Analisi tattica: Gigi Delneri

L’attuale tecnico blucerchiato ha quasi sempre schierato le sue squadre con un 4-4-2, ma, partendo l’analisi dai tempi del Chievo, per giungere ai giorni d’oggi alla sua Sampdoria, qualcosa è cambiato nel suo calcio.  Partiamo dal Chievo dell’inizio di questo decennio. Il Chievo di Delneri si schierava con un 4-4-2 che adottava soluzioni difensive molto orientate alla difesa “di reparto” piuttosto che individuale. Caratteristica peculiare di quella versione del Chievo era la ricerca sistematica del fuorigioco, la difesa alta e il tentativo di non dare profondità agli attaccanti avversari rinunciando di fatto alle diagonali difensive. A supporto del comportamento adottato dal quartetto difensivo clivense (nella prima versione Moro, D’Angelo, D’Anna, Lanna, col nostro Legrottaglie in panca) la squadra adottava un pressing offensivo, molto bene organizzato, con i due esterni offensivi (Luciano e Manfredini) sempre in pressione sui terzini avversari. Deputati al raddoppio sugli esterni alti avversari in possesso di palla e contrastati dai terzini, erano i due centrocampisti (Corini e Perrotta). Di norma l’esterno offensivo del lato opposto non scalava a fare il ”quinto” di difesa, rimanendo alto, disponibile subito alle ripartenze. Da un punto di vista offensivo il Chievo di Delneri sfruttava con maestria e brillantezza l’ampiezza e la profondità, imponendo alla sua manovra un ritmo piuttosto sostenuto.  I due esterni d’attacco erano due ali vere, abili a saltare l’uomo e ad attaccare la profondità. La strutturazione del centrocampo prevedeva due giocatori che non avevano nella caratteristiche di interdizione la loro dote maggiore. Corini era il classico regista, abile a dettare i tempi della manovra e capace come pochi di giocare sul lungo (con il Chievo, l’ex grande promessa Corini si rilanciò alla grande tornando nel calcio che conta); Perrotta il centrocampista dinamico abilissimo negli inserimenti profondi partendo dalla zona mediana. La loro fase difensiva era basata sulla posizione e sui movimenti piuttosto che sulle loro caratteristiche individuali. In fase offensiva Corini era il centrocampista che si abbassava a ricevere dai terzini (da cui generalmente aveva inizio la manovra), mentre Perrotta, come detto, giocava sugli spazi creati dal movimento delle punte. Il gioco dei clivensi era un gioco molto verticale. Se non si passava da Corini, i terzini non disdegnavano di cercare direttamente le punte, fornivano l’appoggio iniziale per lo sviluppo della manovra offensiva. Quel Chievo schierava sempre due punte pure, molto vicine tra loro (l’ampiezza era data dagli esterni che di norma stazionavano in posizione piuttosto profonda) i cui movimenti erano sempre coordinati tra loro, giocando l’una sui movimenti dell’altra. Non infrequente lo schieramento con due punte pesanti (Corradi-Cossato o Bierhoff-Cossato) invece di quello classico che prevedeva una punta più mobile (Marazzina, Pellissier). Gli esterni offensivi non tagliavano mai dentro il campo, bensì, come già affermato, attaccavano la profondità in ogni situazione, sia su palla giocata direttamente sulla punta che nel caso in cui il gioco passava da Corini. La logica e tipica conclusione del primo Chievo di Delneri era il cross dal fondo, con l’area attaccata da un gran numero di uomini: le due punte, l’esterno dal lato opposto, il centrocampista (Perrotta) proveniente da dietro.

Dopo i fallimenti con Porto, Roma, l’esperienza di Palermo e la retrocessione al suo ritorno al Chievo, Delneri si rilancia a Bergamo. E già qui troviamo della differenza tra l’Atalanta del tecnico friulano e il suo Chievo. L’Atalanta di Gigi Delneri non gioca solitamente un 4-4-2, ma un 4-4-1-1 con Doni nella classica posizione di trequartista e Floccari come unico terminale offensivo. La necessità e l’opportunità di coinvolgere il trequartista nel gioco  di Delneri porta a un gioco più manovrato e meno verticale di quello del Chievo. Doni è il leader, oltre che emotivo, anche tecnico della squadra. Gli esterni offensivi partecipano maggiormente alla fase di costruzione del gioco, attaccando la profondità in funzione dei tempi di sviluppo della manovra. La ricerca del fuorigioco è meno pronunciata rispetto ai tempi di Verona, anche se i concetti di difesa “di reparto” e di non concessione della profondità agli avversari rimangono dei perni della fase difensiva di Gigi Delneri.

L’evoluzione tattica del tecnico di Aquileia si completa nella stagione corrente con la Sampdoria. La differenza più evidente sta nel posizionamento della linea difensiva. I blucerchiati difendono molto più bassi del Chievo di inizio decennio, pur confermando ancora una volta la cura per i movimenti di reparto e il rifiuto di concedere la profondità agli avversari, rinunciando alla disposizione in diagonale su una o due linee e all’arretramento sistematico anche su palla scoperta. Ovviamente, accompagnato a questo posizionamento della linea difensiva, c’è un pressing molto meno aggressivo sui portatori di palla e una linea di quattro centrocampisti che cerca di rimanere il più possibile stretta su quella dei difensori, togliendo di fatto lo spazio per la ricezione avversaria in posizione di trequartista tra le linee, considerando che la linea di centrocampo, difendendo anche essa basandosi molto sui movimenti reciproci, non prevede che uno dei due interni graviti nella zona del trequartista. Difendendo più bassi, spesso l’esterno offensivo del lato debole si trova a occupare la posizione di “quinto” di difesa. In attacco Delneri è tornato alle due punte, seppure con una punta abbastanza atipica come Cassano. In fase di non possesso Delneri non rinuncia a dare ampiezza al proprio gioco tenendo larghe le due ali (Semioli, Mannini, Guberti, Padalino), pronte, come al solito ad attaccare la profondità. Il gioco offensivo parte quasi sempre, dopo un giro palla, dai terzini che appoggiano il gioco sull’esterno del proprio lato o direttamente sulla punta (generalmente Pazzini) che viene incontro a fungere da fulcro per la manovra. Spesso la seconda punta (Cassano) viene innescata proprio a seguito della ricezione della prima. La capacità del barese di saltare l’uomo , uscendo dal dribbling, di servire con precisione gli inserimenti profondi degli esterni, costituiscono la principale arma offensiva della Sampdoria. La finalizzazione maggiormente frequente delle azioni blucerchiate prevede la rifinitura dal fondo degli esterni per le doti realizzative di Pazzini. Dei due interni, Poli è quello che talvolta si inserisce sulla linea di attacco, con Palombo, ottimo in interdizione, che rimane sempre in appoggio.

Passando dal Chievo di circa dieci anni fa alla Sampdoria attuale sono rimasti alcuni punti fermi nel gioco di Delneri.

  • La difesa (a quattro) di reparto e il tentativo della linea difensiva di non dare mai profondità all’azione avversaria
  • La presenza di due esterni offensivi sempre molto larghi, in grado di dare ampiezza alla manovra. Il sistema di gioco del tecnico friulano non può prescindere dalla presenza di esterni offensivi di buona corsa, in grado di attaccare la profondità e di saltare l’uomo.
  • Lo sviluppo della fase offensiva essenzialmente sulle fasce laterali con ricerca del cross dal fondo

Il gioco del tecnico di Aquileia è nel frattempo diventato meno “spumeggiante” se mi si concede il termine. La linea della difesa si è abbassata, la ricerca del fuorigioco sistematico è diminuita e il pressing è molto meno offensivo, mentre viene privilegiata la ricerca della vicinanza tra le linee di centrocampo e di difesa.  In fase di possesso il gioco è diventato meno verticale, più ragionato e ha assorbito la presenza di un trequartista (Doni) o di una punta piuttosto atipica quale Cassano.

Fabio Barcellona
Per favore vota Ok se ti è piaciuto l'articolo. Grazie!

Se ti è piaciuto questo articolo, prova questi altri:
  1. Analisi tattica: Juventus-Lione 2-1 (Amichevole) (di Fabio Barcellona) Continuiamo ad analizzare il cammino della Juventus di Delneri verso i primi impegni ufficiali della stagione e...
  2. Analisi tattica: Rafa Benitez Abbiamo seguito il Liverpool di Rafa Benitez nelle due partite di Europa League contro l’Atletico Madrid e nella partita di...
  3. Analisi tattica: Amburgo-Juventus 0-0 (Amichevole) (di Fabio Barcellona) Una breve quanto doverosa premessa. Si è giocato il 18 luglio, al sedicesimo giorno dopo l’inizio degli...

53 repliche per “Analisi tattica: Gigi Delneri”

  1. Questa scheda vuol dire QUALCOSA o è solo una scheda allenatore? :|

    • E' solo una scheda allenatore alla quale seguirà quella di Prandelli e di Allegri. Visto che si parla di loro…

      • bella analisi tecnico-tattica. rimane pero il fatto che se Andrea Agnelli e' serio e vuole tornare a vincere qualcosa ha una sola possibilita': ingaggiare Fabio Capello. Punto. Tutto il resto e noia e mediocrita'. e soprattutto parole sprecate.

        Non e' vero che Fabio non e' disponibile! tutti lo sono alle giuste condizioni.

  2. antonio ma in sede non parlavano spagnolo????????

  3. A me del neri non dispiace come tecnico; come giustamente sottolineato da fabio è un allenatore che ha saputo rinnovarsi facendo di necessità virtù (vedi le situazioni DONI – CASSANO sia caratteriali che tecniche). Persona seria, preparata e con la giusta umiltà di chi ha sete di VINCERE. Tuttavia reputo la sua candidatura molto molto rischiosa non tanto per una questione di "tenuta psicologica" che nella grande squadra patisci inevitabilmente ma soprattutto per il parco giocatori attualmente disponibile alla JUVENTUS che diciamolo pure con le idee tattiche di del neri non c' azzeccano niente.

  4. ottima scheda tecnica, ottimo tecnico.

    ricordo ancora di come si entusiasmavano tutti per il miracolo chievo e per il suo gioco.

    Da vedere in una grande piazza come quella juventina, e soprattutto considerando che si sta facendo una vera e propria rivoluzione sia societaria che tecnica che di squadra.

    C'è però un altro grossissimo MA grosso davvero come una casa. Del neri fa un gioco che si sprigiona principalmente sulle fasce di difesa e su quelle di centrocampo con terzini abili ad attaccare gli spazi, a salire, a triangolare e a trovare il fondo e crossare in mezzo. Richiede anche un ottimo mediamo tecnico per impostare all'occorrenza. E una punta che sappia aggredire in profondità, colpire di testa, fare sponde. E anche un centrocampista capace di inserirsi negli spazi.

    Quindi, non disponendo di nessuno di questi giocatori-chiave per questo tipo di gioco… va da sè che occorrerà una epurazione e una campagna acquisti massiccia.

  5. Come già postato in precedenza non capisco l'ostracismo verso Del Neri. Dalla efficace scheda mi sembra di leggere che:◦

    - La difesa (a quattro) ….. ma non è quello che è mancato alla Juve che ha dato profondità a tutti gli avversari?

    ◦La presenza di due esterni offensivi sempre molto larghi, in grado di dare ampiezza alla manovra…. ma non è quello che abbiamo sempre lamentato? A che serve Amauri (al di là del suo stato di forma) se poi non si fanno cross grandi assenti quest'anno?

    • Forse eprché è un fallito? Uno bravo solo in squsdre di terza fascia? Forse eprché ha fallito al Porto e alla Roma? Perché non ha mentalità e carisma? Forse eprché con lui si sancisce la morte della Juve e la trasformazione in una Samp qualsiasi per sempre? O credi come molti fessi di vincere lo scudetto e aprire un ciclo con Del Neri e MArotta, Pazzini e Padoin! Mi verrebbe da ridere se la situazione non fosse tragica. Vergognati tu e tutti quei tifosotti che col vostro atteggiamento eprdente contribuite a uccidere la Juve!

  6. allegri… diciamo che il suo modulo base di gioco si "accosterebbe" molto a quello cercato nella scorsa stagione dalla Juventus…

    un 4-3-1-2 con un rombo di centrocampo e un trequartista molto impegnato in fase offensiva.

    Ma anche qui, grossissime incognite… sia per il discorso esperienza e piazza, sia per il fatto che si dovrebbe lo stesso per forza di cose epurare diversi giocatori a centrocampo. Non vorrei che con lui si ritornasse al rombo di centrocampo ma con quasi gli stessi interpreti di quest'anno…

    BRIVIDI :D

  7. discorso terzini: io quest'anno di tutti i terzini che abbiamo (eccetto caceres che quando è stato chiamato ha risposto, considerando l'atteggiamento globale della squadra negativissimo, anche molto bene quando era in forma)…

    NON HO VISTO UN CROSS CHE UNO.

    anzi, l'unico cross decente che ho visto è stato fatto da de ceglie contro l'ajax in coppa, con incornata finale di amauri. Ma in tutta la stagione. Unico cross.

  8. Parto da un assunto: l'allenatore migliore è quello che fa giocare la squadra in base agli uomini che ha a disposizione. Lippi lo dimostrò ne suo primo ciclo Juventino, e fu capace di cambiare modulo anche nell'arco della stessa partita, spostando Pessotto, Di Livio o Torricelli 10 metri più indietro o più avanti, a metà campo, per avere parità o superiorità di uomini in questa zona del campo. Ora, tra gli allenatori in corsa per occupare la panchina della Juve, il mio preferito è Allegri, capace di imporre il gioco dei suoi quasi a tutte le altre squadre cambiando pure qualche interprete.

    La Juve ha bisogno di ripartire da giovani ambiziosi e "affamati", ed ha bisogno di un allenatore con le stesse caratteristiche, a prescindere dal modulo tattico, che non deve essere fisso e non deve essere una pregiudiziale. Devo esser sincero: anche Del Neri non mi dispiace, questa analisi dimostra che è capace anche di adattare il suo modulo tattico preferito agli uomini a disposizione. Prandelli sarà bravo ma non lo vedo "vincente": lavora da tanti anni a Firenze, con diversi giovani che però ancora non hanno fatto il salto di qualità che ci si aspettava, secondo me per mancanza di stimoli, che deve dare l'allenatore, e per mancanza di attributi.

    La mia classifica di preferenze vede:

    1° Allegri;

    2° Del Neri.

  9. il punto è proprio questo, imporre il gioco. Allegri da quello che ho visto, con le dovute limitazioni di squadra di cui disponeva, esprime un gioco molto dinamico, bello a vedersi, duttile quando serve, e che cerca di imporre il ritmo di gara all'avversario.

    "stilisticamente" è un modo di giocare molto bello, chissà magari in una squadra con tanto tasso tecnico potrebbe davvero fare faville. Ammesso che arrivi lui e che la dirigenza prelevi bei nomi in questo mercato.

    Poi magari, sia mai, Andrea Agnelli si presenta alla stampa il giorno dell'investitura dicendo che il futuro tecnico della Juventus sta in sud africa allenando una nazionale che non è campione del mondo in carica. Ma mi sa che mi faccio troppe segotte mentali :D

  10. Se fosse Delneri il nuovo allenatore secondo me nel 4-4-1-1 potrebbe fare molto bene Candreva. Tu che dici Antonio??

  11. il bianco e il nero Replica 12. mag, 2010 alle 19:38

    Ottima analisi! Considerando il del neri ultima release (samp2010), vedo difficile una conferma di diego in squadra. Diego ha caratteristiche completamente diverse da cassano. Non passa mai la palla di prima, rallentando di fatto il gioco. E' vero che diego quest'anno non può essere giudicato, perchè la palla di prima la poteva dare solo ai fantasmi, ma difficilmente lo vedo inserito nel 4-4-2 di del neri.

  12. ottima scheda,giuste le osservazioni su i vari allenatori ma penso che molto,fame di vittorie a parte,stà nella formula;solida società (es.triade o come spero la futura) buon allenatore diventa ancora meglio,società attuale o come quella gestita in passato da uno dei nostri killer(Montezemolo)uguale fallimento.Da toscano spero che il prox mister sia Prandelli,almeno quegli esosi ri-sbavano bile…..

  13. Fermo restando che il mio sogno è e rimane il tizio che sta per partire per il sudafrica e che ai giocatori la mattina dice good morning, credo che ci sono diverse premesse da fare.

    1) l'allenatore è importante definirlo entro 1 settimana/10 giorni al massimo. (che depone a sfavore del "sogno"). è troppo importante capire come ci si vuole organizzare a livello di modulo pensato.

    2) in ogni caso concordo con DevilDriver, l'allenatore migliore è quello che imposta il suo modulo in base alle caratteristiche dei giocatori. quest'anno si è visto chi non è stato capace come ci ha portato.

    3) in ogni caso mi sembra ci siano troppi doppioni in rosa e questa va sfoltita. possono coesistere 3 interditori puri come poulsen, melo e sissoko in squadra?

    4) qualsiasi allenatore si sceglie mi sembra sia importante prendere un terzino sinistro. grosso è stato ridicolo e de ceglie non si è dimostrato all'altezza perchè ha giocato anche molto con zac e non ha dimostrato nulla. se ci offrono 6M si vende al volo. a destra terrei caceres che mi sembra buono.

    5) davvero vorreste continuare con amauri e del piero? il primo è ridicolo, non è mai stato fortte di testa (leggetevi le interviste quando è arrivato) e adesso tutti a dire che mancano i cross. il secondo nonostante ci abbia tenuto in piedi anche quest'anno è una palla al piede se non capisce che deve stare in panca e alzarsi solo quando serve. le migliori partite sono stat prima che lui rientrasse.

    6) diego & melo. il primo penso si adatterebbe sia con delneri, sia con prandelli, sia con allegri, o benitez. verrebbe adattato a fare la seconda punta. il che andrebbe anche bene, se intorno a lui ci fosse gente che si muove. il secondo dipenderà secondo me dalle offerta che arriveranno per lui, poulsen e sissoko.

    7) i punti fermi? marchisio chiellini caceres iaquinta (ottimo gregario). basta. il resto può anche essere venduto al migliore offerente se c'è. potrei fare un'eccezione per giovinco. basta trovargli una giusta collocazione in campo e potrebbe fare bene. in un attacco a 3 punte, ad esempio, come prandelli, o anche allegri.

  14. io oltre a marchisio, chiellini, caceres e iaquinta terrei anche (oltre al capitano per ovvi motivi, ammesso che si accomodi in panchina e non crei problemi con squadra e allenatore) felipe melo e diego.

    Faremmo un errore madornale a vendere i due brasiliani. Melo è fortissimo ma è stato utilizzato come vertice basso di un centrocampo dove gli si chiedeva di prendere palla, impostare e ripartire. Che non è suo mestiere. Mettetegli un centrocampista con i piedi buoni a fianco e vedrete. Come lo vedremo al brasile quest'anno.

    Diego: un altro anno glielo concederei. Questa stagione ha disputato alcune ottime prestazioni, anche in fase di ripiegamento sacrificandosi. Ma era tutta la squadra immobile. Nel werder era un fenomeno, voglio dire. Io lo aspetteri.

    • Mi permetti di dubitare di F. Melo? Io inizialmente non lo conoscevo, mi era sembrato davvero forte ed indubbiamente ha tecnica e fisico, ma col passare del tempo ha evidenziato un disordine tattico imbarazzante, un'accentuata tendenza a compiere cretinate ed a fare sempre la scelta sbagliata. La sua dote migliore, visto e considrato che non é in grado di fare il vertice basso, mi sembra la capacità di partire palla al piede e di dare fisicità a centrocampo, peccato che non sappia quasi mai che fare con la palla (e non x mancanza di tecnica ma di intelligenza calcistica). E nel brasile scarsuccio di Dunga a fianco ha G. Silva non Fabregas. Secondo me da spedire al primo che te lo chiede.

  15. allora era meglio conte…

  16. Se prendiamo allenatori tipo del neri la mia maggiore preoccupzione è la gestione dello spoglaitoio. Temo che alle prime sconfitte alle prime avversità comincino le rivolte di quelli che nn giocano capitanate da Capitan Del Piero(che presumibilmente nn dovrebbe essere titolare vista l eta')..a quel punto del neri sarà in grado di gestirle,avrà il giusto carisma??? Non vorrei facesse la fine di ranieri che fu fatto fuori dalla vecchia guardia in modo ignobile.

    Tatticamente gigi del neri nn è inferiore a benitez…è anche vero che capello,lippi,mourinho,wenger,ferguson etc sono altra cosa,ma con gigi nn saremmo nelle mani di uno sprovveduto il che nn è poco visto il passato.

    Concordo con MASK quando dice che per far bene l'ottimo gigi ha bisogno che la squadra venga rivoluzionata:servono ali(chi??) un centrocampista centrale che faccia girare la squadra (chi???) un centrale in difesa(Bonucci è ottimo ma andrà all'inter a quanto pare) e un paio di terzini fra titolari e riserve.

    Io sinceramente se devo scegliere fra del neri e prandelli preferisco quest'ultimo,lo ritengo piu adatto al mondo juve piu' duttile e meno integralista.Prandelli è uno che ha dimostrato di sapersi adattare agli uomini che aveva a disposizione costruendo su di loro i moduli piu adeguati(guardare la ggestione di melo,montolivo,vargas per credere),variando i movimenti della squadra in funzione di certi giocatori che evidentemente riteneva importanti. E poi il prando è uno che fa giocare bene le sue squadre,nn a caso la fiore quest anno in europa ha fatto un figurone e magari senza le sviste arbitrali sarebbe anche in finale.

    Ad ogni modo che sia Prando o Del neri o Allegri la cosa fondamentale e' che venga costruita una squadra razionale ed affamata e sopratutto che venga gestita da una società forte. Ho fiducia in AA e Marotta in attesa che lo staff(un bel DS!! notizie in merito anto???…) si allarghi.

  17. Forse il nuovo coach potrà anche "far virtù della necessità" di non partecipare alla Champions.

    Chi viene sa che la EL non avrà la stessa pressione della CL; questo può indubbiamente avvantaggiare l'inserimento di un tecnico senza grandi esperienze internazionali…

  18. Ciao a tutti.

    Devo dire che, secondo il mio modo di vedere, se la scelta fosse ipoteticamente tra Del Neri, Prandelli e Allegri, Del Neri sarebbe nettamente in pole-position.

    Ha un modulo di gioco iper-definito e ha le idee chiare sulle scelte tecniche. Purtroppo, e non è l'unico caso, non vedo esprimere alle sue squadre un'intensità e una fisicità all'altezza della Champions. Purtroppo, in Italia, vedo solo Capello e Lippi e, qualche volta, Gasperini far esprimere alle proprie squadre un gioco con un'intensità da Champions…

    Allegri è molto spinto verso il Milan ma ho grossi dubbi sulla sua capacità di dialogo con i giocatori e sulla capacità di tenere in pugno la squadra.

    Ho letto sul sito GdS tanti commenti a difesa del tecnico, quando è stato esonerato dal Cagliari, motivate dal fatto che ormai la squadra era demotivata dal fatto di essersi salvata con grande anticipo e di non avere obiettivi raggiungibili. A mio avviso, un allenatore che non riesce a mantenere motivata una squadra a pochi mesi dai mondiali, con un certo numero di giocatori che avevano fondate speranze di andare a in Sudafrica e che, oltretutto, avrebbero potuto cercare di mettersi in mostra in prospettiva mercato, non è un allenatore. Inoltre, mi risulta che non abbia scambi di idee con nessuno… Uomo misterioso…

    Prandelli è una delle persone che stimo di più da quasi tutti i punti di vista. Le sue squadre, a mio avviso, hanno una buona "velocità di crociera" ma, quando il gioco si fa duro, non mettono il turbo e vengono regolarmente surclassate… Non è da Juve…

    Buona serata

    • Ti do una dritta: lo stadio di Cagliari attualmente non può ospitare competizioni internazionali. Se il Cagliari si fosse qualificato per una coppa sarebbero stati ca**i amari… ;)

  19. Non posso e non voglio credere che Andrea Agnelli si presenti con GIGI DEL NERI. E' contro ogni logica… Soprattutto dopo aver trattato per mesi Benitez, a livello mediatico sarebbe un autorete clamorosa, degna del duo Blanc-Secco. Ecco, non deludermi Andrea, fai vedere che il sale in zucca ce l'hai!

  20. Indipendentemente da come fanno giocare le loro squadre, tra i tre (Prandelli, Allegri e Del Neri) secondo me, è da preferire il primo tutta la vita. Prandelli io lo vedo come l'Ancellotti del futuro, ha fatto le esperienze giuste è ancora giovane ma è motivato e "formato", gli manca la prova del nove in una big, al contrario di Allegri che, secondo il mio parere ha poco esperienza, mentre Del Neri, beh che dire….non mi convince sotto tutti i punti di vista, il suo curriculum lo conosciamo tutti, ha allenato squadre mediocri, quest'anno si ritrova in champion (forse) più per demeriti della Juventus e della Fiorentina che per meriti della Samp……

    Comunque finchè non c'è un comunicato ufficiale della società si rimane tranquilli ed in attesa………..ho fiducia in AA

  21. Poche parole,ho già parlato abbastanza in altri interventi.

    A questo punto della nostra storia,due sarebbero le possibilità

    1) Prendere un allenatore top di caratura mondiale —> Benitez

    2) Prendere un giovane di grandi potenzialità, con cui cominciare un ciclo —-> Allegri (e in parte Prandelli)

    Del Neri è un top manager? No. Ha allenato solo Chievo,Atalanta,Sampdoria con discreti risultati ed ha fallito con Roma,Porto e Palermo.

    Del Neri è un giovane su cui scommettere? No, ha 60 anni.

    Teniamoci Zac,a sto punto,

  22. faccio io una previsione il prossimo allenatore sarà capello se non viene lui ci sarà sempre un ritorno di un ex.

  23. Bell'analisi tattica, come sempre.

    In sostanza, facendo dei paragoni "tattici" (e non a livello di qualità dei singoli interpreti), mi sembra di capire che, soprattutto dal punto di vista della fase difensiva, il 4-4-2 del Chievo era + simile a quello della Juventus di Ranieri (fuorigioco sistematico, tanto pressing in mediana) mentre il 4-4-2 della Samp è + simile a quello della Juventus di Capello (difesa bassa, meno pressing e manovra + "manovrata").

    Per il resto io continuo a ribadire che questa Juventus così com'è non può ne' applicare il 4-4-2 ne' continuare col rombo, perchè mancano molti uomini (almeno 5 titolari) per entrambi i moduli. Se devo scegliere preferisco il ritorno al 4-4-2. Anzi, mutuando l'Atalanta delneriana, un 4-4-1-1 con Diego seconda punta arretrata e DP pronto a subentrare (passando a gara in corso ad un 4-4-2 classico).

    Servono come minimo: due ali forti, un difensore che sappia impostare, un mediano di posizione, una prima punta, un terzino sinistro. 5 acquisti fondamentali per l'11 titolare.

  24. l'atalanta aveva due ali che erano praticamente due tre quartisti aggiuntivi (valdes e ferreira pinto), quindi il modulo era di fatto un 4-2-3-1

    garics talamonti manfredini padoin

    guarente cigarini

    ferreirapinto doni valdes

    floccari

    come vedete, ci bastano due ali offensive e diego può rimanere.

  25. Penso che alla fine, Gigi Del Neri, sia il favorito….

    Soprattutto per l'ottima intesa, a livello di gestione dello spogliatoio e dei casi spinosi, dimostrata con il futuro factotum bianconero Beppe Marotta..

    Avere alle spalle una societa' forte che tutela l'allenatore dai casini e dalle bizze dei giocatori, e' una delle prime regole per tornare ad avere una squadra concentrata compatta e uno spogliatoio unito. ( e noi in squadra di teste di cxxxx ne abbiamo tante )

    Tutto il resto lo fara' il mercato e la rosa a disposizione:

    Banale dirlo, ma senza campioni nessuno puo' fare i miracoli..E certi allenatori ( i cosidetti top ) non ci provano neanche, e dall'attuale Juve si tengono alla larga.. Ripartiamo come una Provinciale

  26. boh.. sarà… ma più aspettiamo a sapere l’allenatore e più mi sembra che ci siano possibilità per vedere seduto sulla panchina bianconera un certo sir Fabio…
    magari avranno fatto due conti. con quello che ci costava benitez avranno pensato “a sto punto prendiamo il migliore, tanto a parità di prezzo…”
    ma avranno mai pensato??? ma soprattutto, Blanc pensa? secco no…

  27. Aspettando quella su Prandelli..

  28. come lo vedete diego seconda punta?

    alla cassano…

  29. SE AGELLI VUOL DIRE GIGI DEL NERI SIAMO CADUTI DALLA PADELLA ALLA BRACE… DEL NERI SAREBBE UNA TERZA SCELTA NELLA LAZIO ATALANTA CHIEVO CAGLIARI…. A VLLTE MI CHIEDO CHE IN ALCUNE COSE CI VVUOLE CORAGGIO E AGNELLI NE TIENE DAVVERO TANTO PER PRESENTARSI CON GIGI DEL NERI UN POVERO FALLITO TROVANDOSI AL 4 POSTO PER DISGRAZIE ALTRUI… VEDETE QUANTA GENTE ANDRà ALLO STADIO A VEDERE GIGI DEL NERI E QUANTI ABBONAMENTI AVRANNO SKY E MEDIASET ahahahah IO QUALUNQUE TIFOSO JUVENTINO CHE SENTO DICE LA STESSA COSA NIENTE STADIO E NIENTE ABBONAMENTO TV.. ABBIAMO BISOGNO DI LEADER DI GENTE BRAVA E PRENDIAMO NIENTEB POCO DI MENO CHE GIGI DEL NERI MA VI RENDETE CONTO???? SIAMO L'INTER DI QUALCHE ANNO ADDIETRO… E COME MI SFOTTONO I MIEI AMICI INTERISTI DICENDO C'E' CHI TIENE MOU E C'E' CHI COMPRA GIGI DEL NERI CHI SEGUE FABREGAS E CHI SEGUE PALOMBO CI INSEGUE GERARD E CHI VARGA…. SINCERAMENTE MI SONO ROTTO LE PALLE PURE… E LA DELUSIONE IN ANDREA A GNELLI E TANTA UNA VOLTA ERAVAMO LA JUVE

  30. Oggi tutti i giornali dicono che Del Neri è già preso.

    per favore, QUALCUNO SMENTISCA!

  31. Ragazzi,

    è andata con Del Neri, ma in tutta sincerità guardiamoci intorno,chi pooteva arrivare… capello ha il mondiale e non si libera prima , quindi il mercato chi l' avrebbe fatto, blanc per carità.. un interista neanche a pagarlo lo vorrei, prandelli non ha vinto nulla e lo stesso vale per del neri.l' unico era lippi che è stato vicinissimo a quanto ne so ma per le continue voci e il suo modo di affrontare sfide non poteva dire subito si ed accettare questo incarico prima del mondiale…chi rimane BENITEZ… gioca come capello con una sola varinate sarebbe costato una fortuna e avrebbe detto no a marotta per la sua concezione allenatore manger. paghiamo anche il fatto di non essere in champions il prossimo anno.

    Io credevo e pensavo potesse arrivare spalletti che personalmente preferissco sia a del neri che a prandelli.

    Condivido l' opinione del compango DELUSO i merito all' analisi della situazione.

    Siamo messi male.

    Adesso bisogna vendere diego.. diciamolo chiaro.. un buon gicatore nulla di piu.. cambiare gli esterni offensivi e prendere un buon centrale e un buon terzino sinistro oltre a un grtande attacante…

    ma….

  32. ragazzi io solitamente sono sempre abbastanza ottimista. Ma a dire il vero negli ultimi giorni devo ammettere qualche "crepa" nel mio ottimismo.

    Serpreggiano tra i tifosi discorsi come "disdico sky" "non rifarò l'abbonamento"… se la dirigenza non fa un investimento preciso e oneroso si rischia la debacle da tutti i punti di vista.

    Andrea agnelli si presenta ai tifosi a breve, ma se si fanno insistentemente i nomi di mezza squadra della samp, staff tecnico della samp e allenatore della samp e preparatore atletico della samp…

    Per carità, si fanno i nomi di ziegler (che è un terzino che quest'anno ha fatto molto ma molto bene, e cmq sicuramente decisamente meglio di de ceglie-grosso), e di altri giocatori della samp che sono buoni giocatori e nulla più.

    Se mi devo trovare il prossimo anno con una Juventus blucerchiata, tanto valeva a sto punto prendere il blocco Bari che almeno hanno stupito per calcio espresso in oltre metà stagione….

  33. un solo nome: PRANDELLI

    Benitez ha il fascino dello straniero, del semi-sconosciuto.. ma non è da juve.. per carità, è sicuramente un grande allenatore.. ma il suo gioco passivo e difensivista, i soldi sperperati a Liverpool senza troppe glorie, non mi convincono…

    Del Neri.. beh.. un buon allenatore, un sergente affidabile ma il suo gioco è completamente diverso da questi giocatori.. e non si possono ipotizzare 6 nuovi titolari.

    PRANDELLI invece, se ce lo lasciassero, è perfetto! Anche lui ama giocatori larghi, ma è abituato a far fare il mercato a (quel genio di) Corvino e far giocare quelli che si trova, riuscendo spesso ad ottenere il 200% da ognuno di loro.

  34. L'analisi tecnica mi sembra molto corretta. In questo momento alla Juve serve un allenatore tatticamente molto preparato e soprattutto un uomo di polso che faccia rigare dritti i giocatori. Del Neri possiede sicuramente queste caratteristiche; poi si può discutere o meno del richiamo che avrebbe avuto un grande nome, ma parliamoci chiaro anche con un allenatore di prima fascia l'anno prossimo l'obbiettivo massimo è arrivare al 2° posto, qui c'è una squadra da rifondare! A mio avviso la cosa più importante è che alla base di tutto vi sia un progetto pluriennale a 360°, quello che è mancato alla gestione Elkann.

    Da juventini possiamo solo augurare buon lavoro alla nuova società e a Gigi Del Neri!

  35. Posso dire che, pur non essendo felice per l'arrivo di Del Neri, son contento che non sia arrivato Benitez? Lo so che sono un po' eretico …

  36. altra eresia: Del Neri "Capello de'noantri"

  37. è un allenatore preparato che non lesinerà un pò di vaffà quando serviranno.. sicuramente meglio di ferrara o zac..

    ha un pò meno appeal di benitez, mhà io credo che se la squadra lo seguirà. faremo buonissime cose. dipenderà tutto dal mercato

Lascia un commento