Analisi tattica: Juventus-Siena (black-out dopo 10 minuti da favola…)

PRESENTAZIONE DEGLI SCHIERAMENTI

JUVENTUS: Chimenti; Grigera, Legrottaglie (8′ st Salihamidzic), Cannavaro, De Ceglie; Marchisio (1′ st Camoranesi), Felipe Melo, Sissoko; Candreva; Del Piero (31′ st Diego), Trezeguet. (Pinsoglio, Grosso, 18 Poulsen, 9 Iaquinta). All. Zaccheroni.
SIENA: Curci; Rosi, Cribari, Pratali (45′ pt Odibe), Del Grosso; Ekdal (17′ pt Larrondo); Reginaldo, Vergassola, Tziolis, Ghezzal; Maccarone (41′ st Codrea). (Pegolo, Terzi, Fini, Calaiò). All. Malesani.

Il Siena di Alberto Malesani scende in campo con Curci in porta, una linea difensiva a 4 con Rosi, Cribari, Pratali e Del Grosso da destra a sinistra; a centrocampo i due interni sono Tziolis ed Ekdal; dietro il centravanti Maccarone, giostrano a destra Reginaldo, in mezzo Vergassola e a sinistra Ghezzal. La Juventus, ripresenta il rombo, mostrato l’ultima volta nella disastrosa gara di Palermo. Scelte quasi obbligate per Zaccheroni in difesa, dove tra i pali, c’è Chimenti e i 4 di difesa sono Grygera, Legrottaglie, Cannavaro e De Ceglie. In mezzo al campo il rombo vede Melo vertice basso, Marchisio a destra, Sissoko a sinistra e Candreva vertice alto. I due attaccanti sono Trezeguet e Del Piero.

12 Chimenti
21 Grygera, 33 Legrottaglie, 5 Cannavaro, 29 De Ceglie
4 Melo
8 Marchisio, 22 Sissoko
26 Candreva
17 Trezeguet, 10 Del Piero
32 Maccarone
18 Ghezzal, 8 Vergassola, 7 Reginaldo
12 Ekdal, 22 Tziolis
3 Del Grosso, 50 Pratali, 29 Cribari, 87 Rosi
85 Curci

SVILUPPI TATTICI DEL MATCH

Parte forte la Juventus che segna tre gol nei primi 9 minuti. Il primo gol nasce dalla pressione di Marchisio a tre quarti campo su Ekdal e Pratali in contrasto su Trezeguet; Marchisio riesce a rubare palla e servire Candreva alle spalle dei due interni senesi, col difensore centrale Pratali fuori dalla linea difensiva. Il secondo gol nasce da una bella azione della Juventus in cui si può notare il grande movimento senza palla di Marchisio, visualizzabile nelle diapositive che seguono. E’ Marchisio che inizia l’azione servendo largo Grygera e attaccando quindi lo spazio centrale profondo. La palla passa da Grygera a Candreva e quindi a Melo (abbastanza libero per merito dello spazio creato dal movimento di Marchisio) che trova immediatamente davanti a se  una soluzione di gioco nello stesso Marchisio che, dato che l’azione non si è sviluppata in profondità, con un movimento a ricciolo viene incontro alla palla. Marchisio andrà quindi al tiro.

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Il terzo gol è frutto di una banale giocata lunga di Cannavaro su Trezeguet che di sponda premia l’inserimento verticale di Candreva alle spalle degli interni del Siena.

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Nella diapositiva precedente, relativa al gol di Candreva, è ben evidenziato il set di movimenti offensivi tipici con la palla a sinistra, in possesso del difensore centrale del lato (Cannavaro). De Ceglie si alza, Del Piero opera sul centro sinistra venendo incontro, Sissoko rimane centrale offendo una soluzione corta a Cannavaro e Candreva cerca la profondità centralmente per sfruttare, appunto, eventuali sponde di Trezeguet su giocata lunga di Cannavaro.

A destra i movimenti sono diversi. Grygera, con Legrottaglie in possesso palla rimane basso, Marchisio attacca l’ampiezza partendo dal centro e Candreva attacca la profondità sul centro-destra.

Nella diapositiva che segue, Grygera riceve da Legrottaglie e si notano il movimento in ampiezza di Marchisio e, in alto a destra, Candreva attaccherà la profondità sul centro-destra.

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In fase difensiva la Juve, quando ha il tempo di schierarsi, apre Del Piero a sinistra a coprire le uscite del terzino destro, con Candreva che opera sul centrocampista basso avversario e Marchisio pronto ad uscire sul terzino sinistro del Siena, con Sissoko e Melo in posizione più centrale.

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Queste le direttrici principali del gioco offensivo e difensivo della Juventus, che nei primi 10 minuti domina il Siena in maniera clamorosa. Al 15’, il gol dei toscani con Maccarone, lanciato sciaguratamente da Grygrera.

Ma, oltre al clamoroso errore di Grygera, vediamo se qualcos’altro non ha funzionato nel corso dell’azione, che parte con un retropassaggio di Candreva verso il terzino destro juventino. Guardiamo al centro del campo, al minuto 15:17, Melo pressato da Vergassola, e quindi non abile a ricevere uno scarico da Grygera.

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Al minuto 15:21 Grygera serve dietro (per Maccarone…) anche perché in 4 secondi (e sono tantissimi…), Melo non ha operato nessun movimento di smarcamento in grado di liberarlo dalla pressione di Vergassola, o, comunque in grado di creare spazio ad un’altra giocata alternativa.

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A tal proposito, si consulti l’analisi tattica della partita con il Fulham, dove chi scrive aveva fatto notare, in situazione analoga (palla al terzino destro e mediano pressato) il semplice movimento di Poulsen alle spalle dei centrocampisti inglesi e creare soluzioni di passaggio per se o, nello spazio creato, per la mezzala sinistra (in quel caso Marchisio).

Dopo il primo gol del Siena (e il primo di una lunga serie di errori juventini) Malesani sostituisce Ekdal con Larrondo. Questa sostituzione il Siena arretra Vergassola in linea con Tziolis, allarga Maccarone a sinistra e piazza Larrondo centravanti con Ghezzal alle sue spalle. Mossa decisiva dell’allenatore del Siena, con Maccarone che creerà danni devastanti a sinistra, ma anche con Larrondo che fungerà da ottimo pivot per le azioni senesi.

La mossa di Zaccheroni (Camoranesi per Marchisio) nell’intervallo, invece, rende la squadra più vulnerabile, rendendo meno dinamica la fase offensiva e meno efficace la fase difensiva.  Camoranesi sostituisce ruolo su ruolo Marchisio schierandosi mezzala destra e lasciando invariato il rombo.

Subito la Juventus subisce il gol del 2-3. A difesa schierata e con tutti gli uomini dietro la linea della palla, con un lancio dalla propria trequarti campo il terzino sinistro Del Grosso trova sulla propria verticale Maccarone che attacca alle spalle Grygera e riceve, trovandosi a questo punto in grado di giocare uno contro uno contro Legrottaglie al limite dell’area. Le immagini non ci aiutano in questo caso, ma, appare evidente che non ci si può fare infilare, con tutta la squadra schierata, da un lancio lungo di 50 metri da parte del terzino avversario.

Un’azione evidenzia i limiti espressi, in entrambe le fasi, dalla presenza di Camoranesi. L’azione inizia da Cannavaro (non inquadrato) sul centro sinistra che lancia lungo e il lancio viene intercettato dal terzino sinistro Del Grosso.

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Confrontate la diapositiva appena mostrata con quella relativa al gol di Candreva (la palla è sempre a Cannavaro) e noterete la differenza tra la posizione di partenza di Marchisio e quella di Camoranesi: Marchisio è centrale, mentre Camoranesi è sulla linea dell’out. Se lo sviluppo dell’azione lo avesse richiesto, Marchisio avrebbe attaccato la linea dell’out venendo da dietro. Un’eventuale ricezione di Camoranesi, inevitabilmente, sarebbe stata più “statica”. Oltretutto, una volta intercettata la palla, il Siena riparte con Vergassola, che serve sulla propria sinistra (la destra juventina) Ghezzal.

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Ghezzal trova un buco proprio nella zona della mezzala destra juventina che, a causa della posizione assunta in fase offensiva, rimane alta e tagliata fuori dall’azione. Si crea un due contro uno (Ghezzal-Maccarone contro Grygera) che porterà al tiro Maccarone dalla stessa esatta posizione del secondo gol senese.

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Questo appena mostrato è solo un piccolo esempio di come la qualità dei movimenti, delle posizioni e delle spaziature in fase offensiva, influenzino (in questo caso negativamente) la fase difensiva.

La Juventus continua a soffrire la circolazione palla del Siena non trovando più i tempi giusti delle uscite difensive.

Al 16° del secondo tempo, la disorganizzazione difensiva dei bianconeri riesce a fare nascere un pericolo da una rimessa laterale battuta dal Siena all’altezza della propria area di rigore. Rosi batte la rimessa laterale.

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Come si vede dalla figura che segue, ben 6 uomini bianconeri sono in pressing ultraoffensivo. Ma in posizione errata… Tziolis riceve tranquillamente (se vai in pressing su rimessa laterale, non ci può essere alcun avversario che può ricevere in relativa solitudine) e scarica su Odibe, anch’esso solo, con Trezeguet che è in ritardo.

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Odibe lancia lungo e trova la sponda di Larrondo che appoggia dietro a Vergassola che serve Reginaldo. Si creerà un pericolo per la porta di Chimenti.

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Oltre alla disorganizzazione difensiva, ancora più grave in quanto evidenziata in una fase statica di gioco (rimessa laterale), si noti l’atavica difficoltà della Juventus a “correre dietro” con Reginaldo in vantaggio su De Ceglie e Vergassola in vantaggio su Camoranesi che nemmeno appare nell’immagine.

Zaccheroni al 20° circa del secondo tempo prova a correggere la situazione, schierandosi con un 4-4-2 con Camoranesi e Candreva esterni, dopo che nel frattempo Salihamidzic aveva preso il posto di terzino destro, con Grygera difensore centrale e Legrottaglie sostituito. Quest’ultimo cambio peggiora ulteriormente la situazione con Brazzo che legge malissimo la situazione e pensa più alla fase offensiva che a quella difensiva, ignorando il momento di difficoltà della squadra e il fatto che proprio dal suo lato, Maccarone stava facendo sfracelli. E di errore in errore si giunge al gol del 3-3.

L’azione parte da una ripartenza veloce della Juve con Candreva a sinistra che cerca Salihamidzic, altissimo, dall’altro lato del campo

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Vergassola recupera la palla (che bella transizione difensiva del Siena…i centrocampisti toscani arrivano prima dei nostri….), che passando per Del Grosso giungerà a Tziolis che lancerà lungo Maccarone che, solo (Salhamidzic è partito alto, nessuno lo copre) può puntare Grygera che colleziona un altro disastro personale atterrando in area l’attaccante senese.

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A questo punto Zaccheroni sostituisce Del Piero con Diego e si schiera con un 4-2-3-1 con Diego alle spalle di Trezeguet e Camoranesi e Candreva larghi. Ma la Juventus, dopo l’incredibile rimonta toscana, è sgonfia come un palloncino e la partita non offrirà niente altro di interessante, fatta eccezione per l’assenza di grinta con il quale i giocatori bianconeri provano (o meglio…non provano) a rimettere in sesto una partita che avevano già vinto dopo 10 minuti.

COMMENTO

La Juventus torna al rombo e torna una prestazione sconcertante. L’ultima volta era stato contro il Palermo ed era stata notte fonda. Si registra che le convincenti prestazioni contro Bologna, Fiorentina e Fulham avevano mostrato una Juve con un diverso schieramento, che prevedeva una diversa occupazione dello spazio in fase offensiva e sostanzialmente una sola punta centrale. E, sebbene Candreva interpreti il ruolo in maniera abbastanza diversa da Diego, giocando maggiormente sugli spazi, i problemi del rombo rimangono invariati, con la Juventus, che perde improvvisamente compattezza e diventa esageratamente vulnerabile in fase difensiva. E se nel primo tempo le cose non erano precipitate (anche se qualche avvisaglia si avvertiva), l’ingresso di Camoranesi per Marchisio peggiorava decisamente il gioco juventino e l’ingresso di Salihamidzic dava il colpo di grazia. I problemi del rombo juventino con Melo e Sissoko e due punte come Trezeguet e Del Piero sono stati discussi con dovizia di particolari più volte. Si è parlato spesso di Melo (e Sissoko) come due giocatori senza i tempi di gioco corretti. Mi piace oggi evidenziare quest’affermazione con una situazione di gioco (tra molte) che visualizza questo concetto.

Nella diapositiva che segue Candreva scarica dietro su Melo su un pressing alto del Siena che ha ben 5 uomini nella zona della palla.

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Melo avrebbe uno scarico facile su Sissoko ad aprire il gioco dal lato opposto, dove, vista l’alta concentrazione di giocatori del Siena sul lato della palla, inevitabilmente ci sono spazi liberi.

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Ma Melo tiene troppo palla e tenendo palla la spaziatura con Sissoko diventa assolutamente scorretta (adesso Sissoko è troppo vicino) e inibisce sia il passaggio al maliano che quello più largo a De Ceglie.

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Abbiamo visto quindi che un errore nei tempi di passaggio crea spaziature sbagliate nell’attacco. Melo è costretto a tornare verso il lato destro e a servire Marchisio attorniato da giocatori senesi. Ovviamente si perderà palla.

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Unite quest’esempio, con la situazione di mancato smarcamento del brasiliano in occasione del disgraziato retropassaggio di Grygera nel primo gol senese e avrete la fotografia del mediano del rombo che non vorreste mai avere nella vostra squadra.

Nel primo tempo in ogni caso la presenza di Marchisio e il dinamismo di Candreva sopperivano alle carenza strutturali del rombo juventino. L’uscita di Marchisio e l’ingresso di Camoranesi, toglievano l’equilibrio fornito dal n° 8 bianconero (vedere l’esempio confronto tra la posizione di partenza in fase offensiva di Marchisio e Camoranesi su palla a Cannavaro) e veniva cucinata la frittata tattica che Salihamidzic completava interpretando in maniera scriteriata (vista la situazione) il ruolo di terzino destro. Unite a questo il clamoroso errore di Grygera nel concedere il rigore a Maccarone e avrete il dramma della partita di ieri. A mio parere Zaccheroni ci ha messo del suo stavolta. Due argomenti principalmente:

  1. la squadra aveva mostrato compattezza schierando una sola punta centrale con tanti uomini che si muovevano attorno; perché tornare a un rombo classico con Melo, Sissoko, Del Piero e Trezeguet? Sembra evidente che il rombo, alla Juventus possa essere fatto solo con Amauri o Iaquinta di punta (o meglio con tutti e due) e almeno uno tra Sissoko e Melo fuori (meglio se tutti e due). Abbiamo già ripetuto alla noia il perché.
  2. perchè sostituire Marchisio con Camoranesi? Vabbene dare minuti a Camo e far riposare Marchisio, ma era già evidente che la squadra stava andando in difficoltà, che, inevitabilmente si sono aggravate con questa sostituzione.

Gli squilibri difensivi che un errato sviluppo della fase offensiva del rombo producono sono ormai abbastanza palesi. Guarda caso le peggiori partite di Zac sono quelle giocate col rombo (Palermo e Siena). E se proprio questo rombo non lo vogliamo buttare a mare (perché sono gli uomini che fanno la bontà dei moduli, non è che il rombo non vada bene in assoluto…) teniamo fuori Melo e mettiamo Poulsen (ma anche con altri schieramenti…), teniamo fuori Sissoko e mettiamo Salihamdizic, aspettiamo Amauri e lo schieriamo accanto a Iaquinta. Stop.

Per il resto l’articolo parla di tattica, quindi chi scrive non si addentra in speculazioni di tipo psicologico circa la reazione della squadra ai momenti di difficoltà, che pure andrebbe analizzata.

E appare superfluo parlare della prestazione individuale di Grygera che, oltre agli errori decisivi, non ha tenuto Maccarone per tutta la partita. E per decenza, non parliamo nemmeno dei dieci minuti iniziali.

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36 repliche per “Analisi tattica: Juventus-Siena (black-out dopo 10 minuti da favola…)”

  1. Decisivo Zaccheroni in negativo nei cambi… e ho detto tutto.

  2. L'errore di Zac ci sta, è umano. L'importante è non perseverare (come invece ha fatto Ciro) e cambiare rotta…a cominciare da Melo in panchina in prima possibile…e mai più Camo mezz'ala…

  3. Fabio analisi perfetta,nn è una novità del resto.Detto cio' credo che Zac deve avere il coraggio di mettere Diego a giostrare il gioco in mezzo al campo,alla Pirlo per intenderci.A questo proposito mi piacerebbe sapere il tuo punto di vista da allenatore,mister Fabio.Per te è un ipotesi fattibile e che puo' mostrarsi proficua??Io credo che con Diego affiancato da Marchsio e un altro dei nostri mediani la manovra sarebbe avvantaggiata.Il brasiliano a mio modo di vedere in quella posizione puo' fare molto bene,certamente Zac dovrebbe fargli capire come muoversi in fase di non possesso.

  4. Io ho un grande rispetto per chi sta nel calcio per mestiere e non mi sogno neanche di confutare le analisi tattiche di Barcellona.

    Pero' ho le mie opinioni; per esempio ritengo che gli allenatori italiani (e ovviamente Barcellona) siano tutti malati di tatticismo e tendano sempre a preferire i soldatini ai giocatori di talento, ma meno disciplinati.

    Secondo me Sissoko e Melo sono di grna lunga i migliori centrocampisti che hai in rosa; Sissoko e' un fenomeno dal putno di vista fisico e Melo e' il centrale titolare inamovibile della nazionale brasiliana (che non e' certo allenata da un farfallone, ma da un superconcreto come Dunga). Quindi se non riesci a utilizzarli al meglio la colpa e' solo e soltanto tua e francamente mi fa abbastanza rabbrividire veder auspicare soluioni tattiche che escludano uno o entrambi.

  5. Zac ha dei demeriti … soprattutto per l'impostazione del secondo tempo.

    Ma in campo vanno i giocatori.. e le sostituzioni sono solo tre…( ieri ne sarebbe servita qualcuna in piu')

    Qualcuno pero' ha dimostrato che gli errori passati non sono serviti a niente ( parlo dei giocatori ).. Cominciamo ad aumentare le sostituzioni a partire dal primo minuto, relegando finalmente chi sappiamo al ruolo che piu' gli compete: il panchinaro

  6. analisi tattica che ripropone sempre gli stessi errori.

    ma non ci siamo stufati??

    ovviamente non è colpa del buon fabio se i giocatori commettono sempre gli stessi errori.

    io dico che a volte i grygera dovrebbero buttare la palla in tribuna piuttosto che regalarla all'avvaersario.

    dico anche che se melo tiene troppo la palla e sbaglia i tempi si dovrebbe gridare di passare la palla come si fa nelle classiche partite di calcetto a chi si addormenta col pallone.

    dico anche che camoranesi non può fare il 3° di un centrocampo a rombo perchè non ce la fa a correre.

    dico che delpiero e trezeguet insieme nmon possono più giocare perchè sono pali piantati a terra.

    insomma mi ripeto anche io un sacco di volte…

    uff

  7. Mah, io proprio non capisco come si possa accusare il rombo di essere un modulo inadeguato se fatto con Del Piero o Trezeguet in attacco. Ma se la colpa è dei centrocampisti, cosa possono farci Alex e David?

    Sissoko è un anarchico totale. Non è intelligente tatticamente. Lascia spesso la zona di competenza. E grazie se poi si resta scoperti. Mi sorprende che ogni volta sia difeso a spada tratta dalla maggioranza dei tifosi bianconeri.

    Melo… ormai lo sa tutta Italia. Tiene troppo tempo il pallone tra i piedi. Quando lo dà via, spesso sbaglia il passaggio. Per non parlare del suo caratterino pesante, che lo porta a fare fallacci indecenti ogni partita. Su di lui la tua analisi è perfetta.

    Camoranesi? Non difende più, è un dato di fatto. Se lui è in campo, almeno 3 centrocampisti dietro ci vogliono, più una punta o mezzapunta in grado di tornare.

    Da qui, la mia modestissima opinione (condivido in buona parte la tua): non si può prescindere da Poulsen (chi l'avrebbe mai detto…) e Marchisio (che è a tutti gli effetti il miglior centrocampista juventino). A questi due aggiungerci Sissoko/Melo. Piuttosto che rivedere Camoranesi o Salihamidzic nei tre di centrocampo preferisco mettere Marrone.

    Se uno tra Trezeguet, Del Piero e Camoranesi è in campo, ovvio che gli altri due con loro devono saper tornare a difendere. Per come è composta la rosa di questa squadra, ne possiamo sacrificare solo 1 di giocatore che non aiuta in fase difensiva.

  8. Premesso che sono anch'io dell'idea che Zac abbia sbagliato i correttivi in corso, ma soprattutto l'aver rinunciato a quell'albero di Natale che tanto bene stava dicendo, al massimo si poteva pensare di mettere Camo con Candreva dall'inizio se proprio Diego doveva riposare, però credo che gli errori individuali di Grygera avrebbero condizionato anche il 5 – 5 – 5 di Canà!

  9. Grazie per l' analisi tattica. Ben fatta e problemi vecchi. Sissoko e Melo non sono adatti a questo modulo e lo si e' visto (ieri hanno giocato male tutti e due indipendentemente dai fischi solo a Melo). Quello che non traspare da questa analisi e' quanto sia importante il lavoro degli attacanti anche nel pressing che dovevamo fare ieri. In una diapositiva si vede che con il pressing nella loro area tutti erano terribilmente in ritardo. Credo che pero' Zac abbia sbagliato la partita per eccesso di sicurezza e per voler il turn over a tutti i costi….senza se e senza ma la partita col Siena era da vincere anche con le riserve in campo

  10. Rispondo alla twittata di antonio… "errori da correggere al più presto". Non c'è più tempo ormai troppe partite ravvicinate per correggere errori. Bisogna solo mandare i migliori 11 in campo e sperare nella provvidenza.

    • Michele Collura (mig Rispondi 15. mar, 2010 at 21:20

      a questo punto mi chiedo anche chi siano i migliori 11…

      ieri tornando ho ascoltato la partita della juve in macchina e non mi ricordo quale radiocronista ha detto…"il migliore della difesa della juventus? il palo"…

      ecco questa frase ironica sintetizza la nostra situazione…

  11. Complimenti, leggo e imparo. E' piacevole e decisamente competente. Sei anni luce avanti rispetto ai noiosi, banali, inutili commenti dei soliti giornalisti, anzi ti chiedo scusa per il paragone.

    Mi chiedo come sia possibile non avere informazioni del genere sui giornali o nelle trasmissioni sportive dove si parla solo di rombo o 4-4-2 o cose del genere senza addurre precise informazioni circa i movimenti senza palla, ecc ecc.

    Ma soprattutto mi chiedo se chi sta in panchina sia tanto attento.

    Non penso di essere in grado di offrire una lettura tattica così accurata, mi limito ad un giudizio di gusto, fatto tutto di pancia.

    Hai giustamente sottolineato tra le varie cose la staticità di Melo che con il suo non-movimento mette in difficoltà i compagni. Io mi sono sempre solo limitato a constatarne la lentezza, la testardaggine nel portar palla, tu hai illustrato molto bene le conseguenze tattiche di queste sue deficienze.

    E veniamo a Grygera: insicuro, impreciso, fragile nell'uno contro uno, lento negli inserimenti in attacco. Un disastro. Ma non sia considerato il capro espiatorio. L'assist a Maccarone è in buona parte frutto di una scelta idiota, in parte anche figlio della cattiva assistenza dei compagni.

    Così come in altre occasioni, il 2-3 ed il 3-3… dov'erano in quel momento Brazzo e Camo?

    Infine un'altra considerazione: alla luce di quanto detto, pare di avere in campo interpreti indisciplinati (tatticamente, lasciamo stare il resto), in panchina uno stratega impreparato, in tribuna dei dirigenti che hanno messo sullo scacchiere le pedine sbagliate. Ecco i risultati…

    Da qui alla fine della stagione si dovrà fare di necessità virtù, poi spero si sia capito qual è il nocciolo del problema: una squadra forte è composta da interpreti di valore, ben equilibrati tra di loro, attenti ai particolari, integri fisicamente. Avremo imparato la lezione? Penso che si debba ripartire da un nuovo ds (che genio sono vero?), e da un nuovo allenatore, che ci sia unità d'intenti tra di loro, che siano competenti e si facciano rispettare dai giocatori.

    Noi leggiamo i giornali, carta straccia, guardiamo la tv, spazzatura, e alle volte troviamo qualcosa di intelligente sulla rete. Ma solo chi è nell'ambiente sa veramente su chi si possa contare.

    Per me sono tutti nomi, Capello Prandelli Benitez Spalletti Marotta Leonardi, ognuno dice il preferito ma io mi sento disorientato, francamente non conosco e non so chi possa veramente rimettere in piedi una squadra decente.

  12. Fabio Barcellona Rispondi 16. mar, 2010 at 00:20

    @ Kantor. Sono d’accordo con te che compito dell’allenatore è fare rendere al meglio i giocatori che ha. Ed è per questo che, a mio parere, non possiamo giocare col rombo e Sissoko e Melo (ho detto questo, non che devono andare in panca…). Non è l’annosa questione talento contro disciplina, né questione di “tatticismo”; è questione di caratteristiche tecnico-tattiche, e perché no, psicologiche dei calciatori. Non ti sembra, ad esempio, che quest’anno Sissoko assomigli alla brutta copia di quello (fantastico) visto gli anni passati (versione 4-4-2)? E non credi che sia causa di ciò che gli viene chiesto in rapporto a ciò che lui è capace meglio di fare? Per il resto a me pare che il nostro miglior centrocampista in assoluto sia Marchisio, lui si con caratteristiche ed intelligenza tali da essere capace di rendere al meglio con qualsiasi strutturazione del centrocampo. Detto questo, che rimane un’opinione personale, su Felipe Melo do la mia franca idea. Lo conoscevo poco e per quel poco che lo conoscevo non mi entusiasmava. Adesso, lo conosco e non mi entusiasma, stavolta con cognizione di causa. Lento di cervello, approssimativo tatticamente, non eccelso tecnicamente, umorale come pochi. Per me potrebbe fare panchina a Poulsen in un 4-3-3, in un 4-3-1-2, in un 4-4-2….Insomma sempre. E poco mi importa che sia titolare della nazionale brasiliana (l’altro è Gilberto Silva, un pelino sul viale del tramonto…non è che sti brasiliani non hanno, adesso, grandissimi centrocampisti?). Del resto il Brasile ha vinto un Mondiale giocando con Mazinho, che militava nel Lecce e non è che lo volessimo alla Juve…Ma anche questa su Melo è solamente la mia fallace opinione personale,che da tifoso juventino spero sia assolutamente sbagliata e che abbia ragione tu;-)

    p.s. Gli allenatori bravi amano i giocatori di talento

    @ Padrino79. Non mi pare che Diego abbia le caratteristiche, innanzitutto di passo, ma non solo, per immaginare un suo futuro da centrocampista puro.

    • Perfetto. Oh, nel mio piccolo ste cose le dicevo già nelle mie analisi, prima di cederti l'onore. Ma tu sai essere più convincente :)

    • Su Melo non posso che essere d'accordo, anche se secondo me le qualità tecniche del brasiliano sono ottime, pur nn rientrandovi il lancio lungo. Anch'io lo conoscevo poco ed adesso che lo conosco preferirei altro, infatti se l'Arsenal fosse ancora interessato…

      Più di lui, cmq, deve andarsene chi l'ha scelto (e quest'estate si pavoneggiava in TV. onori ed oneri…)

  13. @fabio…. direi perfetto! su tutto il fornte… sono le cose che dico da luglio… DIEGO? diego per me può fare il centrocampista puro!! anzi per me è quello il suo ruolo fidati….

  14. Zoff Gentile Cabrini Rispondi 16. mar, 2010 at 04:15

    mmmm…. Vedo che cresce il partito di Diego alla Pirlo….

    Io lo dico da tempo immemore. C' è chi me ne è testimone :)

    Quello è il ruolo dove renderebbe meglio.

    Niente a che vedere con Pirlo, ma se lo fa Deco con Ancelotti !!

    Deco è il giocatore che più mi ricordava Diego prima che arrivasse alla Juve.

    Stesso passo, stessa tecnica… un po' meno fumoso… Ottimo giocatore… non uno che vincerà mai le partite da solo però.

  15. Michele Collura (miguelòn) Rispondi 16. mar, 2010 at 09:01

    vorrei dire anche io la mia su Diego…
    per me non può fare assolutamente il centrocampista alla pirlo se cosi si può dire…
    intanto, come ha detto giustamente fabio, non ha assolutamente il passo per farlo, inoltre una mera caratteristica di pirlo, ma che dovrebbe avere un regista arretrato generalmente, è la giocata semplice cosa che Diego non ha assolutamente, Diego è un giocatore molto statico che si muove col pallone tra i piedi, che prende palla si gira e punta l’avversario…prima qualcuno ha citato deco, per me deco è un giocatore molto diverso da diego, ha intanto un altro passo, è uno che fa un gioco diverso da trequartista, sa giocare semplice, nell’1-2 ma anche aprire il gioco con lanci, diego, come dicevo prima (per me è il giocatore piu talentuoso della juve percarità) ma ho punta l’avversario o fà l’1/2…molti non saranno d’accordo su questa mia opinione ma è bello confontarci ed è lo spirito positivo di questo blog…
    saluti

  16. Analisi tattica come al solito interessante e rivelatrice dei principali problemi della nostra Juve. Ma ciò che mi ha più deluso domenica è stato l'atteggiamento caratteriale di alcuni giocatori. Sorvoliamo sul solito Melo, mi ha colpito in negativo (e non è la prima volta) Camoranesi. Al momento di entrare Zaccheroni gli spiegava qualcosa, e Mauro German guardava altrove, in campo è stato irritante, come gli capitava talvolta anche con Capello (che però immediatamente lo sostituiva). Il problema è che Zac non aveva cambi adeguati. Farsi rimontare 3 gol in casa dall'ultima in classica è una cosa assurda, indegna della storia juventina. Ma sopra tutto, gli infortuni: la Juve si appresta a vincere per il secondo anno consecutivo la coppa europea del numero di infortunati. Se ciò è difficile da accettare, è ancora più sgradevole osservare la mancanza di competenza della dirigenza, incapace di capire il perchè dei continui stop, muscolari e non. E' questo che mi preoccupa di più pensando al futuro, non la scelta dell'allenatore o la campagna acquisti. Un saluto, Francesco Savio

    • d'accordo su tutto. Gli infortuni stanno influenzando pesantemente la stagione. Non per difendere Zac, ma penso che alcuni cambi effettuati (vedi marchisio per camoranesi) siano dovuti all'esigenza assoulta di far riposare un pò giocatori che stanno giocando sempre. Camoranesi e sempre stato un pò irritante nel suo atteggiamento e nella sua "incapacità" o svogliatezza in fase difensiva ma ultimamente stà superando i limiti della decenza

  17. Francesco da Roma Rispondi 16. mar, 2010 at 12:57

    Diego tutto può fare tranne che il regista,non ha la giocata di prima e non ha quel lancio lungo preciso stile pirlo.
    Quindi l’idea di farlo regista non va.
    O il trequartista o si vende

  18. Per il problema di fondo di questa squadra è l'età correlata agli infortuni.

    Troppi infortuni ormai minano l'andamento delle nostre stagione e per di più ci metti una rosa abbastanza avanti con gli anni e ti ritrovi con una difesa da ospizio(Escluso De Ceglie) e un centrocampo stanco visto che giocano sempre gli stessi.

    PEr parlare del singolo io reputo Melo e Momo due grandissimi giocatori ma che sono due mediani,specie Momo.

    Nella partita di domenica se proprio si voleva sostituire Marchisio si doveva mettere Poulsen davanti alla difesa e Melo mezzala.Mentre Camo poteva entrare a partita in corso al posto del capitano,in modo di avere una squadra equilibrata e quadrata,perchè lo sanno anche i muri due punte statiche che non fanno pressing sono un peso enorme per la fase difensiva.

    L'albero di natale fino a che non si recupera a pieno regime Iaquinta va benone.

    Tornando a Diego credo sia un buon giocatore ma che non ti fa fare il salto di qualità,forse condizianato dall'annata storta della Juve,ma la squadra con lui è molto più lenta.

    Il prossimo o modulo 4-2-3-1 o ritorno al caro e vecchio 4-4-2 che calza a pennello alla Juve.

  19. Per me Diego puo' rendere,migliorando chiaramente dal punto di vista dell'intensita' agonistica, solo davanti. O come centrocampista avanzato nell'albero di natale , ma anche come seconda punta, cercando di sfruttare l'1-2 con la punta centrale, o incuneandosi in area grazie al guizzo su 10 metri. Di piu', ha dimostrato freddezza a tu per tu con il portiere, a differenza dei tiri dai 20-25 metri per adesso modello Platinette.

    Inoltre non mi sembra avere la caratteristica del metronomo tipica dei centrocampisti classici, ne tantomeno delle mezzale

  20. E' chiaro ormai che la non si può giocare con il rombo.

    Opterei per l' albero di natale o un 4-3-3;

    il mio 4-3-3:

    Zebina Legrottaglie Chiellini De Ceglie

    Marchisio Poulsen Sissoko

    Camoranesi Iaquinta Diego (DelPiero)

  21. Francesco da Roma Rispondi 16. mar, 2010 at 17:42

    Nella tua formazione al posto di diego va bene Sebastian Giovinco

  22. Il rombo non funziona con davanti del piero e trezeguet perchè sono 2 punte statiche! se diamo palla a diego (ad esempio) lui a chi la deve dare?

    del piero è fermo, trezeguet si nasconde, non abbiamo fascie e se non si muovono i centrocampisti (marchisio, sissoko) non c'è modo di dar via la palla. a questo aggiungiamo che: melo non si muove, tiene troppo la palla invece di farla scorrere e far fluire il gioco. diego nemmeno è di quelli che velocizzano il gioco, ecco qua che siamo troppo lenti e prevedibili.

    camoranesi ormai non corre più. non è possibile schierarlo come 3° di centrocampo. deve essere una delle 2 mezzepunte del modulo per ora più adatto a noi, l'albero di natale.

    Diego secondo me può giocare anche a centrocampo, più alla xavi che alla pirlo.

    Secondo me se c'è movimento dei igocatori senza palla sa anche lui velocizzare il gioco.

    la prima cosa che la juventus deve fare cmq è decidere il tecnico per la prossima stagione! in modo da preparare con lui la squadra del prossimo anno.

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