambiare il lato del pallone (da destra a sinistra e viceversa). Cosa fare per evitare che le linee difensive della Samp siano vicine tra loro? Non dare loro il tempo di ricompattarsi, giocando velocemente in verticale subito dopo la riconquista della palla. Ecco quindi una lunga (e potrebbe essere ancora più lunga…) serie di figure che mostrano la qualità degli attacchi bianconeri contro lo schieramento difensivo sampdoriano.


Nelle due precedenti diapositive si nota Diego che riceve palla da destra e si gira per aprire il gioco a sinistra. Del Piero e Iaquinta sono in posizione centrale, Sissoko è in posizione centrale e il terzino sinistro, Grosso, che dovrebbe dare ampiezza, riceve centrale. Risultato: Semioli, l’esterno destro sampdoriano può rimanere in mezzo (alla sua destra non c’è nessun bianconero) e tenere la linea di centrocampo stretta. La linea difensiva, ovviamente può, anch’essa, stare comodamente ben stretta. Vediamo come in questo caso la Juve attacca le due linee schierate.
Nella figura che segue Diego riceve la palla (dalla sua sinistra), si gira a destra e non trova nessuno. E’ quindi costretto a tornare alla sua sinistra, dove sono schierati, tutti in posizione centrale, Sissoko, Marchisio, Iaquinta e Del Piero.



Da notare come tutte le linee blucerchiate siano strette (a occhio tutta la Samp è compattata in 15-20 metri) e come la linea dei quattro difensori possa rimanere stretta, visto che tutti gli attaccanti e centrocampisti juventini sono centrali. Da notare ancora una volta che si attacca la Samp con le linee interamente schierate. Purtroppo le diapositive non danno (o danno solamente in maniera piuttosto approssimativa) l’idea della rapidità, ma chi ha visto la partita, ricorda bene come la verticalità del gioco juventino è stata molto scarsa e come ciò abbia consentito con continuità alla Samp di ricompattare le linee.
Ancora un altro esempio. Nelle diapositive che seguono vediamo Poulsen servire Marchisio.

Marchisio porta palla verso il centro dove trova, tutti in posizione centrale Sissoko, Diego, Del Piero e Iaquinta. Ciò consente alle linee della Samp, ancora una volta vicine tra di loro, di stare strette (notate le posizioni molto accentrate dei terzini e degli esterni offensivi).


Un ultimo esempio mostra in maniera palese lo scadente scaglionamento degli attaccanti juventini. Nella figura che segue Diego, serve Sissoko centrale. Il maliano riceve e trova davanti a se Iaquinta e Del Piero vicini tra di loro, coperti da Semioli e, in buona sostanza, impossibilitati a ricevere. Le linee della Samp? Vicinissime tra loro e strettissime.


Proviamo a pensare un attimo alle azioni in cui la Juve è potuta andare al tiro con una certa pericolosità, fatta eccezione per i calci piazzati. Non sono molte, per cui, non è tanto difficile. Nel primo tempo Iaquinta svirgola il tiro solo davanti a Storari. L’azione è nata da un lancio dalla linea di metà campo di Poulsen dopo una riconquista palla della Juve. Azione veloce e verticale.
Nel secondo tempo, l’azione più pericolosa, porta al tiro Del Piero dal limite dell’area sampdoriana. Le diapositive ci aiutano a ricostruire l’azione. Nella figura che segue, dopo un attacco della Samp, Zebina porta palla e serve verticalmente Marchisio che si è aperto.

Marchisio a sua volta serva ancora verticalmente Diego che trova spazio, dietro la linea di centrocampo della Samp (grazie al primo passaggio, verticale e ampio, di Zebina e al movimento di Marchisio) che non ha ancora avuto il tempo di compattarsi con la linea difensiva.

Diego, oltretutto, riesce a ricevere in maniera dinamica, e può puntare la linea difensiva blucerchiata. Ottimo il movimento di Trezeguet ad aprirsi. La linea difensiva della Samp viene in qualche maniera destrutturata e allargata.

Diego trova Del Piero largo che può affrontare uno contro uno Zauri. Il capitano sceglierà di calciare dal limite.

L’esempio appena fatto (piuttosto raro nella partita di ieri) mostra come velocità, verticalità ed ampiezza avrebbero potuto evitare che la Samp si compattasse e tenesse le linee vicine e strette. Per tutta la partita le direttrici e le qualità della fase offensiva della Juve hanno permesso facile predominio alla fase difensiva della Samp che ha ridotto al minimo i pericoli per la propria porta. Di contro, la fase di non possesso della Juventus è stata buona, beneficiando di una prova difensivamente maiuscola di Poulsen, equilibratore difensivo come pochi. Gli unici pericoli su palla attiva sono venuti da errori individuali, come ad esempio, l’occasione di Cassano nel primo tempo, in cui il barese finge di venire incontro e attacca la profondità, con Legrottaglie che non segue l’attaccante e la linea difensiva della Juve non ben posizionata.


Il (mediocre) equilibrio viene spezzato dal gol di Cassano, dopo che comunque, nel secondo tempo, la Samp, aumentando un po’ il ritmo, aveva guadagnato minuti e metri nei conteggi del possesso palla e del predominio territoriale, che per tutto il primo tempo erano stati appannaggio della Juventus.
COMMENTO
La Juventus, schierata ancora una volta con il rombo, perde una partita giocata in fase offensiva in maniera davvero ottusa. Come ampiamente illustrato, i bianconeri hanno consentito alla Samp di difendere come sanno meglio, tenendo le linee strette e vicinissime tra loro. Causa di ciò la mancanza di rapidità nel ribaltare il gioco da parte dei bianconeri e la mancanza di ampiezza nelle fasi di possesso. Il match con la Samp potrebbe essere visto, a mio parere, nelle scuole calcio, per mostrare tutto ciò che non deve fare una squadra in fase offensiva. Spaziature sbagliate, ampiezza inesistente, rapidità e verticalità sconosciute. I principi base da scuola calcio di scaglionamento, ampiezza, mobilità, smarcamento del tutto disattesi. Una pessima prova della fase offensiva della Juve che vanifica una fase difensiva abbastanza buona, che, come detto, si è avvalsa finalmente della presenza di Poulsen, impeccabile in fase di non possesso (e uno tra i migliori anche nella fase di possesso. Paragoni con Melo?). E anche la Samp, fatta eccezione per le occasioni su palla inattiva, non crea soverchi pericoli a Chimenti (occasione di Cassano già descritta e svirgolata in area di Pazzini nel secondo tempo). Solo un clamoroso errore del portiere bianconero consente al match di sbloccarsi e di evitare uno 0-0 scritto dalla scarsa qualità delle fasi offensive delle due squadre. Oltre ai difetti già mostrati, non si può non evidenziare che la manovra offensiva non può permettersi i ritmi eccessivamente compassati di Diego e Del Piero (che ieri, oltretutto, si sono pestati i piedi, giocando e “stazionando” nella stessa mattonella…), la scarsa qualità tecnica di Sissoko e un apporto così modesto di Grosso e Zebina. Troppo facile per la Samp difendere. E così non si può vincere. Anzi, si perde. A memoria, una delle peggiori Juventus, in fase offensiva.
Fabio Barcellona
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22. mar, 2010

AUTORE DELL'ARTICOLO












A me pare evidente che le cose migliori della juve di zac si siano viste senza DP in campo e on il tandem Candreva/Diego dietro ad una sola punta.
Non voglio offendere nessuno dei tifosi di DP (santo subito eh..) ma mi pare evidente che due “passeggiatori” davanti sono troppi e tra i due non si puo’ che favorire quello di 25 anni (pagato 25 milioni) rispetto ad un giocatore simbolo che pero’ appare sempre piu’ a fine carriera.
Concordo a metà…:D del piero unica punta per vincere!!!
Un ringraziamento, come sempre, al fuoriclasse Fabio Barcellona.
ottima analisi…
di Poulsen l'ho sempre detto…il miglior centrocampista della juve è felipe melo col cervello di poulsen…
poulsen diligentissimo e di sicuro uno dei migliori palombo non trova mai il tempo per inserirsi… diego condiziona troppo tutta la squadra… togliere iaquinta per trezeguet ha tolto le ultime energie a del piero… mettere camoranesi a 7 min dalla fine vorrei capire che senso ha avuto… Candreva? entra a 20 dalla fine al posto di marchisio fino ad allora impeccabile in fase difensiva… Candreva sacrificato non ha molto senso per me infatti gioca 4 minuti da 3/4ista al posto di diego e mette 2 palle fantastiche in verticale intercettate per un soffio…. esterni? inesistenti… insomma siamo alle solite a rombo non si può giocare soprattutto se le punte sono alex e trez.
Non sono d'accordo con Kantor, Del Piero si è mosso di più e meglio di Diego. Ha fatto la seconda punta e il trequartista mentre Diego giocava a nascondino o caracollava orizzontalmente davanti la difesa presuntuosamente. Ha 25 anni ma sembra averne 38, anche perché quando calcia il pallone sembra questo pesi 90 KG: non calcia che tiri fiacchi verso la porta e su punizioni e calci d'angolo dà il peggio di sè. Da vendere subito nella speranza di recuperare almeno 7 milioni di euro, cioè il suo reale valore.
…. non mi sono voluto esporre…. ma sai come la penso…. DIAMO IL POSTO A CANDREVA.
Mirko io ti stimo, sei troppo intelligente per non capire che Diego non è Kaka, non è uno che prende palla a centrocampo e punta dritto la porta avversaria.
Ha bisogno che la squadra giri decentemente, ovvio che caracollava per il campo e solo orizzontalmente, appena prende palla alza la testa e sulla fascia non c'è mai un terzino che si propone. Allora a quel punto tenta sempre l'azione personale con la palla al piede, avessimo un Kolarov sarebbe tutta un'altra storia. Bastava vedere al Werder con Fritz e Boenish che erano due cavalli pazzi, e con Ozil le cose erano decisamente diverse.
Sul fatto dei tiri inutile aspettarsi siluri da fuori area alla Sneijder, non sono le sue caratteristiche e mai lo saranno penso.
il problema reale che non hai nessun giocatore se non camo e giovi che sanno saltare l'uomo e mettere in mezzo dei cross…diego deve stare in panca che è inutile e candreva titolare fisso ormai..
se non fosse per la carta d'identità,che,purtroppo,non recita a favore di Del Piero,quello che in campo risulta meno redditizio,utile è senza dubbio Diego,che finora i tifosi della juve ricordano SOLO per le gesta compiute contro la Roma una vita fà.
In attacco si paga piuttosto la (non)presenza di Trezeguet,che è un'autentica zavorra per chi gli gioca vicino,solo che poi nelle pagelle viene dai più giustificato con frasi del tipo "..non gli arrivano palloni giocabili…"
non per difendere trezeguet, che è il capocannoniere della juve quest'anno nonostante la sua veneranda età, ma lui è un giocatore sprecato con il rombo, e se non hai due ali.
invece dimmi quali dei nuovi e più giovani si destreggia meglio in questa che chiamo una tribù e non una squadra di calcio.
(tolto candreva e marchisio che puntualmente o non giocano o vengono sostituiti, dal mago della piadina )
Onde evitare di perdere nuovamente la voce a causa di insulti urlati ai giocatori ho spento la TV alla fine del primo tempo. Mi sono pentito della scelta in quanto sarebbe stato meglio spegnere alla comunica delle formazioni ufficiali. Continuo a non comprendere perchè si è definitivamente accantonato il 4-2-3-1 ,unico modulo con cui si è vista una Juventus decente quest'anno, e continuo a non capire perchè Zaccheroni si ostini a preferire Chimenti ad un promettente portiere e possibile investimento per il futuro. Continuo a non capire perchè si ostini a giocare con il rombo tentando di perforare la difesa avversaria solo per vie centrali invece di sfruttare le fasce (Moggi ha detto: "Sono stati acquistati colpitori di testa senza nessuno che fa i Cross") lasciando inoltre Candreva in panchina. Il mister era partito bene, mettendo in chiaro la propria idea di calcio e cercando di dare una svolta ad una stagione deprimente, ma si è rivelato l'ennesimo fuoco di paglia del 2010. La domanda che ci si pone ora è: "sono effettivamente l'allenatore ed i giocatori ad essere di livello medio-basso o effettivamente il DNA Juve è svanito del tutto?"
Un grazie a Fabio che trova il coraggio di commentare partite come quella di ieri, sopratutto quando in contemporanea sta giocando quel fenomeno di Messi.
Detto questo per l'ennesima volta ho l'impressione che Diego non sia il bidone che viene descritto da molti ma abbia solo la sfortuna di giocare in una delle squadre più statiche degli ultimi anni.
Come sempre complimentissimi! vorrei fare una proposta, perchè non dare anche un voto ai giocatori e naturalmente al "mago della Piadina"? un voto sulla tattica, come viene impostata e come poi viene eseguita dai giocatori, una tragedia, lo so, ma per dare un'idea del comportamento in campo per noi eretici della tattica ma innamorati di queste analisi!!
La sensazione è che abbiamo una coperta troppo corta, e se la spostiamo da un lato inevitabilmente manca dall'altro…
Tutto questo associato ad una condizione fisica approssimativa…
credo che hai centrato il problema.
Anche qua si cercano troppi capri espiatori. Suvvia e' un post di tattica, non di singoli.
Alla ricerca del capro perduto…. Prima Melo, ora Diego (l'hanno scorso Poulsen e Molinaro). Prima Ferrara ora Zaccheroni.
Le cose non si cambiano con uno schioccar di dita, la mentalità, la disciplina tattica, la forma fisica. Ci voglio mesi e mesi di lavoro e di allenamento. Il grande merito di questi post (e ringrazio e molto l'idea e la realizzazione davvero straordinarie e uniche in un panorama calcistico fatto di Mourigni e di scandali) è di non concetrarsi sui singoli, ma dare importanza agli elementi che differenziano il calcio dalla palla a muro. Risparmiate Diego, Melo, e tutti gli altri, almeno qua :)
io di tattica ne capisco abbastanza poco, diciamo che sto imparando a leggere le partite anche grazie al nostro fabio…se posso permettermi però suggerirei una soluzione che credo sia stata abbandonata troppo presto…il 4-2-3-1…..dico questo perchè è evidente che la juve non ha gli uomini per il rombo, e quando dico questo mi riferisco ai terzini….il rombo di centrocampo presuppone un gioco che si sviluppa per vie centrali, con un gioco in verticale…è vero, le mezz'ali si aprono in fase di possesso, ma farlo troppo spesso durante la partita vuol dire avere il centrocampo scoperto e secondo me molti gol con ciro li abbiamo presi proprio per mancanza di filtro a centrocampo….per evitare questo servirebbero terzini che sappiano dare un supporto alla fase offensiva…terzini dinamici, veloci e potenti, che sappiano supportare il lavoro di diego…gli unici 2 all'altezza per questo compito sono de ceglie e caceres (zebina solo in parte, troppo discontinuo all'interno dei 90')…senza terzini validi il rombo è vanificato completamente a mio avviso…qualche giocata può aiutarti a vincere qualche partita ma alla lunga non paga….perchè il 4-2-3-1? perchè lo ritengo il modulo più simile al 4-4-2, (il 4-2-3-1 diventi 4-4-1-1 in fase di non possesso) con cui eravamo in grado di restare compatti in fase difensiva, riuscendo a garantire quella copertura che la nostra difesa necessita per non fare acqua da tutte le parti…4-2-3-1 che permette a diego di avere in fase di possesso palla ben 2 soluzioni, cioè i trequartisti esterni, che possono dare quell'ampiezza di gioco che a oggi è inesistente…giocatori come giovinco, camoranesi, brazzo, candreva, o gli stessi caceres e de ceglie possono essere importantissimi con questo modulo…credo sia una soluzione non difficilissima da attuare e da far capire ai giocatori, e che possa sistemare molte problematiche nel breve periodo….
scusate la lunghezza del post ma quando si parla di CALCIO nel vero senso della parola mi faccio prendere la mano :D
Quello che non riesco a spiegarmi come e' possibile che giocatori professionisti non riescano a trovare una collacozione in campo, ci sono momenti che si vedono 3/4 giocatori nello spazio di un metro quadrato…..tipo ragazzini di 10 anni, per non parlare dei terzini, come fatto notare dal buon Fabio, e' inconcepibile che un giocatore di fascia si sposti al centro con la frequenza che ha fatto Grosso…..il mio mister diceva "pestate la linea laterale", con questa squadra possiamo restringere il campo di 25 metri…..
E' sempre il solito discorso pluritriturato: se non si allarga il gioco non si va da nessuna parte. Se:
- il mezzosinistro è Sissoko che si accentra sistematicamente
- i due terzini non scendono MAI
- le punte stazionano a centroarea
- resta il solo Marchisio a tentare di allargare il gioco
è evidente che non si caverà un ragno dal buco. Se (giustamente, dato che non ha 90' nelle gambe) togli Iaquinta x Trezeguet, allora tanto vale porsi da subito in maniera speculare alla Samp inserendo anche Camo e Candreva e puntando immediatamente al 4-4-2, anzichè continuare a fare un rombo inconcludente e statico. Tanto più considerando che questa squadra, come al solito, fisicamente regge al max 60-70 minuti: a quel punto tanto vale correre ai ripari provando a coprire tutto il campo in ampiezza.
Boh… Zac in certe partite mi è sembrato davvero un fine stratega; in altre mi sembra di rivedere la reincarnazione di Ciro…
Mah, ho tardato a leggere questa analisi, perchè certo che le mie impressioni fossero confermate in maniera semplice.
Guardando la partita ho addirittura pensato che nelle fasce laterali o ci fossero le sabbie mobili oppure delle tagliole da bracconaggio…
Assurdo provare a sfondare (sfondare?) con calma (!) centralmente una difesa schierata e chiaramente compattissima.
Una prova decisamente deludente.
Buon segnale solo l'ottima prova di Poulsen, mentre Cannavaro, dopo una stagione drammatica, trova finalmente una partita da mondiale.
Concordo con chi ritiene il 4231 la nostra miglior disposizione. E poi basta che tanto è inutile continuare a parlarci addosso di carenze e problemi vari. Sono ben oltre la soglia della sopportazione, tanto che ne ho già preso un bonus da quella per la prossima stagione.
direi che il 4-2-3-1 solo ora puoi iniziare a riproporlo visto che sono rientrati iaquinta,camoranesi e giovinco in più hai candreva e marchisio che sono duttili,insistere sul rombo senza cross e senza movimenti armonico della squadra è un suicidio
non capisco una cosa la juventus ci ha fracasato la testa per 3 mesi che dovevano prendere a benitez adesso e uscito l'allenatore della sampedoria che neanche si conosce e meno male che voglino rifare la quadra e la dirigenza ma allora e meglio che tengono a zaccheroni no fatemi sapere. vecchia juventus quando ritorni?