Analisi tattica: Amburgo-Juventus 0-0 (Amichevole)
Una breve quanto doverosa premessa. Si è giocato il 18 luglio, al sedicesimo giorno dopo l’inizio degli allenamenti. Chiaramente solo Del neri, i suoi collaboratori e i preparatori atletici sanno a che punto di sviluppo tattico, tecnico e atletico debba essere la squadra il 18 luglio. Quindi non ci sarà alcun giudizio di valore in questo articolo. Sarebbe davvero poco serio. Solamente qualche breve indicazione tattica che è emersa nell’amichevole di Lubecca contro l’Amburgo, tenendo anche in questo caso presente che il lavoro è cominciato appena sedici giorni fa. Per cercare di capire quale potrà essere l’evoluzione tattica della Juventus 2010/11 e parlare un po’ di calcio giocato riferito ai colori bianconeri.
La Juventus ha affrontato il primo tempo con il 4-4-2 tanto amato da Del Neri. Storari tra i pali; linea difensiva composta da destra a sinistra da Motta, Legrottaglie, Ferrero e De Ceglie. In mezzo al campo, sulle ali Martinez a destra e Lanzafame a sinistra, con Ekdal e Sissoko interni. Trezeguet e Diego di punta. Nel secondo tempo, sono cambiati gli uomini, ma il 4-4-2 è rimasto lo stesso.
0Le prime indicazioni emerse nella fase di non possesso palla sembrano mostrare come Delneri abbia come priorità quella di tenere vicine le linee di difesa e centrocampo, senza preoccuparsi eccessivamente di portare un pressing in zona offensiva. Il primo compito della squadra, appena persa la palla, non è tanto quello di riconquistarla immediatamente, quanto quello di ricompattare le linee; fatto questo comincia la pressione sul pallone, che, contro il 4-4-2 dell’Amburgo, partiva generalmente con l’esterno offensivo sul lato del pallone che usciva sul terzino avversario che stava per ricevere il pallone a seguito del giro palla difensivo. Un paio di cose interessanti da sottolineare. Primo: contro una squadra che schierava un 4-4-2, Diego e Trezeguet, in fase di non possesso, hanno giocato sulla stessa linea, pressando i due centrali difensivi avversari senza che uno dei due si ponesse dietro, in verticale sulla prima punta, a mettere in ombra il centrocampista basso avversario. Come conseguenza di questo atteggiamento, i movimenti dei due centrocampisti dell’Amburgo erano coperti dai movimenti dei due interni della Juve e i ripiegamenti tra le linee delle punte avversarie gestiti dai centrali difensivi. Secondo: come detto, l’esterno sul lato della palla esce alto in pressione, accompagnato dai movimenti degli interni di centrocampo. Il quarto di centrocampo (l’esterno del lato opposto), in genere non si accoda all’interno di centrocampo, ma si abbassa a fare il “quinto di difesa” consentendo al terzino del lato debole di stare molto stretto e vicino al centrale. La linea dei quattro difensori si muove molto avanti e indietro con grande attenzione agli stimoli di “palla coperta-palla scoperta”, “palla dietro-palla avanti”. Se puntata e senza la protezione dei centrocampisti la linea dei quattro si stringe tantissimo, concedendo palesemente l’esterno all’attacco avversario anche al fine di guadagnare tempo e consentire il recupero di più uomini possibili. Come già detto, i movimenti degli attaccanti a venire incontro al pallone, sono gestiti dai centrali, con conseguenti movimenti di copertura degli altri componenti la linea.
La fase di possesso palla parte in genere con un giro palla tra i difensori. I quattro del reparto difensivo si schierano in linea, con i terzini alla stessa altezza dei centrali. Le uscite preferenziali non sembrano comprendere ricezioni dei centrocampisti direttamente dai difensori, ma piuttosto combinazioni tra terzino ed esterno e, solo in un secondo tempo, il coinvolgimento degli interni. Con palla al terzino, solitamente. l’esterno offensivo dal lato della palla si muove largo verso la palla cercando di ricevere per poi scaricare verso l’interno, ovvero taglia dentro, in maniera però non troppo profonda, liberando la spazio in fascia per il movimento di una punta. L’esterno dal lato debole invece rimane alto e profondo, pronto a ricevere la palla dal cambio di gioco diretto del terzino o del centrale del lato opposto. Il lancio lungo di Motta o Legrottaglie verso Lanzafame dal lato opposto è stata la migliore arma offensiva della Juventus del primo tempo. Gli interni giocano piuttosto coperti, limitando gli inserimenti profondi e hanno il compito di fare circolare la palla verso gli esterni, dove, chiaramente si trova la fonte del gioco di Delneri. I terzini si sovrappongono agli esterni quando questi sono in possesso di palla, rimanendo, come già detto, piuttosto bassi in fase di avvio dell’azione. Diego, in fase di possesso palla ha giocato in verticale con Trezeguet, ricevendo il pallone quasi sempre venendo incontro e raramente attaccando gli spazi laterali e/o verticali (non so bene quanto questo faccia piacere a mister Delneri). La squadra nel suo complesso cerca di occupare tutta l’ampiezza del campo e l’obiettivo sembra quello di fare giungere la palla sugli esterni nella posizione più profonda possibile. Lo scaglionamento in profondità non è particolarmente ricercato e ciò comporta una riduzione delle possibili linee di passaggio.
Appare evidente che la squadra cerchi di giocare secondo principi difensivi ed offensivi totalmente diversi da quelli dello scorso anno. Difensivamente la squadra giocherà un calcio molto attento ai movimenti reciproci e di reparto, impegnato ad occupare gli spazi e le linee di passaggio, con pochi principi di difesa “ad uomo”. Offensivamente la squadra appare preoccupata essenzialmente di cercare l’ampiezza e da lì partire per cominciare davvero ad attaccare. Come è noto, ma se ne è avuta conferma già da quest’amichevole contro l’Amburgo, gli esterni offensivi di Delneri devono avere grossa capacità di corsa, abbinata a qualità in fase offensiva. Si trovano a dovere ripiegare in maniera profondissima a fare il “quinto di difesa” e quindi ad attaccare senza soluzione di continuità la profondità o il secondo palo in caso di cross dal lato opposto. Gli interni devono essere grossi lavoratori ed avere discrete geometrie. I difensori partecipano all’inizio della manovra, e un discreto piede non è certo disprezzato. Occorre un centravanti capace di muoversi in area sui palloni provenienti dagli esterni, ma anche capace di muoversi sul fronte di attacco e fare salire la squadra; una seconda punta che, oltre a cucire il gioco tra le linee attacchi gli spazi creati dagli esterni e dal centravanti. E, in ogni caso, vista la tipologia di gioco di mister Delneri, il suo calcio va giocato con intenstità elevata , aggressività e condizione atletica, pena scarsa efficacia in fase difensiva e piattezza in fase offensiva. Non potrà essere una Juve a basso ritmo.
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19. lug, 2010


AUTORE DELL'ARTICOLO




E' tornato Fabio! :)
E finalmente! :)
Interessanti le considerazioni, ma come detto siamo appena a metà luglio, è prestissimo!
Perfetto come al solito!
Un unico appunto, sembra che a Diego sia stato chiesto proprio quel movimento in fase offensiva, proprio per colmare le lacune "geometriche" dei nostri interni!
Vista la tipologia di gioco di mister Delneri, il suo calcio va giocato con intenstità elevata , aggressività e condizione atletica——–> Speriamo bene
Molto, molto interessante.
Si capisce perchè Delneri non veda Giovinco.
Molto gioco sugli esterni, a tutto campo, quindi serviranno piedi buoni anche in difesa sulle corsie laterali, già preso Motta, anche sull'altra fascia credo che ci sarà un buon innesto.
Per quanto riguarda in mezzo al campo, per il momento interni più impegnati in copertura che in impostazione di gioco. Vedremo se cambierà qualcosa con l'arrivo di Marchisio. Quindi è probabile che Delneri non ritenga necessario acquistare un regista di centrocampo.
Ancora schiavi di Diego. Non dico altro.
è chiaro che non vede giovinco. per del neri giovinco è la seconda punta, quindi in concorrenza con diego e del peiro.
vediamo un pò.. tenere diego e il vecchio del piero significa puntare sulla 1° punta… se non arriva dzeko e ci teniamo amauri (trezeguet non si tocca) abbiamo fatto un buco nell'acqua..
Un grazie a Fabio…la qualità dei post, delle analisi e in generale di tutto il sito è sempre altissima..grazie mille!!
P.S. Sarà interessante notare le prestazioni degli esterni, reparto totalmente nuovo quanto fondamentale..
Anche a me gli inetrni sono sembrati un pò troppo bloccati limitando molto le soluzioni offensive. Le migliori azioni sono arrivate coi cambi di gioco (soprattutto motta su lanzafame) e solo nel secondo tempo si è avuta una certa ricerca della profondità anche a destra quando è entrato pasquato (molto intraprendente ma un pò troppo pasticcione nell'occasione). Se diego non impara ad andare negli spazi la vedo dura
Due domande:
"Diego, in fase di possesso palla ha giocato in verticale con Trezeguet, ricevendo il pallone quasi sempre venendo incontro e raramente attaccando gli spazi laterali e/o verticali"
Una prima punta meno statica di Trezeguet potrebbe consentire al brasiliano di essere più pungente nell'attaccare gli spazi?
Al momento ho come l'impressione che Diego debba fare il suo e quello di altri a discapito della pericolosità in area avversaria.
"Occorre un centravanti capace di muoversi in area sui palloni provenienti dagli esterni, ma anche capace di muoversi sul fronte di attacco e fare salire la squadra"
Se ritornasse l'Amauri di Palermo o dei primi mesi alla Juve… forse Iaquinta ma non credo che David possa assolvere a questo compito: non è nelle sue doti.
Attendo vostri pareri.
Questione centravanti: il più adatto dei tre per il gioco di Delneri sarebbe l'Amauri di Palermo…Ripeto…quello di Palermo.
Questione Diego: certo una punta più di movimento aiuterebbe Diego, che, tuttavia, non ha mai (tranne qualche partita con lìil 4-2-3-1 dell'anno scorso) giocato con una sola punta davanti.
Grazie per il bell'articolo. Seguo questo blog da poco e l'argomento tattica è tra quelli che più m'interessa
Fabio è il top, tranquillo. Leggiti qualche articolo passato.. ;)
Bell'articolo !!!
la scelta d prendere del neri e quindi passare/tornare al 442 è a mio avviso folle e ne porteremo le conseguenze(in negativo) per i prossimi 10 anni.
un gioco vecchio e senza futuro che ci obbliga a stravolgere la squadra con molti-troppi acquisti di giocatori non universali e moderni ma di giocatori specialisti e limitati e per nulla versatili e riutilizzabili.
inoltre saremo costretti a cedere i giocatori migliori, compresi giovani dal vivaio che da 10 anni oramai giocano con un moderno 4231(schema praticato dal 90% delle squadre europee)
il tutto solo per sistemare la difesa…
per me è un disastro annunciato
2 cose se posso permettermi:
1. PROVOCAZIONE……NON SAREBBE STATO MEGLIO VENDERE PRIMA DIEGO E POI PRENDERE DEL NERI?
2. PARE EVIDENTE CHE MARTINEZ NON è UN ALA PURA PER IL 442 fisicamente ha le caratteristiche per diventarlo…. ma deve imparare tutto!! lo farà a 28 anni? ne avrà voglia? PREGHIAMO. si spendono 12 mln di euro per uno che deve reinventarsi in un ruolo a quell età? PREGHIAMO…..
la partita di ieri per me oltre a queste 2 piccole indicazioni e qualche innovazione tattica positiva, soprattutto in fase di non possesso, rispetto allo scorso anno (non ci voleva molto eh!!) rilevata brillantemente da fabio… non ha detto niente! wanted juventus
non sarebbe stato meglio capire che le "ali" prese non sono ali classiche da cross finale :D? Ma due esterni che aiutano in fase difensiva e che in fase offensiva si accentrano o scambiano o tirano o danno dietro (e se scappa, magari un cross servisse)?
e che diego è il suggeritore per l'unica punta davanti? :D che lavora da elastico tra i due mediani quando si riparte l'azione e giostra su tutto il fronte offensivo insieme ai due esterni offensivi che affondano?
quindi 3 rifinitori dietro l'unica punta, io aspettere acquisti e cessioni prima di cantare il de prfoundis (parlo in generale non di te ;))
buona analisi quasi perfetta, se non che purtroppo sono sempre gli interpreti che fanno le differenze, e non le tattiche.
a me pare che abbiano cambiato il direttore d'orchestra ma la musica che sentiremo anche questo anno sara' la stessa, certo il 442 e un sistema che funziona ma i vari diego del piero giovinco sono tagliati fuori. dobbiamo convenire che in tre anni si è praticamente sbagliato tutti gli aquisti, buttato decine di milioni per giocatori di medio scarso livello, siamo andati avanti con i vecchi e buoni tipo nedved, del piero, camo, buffon ,trezeguet. praticamente adesso siamo in braghe di tela. abbiamo decantato i giovani della juve ( tutti falliti sovrastimati) nessuno e appena superiore alla mediocrita' vedi palladino nicerino criscito molinaro giovinco candreva de celie e anche marchisio buono ma niete di piu'.speravo che marotta fosse piu' oculato, ma visto la qualita' dei nuovi. come dicevo cambiera l'orchestra ma non cambia la musica 442 o 4321 .comunque l'analisi e ottima.
1)come già detto da Fabio,Mask e altri la fase di nn possesso palla è decisamente migliorata rispetto al recente passato,cè piu ordine e idee chiare
2)martienz è un 83,ha appena compiuto 27(questo per la precisicione cit.),su questo ragazzo nn voglio sbilanciarmi ma credo che ci darà soddisfazioni…ieri era ancora molto imballato(forse il piu stanco dei nostri) e credo che cio' sia dovuto anche alla sua struttura fisica..è vero nn è un ala pura ma puo imparare anche in tempi brevi o almeno lo spero.
3)Capitolo Diego:credo che sia stata un indicazione di del neri quella di farlo arretrare e venire incontro a cucire il gioco..se giochiamo con due mediani con poca geometria credo sia necessario che la "seconda punta" arretri a prendere palla per cercare di servire/scambiare o/con la punta centrale o i due esterni e portare palloni con qualità negli ultimi20-25 metri…piccola parentesi a me Diego ieri nn è dispiaciuto e a quanto pare neanche a del neri visto che oggi ha dichiarato che al momento la coppia migliore sia proprio Trez-Diego.
4)hai ragione Fabio la squadra di del neri per rendere dovrà andare sempre a 1000…e questo mi spaventa.Per carità nel calcio attuale ogni modulo richiede una condizione atletica al top,pero' da questa prima amichevole si è notato subito come il mister prediliga un gioco tutta corsa e ritmo..francamente la ricerca del fraseggio corto e del possesso palla,di tanto in tanto, nn mi dispiacerebbe…insomma la vedo dura mantenere ritmi cosi alti per un intera stagione..una grande squadra deve anche sapersi gestire nei momenti di calo e portare a casa il risultato mantenedo palla,facendola girare alla ricerca dello spazio giusto per colpire con cinismo.Ieri invece la juve,nel primo tempo,andava molto in veritcale per poi rinculare velocemente quando la palla veniva persa..nn dico che sia un male ma bisogna crearsi delle alternative di gioco..e per farlo serve uno che gestisca i tempi in mezzo al campo bravo con entrambi i piedi e sapiente nella ricerca dello spazio giusto nel quale affondare il colpo..l'idea di due medianacci,tutta corsa e poco cervello dediti solo alla fase difensiva e tra l'altro neanche impeccabili in fase di marcatura, in mezzo al campo nn mi entusiasma..
5)sicuramente serve una punta piu mobile di trez..concordo che l ideale sarebbe l'amauri del palermo..ma credo che quel giocatore nn tornerà piu' sicchè..
6)Ben tornato Fabio..è un piacere leggere le tue analisi
7)hai ragione Mask..Wanted Juve ma questi sono pomodori e da qui dobbiamo fare la salsa AL MOMENTO.
perchè siete tutti convinti che delneri sia il talebano edl 4-4-2?
A me sembra che gli esterni di fascia presi per adesso abbiamo caratteristiche NON da cross, tendono a tagliare verso l'interno e a stare in linea di centrocampo a difendere.
non è un caso se ha giocato prima trezeguet con diego dietro, e amarui poi con del piero a supporto.
Io dalle amichevoli e partitelle fatte mi sembra che si stia puntando a un terzetto offensivo con due ali (che sanno anche tornare) e il suggeritore dietro l'unica punta. Si cerca il fondo accentrandosi con gli esterni alti, e si prova o il tiro o l'imbeccata rasoterra o il passaggio a ritroso per il giocatore a rimorchio.
Praticamente un "4-4-2" (che non è altro che il modulo base) che in fase di possesso e attacco non termina necessarimante con cross dal fondo con le "ali" (ma con in terzini si) che infatti si accentrano diventando un 4-2-3-1 con i tre dietro a rifinire.
delneri ha detto che iaquinta è una seconda punta, e quest'anno usa il suggeritore-fantasista come "seconda punta", quindi parte sicuro.
Cmq i carichi di lavoro non li sappiamo, io li ho visti imballati al di là del discorso fisico e tecnico. Gli altri rispondevano meglio sul piano della reattività.
Mi piacerebbe un terzino sinistro gallese, un esterno offensivo olandese in germania, e una prima punta bosniaca :D
Ottima disamina tecnica, come al solito.. Ci speravo. :)
La Juventus vista contro l'Amburgo era ancora evidentemente coi piedi pesanti, ma questo è normale. Tatticamente non m'è dispiaciuta per nulla, anzi. Molto offensiva e molto attenta alla fase difensiva. Sarei curioso di vederli a fine agosto con la squadra titolare.
La coppia d'attacco migliore l'ha già promossa Delneri, senza ombra di dubbio Diego è uno dei possibili fulcri del gioco, mentre Trezeguet al momento è quello che sta meglio. Penso che un Amauri recuperato o ancor meglio Iaquinta potrebbero apportare un grosso contributo là davanti, sempre se non si rompono come è loro solito… Il capitano, purtroppo, mi sa che vivrà all'ombra di Diego. Certo, se là davanti avessimo il bosniaco… ma vabbé, i sogni son desideri.
Credo che questo modulo supplisca anche la mancanza di un regista puro, anzi, forse il regista puro non lo prevede neanche. Mi piacciono molto gli scambi tra una fascia e l'altra. Un terzino sinistro non ci farebbe male e c'è da vedere chi saranno i due laterali che Delneri sceglierà (Pasquato-Lanzafame? Hmm… Non mi dispiacerebbe).
Raga o antonio
vi prego ditemi che non venderanno diego!
Saluti dalla croatia (vacanza)
complimenti, bellissima analisi.
Certo però mi ha fatto vedere come io alla mia età e dopo anni di calcio, di tattica non ci capisca nulla. Hai raccontato cose che io quando guardo la Juve nemmeno ci penso. Sigh