Analisi tattica di Fiorentina-Juventus (l’albero di Natale..)
PRESENTAZIONE DEGLI SCHIERAMENTI
La Fiorentina scende al Franchi in versione 4-2-3-1, con Frey tra i pali, Comotto, Natali, Felipe e Gobbi a comporre, da destra a sinistra, la linea difensiva, Montolivo e Cristiano Zanetti interni di centrocampo, Marchionni e Vargas sulle fasce, con Jovetic dietro il centravanti Gilardino. Zaccheroni, abbastanza a sorpresa, esclude Del Piero dagli 11 titolari. La Juventus mette in mostra uno schieramento inedito che, per semplicità, si può definire un 4-3-2-1. In porta c’è Manninger; in difesa, da destra a sinistra Zebina, Legrottaglie, Chiellini e De Ceglie; il terzetto di centrocampo è composto da Melo vertice basso e Marchisio e Sissoko ai fianchi. Candreva e Diego giostrano alle spalle di Trezeguet.
1 Frey
25 Comotto, 14 Natali, 16 Felipe, 19 Gobbi
18 Montolivo, 15 Zanetti
32 Marchionni, 8 Jovetic, 6 Vargas
11 Gilardino
17 Trezeguet
28 Diego, 26 Candreva
22 Sissoko, 4 Felipe Melo, 8 Marchisio
29 De Ceglie, 3 Chiellini, 33 Legrottaglie, 15 Zebina
13 Manninger
SVILUPPI TATTICI DEL MATCH
La Fiorentina, rispetto a molte delle ultime uscite, abbandona il modulo 4-3-3 e torna al 4-2-3-1, probabilmente con l’intenzione di attaccare le fasce della difesa juventina utilizzando le catene laterali, Comotto-Marchionni a destra e Gobbi-Vargas a sinistra, sfruttando in proprio favore il centrocampo a tre bianconero che dovrebbe soffrire i due esterni viola molto larghi. Il gol al 2° minuto di Diego da un’impronta abbastanza chiara al match, con la Fiorentina ad avere il predominio territoriale e del possesso palla e la Juventus a difendere, abbassandosi nella propria metà campo, senza sviluppare azioni di pressing nella metà campo avversaria. La strutturazione difensiva dei bianconeri prevede una linea di 5 centrocampisti a fronteggiare gli attacchi viola, con il solo Trezeguet a “ballare” tra i centrali difensivi avversari, o, più spesso, a mettere in ombra il centrocampista basso avversario. Nella diapositiva seguente un esempio ben visibile della linea di 5 centrocampisti.

In realtà la disposizione difensiva più comune dei 5 centrocampisti è mostrata nella prossima diapositiva con Candreva che si abbassa tra Melo e Marchisio, con quest’ultimo, che si allarga a destra.

Nella prima mezz’ora di gioco, nonostante il già citato predominio territoriale e di possesso palla della Fiorentina, la Juventus controlla con sufficiente tranquillità il gioco dei viola che non riescono a rendersi pericolosi, fatta eccezione per l’occasione al 7° minuto di Gilardino, abbastanza casuale, e per le tante punizioni dal limite concesse da Damato allo stesso centravanti fiorentino. Il piano di Prandelli di attaccare per vie esterne è disinnescato dalla disposizione difensiva del centrocampo bianconero, che non concede superiorità numerica sulle fasce ai viola. Particolarmente felice è la posizione allargata di Marchisio, già mostrata, che consente di contrastare efficacemente la catena Gobbi-Vargas. La propensione offensiva del terzino viola è assorbita invece che da Candreva, da Marchisio, che risparmia così al n°29 bianconero profondi ripiegamenti difensivi. Dall’altro lato, Comotto, molto più difensore di Gobbi, ha meno capacità offensive. e viene agevolmente controllato da Diego e, in posizione più bassa, da Sissoko. Controllate efficacemente le fasce, la possibilità per la Fiorentina di sviluppare la manovra centralmente, appoggiando il gioco sul trequartista, è inibita dall’ottima prestazione in interdizione di Felipe Melo, che, gravitando nella zona di Jovetic, lo isola dalla manovra e, con incessante continuità, riesce a rubare palla al giovane montenegrino. La Juventus quindi riesce a controllare con sufficiente tranquillità i principali sviluppi del gioco della Fiorentina e a gestire bene la fase di non possesso palla.
Fino al gol di Marchionni la fase di possesso della Juve è costituita essenzialmente dalla ripartenze dopo recupero palla. Il pressing offensivo dei viola e la loro difesa alta, non consentono ai bianconeri fasi prolungate di palleggio preparatorio. Per sfuggire alla pressione degli avversari, la Juve prova, con discreto successo, ad allungare la squadra viola giocando con rapidità in verticale. Fondamentale in questo senso la posizione in fase di non possesso di Candreva già mostrata, che gli consente, oltre a non sfiancarsi in fase difensiva, di potere fungere da scarico immediato dopo la riconquista della palla e, anche grazie al suo dinamismo, di rilanciare con velocità la fase offensiva.
Ecco un esempio. Nella diapositive seguenti si nota Melo che recupera palla su Jovetic (una delle tante volte) e trova subito dinanzi a se Candreva, con Marchisio largo. Candreva si gira con rapidità e trova sulla verticale Trezeguet.


L’azione si svilupperà con rapidità con Trezeguet che di sponda gioca su Diego e da questi, passando per Sissoko, a De Ceglie in inserimento in fascia sinistra (non mostro le diapositive per brevità).
Interessante è poi la situazione che si crea al momento del cross di De Ceglie. Il terzino va al cross è trova tutto solo, larghissimo, Marchisio che sbaglierà l’appoggio dietro a Candreva tutto solo.


Lo sviluppo dell’azione, oltre a mostrare la capacità di Candreva di ribaltare con velocità il fronte del gioco, mette in mostra le doti dinamiche e di movimento senza palla dello stesso Candreva e di Marchisio che si inseriscono in area su una ripartenza veloce; la Juventus si trova, in un contropiede, con ben 4 uomini in area di rigore avversaria, in assoluta controtendenza con una delle caratteristiche negative della Juve di quest’anno, rappresentata appunto dal numero esiguo di calciatori che “attaccano” la porta (abbiamo spesso visto sui cross, anche occupando la metà campo avversaria, il nostro centravanti da solo contro 3-4 difensori).
Un altro esempio (ma ce ne sarebbero altri) nelle prossime diapositive. Melo ruba palla a Jovetic (ancora…) e la indirizza verso Legrottaglie che trova sulla sua verticale Candreva che, alle spalle dei due interni della Fiorentina, può puntare indisturbato verso la linea difensiva viola.



Il gol della Fiorentina (che analizzeremo in seguito), cambia leggermente le carte in tavola (specie ad inizio secondo tempo), con la Fiorentina che allenta un po’ il pressing offensivo e la Juventus che può palleggiare maggiormente e ridurre le verticalizzazioni. Una maggiore circolazione della palla richiede movimenti diversi che la Juve interpreta con sufficiente efficacia. E proprio sulle fasce, dove i viola volevano vincere il match, gli juventini hanno la meglio, grazie ai movimenti coordinati delle due mezze punte (Diego a sinistra e Candreva a destra), con le mezzale del lato (Sissoko per Diego e Marchisio per Candreva). Molto sinteticamente i movimenti sono “opposti”: se la mezzapunta riceve dentro il campo, la mezzala attacca lo spazio esterno. Se la mezzapunta riceve in posizione larga, la mezzala occupa spazi interni. Gli stessi concetti valgono per i movimenti opposti in profondità e in appoggio. Un bell’esempio è mostrato nelle diapositive successive (anche se già siamo dopo il secondo gol).
Nell’azione (partita dal lato sinistro dello schieramento juventino) Legrottaglie trova Candreva largo che riceve che serve l’inserimento centrale di Marchisio dentro l’area.




Da notare come, rispetto all’azione già vista, che ha portato al cross di De Ceglie, sia invertita la posizione interna/esterna di Candreva e Marchisio. Si noti, inoltre, ancora una volta, che l’azione offensiva nasce da Legrottaglie di gran lunga il migliore difensore centrale della Juve per la fase di costruzione.
Un esempio lampante del concetto espresso relativo ai movimenti opposti di mezzapunta e mezzala è costituito dal gol della Juve. Solo 20 secondi prima del gol abbiamo, come si vede dalle diapositive seguenti, Sissoko largo, Diego in mezzo, con l’inserimento profondo di Grosso.


In quest’azione Diego, aprirà le gambe per un inserimento di Melo che non arriva. La Juve però riconquista subito palla e stavolta la strutturazione è diversa: mezzapunta larga (Diego), mezzala dentro in appoggio (Sissoko), terzino profondo: ed è gol (tralasciamo la pessima, e non solo in quest’occasione, difesa della Fiorentina). Movimenti tutti contrapposti: esterno/interno, in appoggio/profondo.


Dopo il gol di Grosso, la Fiorentina, che nel frattempo con l’ingresso di Bolatti per Vargas era passata al 4-3-3, con Jovetic allargato a sinistra, torna ai due interni di centrocampo (Montolivo e Bolatti) affiancando Keirrison a Gilardino. Ma, riproponendo la stessa contrapposizione tattica della prima mezz’ora, ancora una volta, la Juve controlla senza rischiare troppo. Indice del fatto che lo schieramento difensivo bianconero sia risultato molto efficace contro il 4-2-3-1 (o 4-4-2) viola può essere ricercato nel fatto che stavolta Zaccheroni, in vantaggio, non cambia il proprio schieramento, limitandosi a sostituire gli uomini, ma non la disposizione in campo.
Una curiosità: all’infortunio di Chiellini, che ha lasciato la Juve praticamente in 10, schierata con un 4-4-1 con Diego e Candreva esterni, fino al definitivo e desiderato da Zaccheroni allineamento difensivo con Poulsen terzino destro e Zebina centrale, i giocatori in campo si sono schierati con Marchisio terzino destro e prima Melo e poi Poulsen difensori centrali.
IL GOL SUBITO
Andiamo ad analizzare il gol subito, nato da una grave disattenzione difensiva e da un errore individuale di Manninger. Le diapositive seguenti ci guideranno.
L’azione nasce da un calcio di punizione battuto da Vargas e ribattuto dalla barriera. Si notino a centro area Legrottaglie in mezzo a marcare Gilardino e Chiellini alla sua destra, con De Ceglie nella zona della barriera.
Dopo la ribattuta, in uscita, Legrottaglie e Chiellini cercano di ritrovare la loro posizione con Legrottaglie che si muove verso destra e Chiellini verso sinistra. Lo stesso fa De Ceglie muovendosi verso sinistra.


Fuorigioco di Gilardino a parte, l’errore dei difensori bianconeri sta nel muoversi sostanzialmente senza tenere conto degli attaccanti avversari: Legrottaglie si lascia all’interno un attaccante viola (la posizione preferibile sarebbe stata all’interno dell’attaccante), Chiellini è troppo schiacciato su Legrottaglie, forse anche per marcare l’attaccante che Legrottaglie “non vede” e De Ceglie scala su Gilardino senza accorgersi di Marchionni alle spalle (il fatto che poi cerchi di ostacolare Gilardino piuttosto che andare sul pallone, rivela che non sapeva di avere Marchionni alle spalle). Insomma sulla ribattuta, i difensori sono saliti senza guardare gli avversari (situazione simile al gol subito contro la Lazio, all’esordio di Zaccheroni). Poi c’è l’errore di Manninger.


COMMENTO
Terza vittoria su 4 trasferte per la Juventus targata Zaccheroni. E scelte del tecnico romagnolo che si sono rivelate vincenti. A sorpresa Del Piero in panchina e Candreva in campo e schieramento con due mezze punte. Da un punto di vista difensivo, lo schieramento con 5 uomini in linea a centrocampo, disinnesca il gioco sulle fasce dei viola e il lavoro di Melo su Jovetic toglie alla Fiorentina lo sviluppo delle giocate centrali. Rimane ai padroni di casa solo la giocata su Gilardino che proteggendo palla ottiene parecchie punizioni da posizione interessante. La posizione in fase di non possesso di Candreva e Marchisio consente al primo di fungere da riferimento per le ripartenze dei bianconeri. E proprio la chiave del successo juventino sta nella contemporanea presenza di Candreva e Marchisio e nello schieramento ad una sola punta. Il dinamismo e la capacità di muoversi con efficacia senza palla di Marchisio e Candreva hanno portato alla manovra offensiva della Juve, ciò che è spesso mancato: dinamicità, tempi di gioco, creazione ed aggressione degli spazi liberi. Lo schieramento con una sola punte e due trequartisti, inoltre facilita il compito per Sissoko, che con Diego spesso aperto a sinistra, può giostrare con più continuità su spazi centrali a lui più congeniali. Su quel lato, prima De Ceglie e poi, con maggiore qualità, Grosso, sfruttano i movimenti di Diego e attaccano con profitto lo spazio (da un po’ di partite Zac fa giocare Sissoko a sinistra, dal lato del terzino con maggiore capacità di spinta; probabilmente per evitare al maliano di attaccare sempre lo spazio esterno, come, ad esempio, ha fatto ieri Marchisio dal alto opposto). Diego, ancora una volta partendo esterno e non centrale (evitando così di ricevere la palla, spalle alla porta), risulta decisivo (vedi Bologna) e disputa nuovamente una buonissima partita (una chicca, poi, la finta su Frey nel gol…). Insomma i limiti spesso denunciati con la struttura a rombo del centrocampo vengono superati da Zaccheroni dalla strutturazione con un’unica punta e due mezze punte, che corregge in parte i limiti più volte sottolineati della coppia Melo-Sissoko in un centrocampo a tre. Candreva e Marchisio forniscono il dinamismo e i movimenti necessari a uno sviluppo fluido della manovra che beneficia altresì della presenza di Legrottaglie. Da sottolineare, a mio parere, una splendida partita difensiva di Melo, che annulla completamente Jovetic, sovrastato fisicamente dal brasiliano. In definitiva, secondo me partite positiva della Juve a Firenze e lavoro di Zaccheroni che continua e di cui si vedono i frutti. Ci saranno da verificare i miglioramenti nella fluidità del gioco quando sarà la Juventus a dovere fare la partita (vedi Juve-Palermo della settimana scorsa). E, sempre a mio parere, Zaccheroni, almeno per questa volta, ha battuto Prandelli.
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08. mar, 2010

AUTORE DELL'ARTICOLO




Mi raccomando spammate ovunque e votate OK ;)
aspettavo con impazenza l'analisi tattica e devo dire che questa volta ti sei davvero superato!!
questa partita dimostra ancora una volta la necessità di avere una testa "pensante" in panchina.
La chicca è quella evidenziata da Fabio (sono molto contento di aver visto anche io quello che dici te) sulla posizione di marchisio e sissoko. il fatto di avere sissoko a sinistra, dal lato di deceglie, consente a Momo di stare maggiormente in zona centrale. se fosse stato a destra, poi, avrebbe dovuto fronteggiare sempre vargas, e sappiamo che marchisio è molto più abile tatticamente del maliano.
Ottima la disamina sui movimenti mezzapunta/mezzala. Si vede il lavoro di ZAC!!
sul gol della fiore secondo me, fermo restando che manninger fa un gran bell'errore, la posizione di legrottaglie e di deceglie è corretta, mentre chiellini è un passo o due troppo avanti e troppo stretto su legrottaglie. Legro copre bene la verticalizzazzione su Jovetic (che prova a sbucargli alle spalle) e secondo me è ben cosciente della posizione dell'attaccante viola. Chiellini si lascia attrarre dal pallone e libera gilardino. deceglie a quel punto deve forzatamente scalare sul bomber e lascia scoperta la fascia dove su butta marchionni. la cappellata di manniger (le uscite…) fa la frittata. cmq su questi cross dalla ns destra facciamo parecchia fatica!
La strada giusta è questa, senza il capitano titolare. contro squadre forti come la fiorentina preferisco un candreva, che ci da maggior apporto in fase di ripiegamento/occupazione degli spazi, mentre per squadre piccole o partite in casa opterei per giovinco (ma quando rientra??) che ci dà un pò di imprevedibilità!!
premessa: se non esce vargas per me si pareggia ma con i se e con i ma di calcio non si può parlare giusto?
Considerando il fatto che abbiamo giocato in 10 tutta la partita per la nullità di trezeguet sia nella fase offensiva (zero cross in tutta la partita) sia nella fase difensiva (non corre dietro a nessuno e non ci fa mai salire) Posso dire che probabilmente zaccheroni ci-mi legge… :D CANDREVA è indispensabile come è indispensabile giocare a 5 a centrocampo sia per sissoko sia per melo che se piu vicini tra loro sono piu tranquilli e il fraseggio diventa più semplice ed efficace! Importantissima la presenza di legrottaglie che non fa toccare palla a gilardino e guida alla grande la difesa. unico neo ZEBINA inguardabile. con iaquinta alex e amauri penso che anche diego possa riposare…… ultima cosa l infortunio di chiellini è una manna dal cielo… caceres in mezzo con nicola o cannavaro ma solo se sta bene. Cmq grande FABIO…. zac mi copia ormai… ahahahahahah
Praticamente s' è verificato tutto quello che ho detto nella mia mail ad antonio la scorsa settimana…….. scusate ma DEVO sottolinearlo. :D
Le analisi tattiche di Fabio sono veramente illuminanti, soprattutto per chi, come me, non avendo particolari competenze tecniche, si rende conto di alcuni movimenti/cambiamenti ma non riesce ad analizzarli a fondo. Ad esempio anche io aveto notato lo scambio sissoko-marchisio e gli inserimenti di candreva-marchisio ma non avrei saputo analizzarli con tanta lucidità! Grazie mille a tutto lo staff
Diciamo che la partita ce la possiamo gustare birra alla mano sul divano, mentre poi al lunedì ne possiamo parlare per bene.. ;)
se volessimo mettere una ciliegina sulla torta, sarebbe bello avere dei brevi flash via twitter DURANTE il match…
Brevi flash di tattica via twitter? Difficile, lasciamogli godere a Fabio la partita in santa pace! ;)
Però si può aprire una chat o qualcosa di simile durante le partite, per far discutere assieme chi ha un pc a portata di mano.. anche di tattica. In attesa dell'analisi del lunedì ;)
Avanti cosi'… I due gol, entrambi di pregevole fattura, nascono da azioni manovrate e non da confusione..Se poi i realizzatori sono due tra i piu' criticati meglio ancora .. gol e vittoria sono le migliori medicine ..
Bene Diego, piu' in versione seconda punta finalizzatore che trequartista, con Candreva suggeritore..
Sul brasiliano cosa aggiungere: se calcia da lontano, fa ancora i tiri della Barbie, davanti al portiere pero' non sbaglia
Concordo. Finalmente dei gol frutto di azioni manovrate e "studiate".
A me personalmente poi fa molto piacere la versatilità e malleabilità della disposizione in campo, che non mi pare di aver notato con Ciro in panchina.
L'infortunio di Chiellini una manna dal cielo ? E perchè ?
Anto', grande analisi come al solito.
Ma secondo te Zac proseguirà su questa strada o adesso che è tornato Iaquinta e con comunque Del Piero disponibile tornerà alle due punte?
E' un peccato lasciar fuori Candreva e Del Piero non garantirebbe lo stesso dinamismo.
Iaquinta invece potrebbe aprire soluzioni nuove in profondità in attacco e aiutare di più i trequartisti (zero sponde di David).
Apprezzabile lo spostamento a sinistra e il reggio d'azione limitato di Sissoko: Marchisio ha i piedi per andare sul fondo e crossare, Momo no, al massimo può inserirsi, e copre un po' più di Claudio, quindi non lascia sguarnita la fascia dopo la salita del terzino.
Il gol della Fiorentina nasce da una situazione un po' casuale (ribattuta di una punizione) in cui la difesa si è ridistribuita male in campo: nel gioco standard copriamo bene (ci voleva tanto a mettere Legro?), dobbiamo affinarci nelle condizioni meno convenzionali.
Una piccola nota che esula: ho seguito nelle ultime partite Bonucci. Oltre a essere un buonissimo stopper e marcatore (oltre che colpitore sulle palle alte), si è dimostrato, con mia sorpresa, dotato di pieni buoni e raziocinio nelle giocate. Inoltre, è lui a guidare la difesa. Secondo me, più che Ranocchia o Kjaer (che comunque ha piedi ancora migliori), sarebbe lui l'investimento giusto in difesa: a mio avviso è un mix tra Chiellini e Legrottaglie, prendendo ovviamente da entrambi le parti migliori. Tu che dici? Io ho seguito solo 3/4 partite, ma spero che lo standard di Bonucci sia questo e che non sia un caso.
Articolo ancora più chiaro del solito. Davvero bello, complimenti. Interessantissimo il recupero di Melo che in fase di impostazione deve ancora riprendersi. Sono curiosissimo di vedere Giovinco in questa squadra e con questo modulo. Da quando mi avete fatto notare le capacità di impostazione di Legrottaglie mi sono reso conto che non è solo un buon difensore con un buon piede ma ha anche un ottima visione di gioco… davvero raffinata.
Concordo su Zac ero fiducioso quando è arrivato… oggi lo sono ancora di più. Ma non dimentichiamoci che sta facendo le nozze coi fichi secchi… per cui fiducia si ma non pretendiamogli troppo!
Bonucci è l'uomo giusto per la nostra retroguardia, più di Ranocchia e Kjaer, e diventerà molto ma molto forte.
ottima analisi…come sempre…grande mister…
Zac sta lavorando davvero bene…ma è un allenatore e si vede…
col recupero di Iaquinta forse avremo la profondità tanto desiderata…
e cmq…scusate se mi ripeto…i migliori acquisti li dobbiamo ancora comprare…caceres e candreva…
Ancora una volta mi complimento per l'ottima disamina tattica. Molto interessante come al solito, grazie!
@ Maskered/Enrico: Non sono assolutamente d'accordo con il considerare l'infortunio di Chiellini una "manna dal cielo". E' il nostro migliore difensore.
Come non sono d'accordo con il considerare l'uscita di Vargas decisiva per la nostra vittoria. Abbiamo controllato molto bene la Fiorentina anche quando il peruviano era in campo.
Su Trezeguet, non giudico negativa la sua prova, ma, obiettivamente, è il meno adatto dei nostri attaccanti a giocare come era richiesto al nostro centravanti sabato. Iaquinta, avrebbe fatto sfracelli, considerando anche la pessima difesa viola.
@ [mac]. Falsh di tattica via Twitter? Tra mio figlio che, giustamente, pretende che il papà invece di guardare altri giocare a pallone giochi a palla con lui e i flash via twitter, mi servirebbero 6 occhi e 4 braccia…Almeno…E poi mentre guardo la partita della Juve faccio il tifoso! ;-)Ciao
il calcio è bello perchè vario… Chiellini ultimamente è stato un disastro compreso il gol di marchionni!
reputo come nostro miglior difensore, difensore inteso come colui che difende lo spazio: legrottaglie!! miglior difensore nel 1vs1 CANNAVARO se al meglio… chiellini ha altri 2 o 3 anni di buon livello poi calerà nel rendimento sarà sempre piu falloso… come sempre ne riparleremo…. finchè c'è stato vargas in campo si era 1 a 1 e la juve non era in grado di proporre gioco sugli esterni con la libertà che ne è derivata dall uscita di vargas, vargas out ha modificato l' assetto della fiorentina che è andata sempre piu centrale sbattendo contro un muro! i 5 centr della juve…. come per altro avevo detto prima della partita! TREZEGUET?? AHAHAHHA NON RICORDO SIA RIUSCITO A FARE NEANCHE UN CONTRASTO PER 90 MINUTI… di che stiamo a parlare fabiuccio??? :D :D
Enrico, che tatticamente Chiellini possa e debba migliorare sono d'accordo. Ma che nell'uno contro uno sia peggio dell'attuale Cannavaro…E non è detto che un suo calo fisico corrisponderà necessariamente a un suo peggioramento. Nesta, ad esempio, quando tutti dicevano che fosse un fenomeno, per me era un disastro tatticamente e si salvava grazie al grande atletismo. Recuperava i suoi errori con la forza e questo è più appariscente che non farli proprio gli errori. Adesso, dopo un anno di inattività e senza l'esplosività di prima mi pare proprio che difenda meglio. Ci sono grossi margini di crescita per i difensori e Chiellini solo da 3 anni gioca difensore centrale…
Su Vargas è questione di opinioni…
Su Trezeguet ho detto che è il meno adatto di tutti a fare ciò che il centravanti avrebbe dovuto fare sabato. Ha fatto ciò che è in grado di fare in questa situazione tattica…Poco. Ciao Enrì
Se mi paragoni NESTA a CHIELLINI mi arrendo… non ne parliamo più! Chiellini è già in calo ma mi posso sbagliare…..
Parere personalissimo: il Nesta dei bei tempi non mi faceva impazzire. Più appariscente che efficace. Tatticamente rivedibile, compensava e correggeva i suoi errori con le sue doti atletiche. Calato fisicamente è migliorato nell’attenzione e nella posizione. Il difensore è un ruolo molto cerebrale, si può migliorare tanto nel corso della carriera. Ripeto, Chiellini ha ampi margini visto soprattutto che per lui è un ruolo relativamente nuovo. Ma sono sempre, le mie opinioni (Comunque su Nesta, che apprezzo nella versione 2009-10, ma non apprezzavo prima, sono stato sempre in netta minoranza). E così, tanto per parlare, il migliore difensore centrale juventino degli ultimi 20 anni è stato, per me, e di gran lunga, Paolo Montero, la cui fama di difensore rude, ha oscurato la sua grandissima sapienza tattica.
Enrico, comunque le due prossime partite in casa, contro Fulham e Siena, dove ci tocca “fare la partita”, sono due bei banchi di prova. Per ora siamo andati meglio in trasferta. Forza Juve.
Ottima analisi come sempre.
Due considerazioni:
Legrottaglie, pur non essendo un fenomeno (un po' lentino) è l'unico centrale in rosa capace di far partire la manovra con buona visione di gioco e ottimo tocco di palla; cio' crea superiorità e non serve sempre che il mediano si abbassi a far ripartire l'azione.
Un centrocampo con Melo (se gli chiediamo di fare il suo mestiere è ottimo) la capacità di inserimento corsa e duttilità tattica di Marchisio e Candreva, la stapotenza fisica (quando tornerà al 100%) di Sissoko, è la qualità di Diego secondo me c'è poco da invidiare altrove.
Con due terzini come si deve, ed un centrale difesivo (Bonucci non dispiacerebbe) e con un allenatore(se non arriva Capello mi tengo contento Zac) c'è una squadra moolto competitiva.
Come ho già scritto in passato sono convinto che Zac a giugno riconsegnerà alla dirigenza una squadra ricostruita (tatticamente e psicologicamemte). Rispetto a Ferrara ha non tanto la preparazione teorica quanto la statura di allenatore navigato, sereneo, determinato e sicuro di se' ma non spocchioso o supponente. Tutte qualità che Ferrara non aveva o non mostrava non avendo mai dovuto gestire uno spogliatoio in momenti di crisi. I suoi tanti, troppi, sorrisi, l'atteggiamento scanzonato l'hanno fatto sembrare fuori posto e non perfettamente calato nella parte, non adeguato, soprattutto ai giocatori. Tutto intorno era un crollo e lui sorrideva rassegnato… i generali in battaglia si comportano diversamente. Detto ciò, relativamente al capitolo nuovo allenatore, credo che se Zac centra gli obiettivi sarebbe un errore togliergli la panchina per far posto anche a un Capello o a un Lippi. Infatti Zac, ripeto: solo se centra gli obbiettivi, si sarà guadagnato la stima della squadra, quindi un importante ascendente sui giocatori, quindi una buona base per cementare un gruppo e ripartire l'anno prossimo con innesti giusti soprattutto in difesa e centrocampo.
Cazzarola che analisi Antò, devo pasare più spesso sul tuo blog.
Ciao caro
PSB
Ciao Andrè.
Articolo magnifico come sempre. Il modulo con l centrocampo a 5 mi piace molto, Melo che recupera palla, Candreva che si abbassa a ricevere per poi aprire su Diego o la punta… Non vedo l'ora che torni Iaquinta, con una punta vera davanti andrà ancora meglio!
Credo che sia la strada giusta…dobbiamo migliorare in difesa e sulle corsie esterne, praticamente nulle…ma al centro con Diego e Candreva va benissimo. Davanti con Iaquinta al posto di Trezeguet dovrebbe andare alla grande…sono molto curioso…Si vince anche senza Del Piero…e questo mi sembra una bella risposta ai Delpieristi
Ottima analisi, concordo su chiellini grande atletismo ma non eccelso tatticamente. l'accoppiata Ferrara Montero è sta la migliore degli ultimi 30 anni. Zac ha dato un'identità alla squadra e si vede. Certo la fiorentina non era il miglior test ma devo dire che la juve mi ha impressionato adesso vedremo quanto è migliorata con il fulham. Oltre a raggiungere la CL, Zac sta raggiungendo un obiettivo altrettanto importante costruire una struttura di squadra in cui sarà facile innestare qulache nuovo campione
il nesta dei bei tempi integro fisicamente giovane e fresco era superlativo
nell' 1vs1, difensore senza paura di cercare l' anticipo, grande padronanza
dei mezzi tecnici, leader in campo a 21 anni. Per me parliamo di uno dei migliori interpreti del ruolo di
centrale difensivo degli ultimi 30 anni ma è solo una mia opinione.
A memoria non ricordo calciatori in grado di superarlo ne sulla velocità ne nel 1vs1.
Per quanto riguarda Chiellini sicuramente in campo è uno che si sente grazie alla sua mole… ma i giocatori
di calcio con quelle caratteristiche fisiche se non hanno buoni piedi rischiano di tramontare in fretta e a dirla
tutta giorgio non mi sembra tecnicamente all' altezza ne di nesta ne di montero (da te citati) ma neanche di
molti calciatori della serie A. Oggi chiellini fa prevalere la sua forza fisica la sua freschezza atletica infatti
è con quelle doti che copre gli errori tecnico tattici che stanno diventando un abitudine avere buona padronanza della palla
ti regala anni di carriera a certi livelli.
il fatto che sia relativamente nuovo nel ruolo è un discorso che per me lascia il tempo che trova perchè cmq dopo
2 anni e 100 partite a questi livelli valgono come 10 anni di categorie minori…. chiellini va secondo me disciplinato
nell' irruenza e nella gestione delle forze da spendere perchè fra qualche anno non lo potrà piu fare….
a 27 28 anni non si recuperà piu come a 24 25 e anche qui le sue fortune dipendono anche molto dagli allenatori
che incontrerà sul suo cammino staremo a vedere…
MOntero??? pablo è stato un grandissimo libero uno dei migliori del nostro campionato sicuramente!! una coppia NESTA-MONTERO
è per me quanto di meglio si sarebbe potuto vedere a livello difensivo negli ultimi anni.
nelle prossime 2 partite potrebbe essere determinante trezeguet soprattutto contro il siena che si chiuderà in area e trezeguet
potrà fare quello che sa fare… gol da dentro l area…. il fulham è squadra molto preparata fisicamente ma non mi spaventa
possiamo andare anche piu volte in gol basta che giochino candreva diego e una punta anche IMMOBILE va bene…