Analisi tattica: Napoli-Juventus (e se valessimo tanto?)
PRESENTAZIONE DEGLI SCHIERAMENTI
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, P. Cannavaro, Grava, Maggio, Pazienza, Gargano, Zuniga (44′ st Rinaudo), Hamsik (36′ st Cigarini), Quagliarella, Lavezzi (46′ st Denis). (Iezzo, Aronica, Rullo, Bogliacino). All.: Mazzarri.
Juventus: Manninger, Zebina, F. Cannavaro, Chiellini, Grosso, Camoranesi (16′ st Diego), Poulsen (7′ pt Candreva), Felipe Melo, Marchisio, Amauri, Del Piero (21′ st Grygera). (Pinsoglio, Marrone, Giovinco, Trezeguet). All.: Zaccheroni
Il Napoli si presenta al San Paolo con la sua formazione tipo, che prevede, davanti a De Sanctis, tre difensori – Grava, P. Cannavaro e Campagnaro -, una linea di quattro centrocampisti composta da destra a sinistra da Maggio, Pazienza, Gargano e Zuniga e davanti il tridente Hamsik, Lavezzi, Quagliarella, con Lavezzi a giostrare da centravanti. La Juventus rispolvera un classico 4-4-2. Manninger torna tra i pali; Zebina e Grosso sono i terzini, F. Cannavaro e Chiellini i centrali difensivi. I 4 centrocampisti sono da destra a sinistra Camoranesi, Melo, Poulsen e Marchisio, con Del Piero e Amauri di punta. Ben presto Candreva sostituirà l’infortunato Poulsen, piazzandosi a sinistra nel centrocampo, con Marchisio in mezzo al posto del danese.
Manninger
Zebina, F. Cannavaro, Chiellini, Grosso
Camoranesi, Melo, Poulsen (Marchisio), Marchisio (Candreva)
Amauri, Del Piero
Lavezzi
Quagliarella, Hamsik
Zuniga, Gargano, Pazienza, Maggio
Campagnaro, P.Cannavaro, Grava
De Sanctis
SVILUPPI TATTICI DEL MATCH
La Juventus sceglie il 4-4-2, interpretato oltretutto in maniera particolarmente difensiva, probabilmente per proteggersi in maniera efficace dalle soluzioni offensive del Napoli. Vediamo quali sono generalmente le situazioni che il Napoli sviluppa in fase offensiva. Una soluzione privilegiata è quella di servire palla su una della due punte esterne (Quagliarella o Hamsik) che viene incontro al portatore di palla, solitamente l’interno di centrocampo o il difensore centrale del lato (Campagnaro per Quagliarella, Grava per Hamsik).
Nella figura che segue vediamo appunto Pazienza che cerca Hamsik che si muove andando incontro al pallone.

La ricezione della punta esterna, in posizione intermedia (tra l’interno e l’esterno del campo) e tra le linee avversarie comporta generalmente un movimento della difesa a stringere le maglie in direzione della zona della palla. Tale ricezione e il conseguente movimento difensivo della squadra avversaria, genera, solitamente, situazioni favorevoli al Napoli. Una di queste prevede il ribaltamento del pallone sul lato debole del campo.
Nell’azione vista Hamsik, dopo la ricezione, trova Lavezzi, che scarica sull’interno di centrocampo Gargano. Quest’ultimo apre su Zuniga con tanto spazio sul lato debole della Juventus.


Un’altra soluzione possibile, a seguito della ricezione della punta esterna è la giocata (diretta o dopo uno scarico) sull’esterno del lato in profondità.
Al proposito, nelle figure che seguono vediamo Campagnaro trovare il movimento incontro di Quagliarella e Zuniga che si propone in profondità.


Un’altra soluzione offensiva del Napoli prevede invece la ricerca degli esterni (Maggio e Zuniga) direttamente con cambi di gioco, sullo spazio creato dai movimenti verso il centro del campo delle punte esterne. Nella figura che segue Gargano cerca e trova Maggio sul lato opposto del pallone.

La Juventus contrasta i movimenti del Napoli giocando un 4-4-2 molto difensivo che prevede:
- i due interni di centrocampo molto vicini ai due centrali di difesa, in maniera da diminuire lo spazio tra le linee e rendere difficoltosa la ricezione della palla di Quagliarella e Hamsik in questa zona;
- i due esterni di centrocampo molto bassi, pronti a dare copertura al terzino e deputati a controllare gli inserimenti degli esterni Maggio e Zuniga, lasciando così liberi i terzini di esercitare pressione in zona (semi) centrale sulle punte esterne e consentendo così ai difensori centrali bianconeri di stare bloccati in posizione centrale.
Nella figura che segue si evidenziano bene la posizione di Poulsen e Melo, molto vicini a Cannavaro/Chiellini e la posizione molto bassa degli esterni Camoranesi e Marchisio a presdiare la zona degli inserimenti di Zuniga e Maggio.

Nelle due figure di sotto la pressione su Hamsik sul solito movimento incontro verso Grava è data da Grosso, con Candreva che copre il terzino e recupererà palla sull’inserimento di Maggio.


Anche nella figura che segue si vede che su Hamisk, in posizione centrale, esce Grosso, con Candreva che da copertura al terzino.

L’atteggiamento difensivo della Juve nel primo tempo disinnesca il Napoli che, nonostante la pressione continua e il possesso palla si rende pericoloso solo su due tiri da fuori, uno di Quagliarella e uno di Lavezzi. Per il resto il Napoli, sostanzialmente, sbatte contro il muro juventino e l’ampiezza del suo gioco, arma principale della squadra di Mazzarri è ben contrastata dalla scelte di Zaccheroni in fase di non possesso. Ma la Juventus paga dazio in fase offensiva alla condotta difensiva così accorta. La riconquista della palla avviene lontanissima dalla porta avversaria, con i due giocatori di maggiore qualità (gli esterni di centrocampo) posizionati inevitabilmente bassi e senza punte in grado di giocare efficacemente ripartenze lunghe. Se a ciò aggiungiamo il pressing asfissiante di Gargano e Pazienza sui nostri interni e la cronica incapacità a costruire gioco, anche banale, di Felipe Melo, otteniamo come somma l’assoluta povertà della fase offensiva bianconera, incapaci, oltre al gol, anche solo di arrivare con una certa pericolosità dalle parti di De Sanctis.
Nel secondo tempo la Juventus prova a interpretare il match alla stessa maniera del primo, ma comincia la galleria degli errori (orrori?). Analizziamo solamente i gol subiti e il rigore concesso dall’arbitro ai partenopei. In stretto ordine cronologico partiamo dal penalty.
L’azione parte dalla solita ricezione di Hamsik nella consueta zona; lo slovacco scarica su Lavezzi. Nella figura che vediamo la posizione di Grosso rispetto ad Hamsik.

Sullo scarico verso il centro di Hamsik il corretto movimento di Grosso sarebbe dovuto essere quello di scappare indietro tagliando la corsa verso il centro del campo in maniera da frapporsi tra Hamsik e la porta di Manninger, lasciando eventualmente solo la ricezione esterna allo slovacco. Invece Grosso scappa indietro correndo parallelamente alla linea laterale lasciando lo spazio interno all’attaccante del Napoli. Nelle figure che seguono è illustrata la situazione descritta.


Come vediamo nella figura seguente, l’errore di Grosso lascia la corsia interna allo slovacco che può ricevere indisturbato e metterà la palla in mezzo, dove, Zebina, commetterà un inutile fallo da rigore su Quagliarella.

Veniamo adesso al gol di Hamsik. La palla è di Camoranesi che la perde, a trequarti campo, tentando un tunnel su Quagliarella.

Quagliarella punta Zebina. In alto, nella figura che segue, vediamo Grosso ha tutto lo spazio e il tempo per controllare Hamsik.

Quagliarella va al cross e Grosso si perde alle spalle Hamsik che insacca.


Andiamo al secondo gol del Napoli. Nel frattempo Zaccheroni è passato al 3-5-2 con Zebina, Cannavaro e Chiellini centrali, Grygera e Grosso sugli esterni, Melo, Marchisio e Candreva in mezzo e Diego e Amauri di punta.
Lavezzi riceve in posizione centrale e allarga su Hamsik. In basso nella figura si nota Quagliarella ben controllato da Zebina e Grygera.

Quattro secondi dopo Hamsik è pronto a crossare e Quagliarella è ancora nella zona di Grygera e Zebina. Grygera “consegnerà” Quagliarella per occuparsi di Zuniga che viene da dietro.

Come si vede bene dalla figura che segue al momento del cross Zebina, come Grosso nell’azione del primo gol, perde alle sue spalle Quagliarella che insacca.

Infine il terzo gol della squadra di Mazzarri.
Campagnaro ruba palla e si invola in contropiede. Notiamo nella figura che segue la posizione di Quagliarella, che sarà determinante per il gol di Lavezzi.

Tutto sommato la transizione difensiva della Juventus non è cattiva. Melo va su Campagnaro, Cannavaro marca Lavezzi, Candreva e Zebina rinvengono davanti ai giocatori del Napoli, che nemmeno rientrano nell’inquadratura.

Da dietro si inerisce Quagliarella che si sovrappone internamente a Campagnaro. Il movimento di Quagliarella potrebbe essere assorbito comodamente da Candreva e/o da Zebina. Certo non da Cannavaro che sta marcando Lavezzi al limite dell’area in posizione centrale. La figura illustra la situazione.

Invece, in maniera francamente incomprensibile, Cannavaro prova lui ad assorbire il movimento di Quagliarella…Risultato? Lavezzi è tutto solo al limite dell’area, Campagnaro ha vita facile nel servirlo e Lavezzi ad insaccare.

COMMENTO
La Juventus adotta il 4-4-2 con baricentro basso, interni di centrocampo vicini alla linea difensiva e esterni pronti a coprire in diagonale i terzini. Una scelta così prudente consente di occupare bene l’ampiezza del campo difensivamente, di tenere bloccati in posizione centrale Cannavaro e Chiellini prevedendo le uscite su Quagliarella e Hamsik in posizione intermedia da parte dei terzini e di ridurre al minimo, grazie alla vicinanza delle linee, le ricezioni dei due attaccanti partenopei. L’altro lato della medaglia prevede una fase offensiva depressa dal baricentro così basso, vista oltretutto l’incapacità, per caratteristiche tecnico/atletiche (ed età) ad organizzare efficaci ripartenze lunghe e, in generale, a sviluppare una buona fase offensiva partendo da lontano, in situazione di pressing alto sugli interni bianconeri. Melo non è un riferimento e, come quasi sempre, sbaglia una quantità enorme di appoggi anche banali. Camoranesi e Candreva danno qualità alla manovra, ma, troppo lontani dalla porta avversaria. Del Piero e Amauri non hanno la forza e la capacità di allungare la squadra o, comunque, di fungere da perno su cui alzare il baricentro del gioco, sovrastati ed anticipati con regolarità dai difensori del Napoli.
Nonostante però la povertà della fase offensiva, nel primo tempo la fase difensiva ha la meglio sulle manovre d’attacco del Napoli.
Nel secondo tempo, decisivi, ai fini del risultato risultano gli errori di tattica individuale ampiamente mostrati nelle parti precedenti dell’articolo. Errori davvero grossolani di giocatori che hanno alle spalle centinaia di partite ad alto livello. Come commentarli? Incommentabili. Mancanza di concentrazione? (per dirla alla Blanc). Incapacità? Stanchezza? Chi scrive commenta ciò che vede. E ha visto errori intollerabili a quel livello. Anche perché ripetuti. Anche perché non è la prima volta. Alcune volte la Juve prende gol perché la pessima fase offensiva provoca squilibri nella fase difensiva. Alcune volta, come nel match contro il Napoli, la Juve è difensivamente equilibrata (per forza giocando in maniera così conservativa…) e sono errori di tattica individuale a consentire alla squadra avversaria di fare gol. Insomma, i bianconeri prendono gol in tutte le maniere possibili, e ne prendono tre (più il rigore sbagliato) anche quando impostano la partita per non prendere gol.
Circoscrivendo il campo di visuale alla tattica, sebbene specie nel primo tempo, il gioco del Napoli sia stato disinnescato, il prezzo pagato, cioè la rinuncia a una decente fase offensiva, è stato, secondo me, troppo alto. C’erano altre maniere di contrastare l’ampiezza del gioco del Napoli e i movimenti delle punte esterne, senza penalizzare troppo la fase offensiva. E anche il passaggio al 3-5-2, ha reso meno efficace la copertura degli spazi esterni. Detto questo però, detto di quelli che secondo me sono stati gli errori nelle scelte di Zaccheroni (e ripeto per l’ennesima volta che si tratta solamente della mia opinione personale), detto anche di come la situazione “condizione fisica/infortuni” sia diventata paradossale, penso che, specie in vista dell’anno prossimo, sarebbe il caso di effettuare una seria valutazione del valore effettivo della rosa della Juventus, avendo cura di valutare l’attuale senza farsi influenzare dai fasti gloriosi che furono. Ci accorgeremo forse che il settimo posto non è forse tanto distante dal valore effettivo dei calciatori? Ma soprattutto, c’è qualcuno in grado di fare questa valutazione?
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26. mar, 2010

AUTORE DELL'ARTICOLO




Non sono d'accordo.
Questa rosa nelle mani di un allenatore competente e possibilmente allenandosi in un campetto di periferia e non a Vinovo, non sarebbe da titolo (reputo l'Inter superiore, in qualità e quantità…), ma da secondo posto in totale relax.
La Juve quest'anno poteva e doveva capire alcune cose, sin da subito.
Soprattutto dopo l'infortunio di Iaquinta.
Invece no, anche quando si è trovata una corretta amalgama (il 4 – 2 – 3 – 1 dava risultati, bisognava insisterci, e a gennaio comprare un terzino sx vero, non uno finto alla grosso – nel frattempo si cercava di far migliorare De Ceglie), pur di far giocare Del Piero, ferrara è andato più nel pallone che mai!
Non solo, aggiungiamoci una condizione atletica adesso che ha dell'indecente (corriamo 45 minuti, poi in rapida successione muoiono: Grosso, Del Piero, Cannavaro… e tutto il resto a seguire!!!), la frittata è bella e fatta!
Senza parlare del porcile societario, nella gestione dei piagnistei, delle palle degli atleti, dei rapporti con lo staff, la stampa, gli addetti ai lavori, e i TIFOSI in primis!
Sono INCAPACI loro, non i giocatori, ai quali va cmq tutta la mia comprensione (anche a Grosso e Cannavaro, che son venuti quì a grattare uno stipendio, ma non è colpa loro!)
Per me sono incapaci loro e responsabili i calciatori, allo stesso tempo.
Ma un calciatore può essere responsabile dell'assenza di personalità, ma di una disposizione tattica a cazzo per i primi 6 mesi, e di una condizione atletica peggio negli altri 6, tu riesci a dare a loro delle colpe ?
Antonio, io sinceramente no.
(chiaramente è uno scambio di opinioni, non fraintendere eventuali vocaboli duri, non sono diretti a te o alle tue idee.)
L'analisi e' ineccepibile; dissento abbastanza dalla valutazioni sulla rosa della juve nel suo complesso. Secondo me se hai un centrocampo con Melo, Marchisio, Sissoko, Candreva, Poulsen, Diego e Camoranesi e non funziona, la colpa e' solo tua.
Ben diverso e' il discorso suglie esterni difensivi che sono obiettivamente agghiaccianti, con Grosso che e' direttamente responsabile per almeno il 79% dei goal presi.
E' chiaramente li' che bisogna intervenire (oltre che in attacco); lo stesso movimento di Cannavaro sul terzo goal del napoli e' chiara conseguenza della sfiducia nei laterali.
concordo! che aspettiamo ad esonerare zac?……………….. LA PARTITA L' HA PERSA ZACCHERONI.
questa rosa puo esser messa in mano anche alla madonna e san giuseppe kekko… ma non cambierebbe niente.. abbiamo due grossi problemi .. a mio vedere il primo di testa il secondo la condizione scadente di tanti nonnini ormai sull'orlo della via del tramonto….
bisogna svecchiare un po…. scoppiano in fretta , tengono ormai un solo tempo..
io non ho piu' parole una preparazione migliore avrebbe cmq aiutato…
La testa non è colpa del "valore" della rosa, la condizione IDEM.
Che poi la rosa presenti delle lacune mi sembra evidente…
Non scopriamo ieri che Grosso è un grosso pacco… e via dicendo…
E' il mio modesto parere da amante del calcio e niente piu' pero' questa squadra,per me,non è da settimo posto.Anzi meglio nn ha giocatori da 7 posto ma è assemblata come una squadra da 14 posto:
sissoko,melo,buffon,caceres,chiellini,legrottaglie,diego,iaquinta,del piero,camoranesi etc etc nn sono giocatori da settimo posto ma ci sono dei ma grandi cosi'!!!
per esempio momo è un mediano da 4-4-2 che ha bisogno affianco a lui di un uomo d'ordine tipo zanetti e nn melo.Stesso dicasi per melo.
Diego è un trequartista nn alla kaka.Lui è uno che ama cucire il gioco magari anche arretrando e che poi va a cercare il gol sfruttando la sua grande tecnica ma sopratutto il movimento delle punte, gli inserimenti dei centrocampisti,le discese dei terzini che allargano le difese avversarie.qualità che da noi sono assenti.
chiello è un marcatore che ha bisogno di un regista difensivo al suo fianco che guidi la difesa e faccia partire l'azione.Da noi cè il solo legrottaglie con queste doti e cmq nn sono eccelse.
Amauri è uno forte di testa,senza gioco sulle fasce è un peso.
Potrei continuare ma ho reso il concetto,credo.
Insomma mettiamo Momo e Amuri nella roma di ranieri,mettiamo Diego nell'inter,mettiamo chiellini nel milan affianco a nesta,mettiamo melo affianco ad uno xabi…etc etc.
Costruissero una juve con piu' competenza valutando le caretteristiche della rosa ed intervendo la dove ci sono reali necessità e tanti giocatori che oggi sono dei brocchi probabilmente diventerebbero dei campioni.Si pensi al sissoko ranierano e a quello attuale.Secondo me questo è l'esempio piu' calzante per spiegare il reale valore della nostra rosa.
Zico,maradona e platini erano dei grandissimi ma tutti e 3 nn potevano giocare.Ronaldihno e Kaka erano incompatibili è inutile girarci attorno.Servono scelte drastiche fatte con logica e competenza.Quando avremo qualche dirigente in grado di farle rinasceremo,fino ad allora accontentiamoci di essere i re del mercato e basta,proprio come l'inter dell'era pre-calciopoli.MALEDETTA CALCIOPOLI!!!!!
quoto anche le virgole
La rosa é buona se si guardano i nomi, meno se la si valuta in base alla carta d'identità di molti elementi, meno ancora se la si considera in base all'efficienza fisica di molti giocatori (Iaquinta e Zebina saranno mica degli atleti?) E' evidente che chi l'ha costruita l'ha fatto come si prendono le figurine, senza un minimo di discernimento e di effettiva conoscenza delle caratteristiche dei giocatori scelti (Diego e Melo sono quelli…), ma del resto sono gli stessi dirigenti che hanno preso Tiago per sentito dire.
Tiago "per sentito dire" prima di venire alla juve aveva vinto 4 campionati nazionali in 3 paesi diversi (Portogallo, Inghilterra, Francia). Che alla juve abbia fatto male non c'e' dubbio, ma evitiamo di dire le solite stupidaggini. Francamente trovo bizzarro che i piu' critici siano queli che palesemente non capiscono nulla di calcio, mentre quelli che hanno chiaramente piu' conoscenze (tipo Barcellona) sono molto piu' cauti.
Ma si sa, siamo in italia; dopo il terzo aperitivo tutti sono in grado di salvare il mondo.
anche Oddo e Franco Selvaggi sono campioni del mondo….
Per "sentito dire" mi riferisco a quanto é emerso, cioé che le vere caratteristiche di Tiago non le conoscevano bene in società (ed a dire il vero che razza di giocatore sia non si é ben capito ancora…). Il ragionamento x cui un giocatore che ha vinto tanto é necessariamente forte ed adatto allo scopo non lo capisco Kantor, così come non capisco xché Felipe Melo dev'essere un campione xché gioca nel Brasile (squadra che magari vincerà il mondiale MALGRADO F. Melo). Del resto Dunga convoca Adriano e lascia a casa Pato…
Che ci sia un problema atletico è palese,problema tecnico..direi di si,ma un allenatore che è obbligato ad usare gli stessi terzini e gli stessi incontristi,non puo' migliorare qualcosa di guasto.
Senza Champions il prossimo anno,avremo il tempo di costruire la mentalita' juve alle nuove leve.A quei ragazzi che macinano km e non milioni di euro.Sono sicuro che la squadra sara' rinforzata,siamo obbligati a cancellare il ruolo di comparsa dalla maglia della juventus.Arrivera' un nuovo sponsor e con lui una maglia diversa.
Il mercato è un po' come il vento..oggi Palladino domani Rodriguez,l'importante è prendere gente da Juve e non paramentri zero per l'isola dei famosi.
forza juve
a si ne macineremo di km con Palladino… si si tutti a fare footing perchè della juventus calcio non c'è traccia
Non mi considero un esperto di tattica, anzi, molto lo sto imparando con le analisi di Fabio, però gli errori tattici difensivi sono incredibili… assurdo!
Io non capisco nulla di tattica, ma a me quello che sconvolge è l’assoluta assenza di preparazione fisica. E’ evidente la differenza tra primo e secondo tempo, lo è stata con il siena, con il napoli, con la samp. Grosso, del piero, cannavaro, camoranesi, zebina non reggono più i 90 minuti. Io a zaccherono contesto solo una cosa: perchè non provare qualche ragazzo della primavera (immobile, yago, fausto rossi hanno tutti 19-20 anni se non li provi ora non so quando sarà il momento, balotelli, babakar, Santon sono la dimostrazione che si può puntare anche sui ragazzi della primavera) o qualcun altro rimasto ai margini della rosa (giovinco, paolucci). Invece si continua a puntare su vecchi carichi di gloria e di acciacchi: se parti dal primo minuto con camoranesi, Del Piero, Amauri (che era fermo da 20 giorni) ti sei già bruciato le sostituzioni e quindi non puoi più intervenire quando serve.
Quest'estate tutti a proclamare la terza stella adesso ci rendiamo conto di essere da 7 / 8 posto??
Non sono d'accordo: con una società seria alle spalle, un staff tecnico di primisso livello e con un allenatore da juventus pre 2006 saremo li a giocarci lo scudo…
poche palle!! infortuni, svogliatezza, errori hanno tutti delle cause e risposte ben precise.
Dove sono Giovinco Marrone Immobile Belcastro Pinsoglio etc ???
Dov'è Molinaro il tanto bistrattato terzino che correva e copriva????
lasciamo perdere