Analisi tattica: Fulham-Juventus (toccato il fondo…)
PRESENTAZIONE DEGLI SCHIERAMENTI
Il Fulham mette in campo il suo classico 4-4-2: Schwarzer in porta, i terzini sono Kelly e Konchesky, i centrali difensivi Hughes e Hangeland. Sulle fasce operano a destra Duff e a sinistra Davies, mentre i due interni sono Etuhu e Baird, avanzato, rispetto all’andata, sulla linea di centrocampo. La coppia d’attacco è costituita dall’ungherese Gera e Bobby Zamora. Nella Juventus, Zaccheroni sceglie il 4-3-2-1 di Firenze: Chimenti tra i pali, Salihamidizic (preferito a Grygera), Zebina, Cannavaro e Grosso, da destra a sinistra, sulla linea difensiva. In mezzo al campo Camoranesi, Melo e Sissoko, con Candreva e Diego alle spalle del centravanti Trezeguet.
Fulham: Schwarzer; Kelly (26′st Dempsey), Hughes, Hangeland, Konchesky; Etuhu, Baird; Duff, Gera (40′st Riise), Davies; Zamora. (19 Zuberbuhler, 10 Nevland, 26 Smalling, 34 Dikgacoi, 44 Marsh-Brown). All. Roy Hodgson
Juventus : Chimenti; Salihamidzic, Zebina, Cannavaro, Grosso (40′st Del Piero); Camoranesi (7′st De Ceglie), Felipe Melo, Sissoko, Diego, Candreva (28′pt Grygera); Trezeguet. (41 Pinsoglio, 39 Marrone, 18 Poulsen, 9 Iaquinta) All. Alberto Zaccheroni.

SVILUPPI TATTICI DEL MATCH
Il Fulham attua in maniera piuttosto prevedibile un 4-4-2 molto solido e poco fantasioso che sviluppa il proprio attacco solamente secondo un ridotto set di soluzioni (che vedremo tra un po’) non potendo contare su interni di centrocampo particolarmente abili nella costruzione e dedicati essenzialmente a un onesto ed efficace lavoro di recupero palla e di semplice appoggio ai compagni. Più brillanti sono gli esterni di centrocampo, con il dinamico Duff e il più tecnico Davies, che alternano l’aggressione della profondità ai tagli dentro il campo, spesso supportati in sovrapposizione dai terzini Kelly e Konchesky. Le punte del Fulham, attuano movimenti tipici da 4-4-2, una punta che viene incontro (generalmente Zamora) e l’altra che si butta sullo spazio, in conseguenza del movimento della prima punta. La Juventus mette in campo lo schieramento che fino ad adesso le aveva consentito di ottenere buone prestazioni e ottimi risultati, con una sola punta, Candreva e Diego in appoggio, e tre centrocampisti. E tatticamente, nei primi minuti, la Juve sembra avere la meglio. Subito in gol la Juventus dopo 2 minuti a seguito di una bella azione, figlia delle armi che la Juve avrebbe dovuto, a parere di chi scrive, utilizzare per tutta la partita: pressing ultra-offensivo e circolazione rapida della palla.
L’azione nasce infatti da un recupero palla di Sissoko nella trequarti di campo avversaria, in pressing sui (non eccelsi in fase di costruzione) centrocampisti interni del Fulham. A seguito di questo recupero in zona offensiva della palla nasce una veloce circolazione del pallone da destra a sinistra che coinvolgeva parecchi calciatori e si conclude con il gol di Trezeguet. E nei primi minuti la Juventus sembra approfittare della superiorità numerica a centrocampo, dove i due interni del Fulham, non supportati con continuità dagli esterni offensivi, i trovavano in inferiorità numerica rispetto ai tre centrocampisti bianconeri e a Candreva e Diego che vengono a palleggiare in mezzo al campo. La situazione tattica favorevole agli juventini si esaurisce, come domenica contro il Siena, ben presto. Il secondo (ed ultimo) tiro in porta della Juve avviene al 9° del primo tempo, quando, sempre a seguito di una fitta circolazione della palla, Diego riesce a trovare lo spazio per calciare dal limite dell’aera e impegnare Schwarzer. Nel mezzo però c’è il gol del Fulham, nato da un cross abbastanza innocuo dalla trequarti campo del terzino Konchesky, con Cannavaroche perde a il corpo a corpo con Zamora (non si discute in questi articoli di questioni arbitrali) che insacca..
Dopo i primi 10-15 minuti la Juve cambia atteggiamento e abbandona il pressing offensivo, atteggiamento che risulterà decisivo in negativo per le sorti della Juventus. La squadra si allunga in maniera sorprendente nonostante l’atteggiamento meno aggressivo dei centrocampisti, il recupero palla avviene con maggiore difficoltà e in una zona di campo troppo lontana dalla porta di Schwarzer per potere essere pericolosi senza nessuno capace di attaccare la profondità, o, quanto meno, di far salire la squadra. Ci ritorneremo in fase di commento.
Come detto all’inizio il gioco offensivo del Fulham si basa essenzialmente su tre situazioni per la verità piuttosto prevedibili. La prima, e più utilizzata, prevede di raggiungere in verticale (spesso direttamente dai difensori) una delle due punte, quasi sempre Bobby Zamora, che difendendo palla da i tempi alla squadra per salire. La seconda prevede il taglio dentro degli esterni e l’attacco dello spazio creato da questi movimenti da parte del terzino o della punta. La terza situazione passa per lo sfruttamento efficace dei calci da fermo. Stop. Tutta qui la fase offensiva del Fulham, condita da un ritmo di gioco abbastanza elevato. Nella figura che segue il set di movimenti originati dal movimento a tagliare dell’esterno offensivo del Fulham.

La situazione di rinuncia al pressing offensivo e di squadra inspiegabilmente lunga origina, tatticamente, l’espulsione di Cannavaro.
Nella diapositiva che segue l’interno Baird, che ha appena ricevuto tranquillamente da Konchesky, è libero di fare la solita e prevedibile giocata in verticale su Zamora. Da notare che la Juventus è tutta schierata difensivamente, con Diego a coprire a destra, Candreva a sinistra, Camoranesi e Sissoko in mezzo. La squadra è schierata e l’azione non ha origine da un pallone perso.

Come si vede nella prossima figura, la giocata di Baird trova Zamora liberissimo nella zona tra la linea dei centrocampisti appena vista e Melo. Ad occhio ci sono 15 metri tra il mediano brasiliano e Sissoko-Camoranesi. Sempre ad occhio, più di 10 metri tra Melo e la linea difensiva (vedere Grygera in alto). Quindi Zamora riesce a ricevere nella terra di nessuno tra Melo e Sissoko-Camoranesi e ha tutto il tempo di stoppare il pallone, girarsi e puntare Melo, che (sorpresa!!) sceglie male il tempo di intervento (o meglio, di temporeggiamento) e con foga cerca il contrasto e per questo viene facilmente saltato da Zamora.

Zamora, indisturbato (la linea difensiva è lontanissima), può servire comodamente Gera che ha tagliato fuori Cannavaro costringendolo a marcarlo all’esterno, con la traiettoria tra l’ungherese e la porta assolutamente spalancata.. Espulsione. Da una situazione di squadra schierata (si fa per dire…) difensivamente.

A questo punto Zaccheroni sostituisce Candreva con Grygera che si mette al centro della difesa (sul centro-destra) e in mezzo al campo opta per una linea di tre centrocampisti, con Diego in appoggio a Trezeguet. L’assetto scelto dall’allenatore bianconero si rivela inadeguato a sostenere la squadra in 10, con i tre centrocampisti incapaci di coprire in fase difensiva tutta la larghezza del campo. Anche da questo nasce il secondo gol inglese.
L’azione nasce da una veloce circolazione di palla del Fulham che trova Konchesky sul lato debole. Si noti nella diapositiva seguente come Davies si muova in verticale nella zona di Camoranesi.

La figura che segue mostra come il movimento profondo di Davies non sia assorbito da Camoranesi e come lo stesso Davies non sia preso in consegna da Salihamidzic (le due soluzioni possibili per contrastare il movimento dell’esterno inglese). Si noti in mezzo Zamora controllato da Grygera.

Konchesky serve in verticale Zamora, che con un movimento incontro si stacca da Grygera. Davies, si trova all’interno di Salihamdzic (che è quindi impossibilitato a frapporsi tra lo stesso Davies e la porta) e riesce a ricevere l’imbucata di prima di Bobby Zamora. Davies crosserà per Gera che tutto solo insaccherà.


Da notare che nelle diapositive si nota Gera che, all’inizio nella zona di Melo, si trova libero non marcato, ne dallo stesso Melo, ne dal difensore centrale Zebina che lo ha alle spalle, ne da Grosso che lo vede. Beata solitudine…
Zaccheroni, dopo il secondo gol subito, passa al 4-4-1, mettendo Diego sulla sinistra del centrocampo, zona nella quale provocherà il rigore del 3-1. L’ingresso di De Ceglie cambia il volto della Juve, che si ridisegna con un 3-4-2. I tre difensori centrali sono da destra a sinistra Grygera, Zebina e De Ceglie; Brazzo e Grosso sulle fasce e Sissoko e Melo in mezzo. Diego di supporto a Trezeguet. La situazione tattica migliora leggermente perché il campo viene coperto maggiormente in larghezza con conseguente minore sofferenza rispetto al gioco sulle fasce degli inglesi, e tre difensori centrali riescono meglio a controllare (visto che gli uno contro uno venivano sempre persi) i movimenti coordinati delle due punte del Fulham. Il miglioramento, con conseguente spostamento in avanti del baricentro della squadra, si rivelava però incapace di evitare di subire il quarto e decisivo gol.
COMMENTO
E’ parecchio dura commentare tatticamente un disastro del genere. 3 gol dal Siena e 4 dal Fulham, in entrambi i casi in vantaggio di tre reti (ieri, nel punteggio dei 180’ eravamo 4-1 per noi…). Tatticamente, contro una squadra dalle monotone soluzioni offensive la Juve, a mio parere, fatta esclusione per i primi dieci minuti, non ha adottato l’atteggiamento necessario a contrastarle. Il Fulham non aveva in Gera e Zamora due giocatori in grado di attaccare la profondità, perché difendere così bassi e subire il loro gioco fisico? Perché non andare a pressare i modesti Etuhu, Baird o i terzini Kelly e Konchesky per evitare loro le giocate facili e al contempo, visto che non avevamo nessuno in grado di allungare la squadra avversaria, recuperare palla almeno 20/30 metri più avanti (situazione che ci ha regalato tre gol nel primo tempo dell’andata…)? Perché la squadra nonostante la difesa bassa, era così lunga? Perché ci siamo schierati 4-3-2 lasciando le fasce al Fulham? Questi alcuni quesiti tattici. Ma se a questi quesiti tattici aggiungiamo anche che Cannavaro viene spostato come un fuscello da Zamora e Gera in tutte, e dico tutte, le situazioni di contatto fisico (altro che Criscito con Totti…), se Melo non indovina nemmeno per caso i tempi di pressione (per non parlare dei passaggi più lunghi di metri 5), se Diego ha la consistenza di una bolla di sapone, se…..Potremo continuare per undici undicesimi della squadra…Solamente una parola: disastro! Sotto tutti i punti di vista.
Se ti è piaciuto questo articolo, prova questi altri:
- Analisi tattica di Juventus – Fulham (bene così…) PRESENTAZIONE DEGLI SCHIERAMENTI JUVENTUS: Manninger; Zebina, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso; Salihamidzic (1’ st Camoranesi), Poulsen (30’ st Sissoko), Marchisio; Diego, Candreva;...
- Europa League: Fulham-Juventus 4-1 (vergognosi…) Dei precedenti e della cabala se n’era già parlato in occasione della gara d’andata, quando poi i bianconeri si erano...
- Analisi tattica di Juventus vs Ajax (piccolo passo indietro…) GLI SCHIERAMENTI INIZIALI Per questa partita di ritorno le squadre presentano qualche novità, sia di uomini che di schemi, rispetto...



19. mar, 2010

AUTORE DELL'ARTICOLO




Fabio sei un eroe.
Davvero, ringraziatelo perchè ci vuole tanto amore per la Juve per fare una analisi tattica oggi.
stavo pensando la stessa cosa.
massimo rispetto.
Al peggio non c'è limite… Mai dire toccato il fondo… da questi ormai mi aspetto di tutto
perfetta analisi non poteva essser fatta, dico solo che a me ha lasciato allibito anche il comportamento di zac.. perche' ha lasciato in campo camoranesi e tolto candreva e non viceversa… Bradzo terzino…. altro errore e soprattutto la mancanza di grinta in mezzo al campo.. paura di contrastare… lasciare l'uomo sempre libero di andar al tiro.. non so come certi giocatori possano aver toccato in questo modo il fondo dopo esser passati in vantaggio per l'ennesima volta… non mi capacito di tutto cio'…
Spero che abbiate ridimensionato il mediocre ZATTERONI…. ho visto cose sconvolgenti….. zaccheroni il chiacchierone!
Vorrei solo aggiungere qualcosa. Quelle che faccio sono solo analisi tattiche. E' superfluo dire che una sconfitta (in questo caso una marea di sconfitte…) non è quasi mai imputabile a una sola causa. La tattica è solo una di queste. Poi ci sono tanti altri fattori che palesemente, in questa pena sportiva chiamata Juventus, concorrono a queste disastrose prestazioni. Questo solo per dire che non voglio ridurre i problemi a questioni meramente tattiche, perchè chiaramente non lo sono. Ieri è apparsa evidente, ad esempio, l'inadeguatezza tecnica, atletica, psicologica di taluni (tutti e 11?)calciatori. Ma in questi articoli parlo solo di tattica; non prendetela come una semplificazione o come un innalzamento della tattica a spiegazione esauriente di una partita di calcio.
SI FABIO concordo al 100% però porca di quella p….. zebina centrale? e poulsen? e melo? e diego? ma quanto è ottuso diego? uno gli dice allargati e prendi la palla sulla corsa convergendo e lui fa l ala… ahahahhaha vogliamo parlare di MELO? No perchè MELO trequartista è una chicca… zaccheroni era un fantasma che nn si cagava piu nessuno… la squadra è durata 2 partite, la cura zac è valsa 2 vittorie e qualche scandaloso pareggio… IO VOGLIO UN ALLENATORE CAPACE MODERNO E CON I CO…..GLIONI.
Non c'è solo da recuperare economicamente una squadra ma anche mentalmente, disastro…
si ragazzi ma io mi sono accorto che molti ormai hanno gia' tirato i remi in barca in ottica mondiale.. e mi sovviene sto dubbio??? e se fosse stata calcolata anche questa uscita per cercare di concentrarsi sulle ultime 10 partite per raggiungere l'obiettivo champions con tranuqillita? guarda ormai arrivo a pensar di tutto….
ahahahahahahahahaah…. VI VOGLIO BENE!
sensato se fosse stata la coppa italia, ma qua parlavamo della possibilità di recuperare il disavanzo finanziario perso con la mancata qualificazione al girone di CL.
Tu ce lo vedi Blanc che decide di buttare via i soldi?
non ce l'ho fatta a leggere il commento, mi ricordo ancora troppo bene la partita…
Ieri il cambio da effettuare era fuori diego e dentro grygera e 4-4-1 sin da subito.
Perchè abbiamo lasciato le fasce in balia avversaria.
Diego è un fantasma senza palle che non fa nulla di nulla.
Purtroppo siamo arrivati a Londra senza difesa e con una tenuta mentale ai limiti storici.
Poi quel coglione scarso ridicolo di Cannavaro ha fatto uno scorcio di partita penoso.Riprendere lui e non rinnovare a Pavel e da bestemmia!!!
Prevedo un futuro ancora peggio.
antonio,dopo i 3 gol rimontati dal Siena (e ci è andata di lusso)e i 4 gol subiti dal Fulham, ti suggerisco di mettere on line oltre che l'analisi tattica anche quella psicologica della squadra
anche io penso che abbiano fatto di tutto per fargli recuperare giusto giusto i 3 gol che gli servivano per passare.
La Juve, quella vera, deve ancora giocare al Craven Cottage di Londra. Ieri è scesa in campo una non ancora identificata squadra, pardon banda di derelitti smidollati squallidi mercenari vestiti color giallo diarrea che sotto mentite spoglie ha cercato di infangare i nobili
colori della gloriosa maglia bianconera.Mi rivolgo a tutti i tifosi, qualli innamorati della Vecchia Signora,quelli che hanno gioito per i meritati successi e
pianto per la condanna alla cattegoria inferiore,ma che non si sono mai vergognati
fino a ieri sera.E' tempo di far sentire la propria voce,il proprio grido di rabbia
alla società.Un tam tam con tutte le tifoserie organizzate per chiedere una seria rifondazione e le dimissioni immediate di questa incapace dirigenza.
Sono convinto che al cospetto del Fullham
la"Primavera" avrebbe ottenuto un risultato più onorevole.Sono disgustato e nemmeno un (insperato ) risultato positivo a Genova potrà ridarmi la gioia di tifare ancora per questi ignobili calciatori.