Analisi tattica dei Mondiali/01 – Le squadre promosse dopo la prima giornata
Alla fine della prima giornata dei Mondiali, quando abbiamo visto all’opera tutte le 32 squadre in lista in questa fase finale, proviamo a fare una breve analisi tattica delle nazionali partecipanti. Le classificheremo in promosse, rimandate e bocciate, chiaramente non in senso assoluto, ma riferito alle aspettative poste sulle singole squadre. E, il bello del calcio è anche questo, prontissimo a stravolgere tutto dopo la seconda giornata.
PROMOSSE
COREA DEL SUD. Il tecnico sudcoreano Huh Jung-Moo disegna un 4-4-2 per i suoi uomini, che, come da tradizione recente del calcio coreano, viene interpretato con grandissima dinamicità e con ricchezza di movimenti con e senza palla. Il risultato è una squadra efficacissima in fase offensiva, dove trova sempre soluzioni palla a terra e in velocità e capace di recuperare velocemente la palla in fase di non possesso. Grande spinta dei terzini, triangolazioni, ricerca del terzo uomo che si inserisce da dietro; insomma un calcio molto propositivo e divertente. Tra le note negative, la difesa delle palle alte dentro l’area, fase nella quale i difensori non trovano quasi mai la posizione corretta e il portiere non offre garanzie sufficienti in uscita. I migliori il terzino Cha Du-ri, il famosissimo Park Ji Sung e il centravanti del Monaco Park Chu Young.
ARGENTINA. Dopo tanto sperimentare Maradona, a ragione, decide di far convivere almeno 4 dei tanti e meravigliosi giocatori offensivi a disposizione, schierando un 4-2-3-1, con Higuain centravanti e il trio di trequartisti composto da Di Maria a sinistra, Tevez a destra e Messi in mezzo. A centrocampo l’annunciatissima coppia Veron-Mascherano, mentre il posto di terzino destro è occupato da Jonas Gutierrez. Ovvio che da metà campo in su la squadra trabocchi talento e il gioco palla a terra di Messi, Tevez e compagnia faccia brillare gli occhi, specie in mezzo alla mediocrità generale di questo Mondiale. Manca qualche gol e c’è la fastidiosa (per gli argentini) sensazione che una squadra maggiormente propositiva della Nigeria avrebbe potuto creare parecchi pericoli al portiere Romero. E forse Burdisso al posto di Gutierrez non sarebbe un’idea così peregrina. I migliori, manco a dirlo, Messi e Tevez.
GERMANIA. Il tecnico Loew disegna per l’esordio dei tedeschi un 4-2-3-1 con Khedira che sostituisce nel ruolo d’interno l’infortunato Ballack e il trio Muller, Ozil, Podolski alle spalle del centravanti Klose. Squadra giovane e ricca di talento, la Germania esprime un gioco propositivo e brillante, basato su fraseggi stretti, aggressione degli spazi e movimenti coordinati dei propri uomini. I tedeschi attaccano con tanti uomini, occupano bene il campo sia in ampiezza che in profondità. Brillantissimi il talentino Ozil e Mueller sulla fascia destra, Podolski in versione squadra nazionale, Schweinsteiger ai livelli di quest’anno e Khedira molto abile ad aggredire gli spazi. Fase difensiva poco impegnata dagli australiani, qualche sofferenza sui calci piazzati. I migliori, Ozil, Mueller e Khedira.
CILE. Marcelo Bielsa sfodera per il suo Cile un 4-3-3 senza prime punte di ruolo, con la mezzapunta Valdivia ad occupare lo spazio centrale nel trio d’attacco e Beausejour e Alexis Sanchez sulle corsie laterali. Splendida prova dei sudamericani che giocano in velocità, con continui inserimenti delle mezzali Mati Fernandez e Millar e dei terzini Isla e Vidal sulle palle giostrate nella trequarti campo dal trio d’attacco estremamente tecnico. Quello che ne viene fuori è un calcio dinamico, di grande movimento, con la palla sempre a terra, unito però a una tecnica e a un pizzico di imprevedibilità tutta sudamericana. La difesa appare solida e la fase di non possesso sufficientemente organizzata ed efficace. Unica, ma grave pecca, l’incapacità di produrre più di un misero gol, a fronte di una mole di gioco davvero impressionante per qualità e quantità. Difetto che, oltretutto, non sembra limitato a questa singola partita. I migliori, la coppia di destra e dell’Udinese, El Niño Maravilla Sanchez e l’infaticabile e qualitativo terzino destro Isla.
GHANA. Il CT Rajevic presenta il suo Ghana con un 4-2-3-1, che tiene in panchina Muntari ed Appiah, sostituiti in mezzo al campo da Annan e Derek Boateng. In attacco il centravanti è Gyan, mentre il trio di trequartisti è composto da destra a sinistra da Tagoe, Asamoah e Ayew. Squadra forte fisicamente, dotata di velocità con Tagoe e Gyan, di classe e tecnica con il giovanissimo Ayew (figlio di Abedì Pelè), di solidità e concretezza con Asamaoh, Annan e Boateng, il Ghana gioca un calcio d’attacco, ben organizzato e di qualità. La squadra è oltretutto equilibrata dall’ottima coppia di interni di centrocampo e soffre solamente nella coppia dei due non irresistibili difensori centrali, Mensah e Vorsah. La migliore delle africane. I migliori, l’Udinese Asamoah, l’ex Udinese Gyan, l’ottimo Ayew e la sorpresa Annan, interno ventitreenne che gioca in Norvegia nel Rosenborg.
GIAPPONE. 4-5-1 per i nipponici, che oltretutto schierano come unica punta, Honda, che nel CSKA Mosca gioca mezzapunta e, talvolta, interno di centrocampo. Quattro difensori in linea, Abe davanti la difesa, e grandissimo movimento dei rimanenti cinque giocatori che, in fase di non possesso rubano con continuità impressionante la palla ai camerunensi, molto più forti muscolarmente, ma sovrastati dalle doti organiche e dinamiche degli asiatici. Anche in fase di possesso, il gioco giapponese si basa su un movimento incessante dei giocatori di centrocampo e sull’assenza di punti di riferimento in attacco. Una grande prestazione, contro il favorito Camerun. I migliori, il finto centravanti Honda, il centrale di difesa Nakazawa e l’esterno Okubo.
OLANDA. Annunciato 4-2-3-1 per Van Marwijk, che, in assenza di Robben piazza sulla fascia sinistra Van der Vaart, con Kuyt a destra, Snejider in mezzo dietro Van Persie. Nessuna sorpresa circa il gioco degli Orange basato su una tecnica sopraffina, geometrie impeccabili, possesso palla e ottima occupazione in ampiezza degli spazi. Nel primo tempo però, una Danimarca votata al puro contenimento, inceppa il meccanismo olandese. Ma, dopo il fortunato gol del vantaggio, l’Olanda gioca da grande squadra, arrivando al raddoppio e non rischiando nulla. Buoni gli ingressi dalla panchina degli esterni Afellay e Elia, i migliori insieme al moto perpetuo Kuyt.
SVIZZERA. La grandissima sorpresa della prima giornata del Mondiale, è protagonista insieme alla Spagna della partita di più alto livello tecnico-tattico della prima giornata. Rigidissimo 4-4-2 per il maestro Omar Hitzfeld. Linee strettissime tra di loro, raddoppi continui sui portatori di palla, determinazione di ferro, tanta corsa e aggressività e il possesso palla insistito degli spagnoli diventa improvvisamente sterile e fine a se stesso. E assieme a una perfetta fase di non possesso, ripartenze veloci imperniate sul centravanti Nkufo e condotte con tanti uomini, anche e soprattutto dopo il gol del vantaggio. Grandissima prestazione degli elvetici che regalano alla fine della prima giornata la più grossa sorpresa del Mondiale. Ottima prestazione di tutti gli effettivi, ma menzione per il portiere Benaglio, il terzino Lichtsteiner, un indiavolato Gokhan Inler che aggredisce qualsiasi cosa gli passi accanto e per il giovane Derdiyok.
Fabio Barcellona
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16. giu, 2010

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corea squadra organizzatissima.
argentina vince il mondiale.
germania grande allenatore calcio moderno.
cile bielsa è un mago.
gahna non mi piace.
giappone mediocre ma disciplinato.
olanda può fare meglio ma uscirà alla distanza
svizzera bel portiere, grandissimo lichsteiner, e anche zigler…. ma il migliore è stato inler!
Fra queste la Germania è quella che mi è piaciuta di più, un calcio frizzante e moderno con quel genio di Ozil che fa divertire!
Anche a me è piaciuta molto la Germania, dalla cintola in su. Sembrano un gruppo di ragazzini sbarazzini che si divertono a inventare. Non mi convince la coppia centrale: Friedrich è discreto e nulla più, ma Mertesaker fa paura, 1,96 di altezza e di testa non la prende mai! E' un problema, urge Jurgen Kohler.
corea: park ji sung, campionissimo. Altro che cambiasso e felipe melo.
messico: dos santos e marquez.
argentina: messi, solo il portiere gli ha negato almeno 3 gol.
Nigeria: appunto il portiere. Gioca in israele. Qualcuno lo vada a prendere.
germania: ozil! fenomeno vero.
Olanda: van persie.
svizzera: inler,non si ferma mai e Derdiyok, sembra ibrahimovic.
La squadra che mi e' piaciuta di piu' e' sicuramente la Corea del Sud. Ho visto abbastanza bene anche il Cile, che secondo me potrebbe sorprendere molti.
La Germania ha maramaldeggiato contro una AUstralia mediocrissima (sono quasi gli stessi di 4 anni fa, invecchiati e imbrocchiti) ma non mi convince nel portiere e nei centrali difensivi. E mi rifiuto di credere che Lose e Podolski siano due punte di livello, perche' non lo sono mai stati. Interessantissimi invece tutti i centrocampisti.
L'Argentina e' una squadra piena di talento, guidata da un folle. Alla lunga prendera' delle scoppole incredibili.
Capisco poco gli elogi alla Svizzera, che ha un grandissimo allenatore, ma globalmente e' di basso livello. Ha due buoni terzini e un gran centrocampista (Inler). Il resto, compreso Barnetta, e' bassa macelleria, tecnicamente impresentabile. La coppia dei centrali difensivi e' obiettivamente da C1 (visto che il migliore e' Senderos e si e' pure infortunato).
La Spagna ha giocato con una supponenza da scendere in campo con un bastone. Il primo tempo facevano trenta passaggi per arrivare al limite dell'area, e per di piu' a ritmi dopolavoristici. Come al solito dopo un successo si sono montati la testa e si credono i migliori al mondo. Nel secondo tempo avevano provato ad accelerare, ma una sciocchezza difensiva li ha condannati ad una partita di assedio, che non e' decisamente nelle loro corde.
Quello che dici della Svizzera è vero in parte: non è certo una squadra di fenomeni, e ha vinto con molta fortuna. Tuttavia, mi pare pecchi di una visione un po' "italocentrica": citi come buoni solo i giocatori che conosci perché giocano in Italia… e siamo in un'epoca in cui non è certo l'italia (inter a parte) a possedere la crème del calcio europeo.
Benaglio è da due anni il miglior portiere della Bundesliga.
Grichting (il centrale che guida la difesa elvetica) non ha grande pedigree mediatico o internazionale ma è una certezza (delle poche) in nazionale, e gioca normalmente al livello di efficacia visto ieri (Senderos non è più ritenuto il migliore da nessuno, in Svizzera, dal 2007, da quando cioè è iniziata la sua incredibile involuzione).
Le fasce non sono da disprezzare, se ai citati Lichtsteiner e Ziegler aggiungi Padalino e Behrami, e davanti Gelson Fernandes (l'autore del gol di ieri, un motorino instancabile al City e ora al Saint Etienne) e Barnetta (da anni uno dei leader del Leverkusen, anche se -è vero- in nazionale è spesso irriconoscibile).
Insomma, nessun campione assoluto ma un livello medio di buona competitività internazionale.
Resta che Inler in mezzo non ha compagni all'altezza, e che l'attacco è fatto di due buoni bomber ormai vecchi e stanchi (Frei e 'Nkufo, già capocannonieri in Francia e Olanda), un vecchio trequartista talentuoso ma con più trippa che testa (Yakin, incapace di affermarsi al Liverpool e al Galatasaray per problemi psicologici) e di un paio di giovani prospetti (Derdyiok in primis) che finora non hanno dimostrato il potenziale e minacciano di fare la fine mediocre delle ex-grandi promesse Senderos, Vonlanthen, Yakin, Djourou.
In gran parte d'accordo ma Derdyiok mi sembra di ben altra pasta rispetto ai citati (Djorou non é male cmq). La Spagna si é un po' inguaiata e mi dispiace xché il livello é eccelso e stravedo per Iniesta, il Cile non sarà una passeggiata.
L'argentina ha un talento incredibile ma anche un simpatico matto in panchina..oggi ho avuto modo di vederla contro la corea del sud. Che dire!! so forti ma voglio vederli quando dovranno affrontare squadre che li obbligano anche a ripiegare,a sacrificarsi..oggi a far legna c'era solo mascherano in mezzo al campo..se maradona riesce a trasmettere la giusta mentalità ai suoi tanti campioni offensivi(stile mou con eto) sono imbattibili.. Samuel si è fatto male,grave perdita!!
La Germania è la squadra che piu mi ha impressionato per organizzazione..ha talento e poi so tedeschi..gran mentalità,possono arrivare lontano se continuano cosi'. Podolsky è un giocatore sottovalutato,klose un grande centravanti che nn ha raccolto abbastanza per le sue potenzialità:grande fiuto del gol abbinato ad una discreta velocità e tecnica..mi è sempre piaciuto sto giocatore
Svizzera:Inler è un signor giocatore anche se sono due anni che a Udine è un po' discontinuo e nn capisco il perchè. Il primo anno fu mostruoso.E' uno di quei mediani che mi piacciono molto perchè sa interdire senza eccedere con i falli e sa anche far ripartire l'azione con i tempi giusti.Gran tiro dalla distanza..lo preferisco a Melo e Sissoko.
Autocitarsi non e' correttissimo pero' lo devo fare. Dopo Germania-Australia avevo scritto
"La Germania ha maramaldeggiato contro una AUstralia mediocrissima (sono quasi gli stessi di 4 anni fa, invecchiati e imbrocchiti) ma non mi convince nel portiere e nei centrali difensivi. E mi rifiuto di credere che Klose e Podolski siano due punte di livello, perche’ non lo sono mai stati. Interessantissimi invece tutti i centrocampisti."
Devo dire ch al povero Loew gliel'ho tirata perche' nella partita con la Serbia e' successo quello che avevo previsto, manco avessi la palla di vetro (ma un sei al superenalotto mai?).
- Klose si e' fatto espellere come un babbione
- Podolski ha sbagliato di tutto, rigore compreso
- il goal e' stata una comica, con Merttesacker che arretra inseguendo un cross fino ad ostacolare il suo terzino, Friedrich che guarda grattandosi il mento e il portiere che si fa superare dalla palla