Analisi tattica: Bari-Juventus 1-0 (29/01/2010, 1a Giornata Campionato)

PRESENTAZIONE DEGLI SCHIERAMENTI

I due tecnici schierano le formazioni previste. Canonico 4-4-2 per mister Ventura con Belmonte e S. Masiello terzini e A.Masiello e Rossi coppia di difensori centrali. Interni di centrocampo Almiron e Gazzi con Alvarez e Ghezzal sulle fasce; Barreto e Kutuzov di punta. Il 4-4-2 di Delneri vede il quartetto difensivo Motta, Bonucci, Chiellini e De Ceglie. A centrocampo, Krasic prende la fascia destra e Pepe quella sinistra. Coppia di interni costituita da Melo e Marchisio con Del Piero e Quagliarella a formare la coppia di attaccanti.

SVILUPPI TATTICI DEL MATCH

Il Bari di Ventura gioca il calcio che ha già messo in (ottima) mostra l’anno passato. Un 4-4-2 che in fase offensiva si può più correttamente descrivere come un 4-2-4 con gli esterni offensivi Alvarez e Ghezzal che si posizionano sulla linea delle punte e larghissimi, a ridosso della linea laterale del campo. L’originalissimo concetto sviluppato dal tecnico dei pugliesi prevede che l’inizio della manovra debba sempre comprendere una circolazione della palla tra i 4 difensori e il portiere, che diventa, senza dubbio alcuno, il quinto componente, sempre a sostegno, della linea difensiva in fase di possesso palla, pronto quindi a dare superiorità numerica sulla pressione avversaria. La scelta è quella di operare questa circolazione in una posizione di campo molto bassa, a ridosso e anche dentro la propria area di rigore. e invitare, in tale maniera, la pressione della squadra avversaria. Lo scopo è quello di ingrandire il campo e ampliare gli spazi. Il campo, per il Bari, diventa lunghissimo, e, visto che i due esterni offensivi giocano sulla linea laterale, larghissimo. Invitando la pressione avversaria anche dentro l’area di rigore, si prova e si riesce ad allungare la squadra avversaria che deve difendere davvero tutti i 110 metri di lunghezza del campo; tenendo così alti e larghi gli esterni offensivi inevitabilmente gli avversari tendono ad allargarsi. Questo “ampliamento” della zona di campo utile in fase offensiva è la chiave della brillantezza del gioco di Ventura, che, quando riesce a superare il primo pressing avversario si trova davanti spazi enormi dove potere sviluppare la velocità dei quattro giocatori offensivi. E, al fine di invitare e quindi superare la prima pressione avversaria, in fase di possesso palla, il Bari prende tanti rischi con i cinque giocatori (i 4 difensori più il portiere) del reparto arretrato, che con coraggio e consapevolezza tentano sempre di giocare la palla. Coraggio e consapevolezza supportate da soluzioni di gioco standardizzate in allenamento.

Il possesso palla del Bari si può affrontare essenzialmente in due maniere differenti. La prima è quella di aspettare i galletti nella propria metà campo, rinunciando alla pressione offensiva offerta dai pugliesi e riducendo loro il campo utile per la fase offensiva. La seconda maniera, ed è quella scelta da Delneri, consiste nell’accettare l’invito della squadra di Ventura a pressare alto, confidando che la qualità della pressione sia tale da costringere infine il Bari a “buttare” palla, o, ancora meglio, forzare il loro coraggio all’errore, che, in zona di campo ultraoffensiva, si rivela quasi automaticamente un’occasione da gol.

Per i primi 15-20 minuti il piano di Delneri funziona. Si gioca uomo contro uomo, con le due punte Quagliarella e Del Piero che coprono i due centrali,  Marchisio e Melo alti contro i due interni di centrocampo e il pressing ultraoffensivo pronto a scattare, con Krasic e Pepe, sulla palla diretta al terzino. La situazione descritta è perfettamente osservabile nella figura seguente

Il piano di Delneri ottiene anche dei dividendi importanti quando sulla pressione di Krasic sul terzino avversario, questi scarica dietro su Rossi, il quale, ancora pressato dal serbo perde palla, consentendo a Krasic di crossare per Quagliarella che sarà anticipato da A. Masiello.

Dopo i primi 15-20 minuti, però, la pressione cala di intensità e il Bari comincia progressivamente ad approfittarne.

Nelle diapositive seguenti l’esempio di quanto detto. L’azione parte da Gillet che apre sul terzino Belmonte.

La pressione di Pepe sul portatore di palla e di Melo su Almiron è troppo blanda e quindi Belmonte riesce a servire l’interno del Bari.

Almiron di prima serve il movimento incontro di Alvarez, non contrastato efficacemente da De Ceglie; Alvarez, sempre di prima passa il pallone alla punta Kutuzov e parte in verticale.

Su Kutuzov non esce né il centrale, né arriva in tempo Marchisio. Kutuzov si gira e serve l’altra punta che, anch’essa, ha il tempo di girarsi e servire in profondità Alvarez.

E questo, al 16° minuto, il primo esempio di pressing saltato e tempi di uscita ritardati, con conseguente azione in verticale del Bari. Azioni del genere saranno sempre più frequenti nel corso del match. Non le mostriamo per brevità.

A maggior merito del gioco dei pugliesi mi preme però mostrare come anche l’azione del gol di Donati origina da un circolazione palla bassissima e coraggiosa che ha coinvolto anche Gillet. Il terzino Masiello serve il portiere barese.

Quagliarella va in pressing su Gillet, mentre il centrale Rossi, con coraggio taglia deciso verso il centro per smarcarsi e ricevere il pallone dal portiere. Ricevuto il pallone Rossi può avanzare, perché Quagliarella è tagliato fuori, ed è affrontato da Melo che esce fuori tempo e falcia Rossi. Dalla punizione, battuta velocemente, parte l’azione verticale che porta al gol di Donati.

Diverso invece l’atteggiamento del Bari durante la fase di possesso palla della Juventus. Come si vede dalla figura che segue, i pugliesi “aspettano” i bianconeri nella propria metà campo, stringendo le linee e costringendo la Juventus ad attaccare sempre una squadra con 11 giocatori dietro la linea della palla.

Attaccare una squadra con l’atteggiamento in fase di non possesso del Bari è sempre e comunque piuttosto complicato. Sarebbe stata necessaria una riconquista palla più alta, cosa che, abbiamo visto, si è esaurita dopo circa un quarto d’ora di gioco o una maggiore velocità nelle ripartenze. Ma l’atteggiamento difensivo nella propria metà campo della Juventus non favorisce tale opzione. Infatti, quando costretta a difendere nella propria metà campo la Juventus stringe la linea dei 4 difensori e tende a difendere, specie ovviamente il lato debole, incorporando nella linea l’esterno di centrocampo come quinto o addirittura sesto difensore. La figura seguente mostra, ad esempio, Lanzafame e Martinez, gli esterni offensivi del secondo tempo, all’altezza dei difensori.

Tale atteggiamento non aiuta certo ripartenze veloci ed efficaci. E’ interessante mostrare un esempio.

Nella diapositiva che segue vediamo Almiron pressato da Krasic e Marchisio. Notare in basso a sinistra la posizione da “quinto” difensore di Pepe.

Marchisio riesce a rubare palla e a lanciare rapidamente Del Piero che punta A. Masiello e riesce a crossare, ma in area c’è solo Quagliarella contro 4 difensori del Bari.

Per curiosità, sulla respinta della difesa si può osservare la posizione di Pepe che, vista la posizione di partenza, giunge con grosso ritardo.

Contro la difesa schierata la Juve ha invece pagato una circolazione palla troppo lenta e movimenti senza palla eseguiti in maniera scolastica, tipico di una squadra che applica questi movimenti senza ancora averli fatti propri.

Nella diapositiva seguente un tipico set di movimenti, con l’esterno Pepe che taglia dentro, De Ceglie che attacca lo spazio creato e movimenti contrapposti delle due punte.

Dal lato opposto Krasic si è invece mosso più in verticale, limitando i tagli dentro al campo.

Oltre ai problemi dovuti alla facilità con cui il Bari saltava il pressing ultra offensivo della Juventus, con conseguenti giocate in verticale e in velocità su spazi aperti, a difesa schierata, la Juventus ha sofferto parecchio gli attacchi provenienti dagli esterni del Bari. Di esempi ce ne sarebbero tanti, ne mostro due per esemplificare le situazioni.

Già al secondo minuto di gioco, i pugliesi hanno un’occasione con Barreto. La difesa della Juve è schierata, ci sono 8 uomini a ridosso del limite dell’area, con, come al solito, grossa densità nella zona della palla (notare la posizione di Chiellini in aiuto forte a De Ceglie) e difesa del lato debole dell’esterno di centrocampo. Basta il lancio di Almiron e un taglio facile facile di Barreto sotto lo sguardo di Motta per creare un’occasione da gol.

Nel secondo esempio Ghezzal punta Motta tagliando verso il centro con Barreto che si muove verso  l’esterno.

A questo punto le scelte difensive possono essere due: Bonucci segue il taglio di Barreto e Motta continua a marcare Ghezzal, o Motta consegna Ghezzal a Bonucci e si allarga indietreggiando per assorbire il taglio di Barreto. Invece entrambi in difensori bianconeri vanno su Ghezzal lasciando libero Barreto di ricevere.

Solo un’ottima diagonale di De Ceglie toglie a Ghezzal l’opportunità di realizzare un gol che sembrava già fatto.

Per concludere l’analisi tattica e lasciare spazio al commento di questa prima partita di campionato della Juventus, una piccola annotazione. Sui calci d’angolo, la Juve di Delneri ha scelto di marcare a zona disponendosi come nella figura seguente.

COMMENTO

Il gioco del Bari è conosciuto ed è rimasto immutato dall’anno passato. Delneri lo conosceva ed ha scelto di affrontare il possesso palla basso del Bari con un pressing ultraoffensivo. Gli è andata bene per 15 minuti, mentre per il resto della partita i tempi del pressing sono spesso stati sbagliati. Anche perché contro il Bari, vista la capacità di giocare di prima (abbiamo visto un esempio) su tracce prestabilite dei galletti, la precisione dei tempi è assolutamente necessaria. E’ parso che alla Juve mancasse un po’ di gamba per giungere in pressione correttamente. Probabilmente in una rosa piuttosto ristretta come quella a disposizione di Delneri per la partita col Bari, ha pesato l’estate piena di impegni anche ufficiali. Ma soprattutto, si ha avuto l’impressione che tutto il gioco, sia in fase di possesso che in fase di non possesso fosse troppo “pensato” in anticipo, con conseguenti ritardi delle giocate, come di una squadra che ha appena ricevuto un compito, lo vuole mettere in pratica, ma che ancora non padroneggia e non esegue in maniera naturale. Probabilmente conseguenze naturali di una squadra con 6/11 nuovi, un modulo nuovo, un centravanti arrivato il venerdì, un esterno arrivato il martedì e in attesa di nuovi arrivi. Non si è davvero arrivati bene a questa prima di campionato. Se volete è una (parziale) giustificazione per i calciatori. La circolazione della palla è stata, come detto troppo lenta e scolastica, la coppia di punte davvero male assortita e le prestazioni individuali globalmente insufficienti. E’ necessaria una maggiore intensità di gioco e la mente più sgombra. E limitare gli errori individuali, come quello di Marchisio che, in occasione del gol di Donati, affronta il centrocampista barese non frapponendosi, come avrebbe dovuto fare, tra la palla e la porta. Nelle diapositive che seguono la sequenza del gol subito che mostra l’errore di Marchisio.

Tra le note più preoccupanti la fase difensiva di Motta, che lavora col mister dall’inizio del ritiro, la copertura sulle ricezioni tra le linee delle punte avversarie e la qualità della circolazione della palla. Sarebbe comunque ingiusto trarre conclusioni dalla prima giornata di campionato, con una squadra incompleta, assemblata in fretta e davvero rivoluzionata. Sospendiamo il giudizio chiaramente. Anche se dopo i primi 15 minuti, rimanere compatti ad aspettare il Bari non sarebbe stato, a mio parere, una mossa tanto malvagia.

Infine, in coda all’articolo, mi preme scrivere un paio di righe su mister Ventura. Il Bari gioca un calcio davvero originale, con un possesso palla bassissimo con la partecipazione attiva del portiere che ha la scopo di allungare a allargare il campo in maniera da sviluppare la fase offensiva in spazi più ampi possibile. Una maniera davvero singolare e coraggiosa, che, al di là delle opinioni personali sulla piacevolezza estetica (ed è davvero bello da vedere secondo me) e sull’efficacia, va sottolineata perché la fantasia e l’originalità sono davvero merce preziosa nel calcio italiano di oggi. Ventura e Gasperini i tecnici italiani maggiormente audaci e singolari nell’organizzazione del gioco delle proprie squadre.

Fabio Barcellona

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67 repliche per “Analisi tattica: Bari-Juventus 1-0 (29/01/2010, 1a Giornata Campionato)”

  1. In pratica da luglio che si allenano e ancora ci sono scollamenti tra i reparti, e forse alla fine i due nuovi sono andati meno peggio di chi è 2 mesi che si allena.
    Domanda ma noi il tiro da fuori l'abbiamo dimenticato?

  2. Ottimo, come al solito!
    Un'opinione sui centrali di centrocampo?Non credi siano stati l'ago della bilancia ieri?Insomma, Almiron e Donati spadroneggiavano, mentre Marchisio e Melo vagavano a vuoto! Aspetto una risposta

  3. Ventura è un maestro di calcio…sono anni che fa giocare alla grande le sue squadre…sulla juve che dire..dopo 15 minuti le gambe ci hanno abbandonato,il che è molto preoccupante..mi direte abbiamo giocato giovedi'…vero ma tutta la nostra stagione almeno fino a gennaio sarà caratterizzata dal doppio impegno giovedi-domenica..mi pare che la società fosse informata…tatticamente gli errori evidenziati da fabio(in fase di nn possesso) sono a mio avviso frutto della stanchezza e del poco affiatamento.
    Cio' che mi preoccupa è la fase di possesso..manchiamo di velocità di pensiero,mancano le combinanzioni per aprire le difese,manca l uomo di fantasia che metta paura alle difese avversarie..manca un bomber e manca un ala a sx degna di questo nome..a tutto cio' aggiungiamo che dipendiamo molto dalla condizione fisica di aquilani che si spera ci regali almeno 30 presenze…Insomma nn siamo al 31 agosto ma poco ci manca e fino ad ora ho visto scelte di mercato mediocri che poco hanno a che fare con la juve…il che è mortificante..

    Ps:fabio purtroppo avevi ragione la juve nn ha speso 80 mnl al netto delle cessioni…purtroppo questa notizia circolata in primavera nn si è avverata…ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti..

    PPs:a questa juve nn basta pazzini,servirebbe anche cassano o zarate…e a sx elia…sveglia juve,noi tifosi siamo stanchi di questa mediocrità..BASTA!!!!!!!!!!!!!!!

    • Fabio Barcellona Rispondi 30. ago, 2010 at 17:20

      Ho fatto i conti, sui dati ufficiali ad oggi. Dalle cessioni abbiamo ricavato 40 milioni e abbiamo speso 55. La differenza è 15. Se riscattiamo poi tutti servono altri 38 circa però. Di ingaggi, ad oggi (Camo, Zebina ed altri ancora su libro paga…) risparmiamo l'anno prossimo, 6 milioni.

      • ottima analisi, davvero.

        io però volevo capire effettivamente, tra cessioni e acquisti, quanti soldi sono stati investiti in questa sessione di mercato. Quanti insomma andranno a intaccare il bilancio 2010/2011.

        sono effettivamente solo 15?

    • quoto tutto serve un ala mancina…. pazzini non basta ….

      la chiave per il bari ieri è stato DONATI. che ha immediatamente VELOCIZZATO IL GIOCO DEL BARI E SCHERZATO CON MARCHISIO.

  4. Non vedo i benefici della difesa a 6 in fase di contenimento. Gli attaccanti diventono inutili in fase difensiva, gli esterni non possono effettuare un buon contropiede e c'è molto più difficoltà a mantenere una linea per il fuorigioco.

    Avrebbe più senso se fosse uno dei centrali che arretra nella linea dei difensori se la squadra avversaria gioca sulle fascie mentre resta davanti alla difesa se il gioco è per vie centrali.

  5. Bellissima analisi. Penso che ci vorranno un paio di mesi di calcio "vero" per vedere movimenti e azioni come quelle del Bari, con i giocatori che giocano a memoria. Persino Almiron sembrava l'Emerson dei bei tempi, giocando sempre di prima, sbagliando poco e facendo buon filtro in difesa. Rimango convinto che il problema principale sia questo, ossia del poco affiatamento del gruppo, come è normale che sia. Partire con Quagliarella e Krasic titolari è stato coraggioso, bisogna dire che il Serbo avrà sicuramente difficoltà per farsi capire (avrà sicuramente iniziato a studiare italiano immagino…) però 2-3 movimenti "giusti" li ha fatti. Quagliarella ha fatto tanto pressing però era da solo e mi pare di ricordare che ha avuto una sola occasione alla fine, non sfruttata.
    Certo è che se bisogna oliare bene i meccanismi, partire con un 11 di base con più qualità di questo riduce i problemi, però ormai siamo così e dobbiamo sopportare. Anche il City nonostante i tanti giocatori di qualità non ha uno straccio di gioco, per esempio. Foza e coraggio amici juventini.

    p.s.: ma era proprio necessario tenere in campo Martinez che non aveva un ginocchio? :/

  6. Ottima analisi, condivido tutto.
    Complimenti a Fabio!

  7. Letta tutta l'analisi , che mi sento di condividere in pieno ;)

  8. Ottimo commeto alla partita!

  9. @famigj Melo ieri, nel primo tempo, è stato il migliore in campo.

  10. eccellente analisi fabio! se non e troppo, voglio chiederti si e possibile fare un analisi degli movimenti in attacco della Juve nelle partite precedenti. sopratutto quando gioca amauri. avendo visto le partite precedenti ho sempre notato la mancanza di movimenti corretti e un analisi tuo puo provare davvero utile!
    grazie mille!

  11. @ Matteo Z.: Del Neri aveva finito i cambi!

  12. Condivido l'analisi. Ciò per cui mi sono arrabbiato di più è stata la posizione di De Ceglie, Alvarez lo conosciamo bene gioca sempre sulla linea e non puoi lasciargli 20/30 mt; Marchisio che vedeva sfrecciare Almiron (!); Motta che non ha fatto un cambio di fronte di gioco scelta che mi era parso di notare nelle prime uscite della Juve. Tutto il resto è conseguente.

  13. L'analisi è perfetta. Vorrei solo aggiungere che sarebbero bastati Almiron e Donati con noi e vedevamo un'altra partita, questo per dire che il problema grosso e che purtroppo stante la rosa attuale non vedo risolvibile è il centrocampo, tale e quale all'anno scorso. Poi De Ceglie, che non può giocare in serie A, ma neanche in B. Ha dei cambi di direzione da calcio dilettantistico. Aspetto vostre considerazioni.

  14. il problema è la mancanza di gioco. la partita di ieri non l'ho vista, ma nelle amichevoli (poche) che ho visto facciamo troppa fatica a creare una occasione da gol pulita. le squadre avversarie ci aspettano, non hanno paura di ni, non temono i nostri attaccanti. sono ordinate e ci fanno sfiancare. poi colpiscono.
    il bari si è presntato, al contrario, 3-4 volte davanti al nostro portiere e visto che sono scarsi non hanno mai segnato, altrimenti ne subivamo 2 o 3 ieri.
    de ceglie è troppo scarso. si tira sempre l'aiuto di chiellini che poi lascia sguarnito il centro…
    marchisio che fa? dorme?
    del piero è un vecchio.
    gli altri li abbiamo cambiati tutti rispetto all'anno scorso.. che dire..
    delusissimo!
    staremo a vedere..

  15. Un caro saluto al grande FABIO è doverso…
    Cerco, come al solito di aggiungere qualche spunto di riflessione alla preziosa analisi:
    Del bari di ventura e del gioco con il portiere vi parlai lo scorso anno in occasione dell' altra debacle al s. nicola della juventus (3-1), il bari lo scorso anno l ho seguito per 3 mesi in allenamento (sono di bari) e le parole di VENTURA sono sempre le stesse per tutto l' allenamento CORAGGIO E ORDINE…. credo che si possa affermare che sono concetti base per il gioco del calcio! Avere CORAGGIO però non significa partire palla al piede scriteriatamente cercando di superare 2-3 giocatori avversari senza poi sapere cosa fare, o cercare ad ogni costo l anticipo sul difensore anche quando non ce n' è assolutamente bisogno…. di chi parlo di CHIELLINI per me ormai inguardabile anche ieri bonucci l ha salvato 3-4 volte.
    Chiellini a volte sembra giocare da solo e non di squadra e ritengo questo sia colpa dell' allenatore e non nello specifico di DEL NERI ma di tutti i suoi allenatori…Tornando al Bari è davvero una goduria vederlo giocare e il merito di VENTURA è straordinario…. e lui non ha MOTTA e DE CEGLIE ma BELMONTE e MASIELLO…. ieri i 2 terzini del bari sembravano CAFù e CABRINI…. ma la verità è che è l' interpretazione del ruolo che fa la differenza SEMPRE…. penso che la juventus non abbia comprato giocatori scarsi anzi ma sono poco CORAGGIOSI, POCO FANTASIOSI… la sconfitta di ieri è tutta racchiusa nella figura del capitano UNICO VERO CALCIATORE di un altro livello in campo PURTROPPO NON PIù IN GRADO DI FARE 2 PARTITE CONSECUTIVE E FARE LA DIFFERENZA… quello che più manca alla juventus vista ieri dal campo (ero allo stadio), oltre ad una condizione atletica degna (A PROPOSITO VINOVO 3 DE BELLIS 0) è LA FANTASIA ABBINATA AL CORAGGIO…. nella juve manca una guida vera in campo, uno che ti trascina con la qualità ma anche con la testa…. uno che ha coraggio!! COME MISTER VENTURA!
    l' anno scorso dopo la partita con il VILLAREAL dissi arriveremo SETTIMI…. quest anno dico ARRIVEREMO…. QUARTI O QUINTI ma dipende queste ultime 36 ore di mercato…..

  16. grazie,
    si ho visto quelle del anno scorso. la mia curiosità nasce in vedere che differenza ha fatto delneri in questo ruolo.
    da tempo ho pensato che tutta la manovra offensiva soffre per colpa di movimenti sbagliati. anche ieri, ho visto che la azione sempre si fermava nel momento di fare l'ultimo passaggio.
    ma la dirigenza insiste in provare amauri senza cercare troppo un altro attaccante.

    quindi, quello che voglio verificare e si questo e un problema che solo io vedo, un problema del giocatore o un problema del allenatore.
    a me mi sembra un problema del giocatore.
    sono sbagliato a pensare che con un attaccante che fa gli movimenti corretti tutta la manovra offensiva migliorerà subito?

  17. Grazie. Queste analisi tattiche sono la scuola calcio che non ho mai avuto modo di frequentare.

  18. Ottima analisi, hai messo in evidenza come sempre i punti tattici cruciali della partita. Non che questi non siano importanti, ma io dalla mia, mi sento di aggiungere che in generale è mancata la corsa e la cattiveria agonistica nell'applicare quanto preparato da Del Neri. Che questo sia dipeso dai giocatori o dall'allenatore stesso che non è riuscito a caricare i giocatori non lo so, ma spero solo che ci siano delle grosse attenuanti alla prestazione, perchè se così non fosse e la juventus dovesse rimanere più o meno su questi ritmi, beh si può migliorare con l'impegno e la fiducia, ma ci vuole tempo e un bel miglioramento per arrivare perlomeno in champions.. ad ogni modo, nonostante abbia un brutto presentimento, sarebbe più che ingiusto voler trarre delle conclusioni già da adesso, diamo tempo e fiducia a questa squadra. è la miglior cosa che possiamo fare da tifosi. Forza Juventus.

    • Fabio Barcellona Rispondi 30. ago, 2010 at 19:50

      Non puoi essere cattivo se stai pensando al movimento giusto da fare….

      • Ma quando devi pressare si, hai presente che spazi c'erano tra difesa e centrocampo? I giocatori del bari avevano tutto il tempo di agire indisturbati, complice un pressing blando o iniesistente.

  19. ho dei dubbi sulle qualità dell'allenatore, ieri ho visto una squadra che ballava in difesa per viadel pressing alto e con poca fantasia…ma forse si sapeva già però la cosa più preoccupante è che questo ha sbagliato completamente tutti cambi…. ha tolto krasic per martinez (avrei tolto del piero per martinez, era più logico dal momento che nn avevamo una punta di peso e mi sembra che l'uruguagio non è proprio leggero e poi del piero è stato inesistente)

  20. ha tolto pepe per lanzafame e questa forse ci stava anche e poi ha tolto melo per sissoko (ora l'africano è stato inguardabile e considerando anche l'infortunio di martinez dopo 5 minuti forse era meglio temporeggiare, con il senno di poi è tutto più facile ovvio, perchè però togliere melo che tutto sommato nn aveva giocato male anzi forse era stato uno dei migliori, invecie di togliere marchisio che nessuno ha visto se non sull'errore del gol????) e poi abbiamo 4 tornanti avanzati e un terzino sinistro che troverebbe difficoltà a giocare titolare in qualsiasi squadra di serie B in serie A farebbe panca anche a cesena
    sono molto perplesso sul lavoro di questi signori considerando anche che dopo la prima giornata l'infermeria è già piena….nn penso si tratti solo di sfortuna
    speriamo di non finire in serie B per il resto (campionato o qualificazione champions o europa league) scordiamocelo….sigh!!!

  21. Giocherei con Pepe terzino e Traore' alto a sx

  22. Complimenti bellissima analisi, fatela leggere a Del Neri

  23. ma quello che è peggio è che leggendo la formazione della juve non mi sembra manco più la juve…. siamo diventati la succursale dell'Udinese (con tutto il rispetto). Sui giocatori possiamo anche avere opinioni diverse magari a Voi Quagliarella o Borriello o Di Natale possono piacere non discuto ma quello che è evidente è che qui manca la fame di vittorie che ha sempre avuto la juve e che ha tramandato ai nuovi acquisti invece quest'anno ai nuovi acquisti abbiamo trasmesso la cultura della sconfitta, dell'importante è partecipare che non appartiene alla juve perchè da che mi ricordo io arrivare secondi era una sconfitta adesso sento parlare di 4 posto…. Del Neri che dice che loro la corsa sull'inter non devono farla… io questa cosa non l'accetto, adesso che la Juve debba fare la corsa sul Genoa e col Napoli (con tutto il rispetto anche per loro) non mi sta bene, e considerate che erano con noi in serie B…. avevano formazioni inferiori alla nostra, hanno speso di meno e ora ci passano avanti??? C'è qualcosa che non va…..

  24. Ottima analisi. C'è da lavorare e lavorare, le solite parole banali…

  25. I motivi del rallentamento del bari dello scorso anno sono ben altri…… il motivatore ventura non c' entra.

  26. macchè lavorare, siamo tornadi indietro di 2 anni ai tempi del cantante …

    • vabbeh, vorra' dire che arriveremo secondi…..

    • Non so, non condivido in pieno.
      Aspetterei a dare giudizi affrettati, secondo me con la partita il giovedì e giocando alle 18 è stata dura tenere ritmi alti. Speriamo che la breve pausa per le nazionali ci restituisca freschezza, che Marotta aiuti Del Neri con soluzioni ulteriori e che i movimenti diventino presto + fluidi e naturali.
      Senza l'errore di Marchisio nel lasciare libero al tiro Donati penso le cose non sarebbero state uguali, anche se il bari di occasioni ne ha avute tante.
      Dopo abbiamo avuto il braccino corto e il bari è ottimo quando difende basso e riparte in velocità.
      Portiamo un pò di pazienza e giudichiamo quando la squadra entrerà a regime.

  27. Molto interessante.
    La cosa che più mi ha sorpreso del match e che ho subito notato (difficile non farlo) è stata la bellissima diagonale di De Ceglie, probabilmente la prima che azzecca in vita sua…

    • in effetti l'ho visto fare altre due volte e mi sono meravigliato anche io, tant'è che si vede il lavoro del mister nella fase difensiva di DeCeglie che poi gioca un pò impaurito e perdiamo la sua spinda. Motta non sò

      • Scusate ma anche Ziegler da esterno di centrocampo è stato trasformato in terzino, sbaglio o è stato Delneri l'artefice di quella trasformazione?

  28. Bella analisi. Hai sottolineato alcuni punti davvero deboli nella manovra della Juve.

    Credo, comunque, che tutti gli errori, ecc., siano dipesi da un unico vero fattore: l'evidente, incredibile, inaccettabile pocchezza fisica. Trascorsi i primi 15 minuti, la Juve era già in ginocchio: senza fiato, gambe molli, lingua a penzoloni. E per fortuna che "abbiamo abbassato la nostra età media". Già. Per fortuna.

    La scusa dell'impegno di coppa non regge – basta vedere le altre squadre come corrono, chi più chi meno, comunque sempre molto più di noi.

    Mi sembrava di assistere di nuovo a Juve – Inter (Tim Cup), dove i nostri erano dei pali della luce, immobili o quasi, e gli interisti nipotini di Bolt.

    Non lo so – è chiaro che le varie giustificazioni per quanto accaduto a Bari sono, in qualche misura, condivisibili; ma, al di là della necessaria integrazione dei nuovi, al di là degli infortuni, al di là degli impegni di coppa, al di là di un nuovo modo di giocare, …. al di là di tutto, credo che il vero, ultimo motivo di cotanta pocchezza sia l'assoluta mancanza di forza fisica – contrasti morbidi, leggeri, leggeri (vedi uno di Sissoko a centrocampo che piomba con tutta la sua stazza e negritudine sull'avversario dando l'impressione di volerlo schiacciare lì per lì, e poi al momento del contatto tira fuori un piedino che nemmeno Cenerentola… e si fa soffiare il pallone!), pressing non pressing (tipico di chi non ha gambe), juventini in balia di imbarazzanti torelli, costretti ad inseguire palla dopo palla senza mai prenderla (nulla di peggio che, già stanchi, essere costretti a stancarsi fino a schiattare), ecc. ecc.

    Certi giocatori avevano lo sguardo assente, le gambe piantate, il corpo rigido: Motta tra i peggiori in assoluto in questo senso – ma, l'avete visto? A volte chiedeva perfino di essere lasciato in pace!

    Ma perchè? Ma perchè NON CORRIAMO?
    (Sì, certo che corriamo, come no… ma in ritardo, ma a vuoto…! )

    Mistero. Mistero fitto. O buffo.

    Ho visto il Cesena contro la Roma: credo che sia meglio andare a prendere lezione da loro su come prepararsi fisicamente, mentalmente e tatticamente – una grande partita – certo hanno commesso errori, come è naturale per una squadra con un tasso tecnico limitato e che lotterà per salvarsi, ma almeno … CORREVANO, correvano con spirito e INTELLIGENZA!

    Ma voglio chiudere con ottimismo: speriamo che la Juve stia seguendo un lavoro (fisico) particolare, secondo un piano 'segreto' B)(?) dello staff tecnico, che porterà a 'grandi' :p (?) risultati più avanti.

    Speriamo…

  29. Ottima analisi.

    Trovo interessante fra l'altro la tua analisi del contropiede tutto di prima del Bari del 16 minuto.

    Mi interessa la posizione di Bonucci, che fa qui esattamente lo stesso errore di posizione che causò il secondo gol del Messico contro gli azzurri nella partita premondiale. Ricordate? Allora fu Blanco che ricevette palla sulla trequarti e, libero da pressing, ebbe il tempo di girarsi e mettere un delizioso tocco in avanti che tagliò fuori la nostra difesa. Ecco qui il gol:
    http://www.youtube.com/watch?v=XiVj6T6Nbpg

    Se guardi questo video vedi che, quando Blanco riceve palla, Bonucci si rende conto troppo tardi dell'uomo libero e scatta a pressarlo, ma gli aveva lasciato troppo terreno, e non ce la fa in tempo. Allora tutta la critica fu addosso a Cannavaro e a Criscito per questo gol, ma la colpa maggiore secondo me fu di Bonucci.

    Il ragazzo si mantiene troppo distante dalle punte in queste circostanze. Preoccupa anche il modo in cui Bonucci, sull'altra occasione per il Bari sventata da De Ceglie, abbandona il suo uomo e raddoppia in copertura su Ghezzal.

    Fra parentesi, credo tu abbia scritto per errore "Barreto, sempre di prima passa il pallone alla punta Kutuzov e parte in verticale." Probabilmente vuoi dire invece: "Alvarez, sempre di prima passa il pallone alla punta Kutuzov e parte in verticale."

    • Fabio Barcellona Rispondi 01. set, 2010 at 01:00

      Grazie Gianni, per la segnalazione di quello che palesemente è un errore. Chiaramente è Alvarez che parte in verticale. Riguardo Bonucci, il ragazzo ha evidentemente classe, ma a me pare che le sue prestazioni siano ancora infarcite da troppi errori tattici. Ma la classe gli da la possibilità di migliorare. Hai ragione riguardo al gol del Messico: o dai pressione vera a Blanco o altrimenti rimani assieme all'altro centrale, indietreggiate e stringete. Non esci a peso morto dopo che Blanco si è girato. E' un errore che gli ho visto fare spesso. Paolo Montero dove sei?

  30. Dall'analisi sulla partita si evince (per me chiaramente) che un acquisto sballato l'abbiamo fato: Motta.
    In grado di attaccare incapace di difendere.

  31. complimenti ! Dall'anno scorso leggo le tue analisi e le trovo molto interessanti. Ti prego di continuare così!

  32. Io però non capisco una cosa: pare che una caratteristica di Delneri fosse quella di non raddoppiare la marcatura sulle fasce in modo tale che in caso di riconquista della palla l'esterno di centrocampo fosse libero e potesse agire come un terzo attaccante aggiunto. E invece qui abbiamo visto come gli esterni (in qualche caso addirittura tutti e 2!) si abbassino sulla linea dei difensori creando la situazione esattamente opposta (e cioè lasciando praticamente soli i 2 attaccanti).
    Allora, visto che purtroppo l'autore dell'articolo non è nella testa di Delneri per spiegarci le ragioni di questo cambio di mentalità, la mia domanda è: che utilità hanno 5, 6 difensori in linea coi soli Pepe e Marchisio in pressione sui portatori di palla?

    • Ho visto un refuso che rende incomprensibile la frase finale, in realtà volevo dire:

      "…coi soli MELO e Marchisio in pressione…"

  33. 1 xi 1897:

    Buona domanda, me l'ero fatta anch'io. La cosa non pare essere affatto accidentale, visto che sembra ripetersi sistematicamente. Si tratta evidentemente di una scelta di Del Neri, forse temporanea e dettata dalle circostanze.

    Possiamo discuterne l'efficacia, ma secondo me per il momento non possiamo che riconoscere che i ragazzi danno almeno retta all'allenatore. Stando alle foto perfino l'ultimo arrivato Krasic sembra aver capito subito cosa vuole Del Neri.

    • No ma infatti io sono solo curioso e cerco di capire. Su queste questioni non esprimo critiche, prima preferisco avere un'idea di quello che succede.
      Tra l'altro io penso che Del Neri sia l'unica speranza rimasta a questa Juve uscita con le ossa rotte dal mercato. La sua capacità di far rendere le squadre oltre il 100% è l'ultima cosa alla quale si può aggrappare il tifoso della squadra che propone Amauri-Quagliarella come tandem d'attacco.
      Paradossalmente Del Neri è la "causa" e la "soluzione" dei problemi della Juve.
      Causa INDIRETTA sia chiaro, non è colpa sua se Marotta l'ha chiamato ad allenare una squadra che a giugno non aveva neanche un esterno. Lui che gioca solo con 4 centrocampisti non ha colpa del fatto che il cambio di modulo implicava un mercato assurdo fatto di 12 entrate e 13 uscite.
      E per forza di cose se compri così tanto devi spendere poco dunque zero Ribery, ma che dico, zero Elia, nessun Mascherano, ma che dico, neanche un Pazzini.
      D'altro canto Del Neri con le sue capacità è l'unico che ci può tirare fuori dal guano in cui ci ha infilato Marotta, mah speriamo bene…

  34. io non sarei così definitivo e negativo nel giudicare Motta, uno che ho sempre ammirato sin dai tempi delle giovanili atalantine. Un buon giocatore che alla lunga si farà valere.
    Diamo tempo al tempo, prima di Natale sarà dura vedere una juve spumeggiante, non illudiamoci ma nemmeno scoraggiamoci

  35. lotteremo per un posto in Europa League. ormani sono rassegnato.
    Alberto

  36. Ancora a riguardo degli esterni Pepe e Krasic che si abbassano sulla linea dei difensori, compromettendo una rapida ed efficace ripartita del gioco, vorrei aggiungere che da qui si capisce che Del Neri è conscio del fatto di avere (almeno per il momento) due terzini poco affidabili. Del Neri in sostanza ha sacrificato le rapide ripartite al fine di garantire maggiore copertura. In altre parole, siamo andati a Bari con l'imperativo "primo, non prenderle".

    È da tenere d'occhio nelle prossime partite questo estremo ripiegare degli esterni. Il momento che non si verificherà più potrebbe essere un'indicazione del fatto che Del Neri comincia a fidarsi dei terzini.

    Da seguire con cura anche il comportamento di Bonucci. Qualcuno deve dirgli di essere più attivo nel pressare le punte per impedire loro di girarsi.

  37. Fabio, sono d'accordo con te che Bonucci è comunque un buon giocatore. E allora già che ci sono, vorrei difendere Bonucci dalla critica che ricevette per il primo gol del Messico in quella stessa partita. Fu solo una partita di allenamento, ma i due gol del Messico forniscono secondo me interessante materiale di riflessione.

    Questo è il primo gol del Messico. La critica fu tutta addosso a Cannavaro e a Bonucci. Ma diamo un po' un'occhiata a quello che succede.

    http://www.youtube.com/watch?v=UVXrck93nus

    Criscito sbaglia l'appoggio, e il Messico riparte. A centrocampo De Rossi sbarra la strada al messicano, che dà la palla sulla fascia.

    Ma osserva bene cosa succede sulla parte alta dello schermo. Pirlo si ferma, e dietro di lui a sua insaputa avanzano due messicani: l'ala sinistra e il terzino sinistro. Pirlo trotterella verso la difesa in beata tranquillità senza avvedersi di quello che succede alle sue spalle, e lasciando un buco gigantesco tra difesa e centrocampo. Iaquinta segue il terzino fino a un certo punto e poi lo abbandona. A quel punto Zambrotta si trova a marcare due uomini.

    Ora, dall'altra parte, Criscito e De Rossi vanno a chiudere i due messicani sulla fascia, e Cannavaro si schiera in seconda battuta dietro a De Rossi. Bonucci segue il centravanti. Fin qui tutto bene. Ma in mezzo il Messico è in superiorità numerica rispetto ai nostri due uomini centrali, che in quel momento sono Bonucci e Zambrotta. Lì avrebbe dovuto retrocedere a cento all'ora Pirlo, che sta ancora trotterellando a centrocampo in beata ignoranza.

    A quel punto Zambrotta inspiegabilmente sceglie di seguire il meno pericoloso dei due uomini, cioè quello più esterno, il terzino di spinta, e lascia libero il suo uomo, l'ala sinistra, che si è accentrato, raccoglie completamente libero, e segna. Bonucci secondo me segue diligentemente il suo uomo e non ha colpe.

    Verdetto: scagionati Bonucci e Cannavaro, la colpa secondo me è soprattutto di Pirlo e Zambrotta, e forse anche di Iaquinta.

    Questo è lo stesso gol visto dall'altra angolatura. Il gol arriva al minuto 1 del video. Anche qui si vedono bene l'avanzata dei due esterni messicani e il buco lasciato da Pirlo.

    http://www.youtube.com/watch?v=9BmE_5m_0Bw

    A mio parere la critica allora se la prese su entrambi i gol con le persone sbagliate. Bonucci in particolare fu colpevole principale sul secondo gol e non sul primo.

  38. grazie dell'analisi! un contribuito formidabile che scopro oggi per la prima volta. il sito è fantastico e l'ho già messo nei preferiti. anche i commenti sono di altissimo livello. grazie ancora.

  39. un'analisi meravigliosa, lo scoperta solo ora e credo che la aspetterò con ansia ogni settimana
    sulla juve credo che sia davvero presto per dare giudizi, gli interni di centrocampo non sono ancora al 100% ma soprattutto la squadra non ha ancora acquisito i movimenti. praticamente la squadra è ancora in evoluzione visto che alcuni acquisti (tipo aquilani) non hanno ancora messo piede in campo
    credo che dalla terza giornata in poi ci toglieremo delle soddisfazioni, soprattutto se rientra un attaccante senza la necessità di adattare quagliarella e con la possibilità di centellinare il prezioso contributo di del piero, anche in vista della coppa

  40. quoto papè, ho scoperto solo ora questa analisi e di sicuro tutte le settimane l'aspetterò con ansia.
    sento veramente di aver imparato qualcosa!

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